ECCO IL CDA DELLA FONDAZIONE, REGGI “COMPETENZA E GIOCO DI SQUADRA”

Competenza e capacità di lavorare in team, eccola la squadra del neo presidente della Fondazione di Piacenza e Vigevano Roberto Reggi, che si presenta alla città. Un consiglio di amministrazione creato in sole due settimane, segno che Reggi aveva ben chiare in mente i volti e le cariche. Otto in tutto, sei uomini e due donne, grazie alle quali il cda si tinge anche un po’ di rosa.

Due medici, l’oncologo Luigi Cavanna e il gastroenterologo Fabio Fornari vanno a comporre la commissione salute; Nicoletta Corvi che ha anche il ruolo di vice vicaria, Elena Huber e Robert Gionelli fanno parte della commissione welfare, il vigevanese Luigi Grechi e il direttore di Confindustria Luca Groppi compongono la commissione ricerca e sviluppo, il professor Mario Magnelli è il membro della commissione arte e cultura.

FONDAZIONE: REGGI NUOVO PRESIDENTE ALL’UNANIMITA’

 

E’ iniziata con un voto unanime il mandato di Roberto Reggi alla guida della Fondazione di Piacenza e Vigevano. Già sindaco di Piacenza per due mandati (2002-2012) Reggi succede al notaio Massimo Toscani non più ricandidabili dopo due mandati. Il neo presidente ha affidato ad un post sul suo profilo Facebook le prime emozioni:

Oggi inizia una nuova esperienza alla Fondazione di Piacenza e Vigevano.
Quando si assumono cariche così importanti la frase di rito è: “Presterò il mio servizio con disciplina e onore!”
Ma qui c’è in gioco molto di più, un patrimonio di esperienze e risorse, un vero e proprio lascito di tante generazioni.
Lo farò quindi consapevole di questo privilegio, servirò queste comunità, con orgoglio, entusiasmo ed il massimo dell’impegno.
Con questo gruppo che mi ha votato all’unanimità e che sarà al mio fianco.
Grazie

I nuovi consiglieri piacentini, eletti a febbraio, sono Maria Grazia Sabato (in rappresentanza del Comune), il professor Luigi Cavanna (per la Provincia), il professor Fabio Fornari (indicato dai Comuni del territorio), l’imprenditrice Anna Muselli (Camera di commercio), Ivano Fortunati (Diocesi), Lavinia Gaia Bulla (università Cattolica), Edoardo Favari (Politecnico), Carlo Dallagiovanna (associazioni di volontariato), Tiziana Pisati (associazione la Ricerca) e Mario Magnelli (conservatorio Nicolini).
La componente di Vigevano sarà formata da Daniela Boffino (Comune), Elena Sisaro (Diocesi) e Rossella Buratti (associazioni di volontariato).

(foto Libertà)

FONDAZIONE, REGGI CANDIDATO PRESIDENTE PUBBLICA LE LINEE DI MANDATO.”CONTINUITA’ CON OPPORTUNI AGGIUSTAMENTI”

Roberto Reggi è ufficialmente il candidato alla presidenza della Fondazione di Piacenza e Vigevano. Lo ha reso noto lui stesso con un post sul suo profilo Facebook e, per trasparenza, ha pubblicato il documento integrale delle linee programmatiche di mandato. Sono stati 15 componenti del nuovo consiglio su 10 ad avanzare la sua candidatura. L’elezione quindi dovrebbe essere solo questione di formalità.

Sei pagine in cui è racchiusa l’essenza del mandato di Reggi alla guida della Fondazione di via Sant’Eufemia. E’ una frase di Martin Luther King ad aprire il documento, riassumendo il senso dell’impegno civico dell’ex sindaco di Piacenza:

“Ciascuno di noi ambisce a primeggiare,
a vedere esaltata la propria grandezza,
ciascuno di noi vuole aprire la sfilata.
Bisogna invece essere i primi a servire,
i primi nell’amore!”
Autonomia, responsabilità, trasparenza e indipendenza: a questi quattro capisaldi Reggi farà riferimento nel cercare di esplicitare la Fondazione che ha in mente e che declina nel documento pubblicato che conclude così: “nel passaggio tra la gestione uscente e quella entrante, sarà fondamentale garantire la continuità amministrativa e la prosecuzione ragionata dei progetti già avviata negli anni precedenti proponendo, laddove necessario, opportuni “aggiustamenti” e aggiornamenti innovativi.
In caso di elezione alla presidenza normalmente il candidato dichiara che presterà il proprio servizio con DISCIPLINA e ONORE, ma in questo caso vi è qualcosa in più (….), la consapevolezza del PRIVILEGIO di poter servire con ORGOGLIO, EMOZIONE  e soprattutto ENTUSIASMO la propria comunità con il massimo dell’impegno”.

