“LE APERTURE DEL 26 NON CI PREOCCUPANO. CONTINUIAMO A VACCINARE”. CASI POSITIVI IN LEGGERO AUMENTO

“Le aperture del 26 aprile non ci preoccupano perché stiamo vaccinando, certo dovremo tenere sempre la situazione sotto attenta osservazione. La situazione odierna di Piacenza non ha nulla a che vedere con quella del 4 maggio dello scorso anno quando si uscì dalla durissima fase di lock down. E poi oggi stiamo vaccinando senza sosta”. Così il direttore generale dell’Asl Luca Baldino commenta le aperture graduali a partire dal prossimo 26 aprile.

Piacenza certamente oggi ha dati rassicuranti ma non bisogna abbassare la guardia: per quanto riguarda la situazione epidemiologica i positivi, nell’ultima settimana, sono aumentati del 3.8% (273), dovuti a due focolai nelle scuole di Borgnovo e Castel San Giovanni, i tamponi eseguiti 9385 di cui il 2.9% è risultato positivo. Le quarantene e gli isolamenti sono aumentati rispetto alla scorsa settimana (1601), anche le classi in cui si sono registrati positivi sono 27, con 28 casi in più di alunni positivi. Al pronto soccorso la situazione resta molto tranquilla con 7 accessi giornalieri di media, 70 i ricoveri, 13 i pazienti in terapia intensiva e 3 i decessi.

La campagna vaccinale prosegue stabilmente con 1800 vaccini al giorno distribuiti nelle sei sedi vaccinali; dal 29 aprile è stato confermato un incremento delle dosi di Pfizer del 25%. Resta invece la difficoltà di reperimento di vaccini AstraZeneca.

Il 32.4% dei piacentini è stato vaccinato con almeno una dose: 35925 hanno ricevuto la prima dose, 28505 anche la seconda. Tra gli over 80 la campagna è quasi conclusa, mancano ancora 3765 persone (14%) che non hanno prenotato la vaccinazione. Nella categoria 75-79 restano ancora da prenotare 3151 piacentini (22%), nella fascia 70-74 è ancora da vaccinare il 31% (la vaccinazione è cominciata la scorsa settimana). Nella categoria estremamente vulnerabili è da vaccinare il 26% del totale.

CALANO I POSITIVI A PIACENZA, L’AUSL “SIAMO CAUTAMENTE OTTIMISTI”

Calano in modo significativo i casi positivi dell’ultima settimana: 388 con un decremento del 9.1%, una percentuale in linea con la regione Emilia Romagna che vede un calo dei casi positivi del 10.5%. “Un dato molto buono – lo ha definito il direttore generale dell’Asl Baldino – che ci fa essere cautamente ottimisti sul futuro prossimo, complice anche il rialzo delle temperature”.

A Piacenza ci sono 135 positivi ogni 100.000 abitanti , i tamponi eseguiti sono stati 10384 di cui il 3.7% positivi. Resta alta la percentuale dei sintomatici, 69%. Nelle CRA la situazione è molto buono, solo un operatore positivo asintomatico che non si era sottoposto al vaccino. Le quarantene e gli isolamenti sono stabili, circa 1900 casi. Gli accessi medi al pronto soccorso sono 8 giornalieri, 104 i ricoveri nei reparti Covid, 9 i pazienti in terapia intensiva, 9 purtroppo ancora i decessi.

Prosegue la campagna vaccinale, forte dell’aumento del 50% delle consegne di vaccino Pfizer destinati agli over 80. Tra loro il 51% ha ricevuto la prima dose, il 31% ha prenotato, il 18% deve ancora vaccinarsi. La prima data utile è il 12 aprile.

Per la categoria 75-79 anni (vaccinati con Astrazeneca) sul target di 14.000, di cui 2300 estremamente vulnerabili, solo 5339 hanno prenotato la vaccinazione. Un numero che ha risentito del blocco della scorsa settimana del vaccino AstraZeneca. La prima data utile è il 29 marzo.

Per la categoria degli estremamente vulnerabili, 16.000 persone di ogni età affette da patologie che hanno ricevuto un sms dall’asl e una lettera,  Ad oggi sono 7270 le prenotazioni. Prima data utile il 1 aprile.

