COVID: RISALE LA CURVA DEI CONTAGI. “MASSIMA ATTENZIONE NELLE PROSSIME GIORNATE DI FESTA”

Torna a salire, a Piacenza, la curva dei contagi. Nella settimana appena trascorsa si è registrato un aumento dei positivi del 28%  rispetto alla settimana precedente. I casi sono stati complessivamente 735, a fronte dei 575 del periodo antecedente. In rialzo anche il rapporto tra nuovi positivi e tamponi effettuati.
Ma non sono  solo questi gli indicatori che tornano a registrare un incremento: sono in aumento anche i valori delle persone isolate e dei decessi.
“Come era nostro timore, questi dati – commenta il direttore generale Luca Baldino – si riferiscono al periodo in cui siamo tornati a essere zona gialla e le persone sono state più libere di muoversi. Era prevedibile che avremmo assistito a una nuova risalita dei contagi. L’invito non può quindi che essere quello di prestare la massima attenzione al rispetto delle regole nelle prossime giornate festive. Durante il capodanno, in particolare, chiediamo ai nostri concittadini di non creare situazioni che possano favorire nuovamente la circolazione del virus. Quanto avvenuto la settimana scorsa può considerarsi un campanello d’allarme che ci richiama tutti, alla prudenza”.

Nella settimana tra il 21 e il 27 dicembre, sono stati effettuati9082 tamponi, di cui 6039 molecolari e 3043 antigenici (“test rapidi”).

Il rapporto tra nuovi positivi e tamponi effettuati è pari all’8% (12% tenendo conto dei soli tamponi molecolari). Per confronto, la settimana precedente erano stati effettuati 11780 tamponi (7585 test molecolari e 4195 antigenici) e il rapporto era del 4,9% (7,6% considerando i soli tamponi molecolari).

Dei 735 nuovi positivi, 348 (47%) hanno manifestato sintomi: la settimana precedente la percentuale di sintomatici era del 55%.
La maggior parte dei nuovi positivi è stata individuata grazie alle attività di contact tracing (350 persone, il 48% del totale); 180 (24%) sono stati identificati a seguito di segnalazioni per sintomi e dalle USCA, 71 (10%) sono stati diagnosticati in Pronto Soccorso o in ospedale, 60 (8%) a seguito di screening nelle CRA; 50 (7%) in laboratorio privato e 24 (3%) hanno fatto il tampone in altri contesti.

Torna a salire il numero di persone in permanenza domiciliare fiduciaria, che passa da 2386 a 2992.
Di queste, 1209 sono COVID-positivi e 1783 sono contatti stretti o persone rientrate da aree a rischio; la settimana scorsa erano rispettivamente 1092 e 1294.
L’attività di indagine che coinvolge le scuole rimane ancora piuttosto consistente. I casi diagnosticati che riguardano studenti e personale docente e di supporto sono stati 165, con il coinvolgimento di 43 classi. In 26, è stato osservato più di un caso.
Nel corso della settimana le squadre USCA hanno effettuato 644 accessi domiciliari (-55 rispetto alla settimana precedente), di cui 8 in struttura (+3 rispetto alla settimana precedente).

Stabili sono invece i dati in ospedale, sovrapponibili alla settimana precedente: sono stati ricoverati mediamente per Covid 229 persone, di cui 14 in Terapia intensiva.
Infine, i decessi sono stati 39.

A PIACENZA E’ VACCINE DAY

27 dicembre 2020 ore 14, a Piacenza, così come nei capoluoghi emiliani, è il giorno del vaccino, il giorno simbolico in cui 50 sanitari sono stati vaccinati con il vaccino Pfizer-BioNtech.

All’ospedale di Piacenza nel laboratorio analisi, sotto al piano dove si processano i tamponi, il dottor Andrea Vercelli, responsabile del pronto soccorso, è stato il primo vaccinato contro il Covid del territorio piacentino.

