ROLLERI: “ENTRO L’ANNO IL PROGETTO PER SAN DAMIANO”

Con la lettera firmata dal sottosegretario alla difesa Gioacchino Alfano il progetto di un utilizzo anche civile dell’aeroporto di San Damiano, pare, farsi più concreto. Soprattutto nelle speranze del presidente della provincia Francesco Rolleri e dei consiglieri regionali Katia Tarasconi, Matteo Rancan e Tommaso Foti che, in modo trasversale oltre i partiti, si stanno impegnando per portare a casa la difficile partita san Damiano. Un’apertura da parte del ministero che porterà, nel giro di pochi giorni, a chiedere un incontro proprio con il sottosegretario, e successivamente il via ad un tavolo tecnico istituzionale con le categorie economiche. Se tutto procederà senza intoppi, entro la fine dell’anno, dovrebbe essere redatto il progetto da presentare al ministero e alla regione, progetto che dovrà essere approvato per essere poi sostenuto economicamente.

LEGAMBIENTE: “SULL’INCENERITORE LA POLITICA E’ ASSENTE”

La campagna di sensibilizzazione di Legambiente contro l’inceneritore parte da un sit in davanti alla Provincia proprio mentre all’interno era in corso la conferenza dei servizi. Gli ambientalisti chiedono che l’impianto di Borgoforte vada a dismissione entro il 2020, come prevede la legge regionale, e che non vengano conferiti rifiuti da fuori provincia come invece ha chiesto Iren.
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CARBONEXT: COMITATI PRONTI AL RICORSO AL TAR

Mentre dentro si decide sul futuro della Val d’Arda, fuori si protesta. Una scena già vista che accade anche sul finire dell’anno. Un anno che ha visto riunirsi sei conferenze dei servizi e quattro sit in di protesta all’esterno del palazzo da parte dei comitati che si sono opposti al progetto del Carbonext presentato dalla Buzzi Unicem di Vernasca. Un progetto peggiorativo, secondo Legambiente e i comitati dei cittadini, che non comporterebbe benefici se non alle tasche del cementificio, richiesta legittima questa, ma la politica, secondo loro è un’altra cosa, in primo piano dovrebbe esserci la salute della collettività. Il procedimento di valutazione di impatto ambientale potrebbe chiudersi, senza, è la posizione dei comitati, aver risposto alle domande emerse nell’istruttoria pubblica del 9 novembre scorso. Se così fosse sarebbe immediato il ricorso al Tar. 

LICEO CASSINARI RESTA IN VIA SCALBRINI, ACCORDO TRA PROVINCIA E CURIA

Il futuro del Liceo Artistico Cassinari da oggi è più chiaro. Resterà nella sede di via Scalabrini che lo ospita tutt’ora grazie ad un contratto di usufrutto tra Provincia, Comune e Curia. L’ipotesi iniziale era il trasferimento nella ex caserma di viale Dante; un trasferimento resosi necessario sia per le problematiche di manutenzione che presenta l’edificio che ospita la scuola, sia perchè la ex caserma  si era liberata a seguito del trasloco del Comando dei Vigili del Fuoco in strada Bobbiese. Per questa operazione la Provincia aveva messo a bilancio 6.300.000 euro necessari per la riqualificazione della struttura. Ma si è aperta una nuova possibilità grazie alla disponibilità della Curia: la Provincia per 2.400.000 euro acquisterà l’edificio in usufrutto per 27 anni. La proprietà, ovvero la Diocesi, si occuperà dei lavori sulla struttura. Il contratto sarà preceduto da un preliminare di acquisto entro l’ano e dal contratto vero e proprio entro i primi mesi del 2016. “Occorrerà adeguare la struttura alle normative antisismiche e dei vigili del fuoco – ha spiegato la consigliera Paola Galvani – rendere le aule comode ed agibili alle esigenze degli studenti. Attualmente i laboratori si trovano nel seminterrato, verranno portati a norma in un ambiente decisamente più salubre. I lavori verranno eseguiti senza interrompere il normale corso delle lezioni”. Un cambio di decisione dettato da diversi fattori, certamente anche per un fattore economico, ma non è la ragione prioritaria, ha tenuto a ribadire la consigliera Galvani. “Certo il risparmio c’è stato – ha ammesso – ma non è la ragione principale; la nostra decisione è stata dettata soprattutto dalla possibilità di offrire agli studenti un luogo sicuro, idoneo e a norma”. Anche la politica, sopratutto il centrodestra ha spinto perchè il liceo restasse nella sua collocazione originaria, così come gli studenti e le loro famiglie. “Il liceo si identifica in quella zona del centro storico – ha confermato il preside Giovanni Tiberi – a due passi dalla stazione e davanti al Politecnico. Ora da risolvere resta il problema di una palestra più adeguata all’attività sportiva degli studenti”. E la ex caserma di viale Dante che fine farà? “Insieme al comune – ha riferito il Presidente Rolleri – è in atto un tavolo di concerto per l’utilizzo dello spazio già entro fine gennaio 2016”. L’intervento più urgente è la bonifica dell’amianto sui tetti per un importo di 180.000 euro.

