SCUOLA: E’ EMERGENZA PERSONALE ATA

E’ con la carenza del personale amministrativo che la scuola piacentina deve fare i conti a a poche settimane dall’avvio del nuovo anno scolastico. Una situazione che rasenta l’emergenza, perché a ben guardare la scuola è formata non solo dagli insegnanti, che certo hanno ruolo fondamentale per la formazione degli studenti, ma anche da quel mondo che sta dietro e che spesso non si mostra. Tanto per far capire la situazione piacentina ecco alcuni dati: dei 34 posti da direttori, solo 24 sono in servizio, dei 10 mancanti solo 5 sono stati autorizzati dal ministero; personale amministrativo, su 194 sono 179 quelli occupati, dei 19 mancanti solo 9 sono quelli autorizzati; stessa cosa vale anche per i collaboratori scolastici, su 566 posti, 538 sono quelli in servizio, dei 28 mancanti, ne è stata autorizzata solo la metà, ovvero 14.

SCUOLA, UN’ALTRA GIORNATA DA DELIRIO PER LE GRADUATORIE

Più o meno è stato come rivivere la stessa giornata di un paio di mesi fa. Centinaia di insegnanti in attesa di una supplenza o di un sostegno per l’anno scolastico in corso. Luogo: aula magna Isii Marconi, stesso clima incandescente e livello di sopportazione sotto i tacchi. Tra gli insegnanti che hanno vissuto in prima persona questa nuova giornata di passione c’è rassegnazione mista a rabbia. C’è chi ha dovuto attendere un’ora e mezza per riprendere il proprio posto momentaneamente lasciato in attesa che dalle graduatorie incrociate uscisse qualcosa di meglio. C’è chi, pur essendo prima in graduatoria per l’insegnamento della lingua francese e quinta in quella incrociata del sostegno, ha atteso un pomeriggio per tornare a riavere il posto di prima.

SCUOLA: PRECARI IN ATTESA DELLA CHIAMATA, E’ CAOS

Metti quasi 600 insegnanti precari in attesa di conoscere la destinazione per l’anno scolastico che sta per cominciare. E’ quanto accaduto all’aula magna dell’Isii Marconi dove da stamattina sono state assegnate le supplenze delle scuole superiori, medie ed elementari. E non sono mancate code, intoppi e caos. Perchè? Perchè a differenza degli anni scorsi è stato ripristinato, su richiesta dei dirigenti scolastici, il sistema che permette al singolo insegnante di scegliere la cattedra che preferisce. Questo metodo, negli ultimi anni,era stato abolito e sostituito dalla chiamata telefonica della scuola alla quale bisognava dare una risposta affermativa o meno nel giro di poche ore. Stamattina ogni docente poteva scegliere la classe di concorso incrociando più graduatorie; se questo da una parte offre maggiori possibilità di scelta, dall’altra blocca temporaneamente le graduatorie stesse. L’altro grande paradosso è che a tre giorni dell’inizio della scuola, ci sono classi con un un solo insegnante. Per correre ai ripari i posti vacanti sono stati occupati dai supplenti scelti da graduatorie che non sono definitive. In pratica significa che tra una decina di giorni, sarà tutto da rifare.

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