COVID: POSITIVI IN LEGGERA RISALITA. QUASI AL 90% LA COPERTURA VACCINALE PER OVER 80

Sono 20 i positivi al Covid 19 registrati questa settimana, in crescita rispetto alla settimana precedente: sono 7 per 100.000 abitanti, valore comunque più basso della media regionale (8) e nazionale (9).
I tamponi eseguiti sono stati 8.945, con una percentuale di nuovi positivi pari allo 0,2%.   Per l’ottava settimana consecutiva non si registrano nuove diagnosi tra gli anziani o gli operatori delle Cra.
Le persone complessivamente in quarantena o isolamento scendono a 292.
In ospedale, gli accessi al Pronto Soccorso di pazienti è ormai a zero, mentre i ricoveri del 4 luglio sono 2. Nessuno di questi è in terapia intensiva.
Nella settimana non si registrano decessi (è la seconda settimana consecutiva).

Per quanto riguarda la vaccinazione, sono state somministrate complessivamente 256.202 dosi.
Gli assistiti con almeno una dose sono 153.618 (su 282.982).
Quindi, la percentuale di vaccinati rispetto agli assistiti è del 54,3% che sale al 59,7% se si considerano solo gli over 12.

Tra gli over 80 la copertura è quasi del 90%, scende di poco all’87.2% tra i 79-75enni, tra i 60-69 anni si attesta al 81%, tra i 50-59enni la percentuale dei vaccinati è del 73.4%, tra i 30-39enni scende al 51.9%, pressochè la stessa percentuale (51.75) anche per la fascia 20-29 anni, 34.2% il valore della fascia d’età 12-19.

COVID, NUMERI ANCORA IN DISCESA. 37 I NUOVI POSITIVI

Positivi ancora in calo, per la sesta settimana consecutiva: 37 i nuovi casi calati del 27.4%, a fronte di 7932 tamponi di cui solo 0.5% è risultato positivo. Sono i dati forniti dall’Azienda sanitaria locale che confermano l’andamento regionale e nazionale (-24.2%).

Nell’ultima settimana a Piacenza si sono registrati 13 positivi ogni 100mila abitanti, contro i 19 in Emilia Romagna e i 21 in Italia. La maggior incidenza si registra nella fascia 18-40 anni, con 30 casi ogni 100mila abitanti, contro i 9 nella fascia 0-17, i 7 in quella tra i 41-64 anni, i 6 fra i 65-79enni e i 12 fra gli over 80.

Nelle CRA non si registrano nuovi casi, le quarantene scendono a 338; 10 gli accessi al pronto soccorso nell’ultima settimana.

Sul fronte vaccinazione l’Ausl è impegnata al recupero delle persone non ancora prenotate. Da domani tutta la popolazione potrà accedere alla vaccinazioni. Confermata la somministrazione del vaccino Pfizer o Moderna per le seconde dosi agli under 60 che avevano ricevuto come prima dose AstraZeneca. Stessa cosa per J&J: I cittadini di età inferiore ai 60
anni con in programma la somministrazione del farmaco (Janssen) saranno vaccinati con vaccino a mRNA (Pfizer o Moderna) mantenendo l’appuntamento già programmato.

NUOVI POSITIVI IN PICCHIATA: 59. MAI COSI’ BASSI DA SETTEMBRE. PER LA FASCIA 40-49 PRENOTAZIONI DAL 3 GIUGNO

Sono 59 le nuove diagnosi registrate nell’ultima settimana nella nostra provincia.  Un numero così limitato di casi non si registrava dall’inizio di settembre 2020. I nuovi positivi per 100mila abitanti sono 21, con un calo del 43,8%, decisamente più alto rispetto alla media regionale (-35,1%) e nazionale (-30,4).
I tamponi eseguiti sono stati 8738: scende anche la percentuale di nuovi positivi rispetto ai test fatti (che passa dall’1,1% della settimana precedente allo 0,7% di questa settimana).
Per la terza settimana consecutiva non si registrano nuove diagnosi nelle Cra, né tra gli ospiti né tra gli operatori.
Per quanto riguarda le fasce d’età, diminuiscono i casi tra gli 0 e i 17 anni (che passano dal 33% al 20,3) mentre aumentano quelli delle persone tra 41 e 64 anni (che salgono dal 28% al 47,5%).