Cassinari usufrutto

BUZZI: “CARBONEXT NON E’ UN MOSTRO A DIECI TESTE”

A parlare per la prima volta davanti a cittadini, residenti e comitati in un incontro pubblico è l’ingegner Antonio Buzzi, direttore operativo del settore Cemento Italia, accompagnato dall’avvocato Claudio Vivani e dall’ingegnere Renato Ferrero. Un’istruttoria pubblica in cui per la prima volta il progetto del Carbonext è stato presentato ai cittadini, gli stessi che hanno avuto la possibilità di portare all’assemblea un proprio intervento, certamente non benevolo verso il progetto della Buzzi Unicem. 29 interventi, concisi, alcuni più tecnici, altri più di pancia ai quali non è stata data direttamente una risposta, che invece arriverà nelle prossime settimane dai soggetti che siedono in Conferenza dei Servizi. Al termine della lunga istruttoria ha preso la parola Antonio Buzzi, che ha risposto alla domanda di una cittadina di Vernasca: “Porterebbe a vivere in val d’Arda i suoi figli?” “Certo” è stata la sua risposta “compro qui la carne ed è la migliore che abbia mai mangiato”.

ALLUVIONE, REGIONE: TEMPI DIMEZZATI PER PROGRAMMARE GLI INTERVENTI URGENTI

Nel post emergenza si lavora, un lavoro di squadra che sta portando a risultati concreti. Il primo la riapertura della strada provinciale di Recesio dopo 40 giorni dall’alluvione. Una riapertura al traffico senza enfasi, non sarebbe il caso, in quel tratto dove la strada è crollata su stessa, hanno perso la vita tre persone, di cui uno resta ancora disperso. Intanto Regione e Provincia stanno lavorando, come hanno definito gli amministratori “di squadra”, per risultati concreti. Il presidenre Stefano Bonaccini ha annunciato che in tutto la regione arriverà a stanziare circa 20 milionidi euro, una parte di questi, non ancora quantificati, destinati al risarcimento dei privati. Ad oggi di già stanziati risultano 5 milioni dalla Regione diventati 7 per 66 cantieri operativi in tutto il territorio. 10 milioni dal governo per quali si sta studiando un piano di programmazione, ordinanza 292, che dovrebbe essere pronta in tempi dimezzati. Primo punto delle priorità le opere a difesa del fiume e di pulizia. Per questo nel bilancio 2016 della regione sono compresi 2 milioni di euro per non gravare sui 10 messi a disposizione del Governo.

PONTE DI PONTE DELL’OLIO: SCONGIURATA LA CHIUSURA. STRADA DI RECESIO, A FINE OTTOBRE LA RIAPERTURA

Il ponte di Ponte dell’Olio non chiuderà alla circolazione, come era stato previsto in un primo tempo, e la strada provinciale di Recesio verrà riaperta al transito per la fine di ottobre. Sono le principali novità, in termini di viabilità, che la Provincia ha annunciato a sole due settimana della disastrosa alluvione che ha messo in ginocchio un intero territorio. Sul ponte del Nure a Ponte dell’Olio verrà istituita una viabilità a senso unico alternato, con riserva di limitate e occasionali chiusure solo nelle ore notturne previa comunicazione alla cittadinanza. La struttura ha subito gravi danni sulle arcate oltre che microfratture per cui occorre un delicato intervento di impermeabilzzazione. “Con la decisione di non chiudere il ponte – ha sottolineato il Presidente Francesco Rolleri – i lavori si allungheranno. Il termine è previsto entro gennaio 2016”. I tecnici della Provincia insieme alla ditta Elios di Piacenza sono arrivati a progettare una soluzione che che prevede di installare una doppia serie di micropali, 32 in tutto, distribuiti sulle due pile. “Si realizza una nuova struttura – ha spiegato l’ingegner Stefano Pozzoli – che sostituisce la volta danneggiata; l’arcata sarà svuotata dal carico e avrà solo valore estetico, ma non avrà più azione portante”.

