ELEZIONI: A PIACENZA, ALLE 12, AFFLUENZA AL 24.25% COME NEL 2018

Urne aperte dalle 7 alle 23 per le elezioni politiche. A Piacenza alle ore 12 ha votato il 24.25% degli aventi diritto, una percentuale pressoché identica alle precedenti consultazioni del 2018 quando votò il 24.26%.

Il dato dell’affluenza piacentino è sopra la media nazionale (19.10%), La regione Emilia Romagna è quella, per ora, con l’affluenza più alta 23.47%

In Emilia-Romagna dovranno essere eletti complessivamente43 parlamentari, 29 alla Camera e 14 al Senato, numero di rappresentanti da eleggere ridotto rispetto all’ultima tornata del 2018, in seguito alla riforma costituzionale del 2020. Riforma che ha anche portato alla rimozione del limite di età di 25 anni per il voto al Senato: quindi ora tutti i cittadini maggiorenni possono votare sia per la Camera che per il Senato.

I dati su affluenza e scrutini sono disponibili in tempo reale al sito https://dait.interno.gov.it/elezioni

MONICA PATELLI NUOVA PRESIDENTE DELLA PROVINCIA. DECISIVO IL VOTO PONDERATO

In un anno si è ritrovata sindaco e presidente della Provincia di Piacenza. Questo ha decretato il voto dei 558 amministratori piacentini che ieri sono stati chiamati alle urne per rinnovare il presidente dell’ente di via Garibaldi.

A votare si è recato l’87.64% degli amministratori aventi diritto. L’affluenza è stata in crescendo costante, alle 16 ha toccato il 67.56%.

A sfidarla, il centro destra aveva puntato tutto su Paola Galvani, sindaco di Rottofreno, da anni in consiglio provinciale e nell’ultimo quinquennio vice presidente di Patrizia Barbieri.

Galvani ha ottenuto 265 voti, Patelli 217. Ma quello che ha ribaltato il risultato sarebbe stato il voto ponderato, ovvero in base a quanto siano popolosi i comuni degli amministratori che si sono recati alle urne. In pratica il voto di un amministratore di Palazzo Mercanti “pesa” di più del voto di un collega meno popoloso. Proprio sulla base del voto ponderato Patelli ha ottenuto 23 voti dalla città contro i 9 di Galvani.

Oggi Patelli, fortemente sostenuta dalla sindaca Tarasconi, si trova ad indossare la doppia fascia: quella tricolore del comune di Borgonovo e quella azzurra della Provincia. Proprio in via Garibaldi, almeno fino alla fine del 2023,. si troverà Presidente di una maggioranza di consiglieri di centro destra, su dieci infatti sette sono amministratori locali del centro destra.

COME UN LIMONE LUNARE: LA VERA FACCIA DELLA NATURA

Eccola la macchina scenica di Francesco Simeti che da oggi fino al 23 gennaio 2023 animerà lo spazio mostre XNL. Come un limone lunare è la prima mostra personale di Simeti che raccoglie due decenni di opere dalle ultime più recenti fino alla prima Linee di fuga del 1998.

Immagini con cui l’autore vuole catturare l’attenzione, generare meraviglia ma soprattutto riflettere sull’idea di natura. La realtà è ben diversa e più dura di queste immagini che purtroppo sono diventate immaginario collettivo.

Contestualmente ha preso il via anche la prima edizione di XNL Aperto, una manifestazione dedicata alle arti contemporanee promossa da Fondazione, Comune di Piacenza e Camera di Commercio.

 

“LE NOSTRE VITE VALGONO DI PIU’ DEL PROFITTO DELLE MULTINAZIONALI”

Anche il vescovo Adriano Cevolotto ha incontrato, nel passaggio del corteo in piazza Duomo, gli studenti in corteo del Fridays for Future che insieme a Legambiente hanno sfilato per le vie delle città fino all’arena Daturi.

La crisi climatica non è ancora entrata seriamente nelle agende della politica eppure di fatto già esiste, denunciano gli organizzatori, per questo è fondamentale ribadirlo a due giorni dalle elezioni politiche. L’energia è un tema cardine – osserva da sempre Legambiente – l’attuale crisi energetica mette a nudo l’inerzia della politica, incapace di prendere di petto soluzioni che allo stesso tempo contrastino l’emergenza energetica e la crisi climatica in corso.