“UN LOCKDOWN VERO PER EVITARE LA TERZA ONDATA”

Abbiamo imparato a conoscere la loro abnegazione in questi mesi di pandemia. Infermieri e medici della terapia intensiva svolgono un lavoro prezioso, di cui fino a pochi mesi fa praticamente  non si parlava, oggi sulla bocca di tutti. “Questa è una grande occasione per rendere la nostra professione proattiva, e non è facile” ci ha detto il dott. Massimo Nolli primario di terapia intensiva e rianimazione dell’ospedale di Piacenza che non ha dubbi “ci voleva un lockdown secco per evitare la terza ondata”.

“IL CALO DEI POSITIVI SI E’ ARRESTATO. FORTE PREOCCUPAZIONE”. PRONTA LA MACCHINA ORGANIZZATIVA DEI VACCINI

Il calo dei positivi si è arrestato, e questo preoccupa non poco l’azienda sanitaria locale che si sta preparando alla vaccinazione contro il Covid. In poche parole la macchina organizzativa dei vaccini è pronta a partire (domenica 27 i primi 50 operatori sanitari) ma se la curva dei contagi riprenderà ad aumentare, gestire contestualmente entrambe le situazione sarebbe molto complicato.  Per questo il direttore generale dell’Ausl Luca Baldino ha raccomandato la massima prudenza e il rispetto delle limitazioni nelle prossime due settimane che saranno fondamentali.

Il numero dei positivi nell’ultima settimana è 575, solo il 3% in meno rispetto alla scorsa settimana. La variazione dei positivi è di -2.9%a Piacenza, in Emilia Romagna -1.4%, in Italia -4.7% e in Lombardia cresce del +6.9%.

I tampini eseguiti sono stati 11780 tra molecolari e antigenici. La percentuale dei tamponi positivi sul totale è 7.6% senza troppi differenze rispetto alla settimana precedente.

Sintomatologia: 45% è asintomatico, il 55% presenta i sintomi. Un dato non tranquillizzante che peggiore rispetto alle due settimane precedenti.

I positivi provengono per il 46.5% dal contact tracing, il 12% dal pronto soccorso, 27% dalle Usca, 4.5% da laboratori privati, 5% dalle Cra dove sono stati individuati 27 postivi (85% asintomatici) di cui 15 ospiti e 12 operatori (43 la settimana precedente).

Fasce d’età: aumentano i positivi nelle fasce d’età cosiddette a rischio: tra 65/79 anni i positivi sono il 13% (11% la scorsa settimana), oltre 80 anni i positivi sono il 12% (erano 9% la settimana scorsa).

Le persone in quarantena sono 1294, quelle in isolamento perché positive 1092. In totale 2386 (erano 2990 la settimana scorsa).

Le USCA hanno eseguito 699 visite a domicilio.

L’andamento nelle scuole continua ad essere di difficile interpretazione: 724 i casi registrati (75 nuovi casi), 141 istituti coinvolti e 608 classi (+19). I contagi avvenuti nelle classi sono aumentati di 19 unità (tot. 69).

Stabili gli accessi in pronto soccorso per Covid: 11 al giorno. I ricoveri nei reparti sono 233, in terapia intensiva sono 15, i decessi registrati nella settimana sono 27.

Il tasso di mortalità a Piacenza è 1.97% (una delle medie più basse), in regione 2.17%, in Lombardia 2.11% e in Italia 2.02%.

Numeri che hanno indotti l’azienda sanitaria ad un ritorno del semaforo arancione per quanto concerne la situazione epidemiologica.