L’altro intervento importante è sulla provinciale di Recesio: i lavori vengono eseguiti in concomitanza con quelli di competenza del Servizio Tecnico di Bacino degli affluenti del Po. La riapertura alla circolazione è ipotizzabile per la fine di ottobre, su strato bituminoso di base. “Non sarà la versione definitiva – ha spiegato Rolleri – durante l’inverno ci saranno assestamenti, fino a che nella primavera prossima avverrà la rifinitura”.

Gli interventi totali di rifacimento e messa in sicurezza sono in tutto 4; per questi la Provincia ha già anticipato, con risorse proprie, 3 milioni 500 mila euro. “Una somma – ha specificato il direttore generale Vittorio Silva – che costituisce il bilancio annuale dell’ente. Stiamo aspettando la copertura del Governo e della Regione, se così non fosse il bilancio avrà seri problemi”. Il costo complessivo degli interventi necessari a riportare la viabilità alla normalità è di 12 milioni di euro.

Altri collegamenti che necessitano di essere ripristinati sono il ponte sul Rio Castello in loc. Rocca dei Folli nel comune di Ferriere; oggi la struttura è crollata, il percorso provvisorio comprendente il guado viene realizzato con caratteristiche tali da renderlo percorribile anche ai veicoli pensanti. L’apertura al transito del percorso alternativo è ipotizzabile per la fine di novembre, a fronte del reperimento di 350 mila euro l’esecuzione dell’intervento. Anche la strada provinciale di Val d’Aveto ha subito danni per l’intero tratto: sono attualmente in corso i lavori per la ricostruzione della carreggiata stradale in più punti. La completa riapertura al traffico è stimabile entro la prima metà di ottobre. La Provincia, su richiesta dei comuni di Bettola e Ponte dell’Olio ha assunto fino alla riapertura, la gestione dei tratti alternativi alla Provinciale interrotta all’altezza di Recesio. “Si può dire senza sopravvalutarci – ha detto la vice presidente Patrizia Calza – di aver dato una buona prova. La strada di Recesio sarà ripercorribile in tempi molti brevi. Oltre ai tecnici della Provincia, anche le ditte appaltatrici dei lavori, per lo più piacentine, hanno mostrato disponibilità e competenza”.

PROV. STRADE ALLUVIONE

ALLUVIONE, DANNI SULLE STRADE DELLA PROVINCIA PER 12 MILIONI DI EURO

Supera i 12 milioni di euro la stima dei danni alle strade e ai ponti della provincia dopo l’alluvione del Nure. Sono state particolarmente danneggiate alcune strade e lesionati diversi ponti, come emerge dalla ricognizione in via di completamento. I maggiori danni si sono verificati lungo l’intera asta fluviale del Nure a partire dalla zona della foce presso Roncaglia fino a monte di Ferriere, nell’intera val d’Aveto e nell’alta Val Trebbia. Sono state particolarmente colpite la strada provinciale 654R di val Nure caratterizzata dalla presenza di un numero particolarmente elevato di Ponti (alcuni dei quali lesionati) , la strada provinciale n. 586R di Val d’Aveto rimasta per alcuni giorni impercorribile in diversi punti, e le strade provinciali nei Comuni di Ottone, Cerignale e Ferriere. L’urgenza di molte situazioni non consente di attendere la disponibilità dei fondi regionali e statali che sono stati promessi. In attesa che vengano questi vengano resi disponibili, la Provincia ha già avviato gli interventi più urgenti per far fronte alle emergenze e riportare la rete viaria ad accettabili condizioni di sicurezza, mettendo a disposizione 3 milioni e 360 mila Euro, concentrando quindi su tali situazioni le disponibilità di bilancio e revisionando quindi la programmazione iniziale dei lavori pubblici.

