L’ORCHESTRA CINQUEQUARTI OSPITE DI GEO, SU RAI 3

L’Orchestra CinqueQuarti di Piacenza protagonista della puntata odierna di GEO, lo storico programma di Rai 3 condotto da Sveva Sagramola e dal biologo e fotografo Emanuele Biggi che, oltre ad affrontare i grandi temi legati alla natura e all’ambiente, spazia dalla cultura alle nuove tecnologie, dall’attualità all’educazione. Come nel caso della puntata andata in onda oggi pomeriggio, alle ore 16, che ha dedicato un ampio spazio all’orchestra dei bambini di Piacenza che, con i suoi oltre 300 elementi suddivisi in tre ensemble musicali, è l’esito più visibile e sorprendente dell’articolato progetto Dalla Classe all’Orchestra, avviato alcuni anni fa a Piacenza su impulso del Quarto Circolo Didattico e sostenuto dalla Fondazione di Piacenza e Vigevano attraverso un omonimo bando pluriennale. Un’esperienza che continua a crescere – a breve l’avvio di due nuove compagini musicali in provincia – e che fin dalle origini ha l’obiettivo di promuovere il talento musicale in ottica di inclusione sociale e prevenzione del disagio e della dispersione scolastica.

Ospite in studio della puntata di oggi, già da ora disponibile on-demand su RaiPlay, era la dirigente didattica del Quarto Circolo Simona Favari che, intervistata dalla conduttrice Sveva Sagramola, ha raccontato gli effetti positivi che l’educazione musicale produce negli alunni che stanno seguendo questo particolare percorso di didattica innovativa, e sui quali è in corso uno studio di valutazione d’impatto a cura dello spin-off dell’Università di Padova Mind4Children presieduto da Daniela Lucangeli. Un racconto supportato anche da un bel servizio realizzato dalla troupe di Rai 3, approdata a Piacenza nelle scorse settimane per documentare le prove d’orchestra che si svolgono ogni sabato mattina presso le sedi delle scuole Caduti sul Lavoro e Vittorino da Feltre, intervistando gli insegnanti e i bambini protagonisti.
Fra le testimonianze più emozionanti, quella della tutor Giulia, che fu alunna di una delle tre classi che nel 2014 presero parte alla primissima sperimentazione del progetto e che oggi, ormai al termine del suo percorso di studi al Conservatorio Nicolini, si dedica ai più piccoli per supportare il progetto.

“Dalla Classe all’Orchestra”, lo ricordiamo, è una rete che si compone attualmente di cinque circoli didattici e una scuola secondaria di I grado per quanto riguarda la città e di cinque istituti comprensivi della provincia. Capofila della rete è il Quarto Circolo Didattico di Piacenza che porta avanti il progetto grazie al sostegno della Fondazione di Piacenza e Vigevano e ora anche della Fondazione Ronconi-Prati. Il metodo didattico del progetto affonda le proprie radici ne “El Sistema” di José Antonio Abreu, il Sistema nazionale delle Orchestre giovanili e infantili del Venezuela. Un modello che mette al centro la musica, intesa come strumento funzionale all’apprendimento e al benessere dello studente, per dar vita a un sistema di educazione musicale pubblica, diffusa e capillare, con accesso gratuito e libero per studenti di tutti i ceti sociali.

La rete “Dalla Classe all’Orchestra” ha tradotto nel contesto scolastico italiano i principi del “Sistema” venezuelano, con il determinante contributo del maestro Jhonny Gomez, proveniente da quella esperienza, fondatore del Coro Manos Blancas e oggi direttore artistico del progetto piacentino. Grazie al progetto, gli studenti di scuola primaria e secondaria di I grado hanno accesso gratuito alle attività musicali, orchestrali e corali, realizzate sempre in contesti collettivi e inserite in modo significativo nel piano formativo e didattico della scuola.

