PROGETTO MEDUSA, IL PRIMO EVENTO DI RESIDENZIALITA’ ALL’OSTELLO DEL TEATRO

Si chiama progetto Medusa, ispirato al mito di Medusa. Quattro attrici, tra cui la piacentina Carolina Migli, hanno organizzato questo work shop internazionale al Teatro Trieste 34 dall’11 al 17 febbraio. Obiettivo: creare scene per lo spettacolo finale l’anno prossimo a Chicago. Oltre che una vera novità per Piacenza, questo evento è il primo di residenzialità dell’Ostello del Teatro di Filippo Arcelloni.

TERRAZZA DI PIGAZZANO: C’E’ IL PROGETTO. CERCASI ACQUIRENTI PER LA CANONICA

E’ un progetto davvero ambizioso quello presentato dall’architetto Filippo Armani per la ristrutturazione e messa in sicurezza della Terrazza di Pigazzano. Lo ha illustrato nel corso dell’incontro pubblico avvenuto proprio all’interno della chiesetta alla presenza del sindaco di Travo Ludovico Albasi, dell’economo della Curia Don Pietro Bulla e dell’architetto Manuel Ferrari direttore dell’Ufficio Beni Culturali della Diocesi, oltre che residente, ma anche piacentini che hanno seguito le vicende della terrazza nell’ultimo mese. Il progetto illustrato dall’architetto Armani prevede due stralci: la messa in sicurezza della terrazza con la posa di un lastricato in pietra e la ristrutturazione del sotto terrazza con la creazione di una vera e propria sala polivalente dotata di cucina, salone, bagno per disabili. Questo luogo potrebbe essere dato in comodato d’uso gratuito ad un’associazione del paese. Tutto questo è subordinato alla vendita della canonica a lato. Per realizzare entrambi gli stralci del progetto occorrono circa 300 mila euro; la Curia mette a disposizione 50 mila euro grazie ai fondi dell’8 per mille. Pare che già ci siano un paio di interessamenti concreti all’acquisto della canonica: sia da parte di un privato interessato ad una parte che di un’impresa interessata invece a tutta la struttura. E’ stato sottolineato che tutto quanto il ricavato della vendita resterà alla parrocchia di Pigazzano per la realizzazione del progetto. “A breve – ha confermato il sindaco Albasi – verrà avviata una raccolta fondi in modo che anche i cittadini, non solo di Pigazzano, possano contribuire alla rinascita della terrazza patrimonio di tutti”.

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RETI DI COMUNITA’: ADOLESCENTI E ADULTI ALLO SPECCHIO

Partendo dall’esperienza dell’educativa di strada iniziata 3 anni fa, il progetto si è ampliato raggiungendo quelle realtà che gli adolescenti vivono e frequentano. Si è creata una Rete di Comunità, come il nome del progetto, che ha coinvolto una realtà solida del nostro territorio l’Associazione Oratori. Si è pensato di creare un cammino di formazione articolato che coinvolge studenti da una parte con assemblee informative su varie tematiche, genitori e docenti dall’altra. Proprio per gli insegnanti sono in calendario tre giornate di formazione: 4, 8, 9 settembre a cui si sono iscritti in tutto 160 persone. Alla parrocchia di San Lazzaro capofila, da cui è partita tre anni fa l’educativa di strada che si concluderà tra due anni, si sono aggiunte anche le parrocchie di Nostra Signora di Lourdes, Corpus Domini, Santa Franca e Sant’antonio.

BERTOLA, BORGO FAXHALL: “SIAMO PRONTI AD AZIONI ECLATANTI”

Promettono azioni eclatanti i commercianti della galleria commerciale Borgo Faxhall se non si agisce subito. Un’ esortazione più che esplicita indirizzata all’amministrazione e alla politica in generale, perchè abbandonino le chiacchiere e passino ai fatti. Hanno agli animi esacerbati da anni, ben 15, in cui si è preso atto del problema di ciò che accade attorno al centro commerciale ma non si è fatto nulla per risolverlo, per colpa di una convenzione finita male. Ma ora che un progetto c’è è doveroso portarlo avanti. E’ la sintesi del pensiero di Cesare Bertola direttore del consorzio a cui sono associati i commercianti di Borgo Faxhall che ha partecipato alla seduta di consiglio comunale proprio sulla discussione del progetto di riqualificazione. “Ci sono cittadini piacentini che hanno investito i risparmi nel loro negozio – ha detto Bertola – si sono organizzati con la sorveglianza, con le telecamere di sicurezza, e nonostante questo in 15 anni si visti isolati in un contesto degradato, in cui tutto ciò che accadeva all’esterno sembrava in realtà accadesse all’interno della galleria, e questo non è vero”. In 15 anni oltre una trentina di saracinesche si sono abbassate, le aspettative rispetto a questo luogo sono andate via via scemando. Non ci stanno ad essere classificati operatori commerciali di serie B perchè devono subire le conseguenza dell’esterno che vortica attorno alla zona della stazione e del quartiere Roma. “Il tempo delle parole è proprio finito, questo è l’unico progetto che si avvicina all’originale e mi sembra l’unico realizzabile. Siamo seduti su una polveriera, la gente prima o poi esploderà – prosegue Bertola – agiremo in qualsiasi modo e in ogni sede se avremo la percezione che la politica non prenderà le decisioni che non è più possibile demandare”.