Si riducono le persone in quarantena e isolamento: da 970 scendono a 654.

La situazione in ospedale presenta ancora numeri davvero molto contenuti: la media giornaliera degli accessi di pazienti covid-like in pronto soccorso è 2. I ricoveri  19, i pazienti in terapia intensiva sono 5, i decessi 3.
Sul fronte della vaccinazioni, le dosi somministrate a Piacenza raggiungono quota 176.019. Gli assistiti con almeno una dose sono 106.872. La percentuale dei vaccinati sugli assistiti è del 37,8%.

Per la fascia tra i 50-54 anni, le candidature sul portale della regione sono aperte dal 13 maggio e, al momento, sono già aperte le prenotazioni.

Per la fascia tra i 40-49 anni, sono state finora 13.100 le candidature inserite nel portale regionale. Queste persone riceveranno a breve un sms con le istruzioni per prenotare la vaccinazione a partire dal 3 giugno.

 

 

COVID: NESSUN NUOVO CASO TRA GLI OVER 80. “A GIUGNO 3MILA VACCINI AL GIORNO”

“Entro giugno è realistico pensare che tutti i piacentini avranno ricevuto almeno una dose di vaccino”. Così il direttore generale dell’Asl Luca Baldino ha riferito nel corso del resoconto settimanale sull’andamento della campagna vaccinale “in giugno saremo in grado di arrivare a 3 mila vaccinazioni al giorno grazie all’aumento considerevole di dosi Pfizer che dovrebbero consegnarci da metà della prossima settimana. Stiamo assistendo ad una graduale remissione della pandemia, entro il mese di giugno arriveremo a numeri prossimi allo zero che ci permetteranno di vivere un’estate tranquilla con la consapevolezza che le persone oggi sono vaccinate”.

Il 35.4% degli assistiti è stato vaccinato almeno con una dose; la percentuale sale al 40.5% se si considera la popolazione over 16. La fascia over 80 è vaccinata all’87.46%, nella fascia 70-79 all’81.20%, 60-69 i vaccinati sono il 61.57%, nella fascia 50-59 i vaccinati sono il 30.78%, i prenotati il 27% e il 41.80% quelli ancora da prenotare, estremamente vulnerabili sono vaccinati all’86%. Per quanto riguarda le candidature nelle fascia 50-54 gli aderenti sono 6945, nella fascia 40-49 11492.

Molto positivi i dati epidemiologici che si riferiscono alla settimana appena passata: i positivi sono 105 in calo del 11.8%. Piacenza conta 37 positivi ogni 100mila abitanti. La percentuale dei tamponi positivi sul totale è del 1.1%. Nella fascia over 80 non ci sono positivi; sono aumentati di poco i positivi ogni 100mila abitanti nella fascia 0-17 passati da 65 a 82, in calo le altre fasce d’età.

COVID, POSITIVI ANCORA IN CALO. VACCINATA UNA PERSONA SU TRE CON UNA DOSE

Calano ancora i positivi nel territorio piacentino: i dati confermano una graduale tendenza alla diminuzione. Sono 119 i nuovi positivi, in calo del 36.7%, Piacenza conta 42 nuovi positivi ogni 100mila abitanti, dato più basso rispetto al nazionale e alla regione Emilia Romagna. I tamponi eseguiti sono stati 9813 di cui l’1.2% positivi. Nessun positivo nelle CRA.

Migliora anche la fascia d’età 0-17: l’incidenza è passata da 124 a 65 positivi ogni 100mila abitanti in quella fascia d’età.

In calo drastico anche le quarantene e gli isolamenti; i positivi nella scuole sono 16 con un incremento di 9 classi.

I ricoveri Covid sono 50, 7 quelli in terapia intensiva e 5 i decessi.

