SERVIZIO PRE/POST SCUOLA, CORVI: “AUSER RESTERA’ MA SARA’ AFFIANCATO DA PERSONALE SPECIALIZZATO”

Sta creando preoccupazione tra i genitori la comunicazione che, in questi giorni, è stata inviata dalle direzioni didattiche di alcuni plessi della città, in merito all’attivazione del servizio pre e post scuola per il prossimo anno scolastico. Preoccupazione, si diceva, perché neanche troppo tra le righe si legge che tale servizio “non sarà più organizzato dal Comune tramite l’associazione  di volontariato Auser. A partire da settembre 2024 – si legge nella comunicazione – l’istituto vorrebbe attivare un nuovo servizio di pre scuola e post scuola per supportare le famiglie e garantire maggiore flessibilità negli orari scolastici. Il servizio sarà richiesto alle associazioni del territorio (culturali, sportive o enti educativi del terzo settore) e sarà a carico delle famiglie”.

Stando a quanto si legge parrebbe che il servizio gestito dai volontari Auser non verrà più attivato. Per capirne di più abbiamo chiesto all’assessore Nicoletta Corvi: “Il servizio di collaborazione con Auser ci sarà – conferma l’assessore – abbiamo prorogato la convenzione fino al termine dell’anno scolastico in corso, per il prossimo, essendo in scadenza, stiamo ragionando su come impostarlo nel modo migliore. Le scuole ci hanno segnalato alcune problematiche che abbiamo cercato di risolvere insieme a loro. Ad esempio, a fronte della numerose richieste di post scuola che arrivano ad inizio anno, quelle effettive sono molto minori, molto richiesto è invece il pre scuola, dove i bambini possono essere lasciati dalle 7.30 prima del suono della campanella.

Una delle proposte avanzate alle scuole – spiega Corvi – è la possibilità di affiancare, ai volontari Auser, personale specializzato in grado di aiutare e sostenere le attività. In questo modo anche gli anziani saranno più tranquilli  nella gestione dei bambini e il personale potrà organizzare attività specifiche in base al numero degli alunni. Così come resta confermata la presenza dei volontari Auser per il servizio di accoglienza, diverso dal pre e post scuola. Qualcosa cambierà, ma non è corretto dire che Auser non ci sarà più – continua l’assessore – noi abbiamo rivolto ai dirigenti alcune proposte e loro hanno optato per una convivenza  tra personale specializzato e personale Auser. Abbiamo chiesto alle scuole di fare una sorta di ricognizione per capire quali soggetti possano essere interessati a questo tipo di servizio (terzo settore, associazioni sportive, cooperative sociali, associazioni), che già stanno lavorando in alcuni plessi, per poi fare insieme il punto della situazione e ricomprendere nella nuova convenzione tutti questi aspetti a garanzia di un buon funzionamento. C’è un co protagonismo – conclude Corvi – il Comune non è arretrato, anzi governerà questa partita insieme alle scuole selezionando i soggetti migliori per questo tipo di servizio, a garanzia dei bambini e delle famiglie”. E riguardo alle comunicazioni che le scuole stanno inoltrando alle famiglie l’assessore aggiunge “suggeriremo ai dirigenti un’informazione completa alle famiglie” per evitare, aggiungiamo, inutili allarmismi.

Rispetto all’incidenza dei costi che questa soluzione avrà sulla casse comunali, l’assessore conferma che “si avrà una ottimizzazione delle risorse economiche che valuteremo nel concreto sulla base dei numeri dei bambini”.

 

 

 

GENITORI PER UN MENU’ SANO: “SIAMO CONTRARI AL SONDAGGIO TRA I GENITORI. COMUNE E AUSL NON SI SOTTRAGGANO ALLE RESPONSABILITA’ “

Il Comune ha deciso di sottoporre al gradimento dei genitori il menù scolastico proposto ai propri figli nelle mense della scuole della città. Una decisione che non piace al comitato Genitori per un menù sano che, in una nota, hanno spiegato la loro contrarietà.

Dal 22 dicembre scorso il Comune ha invitato i componenti delle commissioni mensa ad effettuare un sondaggio sul gradimento tra il menù in vigore e una
proposta alternativa, al fine di una ipotetica riformulazione del menù stesso.

“Esprimiamo fin da subito la nostra totale contrarietà: abbiamo infatti la netta impressione che si stia affidando ai genitori, che non hanno le adeguate competenze, la decisione di scegliere se un menù sia migliore di un altro, sulla base oltretutto del solo gradimento. A nostro avviso – si legge nella nota –  questo è un modo per Comune e Ausl di sottrarsi alle proprie responsabilità.