EX BERZOLLA: SPAZIO POLIFUNZIONALE, TEATRO, RISTORAZIONE E SPORT

All’ex rimessa locomotori – Berzolla sorgerà un teatro con funzione mista tra polifunzionale e teatrale. Questo grazie agli 11 milioni di euro arrivati dal governo attraverso il bando periferie. Lo ha comunicato il direttore dell’agenzia del Demanio Roberto Reggi che ha formalizzato, con il sindaco Dosi, l’accordo di valorizzazione ed acquisizione dei cinque beni demaniali al comune di Piacenza a titolo gratuito. L’onere dell’amministrazione sarà quello della loro valorizzazione nel rispetto delle linee tracciate nel programma sottoscritto tra Demanio e comune. Oggetto dell’accordo sono anche l’ex Laboratorio Pontieri, Porta Borghetto, Bastione Corneliana a Sant’Agostino. Per tutti questi beni il comune lancerà bandi di concessione di valorizzazione per alcune quote di comparti.

REGGI: “EX OSPEDALE MILITARE COME LA GALLERIA SORDI DI ROMA”

Per Piacenza sono un notevole potenziale di sviluppo, a patto che ci siano idee buone ed economicamente realizzabili. Le aree demaniali che tornano alla città possono farle cambiare volto, ma trasformarsi anche in un pericoloso boomerang, se mal gestite. Si è aperta oggi la procedura di gara per l’individuazione dell’operatore a cui affidare lo studio di fattibilità per la valorizzazione dell’ex ospedale militare. Il 5 settembre la scadenza per la ricezione delle offerte e da ottobre le tre fasi fino a dicembre per poi arrivare a giugno 2017 con la fase di assistenza tecnica. Quella che si apre è una fase delicata perchè complessa è la natura dell’edificio stesso che nell’immaginario dell’ex sindaco Reggi, oggi direttore dell’Agenzia del Demanio, potrebbe ospitare gli uffici comunali, ad oggi dislocati in più luoghi, senza tralasciare il commerciale di qualità. Un po quello che oggi a Roma è la Galleria Sordi, privato al piano terra, presidenza del consiglio al livello superiore.

Per bastione san Sisto, ex Bastione e Torrione Borghetto e per l’ex caserma dal Verme si apre il bando di concessione per la valorizzazione. Dopo la consultazione pubblica avviata da comune e agenzia del demanio che si è svolta negli ultimi tre mesi, oggi è possibile definire scenari ed interventi per il futuro, valorizzazione e riuso di 10 immobili pubblici della città.

ARTE, SPORT E CULTURA NEL FUTURO DEGLI IMMOBILI DEL DEMANIO

Diciannove attori, diciassette proposte per ridare un futuro ai dieci immobili come luoghi destinati ad attività imprenditoriali, enogastronomiche, culturali, sociali e sportive. Le consultazioni dell’iniziativa Futuro prossimo per gli immobili dello stato a Piacenza si è conclusa il 31 dicembre scorso, il direttore dell’Agenzia del Demanio Roberto Reggi ha riferito sugli esiti. Il recupero di Bastione Porta Borghetto ha raccolto la maggior parte delle proposte con idee che spaziano dall’utilizzo sportivo fino alla realizzazione di una cittadella della cultura e dell’artigianato. Nell’ex rimessa Locomotori Ferrovia Piacenza-Bettola i partecipanti hanno proposto di realizzare un centro multiculturale o uno spazio per il co working; nell’ex caserma Dal Verme una Casa Bottega per permettere alle giovani coppie di condividere spazi abitativi e attività lavorative. Il bastione San Sisto, Torrione Fodesta e l’ex chiesa di Sant’Agostino potrebbero essere convertiti in bar e location enogastronomiche per promuovere il vino piacentino e le altre eccellenze del territorio. La Porta del Soccorso e l’ex chiesa delle Benedettine sono stati immaginati come luoghi ideali per attività culturali e musicali. Alcuni di questi immobili potranno essere trasferiti al comune con il federalismo culturale, altri saranno immessi sul mercato con procedure di evidenza pubblica. Entro l’estate saranno pubblicati i bandi di gara per la riqualificazione.

