PROSTITUZIONE: AUMENTANO LE MINORENNI. IL 4 FEBBRAIO FIACCOLATA A PIACENZA

Sono sempre di più le minorenni che vendono il proprio corpo sulle strade del sesso a pagamento. L’Unità di strada Papa Giovanni XXIII lo ha rilevato nel corso della uscite settimanali da dicembre a gennaio appena trascorso. In alcune zone le minorenni arrivano anche al 50% delle presenza in strada. «A volte sono le stesse vittime presenti da più tempo a segnalarci preoccupate la presenza di ragazzine minorenni, chiedendoci di intervenire» raccontano i volontari delle Unità di strada.
Il fenomeno riguarda soprattutto minorenni nigeriane.
«Quelle che incontriamo in questo periodo sono tutte nuove – spiegano i responsabili dell’Unità di strada di Verona – Ci raccontano di essere arrivate da uno o due mesi con i barconi, dopo essere passate dalla Libia». Per sensibilizzare l’opinione pubblica e le istituzioni la Comunità papa Giovanni XXIII organizza una serie di eventi in occasione di santa Giuseppina Bakhita – l’8 febbraio – che fu resa schiava all’età di 7 anni ed è oggi simbolo di riscatto per le vittime di tratta. A Piacenza sabato 4 febbraio è stata organizzata una fiaccolata per le vie della città. Partenza Partenza alle ore 16.00 da viale Malta e arrivo in Piazza Cavalli. Alle 18.00 Celebrazione Eucaristica presieduta dal Vescovo Mons. Gianni Ambrosio, nella basilica di San Francesco.

CONTRO LA PROSTITUZIONE LA PROPOSTA DI LEGGE CHE SANZIONA IL CLIENTE

Sono 21 milioni le vittime di tratta, per il 49% sono donne e il 33% minori. Il 53% delle persone è trafficato a scopo sessuale, il 70 composto da donne e bambine. Questi numeri allarmanti raccontano la prostituzione nel mondo. La comunità Papa Giovanni XXIII fondata da don Oreste Benzi da anni scende nelle strade per togliere giovani donne dalla schiavitù e dalla tratta; le unità di strada sono oggi 31 nella varie regioni d’Italia e 200 tra donne e minori sono attualmente accolti nella comunità, mentre negli anni sono state liberate più di 700 vittime di sfruttamento e accattonaggio forzato. Per raccogliere fondi l’associazione ha organizzato una Pizza contro la tratta, sabato 12 novembre appuntamento all’oratorio di Mortizza dove don Sbuttoni, insieme ai volontari, sfornerà 180 pizze. Il ricavato servirà per potenziare e migliorare il mezzo utilizzato per il servizio anti tratta sul territorio piacentino.

A TUTTO TONDO RIPARTE DALLE PERSONE. IL RACCONTO DEI VOLONTARI DELLA PAPA GIOVANNI XXIII

A Tutto Tondo si riapre raccontando la storia delle persone. Persone normali, semplici, che mettono l’altro in primo piano. Sono i volontari della comunità Papa Giovanni XXIII fondata nel 1968 da don Oreste Benzi che da anni si rivolge agli adulti in difficoltà, ai giovani disabili e alla prostitute. E’ proprio a questo pezzo di mondo che ci siamo rivolti; ce lo siamo fatti raccontare da tre volontari delle unità di strada che cercano di togliere le giovani donne dai marciapiedi. “Chi potendo scegliere starebbe lì a vendere il proprio corpo?” Si domandava Don Benzi. Il nostro viaggio parte da qui, con le esperienze di Roberto, Romina e Caterina.

PROGETTO OPS: QUANDO IL DISAGIO SI COMBATTE IN STRADA

Contro il disagio si scende in strada. Si macinano chilometri per arrivare a scoprire il disagio e il bisogno d’aiuto. Non solo nei luoghi che negli anni sono stati bollati come difficili, ma anche più semplicemente fuori dai locali, quelli frequentati dai giovanissimi. Il progetto Ops, Operatori Per Strada, nasce così; entrare direttamente a contatto coi giovani, senza filtri, ma anche con quelle situazioni di disagio legate all’abuso di sostanze stupefacenti o alcol. E’ un progetto rinato pochi mesi fa, grazie all’impegno del Sert, Asl, Comune di Piacenza, associazione Papa Giovanni XXIII e regione Emilia Romagna. Si divide in tre macro aree: individuazione e recupero delle marginalità, prevenzione giovanile nel mondo notturno/diurno, e una parte più educativa. Sotto il coordinamento di Marco Battini, coordinatore regionale delle Unità di Strada, i quattro operatori Ops scendono in strada a bordo del camper e intercettano bisogni o più semplicemente fanno prevenzione con la distribuzione di materiale informativo.

L’obiettivo è creare, con il tempo, una rete tra le diverse realtà che a livello locale si occupano di queste tematiche: più le maglie di questa rete sono strette e ben tessute più facilmente si intercettano bisogni e più facilmente si risolvono le situazioni problematiche. La sede operativa è al Montale, che oggi ospita anche il centro osservatorio diagnosi.

Il servizio completo nella prossima puntata di A Tutto Tondo 

disagio giovanile