L’Ausl di Piacenza è pronta con la vaccinazione anti Covid: il 27 dicembre prenderà il via il percorso vaccinale che si dividerà in due tranche: la Fase 1 dedicata agli operatori sanitari, Cra e anziani ospiti; la Fase 2 con la vaccinazione di massa per tutta la popolazione che si svolgerà nei locali dell’ex Arsenale, ma saranno necessari altre due sedi (una per distretto)

Dopo la vaccinazione simbolica di 50 persone domenica 27, dal 2 gennaio saranno gli operatori sanitari, circa 9 mila persone che verranno vaccinati nel laboratorio analisi dell’ospedale. Dopo una quindicina di giorni sarà la volta del personale delle CRA (operatori e anziani). Dopo 21 giorni si potrà somministrare la seconda dose.

“Siamo pronti a vaccinare 2500 persone al giorno – ha detto Baldino – sette giorni su sette. Entro il 2021 vaccineremo tutta la popolazione, se avremo a disposizione le dosi necessarie”. Da febbraio si procederà per fasce d’età: dagli ultra 80enni risalendo per classi di età  e malati cronici.

UNA DOLCE RICETTA PER LA PUNTATA DI NATALE DI A TAVOLA INFORMATI

Ecco la nuova puntata che a tavola inFORMAti ha preparato per voi a pochi giorni dal Natale. Una ricetta dolce e semplice in cui si possono coinvolgere anche i bambini. Sono i biscotti allo zenzero ritagliati sulle forme create dall’illustratrice Giuliana Donati. E poi ci saranno la dietista Monica Maj a condurre le fila della puntata e la food blogger Paola Mazzocchi nella preparazione dei biscotti aiutata dalla piccola Elisa.  La nostra sommelier Alessandra Molinari questa volta ci consiglierà una dissetante tisana. Quale? Scopritelo

COVID: “POSITIVI ANCORA IN CALO, MA NON POSSIAMO RILASSARCI”

Continua a calare il numero dei positivi a Piacenza: nella settimana appena trascorsa sono 592 in calo del 24% rispetto alla settimana precedente. Dai grafici è evidente che la curva pur in calo sta cominciando ad appiattirsi.

Il numero dei positivi cala a Piacenza in modo più netto che in Emilia Romagna (-13.6%) e in Italia (-20.1%). Anche il numero dei positivi ogni mille abitanti a Piacenza è 2.1, in Emilia Romagna 2.5 e in Italia 1.9.

I tamponi eseguiti sono in leggero calo rispetto alla scorsa settimana: 11170 il totale composto da 3436 tamponi antigenici rapidi e 7734 molecolari. Il calo è dovuto al minor numero di positivi e, di conseguenza, di contatti. La percentuale dei tamponi positivi sul totale è di 7.7% in leggero aumento rispetto alla settimana precedente (6.8%) dovuto al fatto che il calcolo prende in considerazione solo i tamponi molecolari.

Sintomatologia; il 56% dei positivi è sintomatici, il 44% asintomatico.

I positivi sono stati identificati per il 44% dal contact tracing, 8% dall’ospedale/pronto soccorso, 27% Usca/sintomi, 8% da laboratori privati, 7% dalle CRA. Nelle residenze per anziani sono 43 (81% asintomatici) di cui 11 ospiti e 32 operatori.

Età: tutte le fasce d’età sono in calo. Quella dove si riscontra la maggior incidenza è tra 41-64 con il 37% di positivi. La fascia tra 65-79 anni registra un 11% di positivi.

Scuole: nonostante per le superiori sia operativa la didattica a distanza, il numero dei nuovi positivi nelle scuole cresce di 85 unità, per un totale di 649 casi. 57 le classi coinvolte, 138 gli istituti, 3 i contagi registrati internamente.

USCA: le Unità Speciali di Continuità Assistenziale hanno leggermente diminuiti le visite (617) perché i positivi sono in calo. Così come diminuiscono o casi attivi e crescono i guariti.

I ricoveri sono 239, i pazienti in terapia intensiva sono 13, i decessi sono ancora alti 25, ma in calo rispetto alla settimana precedente.

