SCUOLA, IN DUE GIORNI 30 NUOVI POSITIVI. CONTATTATE 295 PERSONE

Nelle ultime 48 ore sono state contattate complessivamente 295 persone attraverso l’attività di contact tracing del dipartimento di Sanità pubblica dell’Ausl relativamente alle scuole piacentine. Le classi prese in carico sono state nove, tutte inserite in quarantena e per le quali è già stato prenotato un tampone.
In particolare, l’indagine epidemiologica ha coinvolto:
cinque classi di scuole primarie, due classi di scuole secondarie di primo grado, due classi di scuole secondarie di secondo grado, i passeggeri di un pulmino scolastico
A queste si aggiungono due classi di scuola primaria per le quali, al momento, è stato solo prenotato il tampone di screening. I due nuclei di studenti hanno infatti condiviso la mensa con un altro gruppi di alunni in cui è stato rilevato un elevato numero di positivi.
In tutto sono 30 i nuovi casi afferenti all’ambito scolastico: 27 studenti e tre operatori. Si è appurato che il contagio è avvenuto in ambito scolastico per 13 di questi, mentre negli altri il contagio si è verificato in ambito familiare o non è stato identificato.

 

PROGETTO ALZHEIMER, PER UNA MIGLIORE QUALITA’ DI VITA

A Piacenza sono quasi cinquemila gli anziani affetti da demenza senile; a loro e  alle loro famiglie si rivolge il progetto Alzheimer sottoscritto dalla Fondazione di Piacenza e Vigevano, Ausl e Ordine dei Medici. Il progetto che si divide in tre fasi ha l’obiettivo di migliorare la qualità di vita degli anziani e dei familiari, migliorare l’integrazione dei medici di famiglia con i colleghi specialisti geriatri, e favorire al realizzazione di una rete di cure sanitarie ed assistenziali domiciliari con il coinvolgimento di diverse figure professionali.

GIANNI COPELLI: “UNA FOLLIA PROTESTARE DAVANTI ALLA CGIL”

Due sindacati uno contro l’altro, in mezzo i lavoratori. Non è stata una bella pagina quella che ha visto i si cobas manifestare, pochi giorni fa, davanti alla Camera del Lavoro di Piacenza. Al centro la vertenza Fedex tnt con la multinazionale della logistica che ha deciso di chiudere lo stabilimento piacentini dove erano occupati 280 lavoratori. All’indirizzo delle protesta del sindacato di base non c’erano i vertici dell’azienda ma Filt cgil.

Gianni Copelli, è stato segretario della camera del lavoro di piacenza dal 2004 al 2010; il settore della logistica lo ha visto nascere con il primo stabilimento Ikea. Il settore è radicalmente cambiato, ciò che fa la differenza oggi più ieri è il tasso di radicalizzazione e la difficoltà ad avviare una contrattazione.

IL PIANO DI RISTORI PER LA SCUOLA DI PILLOLE DI OTTIMISMO

Corsi di recupero a giugno, anticipo del prossimo anno scolastico, locali alternativi agli edifici scolastici per i seggi elettorali, un programma straordinario di recupero con attività culturali, teatrali e sportive. Sono alcune della proposte elaborate nel piano di ristori per la scuola del team di Pillole di Ottimismo che da sempre si è battuto per difendere studenti e mondo della scuola dalla conseguenze della pandemia.

A PIACENZA IMMUNITA’ DI GREGGE? L’AUSL NON E’ D’ACCORDO

‘Ausl di Piacenza non concorda sull’ipotesi di immunità di gregge risultato di uno studio eseguito dall’università di Modena: “dallo screening che avevamo fatto a giugno – ha spiegato il dg Baldino – era emerso che il 9.5% dei piacentini testati aveva contratto il Covid. Oggi questa percentuale è salita al 40-45% tra coloro che si sono immunizzati grazie al vaccino o perché hanno passato la malattia. Una percentuale troppo bassa per parlare di immunità di gregge. Più probabilmente – continua Baldino – questa soglia ha fatto crollare i decessi, ma non per l’immunità di gregge che viaggia su percentuali molto più alte. Inoltre, come ripetiamo da mesi, il contact tracing a Piacenza è sempre stato eccellente e non ha mai smesso di funzionare; questo ha permesso di rintracciare e isolare i positivi in breve tempo”.

