PRIMO GIORNO DI SCUOLA, CON L’AUGURIO CHE SIA SEMPRE IN PRESENZA

Ingressi scaglionati dalle elementari alle superiori, mascherina e zaino in spalla con la speranza che sia l’anno della ripartenza. Un pò tutti ultimamente hanno utilizzato questo termine, perché rende bene l’idea che qualcosa ci si vuole lasciare alle spalle. La didattica a distanza, prima di tutto. Certezze su questo fronte arrivano proprio dal Governo: il ministro all’Istruzione Patrizio Bianchi ha confermato che laddove ci saranno casi di contagio, la Dad verrà “chirurgicamente” applicata solo a gruppi ristretti di studenti. Insomma, par di capire, mai più scuole chiuse.

Anche per gli studenti piacentini che oggi hanno varcato l’ingresso delle nuove o vecchie classi, la speranza è che le lezioni siano in presenza, il più possibile. E qui spunta il tema vaccinazioni e green pass. Il certificato verde è obbligatorio per tutto il personale scolastico, saranno i presidi a controllarne la validità; per gli studenti invece, dai 12 anni in su, è caldamente consigliato il vaccino. L’Asl, a questo proposito, ha preso accordi con alcuni istituti superiori per allestire ambulatori itineranti nei pressi dei plessi scolastici proprio per invitare gli studenti a sottoporsi alla vaccinazione.

SCUOLA: REBUS SENZA SOLUZIONE?

Se non fosse che è realtà, ci sarebbe da ridere. La scuola, ad una manciata di giorni dalla riapertura ufficiale (1 settembre), non ha alcuna linea guida a cui fare affidamento dal Ministero. Certo pare siano in arrivo fondi anche per il piacentino, un’ottima notizia per l’acquisto di materiale aggiuntivo, ma non basta. Non c’è alcuna legge sulle misure e sui controlli per il rientro in classe. E se anche la norma venisse discussa in questi giorni, non ci sarebbe il tempo necessario per l’approvazione entro il 13 settembre, primo di giorno di scuola con gli studenti.

Il primo grande nodo da sciogliere, che pesa come un macigno sulle spalle dei dirigenti, è quello del Green Pass. Ma davvero si crede possibile che i presidi, ogni mattina, controllino il certificato agli insegnanti e sospendano, dopo cinque giorni, quelli che ne sono sprovvisti? E la nomina del supplente arriverà non prima di quanti giorni? I dirigenti auspicano che i controlli vengano eseguiti dall’Ausl, oppure che venga utilizzato l’iter per segnalare i positivi da parte della scuola, oppure ancora che vi sia un procedimento uniforme per tutte le scuole.

L’atro punto di domanda sono i trasporti, su cui davvero siamo daccapo, come lo scorso anno. Non è cambiato praticamente nulla. Un’idea di senso e praticabile non è stata tirata fuori.  Per quanto riguarda le norme di distanziamento e l’uso della mascherina sembra che resti tutto invariato.

Chi sarà ancora una volta a rimetterci? Domanda retorica, putroppo.

 

CISL SCUOLA: “SUL GREEN PASS NESSUN COINVOLGIMENTO”. ANCORA EMERGENZA ORGANICO

Green pass obbligatorio anche per scuola, università e trasporti, questi però solo a lunga percorrenza, anche se spesso sono proprio le brevi tratte casa-scuola, scuola- casa a creare i problemi più pesanti di affollamento.

Secondo le organizzazioni sindacali, che non sono state coinvolte nella discussione del decreto, l’aspetto più critico è quello sanzionatorio: il mancato rispetto delle disposizioni è considerato assenza ingiustificata, e dopo 5 giorni il rapporto di lavoro è sospeso. E poi resta l’emergenza organico, ci saranno ancora classi senza insegnanti di ruolo e le assegnazioni delle supplenze, quest’anno, saranno on line, cioè affidate al calcolo di un algoritmo.