La campagna vaccinale prosegue con una media di 1700 vaccini al giorno: quasi conclusa la vaccinazione over 80 (87%), per la categoria 70-79 i vaccinato sono il 78.8%, nella fascia 60-69 il 51.9%, nella fascia 55-59 il 31.3%, nella categoria estremamente vulnerabili l’85%.

Nella fascia 50-59 sono 5800 le candidature arrivate al portale della Regione Emilia Romagna; alle persone di questa fascia d’età arriverà un sms dall’Asl per la prenotazione della vaccinazione, presso il proprio medico di medicina generale (per quelli che hanno dato la disponibilità) oppure presso i canale consueti scegliendo giorno e ora.

Da ieri sono state aperte le candidature per la fascia 40-49: sono 7023 quelle arrivate finora. Anche a loro dalla prossima settimana l’Asl invierà sms per la prenotazione della vaccinazione in una della centralo vaccinali.

Il rapporto percentuale vaccinati su assisti è del 32.7%, significa che una persona su tre h ricevuto almeno una dose. La percentuale si alza al 37.4% se si considera la popolazione over 16.

 

 

“LE APERTURE DEL 26 NON CI PREOCCUPANO. CONTINUIAMO A VACCINARE”. CASI POSITIVI IN LEGGERO AUMENTO

“Le aperture del 26 aprile non ci preoccupano perché stiamo vaccinando, certo dovremo tenere sempre la situazione sotto attenta osservazione. La situazione odierna di Piacenza non ha nulla a che vedere con quella del 4 maggio dello scorso anno quando si uscì dalla durissima fase di lock down. E poi oggi stiamo vaccinando senza sosta”. Così il direttore generale dell’Asl Luca Baldino commenta le aperture graduali a partire dal prossimo 26 aprile.

Piacenza certamente oggi ha dati rassicuranti ma non bisogna abbassare la guardia: per quanto riguarda la situazione epidemiologica i positivi, nell’ultima settimana, sono aumentati del 3.8% (273), dovuti a due focolai nelle scuole di Borgnovo e Castel San Giovanni, i tamponi eseguiti 9385 di cui il 2.9% è risultato positivo. Le quarantene e gli isolamenti sono aumentati rispetto alla scorsa settimana (1601), anche le classi in cui si sono registrati positivi sono 27, con 28 casi in più di alunni positivi. Al pronto soccorso la situazione resta molto tranquilla con 7 accessi giornalieri di media, 70 i ricoveri, 13 i pazienti in terapia intensiva e 3 i decessi.

La campagna vaccinale prosegue stabilmente con 1800 vaccini al giorno distribuiti nelle sei sedi vaccinali; dal 29 aprile è stato confermato un incremento delle dosi di Pfizer del 25%. Resta invece la difficoltà di reperimento di vaccini AstraZeneca.

Il 32.4% dei piacentini è stato vaccinato con almeno una dose: 35925 hanno ricevuto la prima dose, 28505 anche la seconda. Tra gli over 80 la campagna è quasi conclusa, mancano ancora 3765 persone (14%) che non hanno prenotato la vaccinazione. Nella categoria 75-79 restano ancora da prenotare 3151 piacentini (22%), nella fascia 70-74 è ancora da vaccinare il 31% (la vaccinazione è cominciata la scorsa settimana). Nella categoria estremamente vulnerabili è da vaccinare il 26% del totale.

CALANO I POSITIVI A PIACENZA, L’AUSL “SIAMO CAUTAMENTE OTTIMISTI”

Calano in modo significativo i casi positivi dell’ultima settimana: 388 con un decremento del 9.1%, una percentuale in linea con la regione Emilia Romagna che vede un calo dei casi positivi del 10.5%. “Un dato molto buono – lo ha definito il direttore generale dell’Asl Baldino – che ci fa essere cautamente ottimisti sul futuro prossimo, complice anche il rialzo delle temperature”.