Il tasso di mortalità a Piacenza in rapporto al numero di positivi nella seconda ondata (dal 5 ottobre) è 1.79%, in Emilia Romagna 1.92%, in Lombardia 2.04%, in Italia 1.88%.

“Sono dati buoni – ha commentato il direttore generale Luca Baldino – Piacenza che ad ottobre era in crescita rispetto alle altre realtà oggi sta calando più velocemente. Questo però non ci permette di tirare un sospiro di sollievo nè di rilassarci. Anzi. Dobbiamo ritardare la terza ondata per non mettere in difficoltà l’azienda sanitaria: a gennaio cominceremo con il vaccino con una media di 2500 vaccini al giorno. Un nuovo aumento dei casi sarebbe di difficile gestione per l’azienda”.

“VI RACCONTO I MIEI 200 GIORNI A TU PER TU CON IL COVID”

Oggi, dopo oltre 200 giorni, sta bene e lo può finalmente dire in modo convinto. Bruno Belloni, 54 anni, ha contratto il Covid il 5 marzo del 2020, il 12 ottobre l’ultimo esame che ha decretato la guarigione. In sette mesi ha perso il padre anche lui colpito dal virus. Poi sono arrivate le complicazioni ai polmoni e al cuore. Questa esperienza gli ha insegnato a vivere il presente più intensamente.

COVID: PROSEGUE LA DISCESA. POSITIVI IN CALO DEL 36%

La situazione piacentina è molto positiva sulla scia della scorsa settimana: i dati forniti dal report settimanale dell’Asl di Piacenza raccontano di un ulteriore calo: 775 i nuovi positivi, diminuiti del 36%. La percentuale di positivi per mille abitanti è 6.8%, il numero di positivi per mille abitanti è 2,7. Il calo di Piacenza (-36%) è il più alto sia rispetto alla regione Emilia Romagna (-16.8%), sia rispetto all’Italia (-18.5%).

I tamponi eseguiti sono stati 13996 (2451 antigenici e 11455 molecolari). La percentuale di tamponi positivi sul totale è del 6.8% (molecolari), 5.5% compresi anche gli antigenici.

SINTOMATOLOGIA. La percentuale tra positivi asintomatici e sintomatici è esattamente il 50%. Un dato in leggero aumento rispetto alla scorsa settimana ma pur sempre al di sopra della media nazionale per ciò che riguarda la percentuale di asintomatici.

PROVENIENZA. Il 45% dei positivi arriva dal contact tracing, 9% ospedale e pronto soccorso, 28% USCA e sintomi, 7% laboratori privati, 3% CRA, altro 8%. Su 24 positivi all’interno delle CRA, 20 sono asintomatici. Sta rientrando il focolaio all’interno della casa di riposo di Farini: dal 25 novembre le USCA hanno visitato i pazienti ogni giorno, è stato predisposto una presenza infermieristica H24 e un medico per dieci ore alla settimana.

La situazione all’interno dei Comuni della provincia è in calo costante, anche in val Nure.

ETA’. Nella fascia 0-17 i positivi sono il 17%, nella fascia 18-40 il 27%, nella fascia 41-64 il 37.5%, nella fascia 65-79 l’11.5%, oltre 80 anni il 7%.

ISOLAMENTI/QUARANTENE. Le persone in quarantena perchè contatti stretti sono 2312, quelle in isolamento perchè Covid positive 1595. In totale 3718.

SCUOLE. Non si registrano contagi interni agli istituti. In calo il numero dei nuovi positivi (45), 138 gli istituti coinvolti, solo 10 in più le classi coinvolte (532).

Stabili gli accessi al pronto soccorso: 13 nella settimana appena trascorsa. Il numero dei guariti è quasi il doppio rispetto ai casi attivi.

I pazienti ricoverati sono 263, quelli in terapia intensiva 13. Aumentano i decessi, 37 in una settimana, Un dato questo che incomincerà a scendere solo tra un paio di settimane.