È da questo percorso che nasce una visione educativa chiara: fare della musica un diritto, accessibile e condiviso, capace di dare voce a ogni bambino e ragazzo, di valorizzarne le differenze, di costruire relazioni, appartenenza e benessere, e di generare nel tempo una comunità educativa viva e partecipata.

SILLABARI D’APPENNINO: PAROLE NUOVE PER DESCRIVERE I SENTIMENTI VERSO IL TERRITORIO

Humus e humanus hanno la stessa radice etimologica: Enrica Carini è partita proprio da qui per creare la mostra Sillabari d’Appennino che il centro per le arti contemporanee XNL dedica alle terre alte raccontate dalle fotografie di Alessandra Calò e Sergio Ferri.

Grazie alle immagini degli artisti, carini ha voluto offrire all’osservatore un modo di nuovo di comunicare l’appennino, passando attraverso le specie arboree, gli arbusti, i cespugli che lo vivono, e i volti delle persone che, con fatica, scelgono di continuare ad abitarlo.

Nel percorso della mostra si intrecciano due generi molto diversi: le Rogazioni Silvestri di Alessandra Calò che ha ricostruito il patrimonio vegetale spontaneo dell’appennino attraverso un antico processo di stampa fotografica e le fotografie Terre Alte di Sergio Ferri che mostrano volti, scorci e frammenti di paesaggio dell’appennino.

Oltre alle opere, i visitatori troveranno anche un bosco in miniatura e uno spazio nel quale fermarsi, riflettere e provare a rispondere alla domanda Che cosa è, per ciascuno di noi, l’Appennino?
La mostra proseguirà fino al 22 febbraio 2026, a ingresso gratuito, e sarà visibile da venerdì a domenica dalle 10 alle 19 (anche il 6 gennaio).

PIACENZA PROTAGONISTA A SEUL CON IL RITRATTO DI SIGNORA DI KLIMT. OLTRE 40MILA BIGLETTI IN PREVENDITA

«Essere a Seul oggi è un’occasione davvero straordinaria per Piacenza: questa mostra, con Klimt e gli altri capolavori della Ricci Oddi, porta il nome della nostra città, con la sua arte e la sua storia, nel cuore di una delle capitali più vive del mondo e sulla ribalta internazionale, consentendo di instaurare relazioni e collaborazioni particolarmente preziose sotto tutti i punti di vista».

Così ha dichiarato la sindaca di Piacenza, Katia Tarasconi, al termine della cerimonia di inaugurazione della mostra “The Miracle of Klimt and Other Treasures from Galleria d’Arte Moderna Ricci Oddi”, ospitata al My Art Museum di Seul, uno dei principali musei d’arte contemporanea della Corea del Sud.

L’evento inaugurale, aperto dal direttore del My Art Museum Yi Taegun, ha registrato una partecipazione straordinaria, con oltre 300 presenze tra rappresentanti istituzionali, operatori culturali, collezionisti e stampa coreana e internazionale. Un momento di particolare rilievo per la città di Piacenza, presente in Corea del Sud con uno dei suoi patrimoni artistici e culturali più identitari: la Galleria d’Arte Moderna Ricci Oddi.

La mostra, che aprirà ufficialmente al pubblico dal 19 dicembre 2025 al 22 marzo 2026, presenta circa 70 opere della collezione piacentina e propone un ampio e articolato percorso nell’arte italiana tra Otto e Novecento. Fulcro dell’esposizione è il celebre Ritratto di signora di Gustav Klimt, capolavoro simbolo della Ricci Oddi, presentato per la prima volta al pubblico coreano e già al centro di una straordinaria attenzione mediatica.

A confermare l’eccezionale interesse suscitato dall’iniziativa, ancora prima dell’apertura ufficiale sono stati venduti oltre 40.000 biglietti in prevendita, un dato che testimonia il forte richiamo della mostra e l’attenzione del pubblico coreano verso la collezione piacentina.