A Piacenza ci sono 135 positivi ogni 100.000 abitanti , i tamponi eseguiti sono stati 10384 di cui il 3.7% positivi. Resta alta la percentuale dei sintomatici, 69%. Nelle CRA la situazione è molto buono, solo un operatore positivo asintomatico che non si era sottoposto al vaccino. Le quarantene e gli isolamenti sono stabili, circa 1900 casi. Gli accessi medi al pronto soccorso sono 8 giornalieri, 104 i ricoveri nei reparti Covid, 9 i pazienti in terapia intensiva, 9 purtroppo ancora i decessi.

Prosegue la campagna vaccinale, forte dell’aumento del 50% delle consegne di vaccino Pfizer destinati agli over 80. Tra loro il 51% ha ricevuto la prima dose, il 31% ha prenotato, il 18% deve ancora vaccinarsi. La prima data utile è il 12 aprile.

Per la categoria 75-79 anni (vaccinati con Astrazeneca) sul target di 14.000, di cui 2300 estremamente vulnerabili, solo 5339 hanno prenotato la vaccinazione. Un numero che ha risentito del blocco della scorsa settimana del vaccino AstraZeneca. La prima data utile è il 29 marzo.

Per la categoria degli estremamente vulnerabili, 16.000 persone di ogni età affette da patologie che hanno ricevuto un sms dall’asl e una lettera,  Ad oggi sono 7270 le prenotazioni. Prima data utile il 1 aprile.

Da ieri anche il personale scolastico che lavora in provincia di Piacenza, ma che risiede fuori regione, potrà vaccinarsi nei centri vaccinali della provincia, così come i lavoratori della scuola in appalto.

In totale, nella provincia di Piacenza, sono state somministrate 16590 prime dosi di vaccino, 15864 seconde dosi.

“Con le nuove consegne di Pfizer – ha detto Baldino – contiamo di passare da 1500 a 1800 vaccinazioni al giorno. Il 12 aprile dovrebbe essere operativa anche la centrale di Piacenza Expo per le vaccinazione che servirà tutta la provincia. Le poche dosi giornaliere che si avanzano vengono utilizzate sulle persone che avrebbero appuntamento il giorno seguente”.

 

VACCINO ASTRAZENECA: 2400 PRENOTAZIONI DA RIPROGRAMMARE

Sono 2400 i piacentini prenotati con vaccino AstraZeneca che sono in attesa del pronunciamento di EMA (Agenzia Europea per i Medicinali) sullo sblocco o meno del vaccino. Si tratta di persone che avevano l’appuntamento per oggi, domani e giovedì. Se EMA darà parere positivo, le vaccinazioni riprenderanno tra venerdì e sabato, le persone, già prenotate, saranno ricontattate dall’Asl. Le prenotazioni delle persone con età tra 75-79 anni sono, al momento, sospese, fino a che EMA si pronuncerà. “Alle 16.31 di ieri abbiamo sospeso la somministrazione del vaccino, mandando a casa le persone – ha detto il dg Baldino – una decisione che ci ha colto di sorpresa”.

A Piacenza la prima fase delle vaccinazioni è conclusa; la seconda, che riguarda over 80, personale scolastico, universitario, forze dell’ordine, forze armate, disabili in struttura, persone con età 75-79, “persone vulnerabili”, è in corso. Le persone definite vulnerabili sono stimate in 14 mila a Piacenza e provincia: ad ognuno di loro arriverà un sms o una lettera in cui si conferma la vulnerabilità che comprende svariate patologie. Potranno così prenotare la propria vaccinazione a partire dal 19 marzo. In caso di mancata ricezione della lettera o sms, le persone che rientrano nella lista dei vulnerabili devono rivolgersi al proprio medico di base che prenoterà direttamente il vaccino. I pazienti dializzati o oncoematologici è opportuno che si rivolgano al proprio specialista che saprà indicare correttamente il periodo più opportuno per effettuare il vaccino.

Le vaccinazioni over 80 sono state 11374 (42%), le prenotazioni 10205 (38%), da prenotare 5424 (20%). Per gli over 75 il target è 11.700 persone, di cui 2300 “estremamente vulnerabili”. Per questa categoria le prenotazioni sono già 4596.