“Stiamo andando molto bene – ha detto il direttore generale Luca Baldino- anche meglio rispetto alla media nazionale e regionale. Questo perché i cittadini sono responsabili e rispetto le regole ma anche per il grande lavoro dell’igiene pubblica che ha continuato a tracciare senza sosta. Il contact tracing non è mail saltato”.

CHI L’HA DETTO CHE ” NON E’ SUCCESSO NIENTE? “

L’idea di essere indenni dagli scandali e dalla cronaca nera, anche quella più cruenta, non esiste più, o almeno non dovrebbe esistere. L’idea di avere anticorpi che facciano da barriera a certi eventi non regge. Negli ultimi anni Piacenza ha fatto parlare di sé, i fatti e le notizie di cronaca sono andati bel oltre la provincia ed hanno assunto carattere nazionale. Un territorio da sempre e da tutti considerato tranquillo teatro di vicende talmente dure da lasciare senza fiato. Ce ne sono dieci di fatti accaduti proprio a Piacenza negli ultimi sei anni; sono contenuti nel libro Non è successo niente, curato da Pier Paolo Tassi e Niccolò Bertuzzi edito da Papero editore.

IL REFERTO DEL TAMPONE ANCHE IN FARMACIA DAL 7 DICEMBRE

Da lunedì 7 dicembre sarà possibile richiedere il referto del tampone in farmacia. L’importante novità arriva grazie alla convenzione già in essere tra Azienda Usl di Piacenza e Federfarma che, nelle ultime settimane, hanno ulteriormente collaborato per fornire questa opportunità al cittadino.
L’iniziativa è resa possibile dall’utilizzo dell’applicativo Galileo Portal che, tra le diverse potenzialità, permette a chi lo utilizza di recuperare e stampare diverse tipologie di referti. L’Azienda ha quindi aperto ai farmacisti la possibilità di fornire una copia cartacea dell’esito di un tampone o di un test sierologico ai loro utenti.
“Il nuovo sistema – evidenzia Giuliana Bensa, direttore amministrativo dell’Ausl – fa sì che la consegna diventi più rapida, diretta e diffusa nel territorio. I vantaggi sono duplici: semplificare la vita ai cittadini e permette di reindirizzare risorse interne dell’azienda verso altri tipi di attività amministrativa di supporto a quelle sanitarie”.
“Mi preme sottolineare – aggiunge Roberto Laneri, presidente Federfarma Piacenza – che questo è un altro dei servizi aggiunti che la nostra associazione, in collaborazione con l’Azienda Usl di Piacenza, mette a disposizione dei cittadini, senza alcun aggravio di costi. Questo grazie anche alla capillarità e disponibilità dei farmacisti presenti sul territorio. È un servizio che aiuta soprattutto le persone anziane, che sono meno tecnologiche e magari non sono in grado di consultare il proprio Fascicolo sanitario elettronico.
Ringrazio i colleghi della nostra provincia che aderiscono sempre alle iniziative a favore della popolazione, perché si rendono conti del ruolo sempre più importante che ha il farmacista nel Sistema sanitario”.
“Grazie all’accordo con Federfarma e al sistema Galileo Portal – aggiunge Stefano Fugazzi, referente del progetto per la Direzione amministrativa rete territoriale Ausl – il ritiro del referto covid diventa quanto mai semplice e capillare. Il cittadino si deve presentare in farmacia con un documento di identità e la tessera sanitaria. Comunicando la data in cui è stato fatto il tampone o il test sierologico, potrà richiedere una stampa immediata del referto. Si potrà anche ritirare l’esito per un familiare, stampando il modulo di delega scaricabile sul sito www.covidpiacenza.it e consegnando al farmacista una copia del documento di identità del delegante. La stessa procedura si applica anche per i minori”.
Il servizio di consegna di referti tamponi è disponibile per esami effettuati dal 1 settembre 2020 in avanti.