Il comune di Piacenza ha deciso di prorogare l’apertura del punto informazione di Roncaglia fino alle 18 di domenica 27 settembre; gli addetti presenti gestiscono anche il numero telefonico 334.8864268, oltre che la casella di posta elettronica emergenza. alluvione@comune.piacenza.it. Resteranno allestiti sino a domenica 27 anche le docce e i servizi igienici collocati nel cortile della scuola di Roncaglia, mentre il modulo della Protezione Civile accanto all’info point verrà smantellato nella giornata di giovedì 24 settembre. Prosegue, nel frattempo, l’erogazione dei pasti alle famiglie che non possono provvedere autonomamente. Rimane inoltre in vigore il divieto di transito ai mezzi pesanti nel centro abitato di Roncaglia, dove è costante la presenza di una pattuglia della Polizia Municipale. Mercoledì 30 alle 21, al circolo Arci, si terrà un incontro pubblico con i residenti di Roncaglia e delle zone alluvionate, per un confronto diretto sulle priorità e i problemi da gestire.

bettola strada crollata

BITUMIFICIO, I CITTADINI CHIEDONO UN PARERE LEGALE

Un sit-in dopo l’altro. La settimana scorsa sotto la sede della Provincia si erano radunati cittadini, comitati e associazione ambientaliste per dire no al progetto del Carbonext. Oggi la Conferenza dei Servizi ha discusso la AUA, Autorizzazione Unica Ambientale relativa al progetto del bitumificio in località Pontenuovo di Gossolengo. I cittadini che si sono opposti al progetto hanno ripetutamente chiesto al sindaco di Gossolengo sia in assemblea pubblica che in forma scritta e attraverso le osservazioni di Legambiente, che si procedesse alla procedura di VIA , Valutazione di Impatto Ambientale. Comune e Provincia hanno sempre affermato che la legge non lo consente. I cittadini però sono di opinione opposta, da qui è scattata la richiesta al Comune per un parere legale, parere che ad oggi non è ancora arrivato.

bitumificio sit in

BIG SNOW ARRIVA IN RITARDO E PORTA IL CAOS

Con 24 ore di ritardo è è arrivata Big Snow. Nella notte la neve è caduta abbondante anche in città. Nonostante fosse stata annunciata da giorni il disagio si scatena, è sempre così. Eppure siamo in febbraio, mese nel quale fenomeni come quello di oggi dovrebbero essere frequenti. Tant’è. Limitiamoci a descrivere quello che abbiamo visto: alberi caduti su macchine in sosta, ahimè, traffico paralizzato, tir in blocco in strada Caorsana per il blocco dell’A21, ambulanze intervenute per piccoli incidenti e tamponamenti. Capitolo pulizia delle strade: marciapiedi poco percorribili, soprattutto in certe zone, ma qui si potrebbe aprire un dibattito a chi spetta la pulizia: proprietari delle abitazioni che si affacciano sulla porzione di strada o Comune? Intanto la Provincia a cui, ricordiamo, spetta la gestione di 111101.100 km e raggiunge i 1.500 m di quota, ci tiene a precisare che i mezzi spartineve sono intervenuti nella giornata di ieri nelle zone di montagna nelle quali già nella mattinata il livello della neve aveva superato i limiti previsti, mentre nella notte gli interventi hanno riguardato anche la viabilità di pianura. Nella serata di ieri sono entrati in funzione anche i mezzi spargisale per prevenire la formazione di ghiaccio. Situazioni di criticità si sono verificate lungo l’asse della strada n. 10, in direzione di Cremona, perché alcuni mezzi pesanti, sprovvisti di idonei pneumatici, hanno ostruito le carreggiate e, sempre lungo la 10, nei pressi di S.Nicolò e Caorso in conseguenza della chiusura della autostrada A21. Inoltre, lungo il tratto di pianura della strada di Valnure, come in alcune altre situazioni, il traffico intenso ha provocato la compattazione sul manto stradale della neve che nel frattempo continuava a cadere, rendendo difficoltoso il successivo sgombero. Non sono mancati neppure i mezzi spargisale che sono entrati in azione ieri sera e stamattina. Ricordiamo che l’amministrazione aveva specificato che le risorse destinate alla manutenzione stradale invernale erano assicurate solo per i primi mesi dell’anno a causa della Legge di Stabilità che ha falcidiato il bilancio seppur sano della Provincia di Piacenza. Questo tradotto significa che le risorse a disposizione ammontavano a 800 mila euro. Vien da dire, senza troppi giri di parole: speriamo che Big Snow abbandoni la pianura Padana. Il sindaco Dosi ha confermato che nonostante il maltempo le scuole rimarranno aperte anche sabato 7 febbraio, cogliendo l’occasione per invitare i piacentini ad utilizzare i mezzi pubblici, che offrono maggiore sicurezza in queste condizioni atmosferiche e che, liberando per quanto possibile le strade dal traffico privato, si favorisce l’efficacia e la tempestività degli interventi dei mezzi antineve. 

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