Per il personale scolastico 4147 hanno ricevuto la prima dose, al momento 709 prenotazioni sono state cautelativamente sospese da AIFA.

Per le forze dell’ordine 1464 hanno ricevuto la prima dose; al momento 779 prenotazioni sono state cautelativamente sospese da AIFA.

Il rapporto tra dosi effettuate e popolazione è del 14.5%

Per quanto riguarda i dati sui positivi della settimana, il direttore Baldino definisce la situazione epidemiologica “buona”. Il numero dei positivo è lo stesso della scorsa settimana: 427, con una variazione che pone Piacenza tra le province con il più basso numero di positivi d’Italia: sono 149 ogni 100mila abitanti. “La scorsa settimana abbiamo temuto che i numeri si alzassero, per fortuna la situazione tiene, ci aspettiamo qualche incremento per questa settimana, ma la prossima, complice la zona rossa, i numeri dovrebbero abbassarsi” ha detto il direttore generale Baldino.

I tamponi eseguiti sono stati 11558, di cui il 3.8% positivi. Il 69% risulta sintomatico, il 31% asintomatico. Nelle Cra è stato registrato un solo caso positivi di operatore (già vaccinato, basso positivo). Nelle fasce d’età in leggero aumento 0-17, 18-40, 41-64: in calo 65-79 e over 80.

Tra isolamenti e quarantena si registrano 2132 persone.

Nelle scuole l’incremento dei positivi è 60, con 46 classi.

Molto tranquilla la situazione al pronto soccorso dove la media degli accessi giornalieri è 8, i ricoveri Covid 106, i pazienti in terapia intensiva 10 (compresi due pazienti da Bologna) e 8 decessi.

BALDINO: “PIACENZA, UNA ROCCAFORTE SENZA MURA. SIAMO APPESI AD UN FILO”

Piacenza ha il tasso di mortalità più basso d’Italia per quanto riguarda la seconda ondata Covid (ottobre – dicembre 2020). Lo confermano i dati presentati dall’Ausl in riferimenti a quelli pubblicati dall’Istat nazionale. Nela classifica generale della mortalità, Piacenza è al 94° posto con il 14% di incremento. A livello regionale, solo Parma registra una percentuale inferiore, 8%. “Un risultato frutto della capacità di sistema che ha tenuto nel suo complesso – ha detto il direttore generale Baldino – dei cittadini che seguono le indicazioni e del sistema sanitario provinciale, oltre che di una parte di innegabile casualità. Ripeto sempre che per ora siamo una roccaforte priva d mura”.

Piacenza risulta l’unica ad avere la percentuale di morti per Covid (27%) maggiore di quella generale (14%). La direzione sta cercando di dare una spiegazione a questi dati, probabilmente dovuti dal sistema del contact tracing che, se da una parte ha permesso un ottimo tracciamento, dall’altra ha fatto “sballare” le statistiche.

Per quanto riguarda i contagi della settimana a Piacenza i positivi registrati sono 427 con un incremento del 2.15%. Un dato che pone il nostro territorio in una posizione del tutto diversa rispetto sia alla regione, sia all’Italia: dove i positivi hanno subito un incremento rispettivamente del +30.6% e 22.6%. I positivi sono 149 per 100.000 abitanti ben lontani, per ora, dai 250 definiti come soglia per la zona rossa. “Dati buoni ma che non ci fanno stare per nulla tranquilli – ha detto Baldino – i dati giornalieri di accessi al pronto soccorso sono ancora bassi (9), ma in leggero rialzo rispetto alle scorse settimane”.

I tamponi eseguiti sono stati 11345, il 3.8% di questi è positivo; il 65% è sintomatico, il 35% senza sintomi. Nelle CRA sono risultati positivi 4 ospiti e un operatore; le fasce d’età che hanno subito un rialzo sono tra 65-79 (+14%) e oltre 80 anni. Gli isolamenti e le quarantene sono state 2.200; nelle scuole i positivi sono incrementati di 52 unità, +38 classi e +14 contagi all’interno delle classi. I ricoveri per Covid sono 111, i ricoveri in terapia intensiva sono 10 e i decessi 3, un dato che non è mai stato così basso da ottobre.