Bastione Borghetto

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REGGI A REPUBBLICA: “IMMOBILI STATALI IN VENDITA PER ABBATTERE IL DEBITO”

Il direttore dell’Agenzia del Demanio Roberto Reggi intervistato dal quotidiano Repubblica sugli immobili statali in vendita per abbattere il debito. Lo conferma lo stesso Reggi fin dalle prime battute “E’ urgente abbattere il debito pubblico, per questo stiamo lavorando – spiega Reggi – con cassa depositi e prestiti, Invimit e ministero dell’Economia. Bisogna pensare ad una soluzione nuova, per aggregare alcuni immobili pubblici e venderli”. Il direttore da qualche dato rispetto agli immobili vendibili: “dei 47 mila immobili pubblici, 27 mila sono a fondo governativo dunque non trasferibili. Dei 20 mila restanti, quasi 6 mila li stiamo passando ai comuni. Il Milleproroghe ha riaperto i termini per i restanti fino al 31 dicembre”. Finora è di 1,7 miliardi il valore incassato al consuntivo 2014. Per il 2015/2016 l’obiettivo è stato dimezzato a 500 milioni all’anno. Quali vantaggi per lo Stato e quali per il territori? “Lo Stato spende in manutenzione 150 milioni all’anno. Con i primi 3500 immobili trasferiti ai sindaci, dei 6 mila totali, risparmiamo 12 milioni l’anno di manutenzione. Mentre i comuni aumentano il patrimonio e li usano per fini sociali come asili nido, alloggi per disabili, aree per anziani oltre che ostelli, piste ciclopedonali, oasi naturali”. Poi la palla passa alle amministrazioni che dovranno recuperare intere aree in modo sapiente e fattibile. Una sfida non da poco.

Reggi Demanio repubblica

ECCO IL LABORATORIO PONTIERI CHE PASSA ALLA CITTA’

Ecco cosa si nasconde dietro il cancello chiuso da decenni della caserma Nino Bixio. Quello che vedete è l’ex Laboratorio Pontieri che rientra nella caserma di piazza Cittadella e che si affaccia sul campo Daturi e su Palazzo Farnese. Quest’area di circa 37 mila metri quadrati è passata definitivamente dalla Difesa al Demanio attraverso un formale passaggio di consegne tra il Comandante del 6° Reparto Infrastrutture di Bologna Col. Fabio Massimo Giuliano e il direttore dell’Agenzia Roberto Reggi. Un immobile che rientra così nei beni del territorio in cerca di una destinazione grazie ad un lavoro di squadra tra amministrazione comunale e provinciale.

#OPEN DAY PIACENZA, IMMOBILI PUBBLICI IN VETRINA

Sono dieci gli immobili pubblici che, domenica 25 ottobre, saranno in vetrina per l’#OpenDayPiacenza. L’obiettivo è far conoscere e visitare importanti beni di proprietà pubblica della città destinati ad operazioni di valorizzazione, protagonisti di una Consult@zione Pubblica in corso finalizzata ad individuare i futuri scenari di recupero e riuso. “La Consult@zione Pubblica si sta rivelando un ottimo strumento di partecipazione e definizione degli interventi di valorizzazione e riuso del portafoglio immobiliare delle città – ha spiegato Reggi – per questo abbiamo deciso di prorogare la consultazione di Piacenza fino al 31 dicembre 2015. In questo modo cittadini, associazioni, amministratori e imprese potranno continuare ad inviare le proprie idee e proposte per promuovere percorsi idonei di valorizzazione dei beni, anche attraverso strategie di cooperazione tra soggetti pubblici e privati. Inoltre – ha concluso il Direttore dell’Agenzia del Demanio – entro la fine dell’anno, organizzeremo una Tavola rotonda rivolta ai rappresentanti delle associazioni, delle istituzioni e del real estate, per coinvolgere tutti i soggetti interessati in un percorso comune e condiviso tra Stato e Territorio”. “Per la nostra città – ha sottolineato il sindaco Paolo Dosi – il percorso di dismissione delle aree è un elemento di grande interesse, che ha avuto una grande accelerazione negli ultimi tempi. Piacenza ha un portafoglio di beni immobili demaniali molto alto rispetto ad altre città italiane e per questo è necessario esprimere un progetto unitario, credibile e da coniugare con tutti gli altri grandi progetti quali Borgofaxhall, ex Acna, Manifattura Tabacchi e il Polo del ferro, nonché quelli di Terrepadane sull’ex Consorzio agrario, Baia San Sisto e tutte le aree fuori dal centro, come la caserma Lusignani a Sant’Antonio. La sfida è di lavorare insieme saggiamente come abbiamo fatto per Expo 2015. L’Amministrazione comunale – ha concluso il primo cittadino – reciterà un ruolo di coordinamento e di sintesi e farà senz’altro la sua parte quale punto di riferimento per tutti i soggetti coinvolti”. Gli immobili aperti al pubblico sono: Bastione Porta Borghetto, Torrione Fodesta, Bastione S. Sisto, Porta del Soccorso, Rimessa locomotori ferrovia Piacenza-Bettola, ex Chiesa di S. Agostino, ex Chiesa delle Benedettine, ex Chiesa S. Lorenzo, ex Caserma Jacopo Dal Verme e l’area verde di Piazzale Malta.

Ex Chiesa S AgostinoEx chiesa Benedettine