Da ieri anche il personale scolastico che lavora in provincia di Piacenza, ma che risiede fuori regione, potrà vaccinarsi nei centri vaccinali della provincia, così come i lavoratori della scuola in appalto.

In totale, nella provincia di Piacenza, sono state somministrate 16590 prime dosi di vaccino, 15864 seconde dosi.

“Con le nuove consegne di Pfizer – ha detto Baldino – contiamo di passare da 1500 a 1800 vaccinazioni al giorno. Il 12 aprile dovrebbe essere operativa anche la centrale di Piacenza Expo per le vaccinazione che servirà tutta la provincia. Le poche dosi giornaliere che si avanzano vengono utilizzate sulle persone che avrebbero appuntamento il giorno seguente”.

 

VACCINO ASTRAZENECA: 2400 PRENOTAZIONI DA RIPROGRAMMARE

Sono 2400 i piacentini prenotati con vaccino AstraZeneca che sono in attesa del pronunciamento di EMA (Agenzia Europea per i Medicinali) sullo sblocco o meno del vaccino. Si tratta di persone che avevano l’appuntamento per oggi, domani e giovedì. Se EMA darà parere positivo, le vaccinazioni riprenderanno tra venerdì e sabato, le persone, già prenotate, saranno ricontattate dall’Asl. Le prenotazioni delle persone con età tra 75-79 anni sono, al momento, sospese, fino a che EMA si pronuncerà. “Alle 16.31 di ieri abbiamo sospeso la somministrazione del vaccino, mandando a casa le persone – ha detto il dg Baldino – una decisione che ci ha colto di sorpresa”.

A Piacenza la prima fase delle vaccinazioni è conclusa; la seconda, che riguarda over 80, personale scolastico, universitario, forze dell’ordine, forze armate, disabili in struttura, persone con età 75-79, “persone vulnerabili”, è in corso. Le persone definite vulnerabili sono stimate in 14 mila a Piacenza e provincia: ad ognuno di loro arriverà un sms o una lettera in cui si conferma la vulnerabilità che comprende svariate patologie. Potranno così prenotare la propria vaccinazione a partire dal 19 marzo. In caso di mancata ricezione della lettera o sms, le persone che rientrano nella lista dei vulnerabili devono rivolgersi al proprio medico di base che prenoterà direttamente il vaccino. I pazienti dializzati o oncoematologici è opportuno che si rivolgano al proprio specialista che saprà indicare correttamente il periodo più opportuno per effettuare il vaccino.

Le vaccinazioni over 80 sono state 11374 (42%), le prenotazioni 10205 (38%), da prenotare 5424 (20%). Per gli over 75 il target è 11.700 persone, di cui 2300 “estremamente vulnerabili”. Per questa categoria le prenotazioni sono già 4596.

Per il personale scolastico 4147 hanno ricevuto la prima dose, al momento 709 prenotazioni sono state cautelativamente sospese da AIFA.

Per le forze dell’ordine 1464 hanno ricevuto la prima dose; al momento 779 prenotazioni sono state cautelativamente sospese da AIFA.

Il rapporto tra dosi effettuate e popolazione è del 14.5%

Per quanto riguarda i dati sui positivi della settimana, il direttore Baldino definisce la situazione epidemiologica “buona”. Il numero dei positivo è lo stesso della scorsa settimana: 427, con una variazione che pone Piacenza tra le province con il più basso numero di positivi d’Italia: sono 149 ogni 100mila abitanti. “La scorsa settimana abbiamo temuto che i numeri si alzassero, per fortuna la situazione tiene, ci aspettiamo qualche incremento per questa settimana, ma la prossima, complice la zona rossa, i numeri dovrebbero abbassarsi” ha detto il direttore generale Baldino.

I tamponi eseguiti sono stati 11558, di cui il 3.8% positivi. Il 69% risulta sintomatico, il 31% asintomatico. Nelle Cra è stato registrato un solo caso positivi di operatore (già vaccinato, basso positivo). Nelle fasce d’età in leggero aumento 0-17, 18-40, 41-64: in calo 65-79 e over 80.

Tra isolamenti e quarantena si registrano 2132 persone.

Nelle scuole l’incremento dei positivi è 60, con 46 classi.

Molto tranquilla la situazione al pronto soccorso dove la media degli accessi giornalieri è 8, i ricoveri Covid 106, i pazienti in terapia intensiva 10 (compresi due pazienti da Bologna) e 8 decessi.