Prosegue la campagna vaccinale, compatibilmente con le dosi a disposizione. A questo proposito il direttore Baldino ha confermato l’intenzione di allargare la capacità dei centri vaccinali per essere pronti ad eseguire, a pieno ritmo, fino a 5 mila vaccini al giorno.

Gli over 80 vaccinati sono 8941, quelli già prenotati 12066, quelli da prenotare 6054. La prima data utile è il 13 aprile.

Tra il personale scolastico in 2.63 ha ricevuto la prima dose e 2825 sono i prenotati. Da ieri anche il personale universitario può prenotarsi.

Tra le forze armate e le forze dell’ordine in 519 hanno ricevuto la prima dose, 2197 sono prenotati.

In totale le dosi somministrate sono state 33367. Per riassumere: la prima fase è stata completata (quella che riguardava operatori sanitari e non, Cra e volontari). La seconda fase è tutt’ora in corso (over 80, insegnanti, forze dell’ordine, disabili in struttura).

Da lunedì 15 marzo potranno prenotarsi gli anziani tra 75 e 79 anni a cui verrà somministrato il vaccino AstraZeneca; poi verranno presi in carico quelli con patologie a cui verrà somministrato il vaccino Pfizer o Moderna. Questi ultimi non dovranno prenotarsi ma saranno chiamati dall’azienda. Nel dubbio è opportuno che chiamino il medico di famiglia.

COVID: CONTAGI IN AUMENTO, BALDINO “CHIEDIAMO PIU’ COLLABORAZIONE PER IL CONTACT TRACING”. VACCINATE 600 PERSONE AL GIORNO

Se le vaccinazioni proseguono a pieno ritmo fino a 650 somministrazioni giornaliere facendo intravedere una luce infondo al tunnel, dall’altra parte i contagi aumentano in modo preoccupante tanto da smorzare anche il più flebile entusiasmo. E’ così che il direttore generale dell’Ausl Luca Baldino ha commentato i dati che si riferiscono alla settimana appena trascorsa. Ad oggi sono state somministrate 5557 dosi di vaccino, quasi metà del totale del personale (12mila persone). Per l’81% si tratta di operatori sanitari non solo ospedalieri, 11% personale non sanitario e 8% ospiti delle Cra (un dato questo che nei prossimi giorni aumenterà notevolmente).

Il numero dei nuovi positivi è in costante crescita, +12% rispetto alla settimana precedente: sono 872 i nuovi positivi, di questi il 63% presenta i sintomi della malattia. Il numero dei nuovi positivi per 1000 abitanti è 3, in linea con la regione Emilia Romagna e l’Italia. Un dato troppo alto per stare tranquilli.

Il numero dei tamponi è in crescita: 10638 tra molecolari e antigenici. La percentuale dei positivi sul totale dei tamponi eseguiti è 12.1%, dato stabile rispetto alla settimana precedente.

Le nuove diagnosi nelle Cra si dividono in 18 operatori, 19 ospiti di cui 13 sintomatici.

L’incidenza della malattia sulla fasce d’età  è abbastanza stabile con il solo incremento della fascia 18-40 anni in cui è risultato positivo il 27% rispetto al 22% della settimana scorsa.

Le quarantene perché contatti stretti sono 1153, gli isolamenti 1453: per la prima volta il numero delle quarantene è più alto rispetto all’isolamento perché Covid positivo. “Nelle ultime settimane facciamo fatica a rintracciare i contatti – ha commentato Baldino che fa un appello – è importantissimo che il tracciamento avvenga con serietà, non si tratta di fare la spia ma di evitare che i contagi finiscano fuori controllo e che si creino focolai”. Tra i comuni dove si è registrato un maggior numero di contagi ci sono Morfasso, Bobbio e Sarmato.