“LE APERTURE DEL 26 NON CI PREOCCUPANO. CONTINUIAMO A VACCINARE”. CASI POSITIVI IN LEGGERO AUMENTO

“Le aperture del 26 aprile non ci preoccupano perché stiamo vaccinando, certo dovremo tenere sempre la situazione sotto attenta osservazione. La situazione odierna di Piacenza non ha nulla a che vedere con quella del 4 maggio dello scorso anno quando si uscì dalla durissima fase di lock down. E poi oggi stiamo vaccinando senza sosta”. Così il direttore generale dell’Asl Luca Baldino commenta le aperture graduali a partire dal prossimo 26 aprile.

Piacenza certamente oggi ha dati rassicuranti ma non bisogna abbassare la guardia: per quanto riguarda la situazione epidemiologica i positivi, nell’ultima settimana, sono aumentati del 3.8% (273), dovuti a due focolai nelle scuole di Borgnovo e Castel San Giovanni, i tamponi eseguiti 9385 di cui il 2.9% è risultato positivo. Le quarantene e gli isolamenti sono aumentati rispetto alla scorsa settimana (1601), anche le classi in cui si sono registrati positivi sono 27, con 28 casi in più di alunni positivi. Al pronto soccorso la situazione resta molto tranquilla con 7 accessi giornalieri di media, 70 i ricoveri, 13 i pazienti in terapia intensiva e 3 i decessi.

La campagna vaccinale prosegue stabilmente con 1800 vaccini al giorno distribuiti nelle sei sedi vaccinali; dal 29 aprile è stato confermato un incremento delle dosi di Pfizer del 25%. Resta invece la difficoltà di reperimento di vaccini AstraZeneca.

Il 32.4% dei piacentini è stato vaccinato con almeno una dose: 35925 hanno ricevuto la prima dose, 28505 anche la seconda. Tra gli over 80 la campagna è quasi conclusa, mancano ancora 3765 persone (14%) che non hanno prenotato la vaccinazione. Nella categoria 75-79 restano ancora da prenotare 3151 piacentini (22%), nella fascia 70-74 è ancora da vaccinare il 31% (la vaccinazione è cominciata la scorsa settimana). Nella categoria estremamente vulnerabili è da vaccinare il 26% del totale.

“PORTARE LA SCIENZA IN CUCINA PER RILANCIARE LA RISTORAZIONE IN DIFFICOLTA’ “

La pandemia, con cui conviviamo da oltre un anno, ha stravolto abitudini e stili di vita segnando un prima e un dopo. Uno dei settori indiscutibilmente più colpiti è quello della ristorazione, collettiva e non solo. Per resistere si dovrà cambiare, ci si dovrà re- inventare con difficoltà dapprima ma sperimentando le abilità di nuove figure professionali formate grazie alla scienza.

Come? Lo abbiamo chiesto a Monica Maj, dietista e docente al master dell’Università Cattolica Food&Beverage

“I BAMBINI, LE VITTIME MAGGIORI DELLA PANDEMIA”

“I bambini rischiano di essere le vittime maggiori nel lungo termine” lo diceva un anno fa il segretario generale dell’Onu nel presentare il rapporto “L’impatto del covid 19 sull’infanzia”.

Oggi ad un anno di distanza, pur nella penuria di dati ufficiali, la percezione è proprio questa: una forte sfida educativa e sociale con cui fanno i conti ogni giorno bambini, ragazzi, famiglie e insegnanti, che non viene annoverata nel lungo elenco di dati giornalmente presentati per l’andamento della pandemia. Ne abbiamo parlato con il prof. Pier Paolo Triani, docente di pedagogia all’università Cattolica di Piacenza.