BALDINO: “PIACENZA, UNA ROCCAFORTE SENZA MURA. SIAMO APPESI AD UN FILO”

Piacenza ha il tasso di mortalità più basso d’Italia per quanto riguarda la seconda ondata Covid (ottobre – dicembre 2020). Lo confermano i dati presentati dall’Ausl in riferimenti a quelli pubblicati dall’Istat nazionale. Nela classifica generale della mortalità, Piacenza è al 94° posto con il 14% di incremento. A livello regionale, solo Parma registra una percentuale inferiore, 8%. “Un risultato frutto della capacità di sistema che ha tenuto nel suo complesso – ha detto il direttore generale Baldino – dei cittadini che seguono le indicazioni e del sistema sanitario provinciale, oltre che di una parte di innegabile casualità. Ripeto sempre che per ora siamo una roccaforte priva d mura”.

Piacenza risulta l’unica ad avere la percentuale di morti per Covid (27%) maggiore di quella generale (14%). La direzione sta cercando di dare una spiegazione a questi dati, probabilmente dovuti dal sistema del contact tracing che, se da una parte ha permesso un ottimo tracciamento, dall’altra ha fatto “sballare” le statistiche.

Per quanto riguarda i contagi della settimana a Piacenza i positivi registrati sono 427 con un incremento del 2.15%. Un dato che pone il nostro territorio in una posizione del tutto diversa rispetto sia alla regione, sia all’Italia: dove i positivi hanno subito un incremento rispettivamente del +30.6% e 22.6%. I positivi sono 149 per 100.000 abitanti ben lontani, per ora, dai 250 definiti come soglia per la zona rossa. “Dati buoni ma che non ci fanno stare per nulla tranquilli – ha detto Baldino – i dati giornalieri di accessi al pronto soccorso sono ancora bassi (9), ma in leggero rialzo rispetto alle scorse settimane”.

I tamponi eseguiti sono stati 11345, il 3.8% di questi è positivo; il 65% è sintomatico, il 35% senza sintomi. Nelle CRA sono risultati positivi 4 ospiti e un operatore; le fasce d’età che hanno subito un rialzo sono tra 65-79 (+14%) e oltre 80 anni. Gli isolamenti e le quarantene sono state 2.200; nelle scuole i positivi sono incrementati di 52 unità, +38 classi e +14 contagi all’interno delle classi. I ricoveri per Covid sono 111, i ricoveri in terapia intensiva sono 10 e i decessi 3, un dato che non è mai stato così basso da ottobre.

Prosegue la campagna vaccinale, compatibilmente con le dosi a disposizione. A questo proposito il direttore Baldino ha confermato l’intenzione di allargare la capacità dei centri vaccinali per essere pronti ad eseguire, a pieno ritmo, fino a 5 mila vaccini al giorno.

Gli over 80 vaccinati sono 8941, quelli già prenotati 12066, quelli da prenotare 6054. La prima data utile è il 13 aprile.

Tra il personale scolastico in 2.63 ha ricevuto la prima dose e 2825 sono i prenotati. Da ieri anche il personale universitario può prenotarsi.

Tra le forze armate e le forze dell’ordine in 519 hanno ricevuto la prima dose, 2197 sono prenotati.

In totale le dosi somministrate sono state 33367. Per riassumere: la prima fase è stata completata (quella che riguardava operatori sanitari e non, Cra e volontari). La seconda fase è tutt’ora in corso (over 80, insegnanti, forze dell’ordine, disabili in struttura).

Da lunedì 15 marzo potranno prenotarsi gli anziani tra 75 e 79 anni a cui verrà somministrato il vaccino AstraZeneca; poi verranno presi in carico quelli con patologie a cui verrà somministrato il vaccino Pfizer o Moderna. Questi ultimi non dovranno prenotarsi ma saranno chiamati dall’azienda. Nel dubbio è opportuno che chiamino il medico di famiglia.