Inoltre abbiamo constatato che finora il sondaggio è stato attivato solo in alcune scuole, escludendo ad esempio gli asili nido e le scuole paritarie che usufruiscono dello stesso menù. Questo non lo riteniamo assolutamente corretto; tutti i bambini hanno la stessa importanza e se si decide di intraprendere la strada del sondaggio, questo deve essere esteso a tutti i genitori dei bambini che usufruiscono dello stesso menù, nessuno escluso.
Abbiamo quindi chiesto a Comune e Ausl delucidazioni circa le modalità di svolgimento del sondaggio e in merito al mancato coinvolgimento di tutte le realtà scolastiche e ci auguriamo al più presto di ricevere le dovute spiegazioni dalle istituzioni.

“BIANCO SILENZIO”: LA SICUREZZA SUL LAVORO PRESENTATO ALLE SCUOLE CON UNO SPETTACOLO

Bianco silenzio: si chiama così lo spettacolo che i Manicomics teatro proporranno agli studenti delle scuole superiori della città e della provincia.

Uno spettacolo sul diritto a lavorare sicuri; un tema si cui Confindustria Piacenza ha puntato moltissimo in questo mandato, partendo proprio da chi un lavoro non ce l’ha ancora ma sta studiando per formarsi e per averlo.

L’evento, realizzato grazie a Teco srl, si svolgerà dal 18 al 24 gennaio presso l’Open Space 360 di via Scalabrini, il 30 gennaio al teatro Verdi di Castel San Giovanni e il 6 febbraio al Verdi di Fiorenzuola.

https://fb.watch/psUL2RSDtb/

“SUL CASO MENU’ SONO MANCATI DIALOGO E CONFRONTO CON L’AMMINISTRAZIONE”

Chiedono un confronto con l’amministrazione perché credono fortemente nel valore educativo dell’alimentazione. Come loro la pensano in molti, perché in un paio di giorni hanno raccolto on line oltre 500 firme per un ritorno ad menù più sano. Non solo sano, anche vario, fatto di alimenti che magari a casa si consumano con minor frequenza. Insomma si sarebbero aspettati un cambiamento di menù, a seguito delle lamentele di alcuni genitori, più concertato.

 

SCUOLE NUOVE E NUOVI SPAZI CON I FONDI PNRR: IL CONVEGNO DI LIBERI

A Piacenza, grazie ai fondi del PNRR, nei prossimi anni verranno realizzate sei nuove scuole. Stiamo parlando della scuola per l’infanzia di Borgotrebbia, chiusa dal 2017, della media all’interno dell’area ex manifattura tabacchi in via montebello, dei tre nuovi plessi in programma all’ex Laboratorio Pontieri, dove dovrebbero sorgere una media (il cui primo bando è andato deserto lo scorso agosto) e due nuovi istituti superiori, il primo succursale del liceo Gioia e il secondo da destinarsi.

L’associazione politico culturale Liberi, a questo proposito, ha organizzato per il primo dicembre alle 21 alla Fondazione di Piacenza e Vigevano, l’incontro “La scuola Domani – Nuovi ambienti per apprendere, PNRR ed enti locali”.

Nuovi spazi a fronte di un decremento demografico che vede nei prossimi quattro anni 300 bambini in meno alle elementari, e altrettanti tra otto anni alla scuole medie.

RADIO, STUDENTI E ARTE INSIEME CON PIACENZA NETWORK

Radio, nuove tecnologie, arte e giovani studenti. Sono gli elementi che ruotano attorno ai progetti Artistic Tour on Air e ERadio, il primo vincitore del bando comunale Giovani Progetti, il secondo sostenuto dalla regione Emilia Romangna. Si rivolgono a fasce d’età diverse ma in comune vogliono valorizzare il protagonisti dei ragazzi e garantire un’opportunità formativa e una dare una maggiore consapevolezza nell’utilizzo delle nuove tecnologie. Le referenti sono Ottavia Marenghi e Claudia Passaro, entrambe di Pc Radio Cult la radio nata, lo scorso anno, all’interno del Teatro Trieste 34.

TECNOLOGIE PER LA SANIFICAZIONE DELLE SCUOLE: C’E’ ANCHE INFINITY BIOTECH

Il dibattito è acceso sulla chiusura o meno delle scuole considerata da alcuni fonte di contagio da coronavirus. Il governo convinto sostenitore della loro apertura, i presidi invece più cauti, l’importante, dicono, è che ci siano le condizioni di sicurezza per ospitare bambini e ragazzi. Uno degli argomenti più dibattuti è l’areazione e la sanificazione all’interno degli edifici.