PIACENZA PRONTA PER 5 MILA VACCINI AL GIORNO

Con il nuovo hub dell’ente fiera, Piacenza è pronta ad eseguire fino 5 mila vaccini al giorno, dosi permettendo, perché al momento ci si ferma a 1500. Undici box per le vaccinazioni, un box per le emergenze, accettazione, spazio per l’anamnesi e per l’attesa post vaccino, il padiglione 3 messo a disposizione dell’ente fiera è l’ideale in termini di spazi.

Un nuovo taglio del nastro, il sesto in questi mesi, eseguito non senza emozione dal personale che vi lavora; medici, infermieri ma anche personale amministrativo che contatta le persone e fornisce gli appuntamenti. E in attesa della nuove dosi, ma facendo anche i conti con i tagli inaspettati, la categoria over 80 è quasi completamente coperta dal vaccino.

SONO VACCINATI 56MILA PIACENTINI. “CENTRALI VACCINALI AD 1/3 DELLE PROPRIE CAPACITA’ “. POSITIVI ANCORA IN CALO

Sono oltre 56 mila i piacentini che, ad oggi, sono stati vaccinati, nella fattispecie: 31594 hanno ricevuto la prima dose, 24460 anche la seconda. Il 19.6% della popolazione del territorio piacentino è vaccinato. “La campagna vaccinale, pur nella ristrettezza delle dosi – ha detto il direttore generale Ausl Luca Baldino – prosegue senza interruzioni e le coperture della categorie stabilite sono buone”. Nei prossimi giorni Pfizer ha annunciato mille dosi in meno rispetto al programma, per cui la seconda dose di alcuni prenotati verrà posticipata di due settimane per garantire a tutti almeno la prima dose. I diretti interessati verranno contatti via telefono e con sms.

“Da oggi è attivo anche l’hub di Piacenza Expo che può fare fino a 2000 vaccini al giorno, mi auguro di arrivare preso a questi numeri. Fino ad  ora le nostre centrali vaccinali hanno viaggiato ad 1/3 delle proprie capacità. La fascia serale, 20-24 dell’ex Arsenale è stata deludente – ha detto Baldino – su 300 telefonate solo 54 hanno accettato. Invece l’anticipo di un’ora delle 7 del mattino ha avuto una buona adesione”. Anche la giornata di stress test ha dato un buon risultato, ma pur sempre al di sotto di ciò che si sarebbe in grado di fare: 2300 vaccini in un giorno,  ma si sarebbe potuti arrivare a 2700.

Per quanto riguarda le categorie, gli over 80 vaccinati sono 76%, già prenotati 10% , ancora da prenotare 14% del totale. Giovedì si concluderanno le vaccinazioni dei prenotati.

Per la categoria 75-79 la situazione è di gran lunga migliorata rispetto a due settimane fa: il 55% è vaccinato, il 20% ha prenotato, il 25% deve ancora prenotarsi.

Per la categoria 70-74 per cui le prenotazioni sono aperte da ieri: il 15% ha ricevuto la prima dose, 40% si è già prenotato, il 45% deve ancora prenotarsi.

Per la categoria “estremamente vulnerabili” (target 17 mila persone): il 38% è già vaccinato, il 30% si è prenotato, il 32% da prenotare.

Continua a calare il numero dei positivi a Piacenza, il dato dei casi si sta avvicinando alla soglia dei 50 per 100.000 abitanti. Sono 263 i casi registrati questa settimana con un calo del 9.3%; i positivi sono 92 ogni 100.000 abitanti. I tamponi eseguiti 77445 di cu il 3.4% è risultato essere positivo, questa percentuale è sotto il 4% da oltre due mesi. IL 68% dei positivi è sintomatico, il 32% presenta i sintomi. La situazione nelle CRA vede 5 positivi di cui 3 ospiti già vaccinati senza sintomi e 2 operatori non ancora vaccinati.

La fasce d’età che hanno fatto registrare il maggior numero di positivi ogni 100.000 abitanti sono la fascia 18-40 e 41-64. In calo i positivi tra gli over 80 e 65-79 anni.

Il monitoraggio nelle scuole è molto tranquillo: 6 casi in più e 8 classi coinvolte.

Gli accessi al pronto soccorso in media sono 4, i ricoveri Covid 74, i pazienti in terapia intensiva 10 e i decessi 6.