DONARE IL MIDOLLO NON COSTA NIENTE MA OFFRE UNA SPERANZA DI VITA. SABATO TORNA MATCH IT NOW

Vittorio è la perfetta testimonianza di quanto sia importante incrementare il numero dei donatori iscritti all’ADMO, perché ha avuto la leucemia ed è guarito. Torna in piazza match it now, la campagna di sensibilizzazione alla donazione di midollo osseo e cellule staminali omopoietiche promossa da Admo, che a Piacenza si svolge con la collaborazione dell’Asl.

Sabato 24 settembre per tutta la giornata in Largo Battisti, personale sanitario e volontari saranno a disposizione per il tampone salivare necessario per la tipizzazione. Tre i requisiti: età tra 18 e 35 anni, buona salute e almeno 50 kg di peso. Il test non è doloroso e non vi è alcun pericolo.

MOZIONE RICCI ODDI, APP: “LA VERA FORZATURA E’ UTILIZZARE ANCORA QUEL LINGUAGGIO”

Una bocciatura unanime che rammarica profondamente  se si torna alla motivazione per cui il documento era stato depositato. Stiamo parlando della mozione a firma dei consiglieri comunali di Alternativa per Piacenza Stefano Cugini e Luigi Rabuffi in merito alla modifica dell’art 17 del nuovo statuto della galleria Ricci oddi che ieri, in consiglio comunale, ha ricevuto la contrarietà di tutti i consiglieri. Si proponeva di modificare l’articolo che rappresenta una smaccata discriminazione delle donne rispetto alla nomina nel cda. In sostanza la “linea femminile” è prevista solo in caso di mancanza di non una, ma ben due, discendenze da “linea mascolina”. Secondo i consiglieri di ApP un linguaggio e una sostanza che non hanno ragione di esistere nel 2023. Ma il consiglio ha bocciato la mozione ritendo la modifica sarebbe una forzatura.

La volontà era ben diversa, precisano i consiglieri in una nota “senza minimamente violare la volontà del fondatore e intaccare il sacrosanto e insindacabile diritto degli eredi di agire come più li aggrada (volessero pure indicare una figura maschile per il prossimo millennio, si accomodassero), chiedevamo di depurare il testo da passaggi vecchi di un secolo, ancora pregni
della scarsa considerazione che la società di allora riservava alle donne, confinate a un subordine senza appello all’impronta patriarcale. Restiamo convinti che, all’alba del 2023, un ente pubblico non possa porre la propria firma in calce a un documento così formulato. È questione di credibilità,
oltre che di convivenza tra forma e sostanza.

Ci è toccato invece assistere a una critica in punta di diritto che ci ha straniato quanto Renzo al cospetto di Azzeccagarbugli, da chi deve avere ben scarsa considerazione della famiglia Ricci Oddi per adombrare il pericolo che, per chissà quale lesa maestà, la stessa possa riprendersi tutte le opere in caso di aggiornamento di poche righe di un articolo. Si è agitato lo spauracchio del danno erariale, con buona pace di decenni di lotte per la parità di genere, dei valori costituzionali e di tutta la letteratura consolidata a contrasto delle
molteplici dimensioni della discriminazione verso le donne, che coinvolgono ancora la partecipazione alla vita politica e istituzionale. Ci hanno definito avventurieri, niente meno, richiamandosi al principio di prudenza che deve muovere la pubblica amministrazione. Beh, per noi esistono momenti in cui la politica deve affrancarsi dalla burocrazia e dimostrare coi fatti ai cittadini che il coraggio delle scelte prevale sullo status quo. Si è detto che la modifica proposta sarebbe una forzatura in casa d’altri, ovvero della famiglia Ricci Oddi. Niente di più falso. Al contrario, mantenere intatte quelle righe vergognose sarebbe una forzatura in casa nostra, di tutta una comunità. Ben detto, assessore Fiazza, che chi governa non può permettersi il lusso di provocare, ma pure il Comune non può subire provocazioni. E se qualcuno non ritiene tale il testo oggetto della mozione, abbia almeno in futuro il buon gusto di astenersi dal parlare di linguaggio sessuato, rispetto delle donne e tutela dei loro diritti.

