VELTRONI SPIEGA KENNEDY AGLI STUDENTI. NO COMMENT SULLA SCISSIONE DEL PD

Non  ha rilasciato alcuna dichiarazione l’onorevole Walter Veltroni arrivato a Piacenza, al salone dei Teatini, per parlare agli studenti della figura di John Fitzgerald Kennedy. Ha salutato la stampa con un “No grazie” riferendosi, c’è da immaginarlo, alla volontà di non fare alcun cenno alle vicende interne del PD ormai scisso un due distinti gruppi. Nessun riferimento all’attualità che scuote l’intero panorama politico nazionale, ma anche quello locale in vista dell’appuntamento amministrativo, ma solo un lungo dibattito alla presenza degli amministratori locali e degli studenti dei licei Colombini e Respighi che hanno dialogato con l’onorevole Veltroni sulla figura di Kennedy, identificato come lo statista del cambiamento del secolo breve.

RENZI: “I VALORI DI PIACENZA SONO I VALORI COMUNITARI”

Città blindata per la visita del presidente del Consiglio Matteo Renzi. Appuntamento alle 13.30 all’auditorium dei Teatini dove già dalle 13 cittadini e simpatizzanti erano in attesa. Blindata non solo la zona di accesso all’auditorium, ma anche via Benedettine e via Giarelli, praticamente da tutt’altra parte. Il premier, prima della visita istituzionale piacentina, è passato anche dagli studi di Telelibertà dove è stato intervistato, e dove pensiamo, abbia anche visitato il museo della stampa. Una sosta che gli è costata un po’ di ritardo sulla tabella di marcia, perché alle 14.30 ai Teatini la gente era ancora in attesa, alcuni in sala, altri in strada Un’attesa durata fino alle 15 quando il presidente Renzi ha fatto il suo ingresso nella prestigiosa cornice dell’auditorium di via Scalabrini. Nessun accenno al prossimo referendum del 4 dicembre, nessuna accenno alla grane del partito democratico, ma un discorso i cui capisaldi sono stati l’europa e l’identità italiana, che passa anche attraverso le piccole realtà.

MINISTRO MARTINA, VERSO EXPO: ” BASTA GUFARE, PENSIAMO ALLE OPPORTUNITA’ “

La volata finale verso il taglio del nastro di Expo 2015 passa da Piacenza, dove ancora una volta, nel giro di un paio di settimane, è arrivato il ministro Maurizio Martina per una tavola rotonda alla sala dei Teatini “I territori per Expo 2015 ed Expo 2015 per i territori”. E rivolgendosi alla stampa ha lanciato una proposta: “Cerchiamo, per qualche giorno, di non parlare di ciò che si poteva fare e non si è fatto, ma concentriamoci sul tema e sulle opportunità che questo evento ci offrirà”. Una frecciata insomma ai gufi e ai rosiconi che vengono spesso citati anche dal premier Renzi riferendosi proprio ai chi sui temi dell’esposizione universale ha sempre avanzato parecchie perplessità. ” Al netto di chi gufa – ha detto il ministro – Expo è una grande occasione che deve essere gestita con senso di responsabilità. Trovo quantomeno curioso – ha proseguito – che si continui a parlare degli intoppi al cantiere, forse l’Italia dovrebbe cogliere questa occasione per disvelare tutta la potenza e le opportunità che solitamente vengono nascoste. Il tema di quest’anno, il cibo, è importante: è una questione geopolitica, perché richiama conflitti, guerre, migrazioni. E’ un tema che a che vedere con il futuro dell’Italia, e il nostro paese ha tutto il diritto per ambire al titolo di patria di diritto del cibo”. L’evento organizzato dal Ats ha visto la partecipazione del sottosegretario all’Economia Paola De Micheli, dell’amministratore delegato di Unicredit Federico Ghizzoni. A moderare la tavola rotonda il giornalista Massimo Giannini, conduttore della trasmissione Ballarò: “Francamente i gufi hanno un po’ stufato – ha detto – certo il mestiere del giornalista è quello di raccontare e se ci sono intoppi o ritardi è legittimo scriverlo. E’ ovvio che tutti speriamo che Expo sia una grande opportunità per l’Italia, ma non possiamo venire meno al nostro mestiere”.