COVID: CONTAGI IN AUMENTO, BALDINO “CHIEDIAMO PIU’ COLLABORAZIONE PER IL CONTACT TRACING”. VACCINATE 600 PERSONE AL GIORNO

Se le vaccinazioni proseguono a pieno ritmo fino a 650 somministrazioni giornaliere facendo intravedere una luce infondo al tunnel, dall’altra parte i contagi aumentano in modo preoccupante tanto da smorzare anche il più flebile entusiasmo. E’ così che il direttore generale dell’Ausl Luca Baldino ha commentato i dati che si riferiscono alla settimana appena trascorsa. Ad oggi sono state somministrate 5557 dosi di vaccino, quasi metà del totale del personale (12mila persone). Per l’81% si tratta di operatori sanitari non solo ospedalieri, 11% personale non sanitario e 8% ospiti delle Cra (un dato questo che nei prossimi giorni aumenterà notevolmente).

Il numero dei nuovi positivi è in costante crescita, +12% rispetto alla settimana precedente: sono 872 i nuovi positivi, di questi il 63% presenta i sintomi della malattia. Il numero dei nuovi positivi per 1000 abitanti è 3, in linea con la regione Emilia Romagna e l’Italia. Un dato troppo alto per stare tranquilli.

Il numero dei tamponi è in crescita: 10638 tra molecolari e antigenici. La percentuale dei positivi sul totale dei tamponi eseguiti è 12.1%, dato stabile rispetto alla settimana precedente.

Le nuove diagnosi nelle Cra si dividono in 18 operatori, 19 ospiti di cui 13 sintomatici.

L’incidenza della malattia sulla fasce d’età  è abbastanza stabile con il solo incremento della fascia 18-40 anni in cui è risultato positivo il 27% rispetto al 22% della settimana scorsa.

Le quarantene perché contatti stretti sono 1153, gli isolamenti 1453: per la prima volta il numero delle quarantene è più alto rispetto all’isolamento perché Covid positivo. “Nelle ultime settimane facciamo fatica a rintracciare i contatti – ha commentato Baldino che fa un appello – è importantissimo che il tracciamento avvenga con serietà, non si tratta di fare la spia ma di evitare che i contagi finiscano fuori controllo e che si creino focolai”. Tra i comuni dove si è registrato un maggior numero di contagi ci sono Morfasso, Bobbio e Sarmato.

“IL CALO DEI POSITIVI SI E’ ARRESTATO. FORTE PREOCCUPAZIONE”. PRONTA LA MACCHINA ORGANIZZATIVA DEI VACCINI

Il calo dei positivi si è arrestato, e questo preoccupa non poco l’azienda sanitaria locale che si sta preparando alla vaccinazione contro il Covid. In poche parole la macchina organizzativa dei vaccini è pronta a partire (domenica 27 i primi 50 operatori sanitari) ma se la curva dei contagi riprenderà ad aumentare, gestire contestualmente entrambe le situazione sarebbe molto complicato.  Per questo il direttore generale dell’Ausl Luca Baldino ha raccomandato la massima prudenza e il rispetto delle limitazioni nelle prossime due settimane che saranno fondamentali.

Il numero dei positivi nell’ultima settimana è 575, solo il 3% in meno rispetto alla scorsa settimana. La variazione dei positivi è di -2.9%a Piacenza, in Emilia Romagna -1.4%, in Italia -4.7% e in Lombardia cresce del +6.9%.

I tampini eseguiti sono stati 11780 tra molecolari e antigenici. La percentuale dei tamponi positivi sul totale è 7.6% senza troppi differenze rispetto alla settimana precedente.

Sintomatologia: 45% è asintomatico, il 55% presenta i sintomi. Un dato non tranquillizzante che peggiore rispetto alle due settimane precedenti.

I positivi provengono per il 46.5% dal contact tracing, il 12% dal pronto soccorso, 27% dalle Usca, 4.5% da laboratori privati, 5% dalle Cra dove sono stati individuati 27 postivi (85% asintomatici) di cui 15 ospiti e 12 operatori (43 la settimana precedente).

Fasce d’età: aumentano i positivi nelle fasce d’età cosiddette a rischio: tra 65/79 anni i positivi sono il 13% (11% la scorsa settimana), oltre 80 anni i positivi sono il 12% (erano 9% la settimana scorsa).

Le persone in quarantena sono 1294, quelle in isolamento perché positive 1092. In totale 2386 (erano 2990 la settimana scorsa).

Le USCA hanno eseguito 699 visite a domicilio.