SCUOLA, IN DUE GIORNI 30 NUOVI POSITIVI. CONTATTATE 295 PERSONE

Nelle ultime 48 ore sono state contattate complessivamente 295 persone attraverso l’attività di contact tracing del dipartimento di Sanità pubblica dell’Ausl relativamente alle scuole piacentine. Le classi prese in carico sono state nove, tutte inserite in quarantena e per le quali è già stato prenotato un tampone.
In particolare, l’indagine epidemiologica ha coinvolto:
cinque classi di scuole primarie, due classi di scuole secondarie di primo grado, due classi di scuole secondarie di secondo grado, i passeggeri di un pulmino scolastico
A queste si aggiungono due classi di scuola primaria per le quali, al momento, è stato solo prenotato il tampone di screening. I due nuclei di studenti hanno infatti condiviso la mensa con un altro gruppi di alunni in cui è stato rilevato un elevato numero di positivi.
In tutto sono 30 i nuovi casi afferenti all’ambito scolastico: 27 studenti e tre operatori. Si è appurato che il contagio è avvenuto in ambito scolastico per 13 di questi, mentre negli altri il contagio si è verificato in ambito familiare o non è stato identificato.

 

IL PIANO DI RISTORI PER LA SCUOLA DI PILLOLE DI OTTIMISMO

Corsi di recupero a giugno, anticipo del prossimo anno scolastico, locali alternativi agli edifici scolastici per i seggi elettorali, un programma straordinario di recupero con attività culturali, teatrali e sportive. Sono alcune della proposte elaborate nel piano di ristori per la scuola del team di Pillole di Ottimismo che da sempre si è battuto per difendere studenti e mondo della scuola dalla conseguenze della pandemia.

DAL 22 FEBBRAIO VACCINO ASTRAZENECA PER PERSONALE SCOLASTICO E PERSONE CON DISABILITA’

Da lunedì 22 febbraio il personale scolastico e le persone con disabilità potranno ricevere il vaccino AstraZeneca anche grazie all’accordo raggiunto con i medici di famiglia che potranno somministrare il vaccino ai pazienti. La Regione e le rappresentanze sindacali dei medici di medicina generale hanno infatti raggiunto l’accordo sul loro coinvolgimento nel programma regionale di immunizzazione, che fa seguito al Protocollo d’Intesa tra Governo, Regioni e organizzazioni sindacali relativo alla campagna nazionale.

Il vaccino AstraZeneca per le modalità di conservazione è il solo utilizzabile in totale sicurezza nell’ambito della medicina generale. Inoltre, ci sono fondate probabilità che già nei prossimi giorni arrivi l’atteso chiarimento di Aifa rispetto al suo impiego, con il via libera all’utilizzo su persone fino ai 65 anni anche con patologie o condizioni che non sono associate a rischio elevatissimo in caso di infezione da Covid-19.

In Emilia Romagna nel mese di febbraio sono disponibili circa 80mila dosi di questo vaccino.

La priorità viene data alle persone con disabilità presenti in strutture residenziali (circa 3mila), poi a quelle nei centri diurni (4mila) e a quelle in carico ai servizi (13mila): saranno vaccinate a cura delle Ausl competenti per territorio, che si occuperanno di organizzare direttamente le vaccinazioni. Le restanti persone con disabilità verranno individuate insieme alle associazioni che le rappresentano e invitate a rivolgersi ai medici di medicina generale o ai servizi delle Ausl, secondo le loro preferenze, non appena tali modalità verrà condivisa con le associazioni stesse.

Si parte anche col personale scolastico (circa 120mila persone), negli ambulatori dei medici di medicina generale: da lunedì 22, infatti, maestri, professori, educatori, operatori e collaboratori, assistiti dal servizio sanitario regionale e che lavorano nelle scuole di ogni ordine e grado, nei servizi educativi 0-3 anni e negli enti di formazione professionale dell’Emilia-Romagna che erogano i percorsi di IeFP, potranno prenotare la vaccinazione dal proprio medico di base, con le prime che saranno effettuate già nei giorni successivi. La velocità di prenotazione e vaccinazione dipenderà dalla disponibilità di vaccini.

