PIZZA+1 ENTRA NEL FONDO AKSIA GROUP: “VOGLIAMO COGLIERE LA SFIDE DEL MERCATO”

Pizza+1, azienda leader del mercato di pizza e focaccia fresca, ha fatto il suo ingresso in Aksìa Group accogliendo così nuovi soci nell’azionariato e mantenendo nella veste di amministratore delegato e vicepresidente Sante Ludovico, che copra anche le cariche di presidente del consiglio di amministrazione e vicepresidente del Cda del nuovo gruppo.

“Dopo oltre cinquant’anni passati da imprenditore solitario – afferma Sante Ludovico – ho deciso di entrare con la mia azienda in un
consolidato gruppo societario, come noi attivo nel settore Pizza&Focaccia industriali, allo scopo di espandere l’ambito delle nostre
attività e competenze e quindi cogliere le enormi opportunità offerte dal mercato nazionale e internazionale”.

Quello di Aksìa Group è un fondo che comprende diverse importanti realtà produttive, come Valpizza – 100% partecipata dal fondo –
ma anche Megic e C&D, quest’ultima realtà pugliese specializzata nei panzerotti surgelati.
“I nuovi capitali e le sinergie con le altre consociate – continua il CEO Sante Ludovico – ci consentiranno di servire sempre meglio i
nostri clienti, in Italia e all’estero, nonché innalzare ulteriormente la qualità dei nostri prodotti e del nostro servizio”.
Le opportunità saranno sì di vendita, ma anche di crescita sul territorio: la produzione verrà aumentata ed è in progetto un nuovo
stabilimento dedicato esclusivamente alla produzione della pinsa. Un nuovo spazio produttivo che andrà ad aggiungersi a quello
inaugurato pochi mesi fa, sempre a Gariga di Podenzano e che ha ampliato di ben 4.600 metri quadrati l’area produttiva de La Pizza+1.

LUDOVICO: “PER PIACENZA E’ INDISPENSABILE UN MARCHIO FARO”

Non è piacentino di origine, ma la piacentinità ormai ce l’ha nel sangue, perché del nostro territorio conosce e apprezza l’amore per la terra, la sincerità e la laboriosità fino a farle proprie. Sante Ludovico, oltre che patron di Pizza + 1, è presidente del consorzio Piacenza Alimentare che riunisce un centinaio di aziende del territorio che si occupano di agroalimentare. Un patrimonio immenso che comprende 3 salumi Dop, 18 vini Dop. Un fatturato interno di 1 miliardo 300 milioni, un export di oltre 250 milioni con un + 15% rispetto all’anno precedente, verso nuovi mercati: Stati Uniti, Canada, Giappone, Corea ma soprattutto il mercato europeo. La Francia resta il miglior mercato con oltre 50 milioni di euro di fatturato.