E’ stata invece approvata a larga maggioranza la risoluzione sul miglioramento alla normativa vigente in materia di tutela delle vittime di violenza domestica e di genere.

IL FESTIVAL OUTSIDER E ARTE IRREGOLARE ARRIVA A PIACENZA

L’ottava edizione del Festival Outsider Art e arte Irregolare Genius Loci fa tappa a Piacenza. Il Festival nasce nel 2016 da un’idea del Nuovo Comitato il Nobel per i Disabili e il Dipartimento di Salute Mentale di Bologna. Un progetto innovativo che nel corso degli anni si è sviluppato grazie al lavoro di un’ampia
rete di professionisti che si è costituita tra le maggiori realtà italiane che si occupano di arte Outsider e Irregolare.

Sono numerosi gli eventi organizzati in città già a partire da domenica 25 settembre con l’inaugurazione della mostra alla Biffi arte Genius Loci. la realtà che diventa visione. Venerdì 30 settembre a palazzo Farnese gli studenti delle scuola superiori piacentine potranno conoscere il lavoro degli ateliers, dei collettivi. Sabato 1 ottobre è in programma il convegno Genius loci per tutta la giornata a palazzo Farnese.

IL DRESS CODE DEGLI ASSESSORI ENTRA NEL DIBATTITO IN CONSIGLIO

Il tema della comunicazione del consigliere Domeneghetti era il decoro urbano virato, a fine intervento, sul dress code da tenere nel corso delle inaugurazioni da parte degli assessori, insomma dei momenti ufficiali. “Ci vuole decoro anche nell’abbigliamento, vedere un assessore con la fascia del Comune con jeans risvoltati e senza calze non è il massimo. Serve un comportamento diverso, più consono”.

“Io spesso sono in jeans con risvoltino, scarpe da ginnastica anche quando metto la fascia, come in tutta la campagna elettorale. Siamo apprezzati per ciò che facciamo, non per come ci vestiamo. Io sono così e ho intenzione di continuare”. Chiara e lapidaria la sindaca Tarasconi nella sua risposta. “Accetto tutte le critiche e i richiami sulle scelte politiche, ma non questo sul risvolto dei pantaloni”.

Il riferimento era all’assessore al Commercio Simone Fornasari, non citato né dal consigliere Domeneghetti né dalla sindaca, fotografato all’inaugurazione del mercato europeo.

BERSANI: “CORAGGIO E UMILTA’ PER CONQUISTARE GLI INDECISI”

Non è candidato ma sta girando l’Italia come se lo fosse. In questi mesi di campagna elettorale Pier Luigi Bersani, presidente di Articolo 1, ha lavorato per la coalizione di cento sinistra a guida Partito Democratico, scoprendo, al contrario di ciò che rivelano i sondaggi, che tra gli italiani non ci sarebbe quell’ondata di destra per molti scontata.

La sfiducia tra gli elettori è evidente soprattutto nelle fasce più deboli; ma temi come la flat tax, l’autonomia differenziata su scuola e sanità, le posizioni del centro destra su diritti civili, reddito di cittadinanza, ius soli, fine vita, ambiguità sulla legge 194 dell’interruzione di gravidanza, secondo Bersani, non fanno parte del sentire degli italiani.

“ALDO ERA PRIMA DI TUTTO UN UOMO LIBERO”

“A chi mi chiede chi era Aldo Braibanti dico: prima di tutto un uomo libero, che ha lottato per la sua libertà e quella degli altri”. Così ci risponde il nipote Ferruccio.

Una libertà che gli è costata tantissimo sul piano personale; con il processo e la condanna a nove anni per plagio nel 68, ma anche per essere stato partigiano e per questo arrestato due volte a Firenze, dove subì delle torture. Una figura di spicco del 900 italiano, eppure di lui non si conoscono tutte le opere, la sua vita, forse per la innata riservatezza e per la scarsa propensione ad apprezza la celebrità. La famiglia ha donato al Comune di Fiorenzuola un fondo di 15 mila libri per rendere le sue opere patrimonio comune. “Perché Aldo non è stato solo il processo”.