EMILIA ROMAGNA: SCUOLE CHIUSE ANCHE LA PROSSIMA SETTIMANA

Confermata la chiusura dei nidi, dell’attività scolastica e delle Università anche la prossima settimana nelle tre Regioni più colpite: Lombardia, Veneto ed Emilia-Romagna. Questo sulla base del parere del Comitato Tecnico Scientifico nazionale, reso noto durante la videoconferenza con il presidente del Consiglio, tuttora in corso.

Il Comitato Tecnico Scientifico e il Governo ritengono inoltre di dover aggiornare settimanalmente tale previsione sulla base dell’andamento della situazione epidemiologica.

Fermi restando i divieti per tutte le attività che determinano significativi assembramenti di persone, si sta valutando la possibilità per le attività culturali e di spettacolo di un accesso limitato e disciplinato, tale da salvaguardare le condizioni di sicurezza sanitaria delle persone.

Il presidente della Regione, Stefano Bonaccini, e la Giunta si erano prefissi di rimettersi prima alle valutazioni del Comitato Tecnico Scientifico – che oltre all’Istituto superiore di sanità è stato potenziato con l’interessamento dei presidenti delle Società scientifiche competenti per materia sul Coronavirus -, così come di attendere l’indicazione del Governo che garantisse una omogeneità degli interventi. Si ritiene però di dover già ora dare questa prima comunicazione per dare modo alle famiglie di potersi organizzare in vista dei prossimi giorni.

Al termine dell’incontro con il Governo, si riunirà l’Unità di crisi regionale per definire tutti gli aspetti del provvedimento del Governo e di quelli eventualmente da adottare in sede locale.

SABATO SCUOLE CHIUSE A PIACENZA. IL SINDACO “PROVVEDIMENTO A SCOPO PRECAUZIONALE”

Con l’emanazione dell’ordinanza comunale, si conferma la chiusura, in via preventiva e cautelare, delle scuole di ogni ordine e grado per la giornata di sabato 22 febbraio, nonché, per l’intero fine settimana, la sospensione di tutte le manifestazioni sportive e degli eventi pubblici per i festeggiamenti del Carnevale.

Il sindaco Patrizia Barbieri ribadisce che “non ci sono situazioni di emergenza in corso. Semplicemente, a scopo precauzionale e preventivo, abbiamo deciso di adottare alcune misure cautelari, anche in virtù dell’ordinanza ministeriale in vigore in un territorio a noi limitrofo qual è quello lodigiano. Nella tarda mattinata di domani ci sarà una nuova riunione in Prefettura, al termine della quale verificheremo la situazione”.

“Vorrei rinnovare l’invito a tutti i cittadini – sottolinea il sindaco – a fare affidamento unicamente sulle fonti ufficiali e istituzionali, per evitare il diffondersi di notizie allarmistiche e infondate che possono unicamente generare panico e confusione. Anche sul sito Internet comunale abbiamo riportato con evidenza i link alle pagine web del Ministero della Salute, dell’Azienda Usl e della Regione Emilia Romagna, nonché il numero telefonico attivato dall’Ausl per informazioni. L’evolversi della situazione è costantemente monitorata, ma è fondamentale seguire le indicazioni mediche e, in caso di dubbio, evitare di recarsi al Pronto Soccorso ma contattare il proprio medico di famiglia o, in caso di impossibilità, il 118”.

CAMBIARE ABITUDINI ALIMENTARI SI PUO’

Cambiare le abitudini alimentari non è facile, ancora meno se si tratta della merenda di metà mattina, quel tanto atteso momento di break che fa tirare il fiato dalle lezioni. Ma la tentazione di andare alle macchinette e scegliere uno snack è fortissima, talvolta irresistibile. Eppure cambiare, o perlomeno provarci, è possibile. La scuola media Carducci di Piacenza ha aderito al progetto Una merenda sana e sostenile proposta da Piace Cibo Sano, un progetto unico a livello regionale.