Potranno somministrare il vaccino AstraZeneca solo i medici di famiglia che hanno già ricevuto almeno la prima dose del vaccino.

I cittadini che rientrano in questa fascia di popolazione – dunque il personale scolastico (delle scuole di ogni ordine e grado e dei servizi educativi 0-3 anni, degli enti di formazione professionale che erogano i percorsi di Istruzione e formazione professionale) – dovranno chiamare direttamente il proprio medico di base per la prenotazione, a partire da lunedì 22 febbraio.

 

QUANDO VOLARE E’ LIBERTA’ E GIOIA… IN ROSA

Per molte di loro tutto cominciò con un tandem. Poi la passione le ha travolte e praticamente ogni week end si trovano alla scuola di paracadutismo di Reggio Emilia per i salti. Li chiamano così perché di fatto è un salto nel vuoto. La scuola è la BFU, body fly university, ed proprio qui che si insegna al corpo a volare. Guardando l’hangar dove si preparano al volo si vedono per lo più maschi, ma negli ultimi tempi si sta registrando anche una buona affluenza di donne, ragazze, mamme che scelgono questa disciplina per i più svariati motivi. Nel video sentirete l’esperienza di alcune di loro; per Camilla, Sara, Cecilia, Barbara saltare è vita.

ALUNNA POSITIVA AL COVID AL VOLTA DI CASTEL SAN GIOVANNI

Nel tarda serata di ieri il Dipartimento di Sanità pubblica dell’Azienda Usl di Piacenza è venuto a conoscenza che una studentessa rientrata dall’estero e dunque in isolamento ha presentato positività al tampone per covid-19.
Il Servizio di Igiene Pubblica ha immediatamente avviato l’indagine epidemiologica per ricostruire i contatti stretti della giovane ed è venuto a conoscenza che la ragazza, pur essendo in isolamento, aveva frequentato alcune lezioni presso il liceo Volta di Castel San Giovanni nelle giornate del 14 e 15 settembre.
Essendo già trascorsi 14 giorni dalla data dell’eventuale trasmissione l’igiene Pubblica, prima di disporre quarantena, ha convocato i compagni di classe e gli insegnanti presenti in classe nelle stesse date per effettuare il tampone.
I test saranno effettuati già nel pomeriggio di oggi ed eventuali provvedimenti di quarantena saranno adottati una volta conosciuto l’esito dei tamponi.

DUE FRATELLI POSITIVI AL COVID. DUE CLASSI IN ISOLAMENTO

Solo ieri la conferenza stampa settimanale dell’Ausl per illustrare le linee d’azione in caso di positività al Coronavirus di studenti. Dalla teoria alla pratica: oggi i primi due casi. Il Dipartimento di Sanità pubblica ha predisposto l’isolamento domiciliare di alunni e personale docente e non docente di due classi di altrettante istituti della città. La misura si è resa necessaria perché due fratelli, appartenenti allo stesso nucleo familiare, sono risultati positivi al tampone.

I due ragazzi avevano frequentato, nei giorni precedenti, le lezioni scolastiche: per questo, i compagni di classe, gli insegnanti e un ausiliario non docente sono stati individuati come contatti diretti e quindi posti in isolamento per 14 giorni. Si tratta complessivamente di 54 persone, della scuola primaria Don Minzoni e della scuola secondaria di primo grado Calvino.

Domani tutti gli interessati saranno sottoposti a tampone: il dipartimento di Sanità pubblica ha attivato un’apposita seduta di esecuzione del test.
La Prefettura, il Comune di Piacenza e il Dirigente scolastico provinciale sono stati subito informati della vicenda e sono continuamente aggiornati sull’evoluzione della situazione dall’Azienda stessa.