Il Miur ha stanziato il 17 agosto 2021, 350 milioni di euro per le scuole italiane. A piacenza e provincia hanno beneficiato dei contributi 34 istituti per un totale di circa 1milione 700mila euro. Dal sito del Miur – si legge- si potranno acquistare anche strumenti per l’aerazione e quanto ritenuto utile per migliorare le condizioni degli istituti, oltre che per loro sicurezza.

A Rivergaro, la Infinity Biotech produce macchine proprio adatte alla sanificazione, alla pulizia dell’aria e degli ambienti e le esporta in tutto il mondo. A piacenza solo l’istituto Romagnosi l’ha contattata, un anno fa per installare le macchine per la sanificazione nelle aule e nei corridoi. L’ultima scuola è stata invece di San Giovanni Rotondo.

TUTTI A TAVOLA, TUTTI INSIEME SENZA GLUTINE ARRIVA NELLE SCUOLE

Cosa c’è di meglio che provare nuovi gusti per non avere paura della diversità dei sapori? E’ nata proprio per questo l’iniziativa Tutti a tavola, tutti insieme! Le giornate del menù senza glutine promossa da AIC con il sostegno dei Comuni dell’Emilia Romagna: nella settimana dal 15 al 23 maggio, nella mense scolastiche e nelle scuole dell’infanzia si servirà un pranzo privo di glutine, per far comprendere anche ai bambini e alle loro famiglie che mangiare senza glutine si può e anche con gusto!
L’obiettivo è di diffondere la conoscenza della celiachia e dell’alimentazione senza glutine al fine di garantire un diritto indispensabile di ogni bimbo: la completa e corretta integrazione degli alunni celiaci nel contesto scolastico.

Da sempre l’Associazione Italiana Celiachia si impegna per tutelare i diritti delle persone celiache e dei loro familiari, soprattutto attraverso la sensibilizzazione verso le tematiche legate alla celiachia e all’alimentazione senza glutine. Al fine di coinvolgere Scuola, Amministrazioni e famiglie, è sorto il progetto per le scuole “In Fuga dal Glutine”, finanziato con i fondi del 5×1000.

Una grande soddisfazione per Simonetta Mastromauro – Referente regionale del progetto Tutti a Tavola Tutti Insieme – che afferma: “È bellissimo ed emozionante constatare il successo di un’iniziativa nata e sostenuta da volontari: persone che donano tempo ed energia per realizzare progetti che possano migliorare la vita di tutti i celiaci. E proprio come celiaca, è una gioia veder realizzati eventi che hanno il grande pregio di rivolgersi ai più giovani, per fornire loro risorse di sensibilizzazione e socializzazione a cui attingere per
tutta la loro vita.”

 

EMILIA ROMAGNA IN ZONA ROSSA. A PIACENZA SCUOLE CHIUSE DA LUNEDI’

Tutta l’Emilia Romagna finisce in zona rossa insieme a Friuli Venezia Giulia, Lazio, Lombardia, Marche, Piemonte, Puglia, Veneto e la Provincia autonoma di Trento a partire dal 15 marzo. Anche la provincia di Piacenza, finora in zona arancione, passa alla rossa.

Spostamenti – In zona rossa sono consentiti esclusivamente i seguenti spostamenti: per comprovati motivi di lavoro, salute o necessità (anche verso un’altra Regione o Provincia autonoma); il rientro alla propria residenza, domicilio o abitazione. Fino al 27 marzo 2021, nelle zone rosse, non sono consentiti gli spostamenti verso abitazioni private abitate diverse dalla propria, salvo che siano dovuti a motivi di lavoro, necessità o salute.

Scuole – Tutte le scuole di ogni ordine e grado resteranno chiuse, con didattica a distanza. Resta la possibilità di svolgere attività in presenza qualora sia necessario l’uso di laboratori o per alunni con disabilità e con bisogni educativi speciali.

Commercio – Chiusi i negozi al dettaglio, restano aperti rivenditori di generi alimentari, farmacie, parafarmacie, tabaccai, edicole. Aperti inoltre lavanderie, librerie, cartolerie, ferramenta, ottici, negozi di abbigliamento per bambini e di giocattoli, negozi di tecnologia e informatica, fiorai, profumerie, pompe funebri, distributori automatici. Stop anche a barbieri e parrucchieri, mentre all’interno dei mercati sarà possibile vendere solo solo generi alimentari.