L’andamento nelle scuole continua ad essere di difficile interpretazione: 724 i casi registrati (75 nuovi casi), 141 istituti coinvolti e 608 classi (+19). I contagi avvenuti nelle classi sono aumentati di 19 unità (tot. 69).

Stabili gli accessi in pronto soccorso per Covid: 11 al giorno. I ricoveri nei reparti sono 233, in terapia intensiva sono 15, i decessi registrati nella settimana sono 27.

Il tasso di mortalità a Piacenza è 1.97% (una delle medie più basse), in regione 2.17%, in Lombardia 2.11% e in Italia 2.02%.

Numeri che hanno indotti l’azienda sanitaria ad un ritorno del semaforo arancione per quanto concerne la situazione epidemiologica.

L’Ausl di Piacenza è pronta con la vaccinazione anti Covid: il 27 dicembre prenderà il via il percorso vaccinale che si dividerà in due tranche: la Fase 1 dedicata agli operatori sanitari, Cra e anziani ospiti; la Fase 2 con la vaccinazione di massa per tutta la popolazione che si svolgerà nei locali dell’ex Arsenale, ma saranno necessari altre due sedi (una per distretto)

Dopo la vaccinazione simbolica di 50 persone domenica 27, dal 2 gennaio saranno gli operatori sanitari, circa 9 mila persone che verranno vaccinati nel laboratorio analisi dell’ospedale. Dopo una quindicina di giorni sarà la volta del personale delle CRA (operatori e anziani). Dopo 21 giorni si potrà somministrare la seconda dose.

“Siamo pronti a vaccinare 2500 persone al giorno – ha detto Baldino – sette giorni su sette. Entro il 2021 vaccineremo tutta la popolazione, se avremo a disposizione le dosi necessarie”. Da febbraio si procederà per fasce d’età: dagli ultra 80enni risalendo per classi di età  e malati cronici.

COVID: PROSEGUE LA DISCESA. POSITIVI IN CALO DEL 36%

La situazione piacentina è molto positiva sulla scia della scorsa settimana: i dati forniti dal report settimanale dell’Asl di Piacenza raccontano di un ulteriore calo: 775 i nuovi positivi, diminuiti del 36%. La percentuale di positivi per mille abitanti è 6.8%, il numero di positivi per mille abitanti è 2,7. Il calo di Piacenza (-36%) è il più alto sia rispetto alla regione Emilia Romagna (-16.8%), sia rispetto all’Italia (-18.5%).

I tamponi eseguiti sono stati 13996 (2451 antigenici e 11455 molecolari). La percentuale di tamponi positivi sul totale è del 6.8% (molecolari), 5.5% compresi anche gli antigenici.

SINTOMATOLOGIA. La percentuale tra positivi asintomatici e sintomatici è esattamente il 50%. Un dato in leggero aumento rispetto alla scorsa settimana ma pur sempre al di sopra della media nazionale per ciò che riguarda la percentuale di asintomatici.

PROVENIENZA. Il 45% dei positivi arriva dal contact tracing, 9% ospedale e pronto soccorso, 28% USCA e sintomi, 7% laboratori privati, 3% CRA, altro 8%. Su 24 positivi all’interno delle CRA, 20 sono asintomatici. Sta rientrando il focolaio all’interno della casa di riposo di Farini: dal 25 novembre le USCA hanno visitato i pazienti ogni giorno, è stato predisposto una presenza infermieristica H24 e un medico per dieci ore alla settimana.

La situazione all’interno dei Comuni della provincia è in calo costante, anche in val Nure.

ETA’. Nella fascia 0-17 i positivi sono il 17%, nella fascia 18-40 il 27%, nella fascia 41-64 il 37.5%, nella fascia 65-79 l’11.5%, oltre 80 anni il 7%.

ISOLAMENTI/QUARANTENE. Le persone in quarantena perchè contatti stretti sono 2312, quelle in isolamento perchè Covid positive 1595. In totale 3718.

SCUOLE. Non si registrano contagi interni agli istituti. In calo il numero dei nuovi positivi (45), 138 gli istituti coinvolti, solo 10 in più le classi coinvolte (532).

Stabili gli accessi al pronto soccorso: 13 nella settimana appena trascorsa. Il numero dei guariti è quasi il doppio rispetto ai casi attivi.