Il progetto espositivo è curato da Lucia Pini, direttrice della Galleria d’Arte Moderna Ricci Oddi, che ha concepito un percorso scientifico rigoroso e accessibile, capace di restituire le linee portanti della collezione e di mettere in dialogo la pittura di figura e il paesaggio, offrendo una lettura ampia delle diverse scuole regionali italiane tra la fine dell’Ottocento e i primi decenni del Novecento.

«La mostra – spiega Lucia Pini – intende presentare al pubblico coreano una campionatura rappresentativa della collezione Ricci Oddi, rispettando le scelte e il gusto del suo fondatore e restituendo la complessità del panorama artistico italiano tra Otto e Novecento. Il Ritratto di signora di Klimt ne costituisce il fulcro, non solo per il suo valore assoluto, ma perché esemplifica in modo emblematico come un’opera possa attraversare il tempo, la storia e la geografia, stratificando significati e generando nuove letture».

L’operazione culturale è stata fortemente voluta anche dal presidente della Galleria d’Arte Moderna Ricci Oddi, Massimo Toscani, nell’ambito di un percorso di valorizzazione e internazionalizzazione del museo. Il prestito delle opere al My Art Museum avviene sulla base di un accordo che prevede un corrispettivo economico complessivo di circa 220 mila euro per il periodo di esposizione, una risorsa significativa che contribuisce concretamente alla sostenibilità, alla tutela e alla valorizzazione del patrimonio museale piacentino.

«Questa mostra dimostra come anche una città di dimensioni contenute possa dialogare con i grandi circuiti culturali internazionali – ha aggiunto la sindaca Tarasconi – portando la propria identità, la propria storia e il proprio patrimonio artistico su palcoscenici di assoluto prestigio. Le oltre 40.000 prevendite e la forte attenzione dei media coreani confermano che la cultura può essere uno strumento potente per far conoscere Piacenza nel mondo».

L’inaugurazione ha già ottenuto un’ampia copertura da parte delle principali testate e portali culturali coreani, tra cui Seoul Shinmun, NEWSIS, Siminilbo, Arts n Culture, Cultura e beNews, con articoli e approfondimenti dedicati alla mostra e alla straordinaria storia del capolavoro di Klimt.

La mostra al My Art Museum, organizzata da MondoMostre, rappresenta così una tappa di grande valore simbolico e strategico per Piacenza, che attraverso la Galleria Ricci Oddi rafforza il proprio ruolo nel panorama culturale globale e consolida la propria presenza su uno dei palcoscenici internazionali più dinamici e attenti alla cultura contemporanea, rafforzando al contempo i rapporti culturali tra Italia e Corea del Sud.

#IO SIAMO, IL VOLONTARIATO DIVENTA SPETTACOLO: GIOVEDI’ PER LA GIORNATA INTERNAZIONALE

#IOSIAMO, primo spettacolo di teatro dedicato al volontariato e alle storie dei volontari che stanno cambiando l’Italia, va in scena a Piacenza all’Auditorium della Fondazione di Piacenza e Vigevano giovedì 4 dicembre alle 18, in occasione della Giornata internazionale del Volontariato. L’evento è organizzato da Csv Emilia.

Lo spettacolo di Tiziana Di Masi torna in scena dopo essere anche diventato un libro, edito da San Paolo. È il settimo anno di circuitazione per un lavoro che è andato in scena in circa 100 repliche, alcune delle quali all’interno di contesti istituzionali di alto prestigio, tra cui il Senato della Repubblica e l’inaugurazione di Padova Capitale Europea del Volontariato, alla presenza del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella.

Come ormai da tradizione, anche nella data di Piacenza #IOSIAMO si concluderà con una storia dedicata a un volontario e al volontariato della città dove viene rappresentato.