Ristorazione – E’ sempre vietato consumare cibi e bevande all’interno dei ristoranti e delle altre attività di ristorazione (compresi bar, pasticcerie, gelaterie etc.) e nelle loro adiacenze. Dalle 5 alle 22 è consentita la vendita con asporto di cibi e bevande, come segue: dalle 5.00 alle 18.00, senza restrizioni; dalle 18.00 alle 22.00, è vietata ai soggetti che svolgono come attività prevalente quella di bar senza cucina (e altri esercizi simili – codice ATECO 56.3) o commercio al dettaglio di bevande (codice ATECO 47.25). La consegna a domicilio è consentita senza limiti di orario, ma deve comunque avvenire nel rispetto delle norme sul confezionamento e sulla consegna dei prodotti. È consentita, senza limiti di orario, anche la consumazione di cibi e bevande all’interno degli alberghi e delle altre attività ricettive, per i soli clienti ivi alloggiati.

Sport – Sospese le attività di palestre, piscine, centri benessere, natatori, termali e lo svolgimento degli sport di contatto), anche se svolte nei centri sportivi all’aperto. È consentito svolgere attività motoria individuale in prossimità della propria abitazione nel rispetto delle distanze e con obbligo di utilizzo della mascherina.

Cultura – Sospese mostre e aperture al pubblico di musei e tutti gli spettacoli aperti al pubblico in sale teatrali, sale da concerto, sale cinematografiche o spazi anche all’aperto. Le  biblioteche offriranno i servizi su prenotazione. Sono sospesi gli spettacoli aperti al pubblico in sale teatrali, sale da concerto, sale cinematografiche o spazi anche all’aperto.

 

VACCINI A PIENO RITMO, CONTAGI IN DISCESA. NELLE SCUOLE TRIPLICATI I POSITIVI

Sono riprese a pieno ritmo le vaccinazioni agli operatori sanitari, non sanitari e ospiti CRA. In tutto sono state somministrate 13086 dosi, 629 nell’ultima settimana, di cui 565 la seconda dose, 64 la prima dose. Da oggi l’azienda sanitaria ha riaperto le agende alle prime dosi verso gli operatori sanitari e dalla prossima settimana verso gli operatori delle CRA, cliniche e volontari del soccorso. Le dosi sono state somministrate complessivamente a 2561 operatori non sanitari, 8574 operatori sanitari e 1954 ospiti delle CRA. Per 4390 persone è stato completato il ciclo vaccinale, hanno cioè ricevuto entrambe le dosi, di questi: 665 operatori non sanitari, 223 ospiti delle CRA, 3502 operatori della sanità.

A Piacenza arrivano 3300 dosi di vaccino Pfizer a settimana  e 500 dosi di Moderna : con questi numeri confermati per tutto il mese di febbraio, “l’azienda è in grado di vaccinare 1900 persone al giorno” ha detto il direttore generale Luca Baldino.

Per quanto riguarda la situazione nelle case di residenza per anziani la situazione è questa: il totale degli ospiti è 2101 di questi 132 non sono al momento vaccinabili per focolai in corso (la settimana precedente erano 300), 31 hanno negato il consenso (la settimana precedente erano 43). Sul totale di 1938 anziani vaccinabili 1731 hanno ricevuto il vaccino: per 1508 la prima dose, per 223 anche la seconda.

Il numero dei positivi è ancora in calo: -7%, il totale dei nuovi casi è 452.  Il calo di Piacenza è il più significativo rispetto alla regione Emilia Romagna -2.9%, Lombardia +15% e Italia +0.8%.

Sono stati eseguiti 12946 tamponi di questi il 3.5% è risultato positivo. Il 60% dei positivi è sintomatico, il restante 40% non presenta i sintomi. Nelle CRA sono risultati positivi 11 operatori e 13 ospiti, di cui 11 sintomatici.

Per quanto riguarda le età dei positivi c’è da registrare un aumento dei casi nella fascia 0/17 che vede il 21% dei casi (settimana scorsa 15%) concentrati per lo più in ambito scolastico, un calo della fascia 65-79 che si stabilisce al 14.5% (settimana scorsa 17%) e un calo nella fascia ultra 80anni che scende al 9.5% (settimana scorsa 13%). La situazione da tenere, al momento, sotto controllo è quella di Carpaneto dove si è registrato un focolaio abbastanza intenso. Sta rientrando invece la situazione a Pontenure.

Nelle scuole la situazione non è confortante: i positivi sono 1101 con un incremento di 96 casi, il triplo rispetto alla settimana scorsa. Gli istituti coinvolti sono 250, le classi 793 (+56 rispetto alla scorsa settimana), 140 i contagi interni (+17).

Molto tranquilla la situazione al pronto soccorso dove si registrano 9 accessi giornalieri; i ricoveri Covid a bassa e media intensità sono 208, i ricoveri in terapia intensiva 14, i decessi 29 in calo significativo rispetto alla scorsa settimana (44).