I pazienti ricoverati sono 263, quelli in terapia intensiva 13. Aumentano i decessi, 37 in una settimana, Un dato questo che incomincerà a scendere solo tra un paio di settimane.

“Stiamo andando molto bene – ha detto il direttore generale Luca Baldino- anche meglio rispetto alla media nazionale e regionale. Questo perché i cittadini sono responsabili e rispetto le regole ma anche per il grande lavoro dell’igiene pubblica che ha continuato a tracciare senza sosta. Il contact tracing non è mail saltato”.

I POSITIVI CALANO DEL 22%. I GUARITI SUPERANO I CASI ATTIVI

Non ci sono semafori rossi nella sintesi della situazione elaborata dall’Asl nella settimana appena conclusa, i capitoli principali si caratterizzano con il verde, giallo e solo due arancioni. “La situazione è molto buona – ha detto il direttore generale Baldino – Piacenza ha imboccato la curva di discesa in modo modo molto deciso. anche se restiamo la città con il maggior numero di postivi ogni mille abitanti”. I positivi sono 1214 in calo del 22% rispetto alla settimana precedente (1555), e questo è il dato più incoraggiante dopo settimane di costanti aumenti. Il numero di positivi ogni mille abitanti è 4.2, in regione 3.4, in Italia 2.9.

Aumenta ancora il numero di tamponi eseguiti 14357 in totale. Diminuisce invece il dato dei positivi sui tamponi eseguiti: 8.8%, come cinque settimane fa, dato più basso che in regione (12.9%). Osservando i numeri della settimana si vede che i positivi sono calati a fronte di un aumento dei tamponi.

Aumentano fortemente gli asintomatici che sono il 60% del totale, il 40% invece manifesta i sintomi della malattia.

Sul totale dei positivi (1214) il 38% arriva dal contact tracing, il 10% dal pronto soccorso/ospedale, il 23% dalle USCA, 11% da laboratori privati, il 7% dalle Cra che contano 89 positivi di cui 54 asintomatici. Nella residenze per anziani il dato è in crescita rispetto alla scorsa settimana (66 i positivi), a causa del focolaio nella Cra di Farini che resta osservata speciale insieme alla val Nure.

Età: aumenta la percentuale di positivi tra 0-17 anni 20%, 18-40 25%, 41-64 34%, 65-79 12%, oltre 80 anni 9% in calo.

Quarantene/isolamento: le persone in quarantena perché contatti stretti sono 3017, quelle in isolamento perché Covid positive 2334. In totale 5351 persone (5696 la scorsa settimana).

Scuole: 519 sono i positivi, 138 istituti coinvolti, 522 le classi, 47 i contagi interni (+6 in aumento). La situazione nelle scuole non segue l’andamento positivo della settimana.

Gli accessi al pronto soccorso sono ampiamento sotto controllo: 14 nella settimana appena trascorsa. I casi attivi stanno diminuendo in modo significativo. Sabato il numero di guariti ha superato i casi attivi. I ricoveri sono 303, in terapia intensiva ci sono 13 pazienti. Non cala invece il numero dei decessi, 30. Cominceranno a calare dopo un paio di settimane di diminuzione dei contagi.

Riguardo al vaccino anti Covid, il direttore Baldino ha specificato che la prima tranche dovrebbe arrivare a Piacenza entro la fine di gennaio per vaccinare 8/9 mila persone tra operatori sanitari e ospiti delle Cra. “Il nostro è un piano di vaccinazione di massa. Vaccineremo tutta la popolazione piacentina entro il 2021”.

“Questi dati molto buoni no ci devono devono consentire neppure di immaginare un liberi tutti – ha specificato il direttore Baldino – i positivi sono ancora molto alti. Faccio un appello ai piacentini affinchè continuino a rispettare le norme di distanziamento come stanno facendo ora. Il calo dei positivi è merito di come ci stiamo comportando”.

 

COVID: “POSITIVI ANCORA IN AUMENTO. PIACENZA LA PROVINCIA ITALIANA CHE ESEGUE PIU’ TAMPONI”

Ci si aspettava dati migliori, soprattutto ad un settimana dall’entrata in vigore delle nuove restrizioni regionali e nazionali. Insomma Piacenza in zona arancione avrebbe fatto sperare in qualcosa di meno in termini di nuovi positivi. “Non sono dati buoni – ha riferito il dg Luca Baldino – perché la curva non si è appiattita come sta avvenendo nel resto del paese”. I nuovi positivi sono cresciuti del 18% arrivando a 1555 in una settimana. Piacenza conta 5.4 positivi ogni mille abitanti con un aumento del 17.4%, contro lo 0.6 della regione e addirittura il -5.4 dell’Italia.