La scelta di Tiziana Di Masi punta a trasmettere in ogni rappresentazione il valore autentico della cittadinanza attiva e dell’impegno. La storia “a km zero” è il valore aggiunto dello spettacolo, una storia ogni volta diversa per coinvolgere il territorio e motivare gli spettatori a impegnarsi, aderendo a realtà che operano nel loro stesso quartiere o paese e delle quali, probabilmente, non erano a conoscenza. Perché uno degli obiettivi di #IOSIAMO è diffondere attivamente la cultura del volontariato attraverso il teatro, a partire dalle scuole.

Raccogliendo da nord a sud le testimonianze dei volontari impegnati su vari fronti, dalla lotta alla povertà alla tutela dei più deboli e della diversità, fino alla difesa dell’ambiente, Tiziana Di Masi racconta l’unica svolta possibile per creare un vero valore, superando la logica dell’autoaffermazione per dare qualcosa agli altri. Sono gesti essenziali per la società, ma anche per coloro che li compiono. “Perché – sostiene Tiziana Di Masi – soltanto attraverso la svolta dall’IO al NOI si può comprendere il vero senso della vita e superare l’infelicità per tentare di arrivare a una realizzazione personale attraverso il bene”.

#IOSIAMO ha il patrocinio nazionale di CSVnet, l’associazione dei Centri di servizio per il volontariato, di Anci (Associazione Nazionale Comuni Italiani) e di Avviso Pubblico (Enti locali e Regioni per la formazione civile contro le mafie). I media partners di #IOSIAMO sono le maggiori voci del sociale in Italia: Redattore Sociale, Vita, Volontariato Oggi.

Tiziana Di Masi porta in scena storie come quella di Norina Ventre, “Mamma Africa”, che dà da mangiare agli immigrati esattamente come trent’anni fa sfamava i braccianti calabresi. Come quelle degli attivisti della “Terra dei fuochi”, mamme che hanno perso i figli divorati dal cancro e ora sostengono altre mamme, nella loro stessa situazione. Come quella di Mario, emiliano, che aiutando i disabili ha fatto del bene ad altri e soprattutto a se stesso, superando la depressione che lo aveva colpito. Come quella di Alessio, che fa il clown nelle corsie di ospedale in Toscana per regalare un sorriso a chi non ne avrebbe motivo. Come quelle dei tanti, perché sono ben 5,5 milioni i volontari stimati in Italia, che superano con gesti concreti e quotidiani ogni distinzione di sesso, razza, religione facendo del bene per gli altri, per tutti noi.

Per info e prenotazione: CSV Emilia 0523.306120

ALLA SCOPERTA DEL CAVALIERE PIACENTINO UBERTINO LANDI. IL RICAVATO AL CENTRO AIUTI PER L’ETIOPIA

Un viaggio nella storia e nella Piacenza medievale, per scoprire la vita e le avventure di un cavaliere vissuto tra il tempo di san francesco e quello di dante: Ubertino Landi. L’occasione è offerta da Archistorica in una conferenza con il presidente Manrico Bissi e Lorenzo Caravaggi, docente di storia medievale all’Università di Lancaster. Spesso si pensa, a torto, al medioevo come un’epoca lunga, senza troppi cambiamenti, niente di più falso; nel 1200 c’era un grande fermento e Piacenza non faceva eccezione. E il mondo feudale, delle aristocrazie e dei cavalieri cosa centra con il mondo delle commercio. Il viaggio alla scoperta di Ubertino Landi partirà proprio da qui.

Il ricavato della conferenza, che si svolgerà sabato 29 novembre alle 17.30 in San Giovanni in Canale, sarà devoluto al Centro Aiuti per l’Etiopia per la costruzione di una scuola materna.