LA CRISI A TAVOLA. A TUTTO TONDO

Dimmi come è il tuo carrello e ti dirò chi sei. Mai come ora il carrello della spesa è diventato lo specchio di quello che siamo e soprattutto di quello che ci possiamo permettere di acquistare. È proprio lì che tornano le differenze di ceto; il Censis, nell’ultima indagine, ha presentato una fotografia su come cambiano le abitudini alimentari degli italiani. Le famiglie hanno tagliato la spesa alimentare del 12%, il buon cibo, in sostanza, lo acquista solo chi può permetterselo. Meno carne, meno pesce, addirittura anche meno pasta. E le conseguenze sulla salute quali sono? Lo abbiamo chiesto alla nutrizionista.

Piacenza ha ottenuto il primo posto nella classifica di Legambiente per la qualità delle scuole; questo significa che anche il discorso legato al rischio sismico è sotto controllo. Lo conferma la vice presidente della Provincia Patrizia Calza, in merito agli istituti superiori la cui manutenzione è affidata, appunto, all’ente Provincia. Gli interventi di miglioramento per cui è intervenuta l’amministrazione provinciale riguardano soprattutto le palestre.

FOCUS SU LAVORO E PRECARIETA’, TRE GIORNI DI EVENTI A SPAZIO 2

Tre giorni di eventi per parlare di futuro e occupazione giovanile. Si chiama To Neet or not To Neet l’evento che animerà Spazio 2, la Cittadella del Lavoro e della Creatività, nel prossimo fine settimana. Si parte giovedì 19 con i Dialoghi sul Futuro, apriranno i lavori il sindaco Dosi, l’assessore Piroli insieme ai ragazzi delle scuole dei centri di formazione professionale. A seguire i Dialoghi sulla Precarietà affidati ai ragazzi di Alley Oop. Venerdì 20 è previsto l’incontro con le start upper di Urban Hub e i vincitori di Start Cup Emilia Romagna; sabato 21 amministratori e docenti affronteranno i temi del futuro e della precarietà con i ragazzi della Coop Infrangibile, G.U.S Gruppo Umana Solidarietà. Tutte le serata saranno accompagnate da street food e musica.

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MENSE SCOLASTICHE, E’ UN REBUS UNIRE QUALITA’ E GRADIMENTO

Conciliare l’aspetto nutrizionale con il gradimento dei palati più sopraffini, bambini e ragazzini. Non è facile. E spesso alcune scelte rischiano di essere fraintese. L’amministrazione, da qualche settimana, è al centro di un dibattito per il taglio della merenda pomeridiana alla scuola dell’infanzia. Ma non solo; ad una settimana dall’avvio dell’anno scolastico alcuni genitori hanno puntato il dito sul menù servito, che avrebbe favorito troppo i carboidrati a scapito delle proteine. Sindaco, assessore all’Infanzia, ausl e dietista hanno incontrato genitori e stampa per fare un pò di chiarezza. Partendo proprio dall’esigenza di razionalizzazione: Piacenza si colloca al 33° posto della classifica sui tagli ai trasferimenti da parte dello Stato, diminuiti negli ultimi quattro anni del 52%, ovvero 13 milioni di euro complessivi. Per questo anno scolastico la spesa prevista per la ristorazione è di oltre 4 milioni 900mila euro, a fronte di introiti per 3 milioni 530mila euro ripianata dalle risorse derivanti dalla fiscalità generale. L’amministrazione ha deciso di non intervenire sulle tariffe mantenendole invariate ma di effettuare alcuni interventi di razionalizzazione. Come la scelta di togliere la merenda del pomeriggio nelle scuole materne, dovuta sia al fatto che l’orario di distribuzione è a ridosso del sonnellino pomeridiano e soprattutto perchè quasi il 50% non viene consumato e quindi gettato. I menù sono passati da sei a quattro per semplificare la gestione delle forniture, la somministrazione del bis è stata eliminata e la quantità di alimenti prevista dalla tabella dietetica viene servita immediatamente per intero. L’obiettivo è garantire la qualità e il livello nutrizionale, facendo i conti con il gradimento e con il budget a disposizione. Confermata la pasta biologica, quella di “Libera Terra” servita due volte al mese, le banane da commercio equo e solidale, oltre che un’ampia gamma di prodotti da agricoltura biologica e di a chilometro zero. Per l’anno 2012/2013 il tasso di morosità è stato del 13% sfiorando i 400mila euro. “Nonostante ciò – ha detto l’assessore Piroli – non lasceremo neppure un bambino senza pasto, è una scelta di questa amministrazione”.

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