E’ PARMA LA CAPITALE ITALIANA DELLA CULTURA 2020

Piacenza ci ha sperato fino all’ultimo, ma non è bastato. Al rush finale è stata superata da Parma. Verrebbe da dire “ancora una volta”.
Lo ha annunciato il ministro per i Beni culturali Dario Franceschini nella cerimonia che si è svolta al Ministero, a cui hanno partecipato il sindaco Patrizia Barbieri, l’assessore alla Cultura Massimo Polledri, la direttrice dei Musei di Palazzo Farnese Antonella Gigli.
Staremo a vedere se la altre due città emiliane, Piacenza e Reggi Emilia, collaboreranno con la vincitrice come era nei propositi iniziali.
Ecco il link della cerimonia di questa mattina

https://video.repubblica.it/edizione/parma/parma-capitale-italiana-cultura-2020-l-annuncio-del-ministro-l-emozione-di-pizzarotti/297346/297965

SANT’AGOSTINO DIVENTERA’ UN POLO CULTURALE PERMANENTE

Diventerà un polo culturale permanente che ospiterà per tutto l’anno esposizioni al di la dei transetti e per il resto eventi che si alterneranno nel tempo. Un’idea che a breve si concretizzerà, tra le più rosee aspettative c’è la data del 28 agosto, il giorno di Sant’Agostino, per l’inaugurazione. Ad aggiudicarsi il bando per il recupero è stata l’antiquaria piacentina Enrica De Micheli insieme all’architetto Enrico de Benedetti.

IL SEGRETO DI CANOVA NEL ROMANZO DI GABRIELE DADATI

Lo definisce un amico di lunga data, fin dai tempi della tesi di laurea. Dopo anni di studio intenso, quasi ossessivo, non poteva che nascere un libro, un vero e proprio romanzo storico, 350 pagina in cui Gabriele Dadati racconta un segreto, il segreto di Antonio Canova che lo scultore simbolo del neoclassicismo svela sul letto di morte al fratellastro. Questo è L’ultima notte di Antonio Canova edito da Baldini e Castoldi, in uscita dal 15 febbraio. Sabato 17 la presentazione a Biffi Arte.

BISOTTI: “LIBERI E UGUALI DANNEGGIA IL CENTRO SINISTRA”

Silvio Bisotti, segretario del Partito Democratico, è l’ospite della nuova puntata di Di Profilo.
In primo piano la campagna elettorale in vista del voto del 4 marzo: le conseguenza della scissione con Liberi e Uguali e l’ondata di destra che potrebbe investire il Paese.
In ambito locale, sulla nuova amministrazione “oltre alla pars destruens si è visto ben poco. Quando si mostrerà la pars costruens?”

SOREGENTEDELVINO LIVE2018: LA NATURA NEL BICCHIERE

Ci sono tante storie che si celano dietro ad ogni produttore, dietro a chi ha deciso di cambiare vita per diventare un vignaioli naturale, che lavora la terra e le viti secondo natura senza modificare il corso naturale delle cose. Sorgente del vino live 2018 è stato anche questo; una tre giorni ricca di eventi, ma anche di storie che hanno animato il padiglione di Piacenza Expo con i gusti e i sapori tipici delle terre di origine. Oltre 150 vignaioli naturali che hanno messo a disposizione dei visitatori un sapere antico tramandato di padre in figlio.

MAI PIU’ FASCISMI: PIACENZA SI DIVIDE

Non si possono definire due facce della stessa medaglia, neppure due modi diversi di manifestare. Da una parte c’è la compostezza, dove l’unica bandiera a sventolare è quella dell’Anpi che, a livello nazionale, ha organizzato la marcia Mai più fascismi. Alla testa del corteo un partigiano novantenne, simbolo della resistenza; dall’altra la violenza, tanto che l’apertura della sede di Casa Pound appare solo un pretesto per mettere a ferro e fuoco la città. Qui a capo del corteo ci sono giovani uomini, occhiali, cappuccio, viso per lo più coperto.

 

SALVINI: “AD AMAZON NESSUN BRACCIALETTO ELETTRONICO”

Il braccialetto elettronico è un brevetto che non interessa e non interesserà ad Amazon. Ad annunciarlo è il segretario della Lega Matteo Salvini al termine della visita all’interno del polo di Castel San Giovanni con i vertici dell’azienda. La notizia del brevetto di questo supporto che servirebbe all’azienda per velocizzare le operazioni di confezionamento e consegna, è arrivata qualche giorno fa anche a Castel San Giovanni creando non poche polemiche.

ZURLO: “DIRIGERE IL CARCERE E’ SPESSO FRUSTRANTE, MA SI VA AVANTI”

Senso del dovere e responsabilità nei confronti del ruolo che rappresenta. Caterina Zurlo, direttrice della casa circondariale delle Novate, racconta a Di Profilo la vita all’interno del carcere: le criticità maggiori, la scarsità di lavoro, la carenza di organico.
Come sarebbe il carcere ideale? “Un luogo con le celle aperta in cui i detenuti sono al lavoro tutto il giorno e tornano, solo a sera, nelle proprie celle”.