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IL KLIMT E 70 QUADRI IN MOSTRA A SEUL. “OCCASIONE PREZIOSA PER LA RICCI ODDI E PER PIACENZA”

Il Ritratto di Signora di Klimt, insieme ad una settantina di altre opere della Galleria Ricci Oddi, volerà a Seul: destinazione My Art Museum, dal 19 dicembre al 26 marzo 2026. Un’occasione preziosissima per far conoscere, in un contesto internazionale, la ricchissima collezione custodita nella galleria piacentina e portata all’attenzione di una delle più vivaci città dell’oriente. L’annuncio è stato dato dal presidente Massimo Toscani, insieme alla direttrice Lucia Pini, nel corso di una conferenza stampa, in cui si è fatto il punto della situazione sui numeri della galleria.

E guardando al futuro, come egregiamente sa fare il presidente Toscani, c’è l’appartamento del custode che si potrebbe adibire a parte espositiva, ma una cosa su tutte ha in mente, e ce lo spiega quasi come fosse un auspicio.

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VEZZALI: “LA CULTURA SPORTIVA SIA SEMPRE PIU’ RADICATA NEL NOSTRO PAESE”

E’  l’atleta che ha ottenuto più medaglie nella storia dello sport italiano: Valentina Vezzali  ha vinto sei ori olimpici, cui si aggiungono un argento e due medaglie di bronzo, detentrice di 16 titoli mondiali e 13 ori europei, oggi è delegata ai rapporti istituzionali della Federazione Italiana di Scherma, e proprio in questa vesta nella scorsa primavera è stata per la prima volta a Piacenza in occasione dei Campionati Italiani Assoluti di Scherma Olimpica all’ente fiera di Le Mose.
Oggi è tornata in città, a palazzo Gotico, dove ad accoglierla c’erano diverse centinaia di studenti degli istituti superiori per il ciclo di incontri Generazione Z organizzati dall’assessorato alla cultura. Ad accompagnarla Alessandro Bossalini, presidente del Circolo Pettorelli.

 

 

FESTIVAL INCONTRI PER RACCONTARE FRAGLITA’ E DIVERSITA’. DA SABATO 11 OTTOBRE

Il Festival “Incontri – Ambiente, cultura e fragilità” è promosso da Confcooperative Piacenza e Federsolidarietà, Consorzio Sol.co, col patrocinio di Asp Piacenza, in collaborazione con il Comune di Piacenza e il sostegno di Emil Banca e la Fondazione di Piacenza e Vigevano. Le cooperative sociali di
Piacenza e non solo che hanno concorso alla realizzazione del Festival sono Eureka, Kairos, Officine Gutenberg, Unicoop, Il Germoglio, L’Arco, Cotepi, L’Ippogrifo, Dabon, Des Tacum, Auroradomus, La casa del fanciullo, Di mano in mano.

Ecco tutti gli appuntamenti di “Incontri – Ambiente, cultura e fragilità”
Sabato 11 ottobre – TOO
Ore 16:00
Sandro Contini racconta insieme a Giovanni Battista Menzani le sue missioni con Emergency, Croce Rossa
Internazionale e Medici Senza Frontiere raccolte in Le vite che non conosciamo (2025)

Ore 17:00
Mauro Ferri e Fabio Franceschetti dialogano sulla Resistenza di ieri e di oggi e sul sostegno alla fragilità,
partendo dai loro libri Non mi vedrete più con un’arma in mano (2025) e Passeggiata sull’abisso (2025)

Ore 18:00
Matteo Bussola affronta i temi a lui cari dell’adolescenza, della vocazione e della ricerca del proprio posto
nel mondo a partire da Il talento della rondine (2025), insieme a Paola Gemmi

Ore 19:00
Almaenda (Nuvole in viaggio), spettacolo di parole e musica in ricordo di Claudio Lolli, con Marianna Crisci
(voce), Matteo Bestetti (sax), Enrico Del Prato (pianoforte e tastiere) e Dario Parisi (chitarra). Testi di
Alessandro Fogarollo, musiche di Matteo Bestetti
Food & beverage con il food truck inclusivo Drive Aut

Domenica 12 ottobre – Parco della pace*
Ore 16:00
Michela Cornelli racconta come sono nati i versi di La zia con le ruote (2025) in dialogo con Brunello
Buonocore. Interverranno anche Astutillo Malgioglio, Presidente Ass. ERA77 e Remo AIDA Onlus ODV.