I tamponi eseguiti nella settimana sono stati 11827 di questi il 13.1% sono positivi. Sono 41.2 i tamponi effettuati per mille abitanti, contro i 29.5 della regione, i 25.6 della Lombardia e o 25.1 dell’Italia. “Possiamo dire con certezza che Piacenza è la provincia italiana che fa il maggior numero di tamponi per abitanti. Questo spiega anche il crescente numero di positivi” ha spiegato Baldino.

Un altro dato nuovo che ritorna dopo circa un mese è quello che riguarda la sintomatologia: il 66% dei positivi è asintomatico, il 34 manifesta i sintomi. I positivi sono stati identificati per lo più dal contact tracing 32%, ospedale e pronto soccorso 21%, sintomatici 20%, privati 12% e Cra 4% (su 66 positivi 53 sono asintomatici).

Per quanto riguarda le età stanno crescendo i grandi anziani: tra i 65-79 anni i positivi sono 14%, oltre 80 anni il 10%.

Le persone in isolamento e quarantena sono in totale 5969, di cui 3928 quarantene e 2671 Covid positive.

Scuole; il totale dei positivi è 427, con un incremento di 87 casi. 130 gli istituti coinvolti e 419 classi (+91 casi).

Gli interventi delle USCA restano stabili rispetto alla scorsa settimana: 727 visite.

Gli accessi in ospedale attraverso il pronto soccorso sono 18 alla settimana. I ricoveri sono 310, dato che la rete ospedaliere regge senza criticità, I malati in terapia intensiva sono 14 (un paio arrivano dall’ospedale di Reggio Emilia). Sono aumentati i decessi: 26 nell’ultima settimana. Neppure il dato di oggi è confortante: 8 persone sono decedute. Si tratta di gradi anziani e di un uomo e una donna di 69 e 67 anni affetti da gravi patologie. “Per ridurre il numero dei decessi – ha detto il direttore generale – occorre impedire i contagi”.

Da domani anche la clinica San Giacomo di Pontedellolio ospiterà i malati covid, con 40 posti letto.

Da domani sarà attivo un nuovo numero telefonico 0523.1790900,  attivo tutti i giorni, dalle 7 alle 21 a cui poter rivolgere domande generali da parte dei cittadini che non si sostituisce ovviamente al 118 e non servirà quindi a sostituire le chiamate relative all’urgenza. Tutte le risposte verranno pubblicate anche sul sito dell’asl di Piacenza.

La dottoressa Daniela Aschieri e il dottor Massimo Piepoli i direttori della cardiologia di Castel San Govanni e Piacenza hanno ribadito che l’attività regolare dei pazienti che necessitano di cure cardiologiche e di interventi chirurgici prosegue regolarmente e in costante sinergia.

COVID: 6 DECESSI A PIACENZA. 155 NUOVI POSITIVI

Sono 155 i nuovi positivi, di cui 42 sintomatici, registrati oggi sul territorio piacentino. Purtroppo il numero dei decessi registra un preoccupante aumento: 6 persone (due uomini di 76 anni, 1 di 77 e 1 di 84;  due donne rispettivamente di 79 e 89 anni). I pazienti ricoverati in terapia intensiva sono 13 a Piacenza (-1   rispetto a ieri).

In Emilia-Romagna si sono registrati 108.073 casi di positività, 2.347 in più rispetto a ieri, su un totale di 11.558 tamponi eseguiti nelle ultime 24 ore. La percentuale dei nuovi positivi sul numero di tamponi fatti è oggi del 20,3%, stabile rispetto a ieri.  L’età media dei nuovi positivi di oggi è 46,1 anni.

Bologna, 17/03/2020.
Policlinico di S.Orsola.
I lavori di allestimento nel reparto COVD-19 nel padiglione 25 precedentemente dismesso.
La terapia intensiva pronta a ricevere pazienti.
Foto Paolo Righi