Ore 17:00
Daniela Casotti e Tommaso Maria Minardi di Homeless Book ci portano insieme a Paola Rossi nel mondo
della Comunicazione Aumentativa Alternativa: finalmente i libri possono essere letti e amati da tutti

Ore 18:00
Pet aperitivo, insieme agli amici a quattro zampe e con i consigli del dottor Fina

Ore 19.00
Gufo brontolone, perché brontoli sempre? spettacolo della compagnia di teatro instabile Giù i gomiti dal
tavolo, a partire dal testo scritto insieme dagli utenti del centro socio-occupazionale per disabili adulti La
Tartaruga
* In caso di maltempo, gli eventi si terranno a TOO

Sabato 18 ottobre – Auditorium Sant’Ilario
Ore 11:00
Lo psichiatra Vittorino Andreoli ci offre una visione di una società, la nostra, in cui al pensiero si sostituisce
sempre di più la pervasività della rete e dei social a partire dal suo libro Perdere la testa (2025). In dialogo
con Gabriele Dadati

Sabato 25 ottobre – Teatro Gioia
ore 18:00
Volammo davvero, spettacolo teatrale che narra la storia del legame tra un padre (Alberto) e sua figlia
(Federica) attraverso temi come la fragilità, il lutto, il gioco e la speranza. Produzione a cura del Carrozzone
degli Artisti e della Compagnia dei Piccoli

Conservatorio Giuseppe Nicolini
ore 21:00
Concerto dell’Orchestra CinqueQuarti Verdi, un progetto in cui la musica rappresenta un’esperienza
educativa e inclusiva, che valorizza le capacità di ciascun bambino e ragazzo e genera senso di
appartenenza, fiducia e trasformazione
Domenica 26 ottobre – Spazio 4
Dal mattino
Mercatino del riuso e All You Can Read, evento che permette di portare a casa tantissimi libri al costo di
una sola borsina di tela. E dalle 17:00 i più piccoli saranno coinvolti da una splendida fiaba animata*

TOO
Ore 15:00-17:00
L’altro in noi – Scrittura e collage per l’empatia, workshop di parole e immagini con la graphic designer
Eleonora Battisi per trasformare in maniera partecipata la palazzina centrale del nuovo hub di comunità di
Piacenza

Ore 17:00
Pierfrancesco Majorino conduce una vera e propria indagine sul mondo del disagio mentale a partire da
una sparizione improvvisa avvenuta in un centro di accoglienza nel suo Le stelle divorate dai cani (2025), in
dialogo con Brunello Buonocore

Ore 18:00
Cathy La Torre si chiede se viviamo davvero sotto la dittatura del politicamente corretto o è solo che il
mondo è cambiato e dobbiamo cambiare anche il modo in cui comunichiamo nel suo Non si può più dire
niente (2025), in dialogo con Lorenzo Piva
Food & beverage con il food truck inclusivo Drive Aut
* In caso di maltempo, anche gli eventi di Spazio 4 si terranno a TOO

Lunedì 27 ottobre – Chiesetta del Germoglio     
Ore 17:00
Giovanna Calciati e Chiara Ingrao ci raccontano la storia della giovane Blessing, una storia al tempo stesso
dolorosa e piena di vitalità, che ritroviamo tra le pagine di La vita è un profumo (2025). In dialogo con Maria
Scagnelli

Ore 18:00
Luca Bonini, psicologo e psicoterapeuta, ci racconta le famiglie a geometria variabile che vediamo attorno a
noi, come ha già fatto nel suo Le geometrie variabili (2025). A dialogare con lui sarà Silvia Tizzoni
Al termine degli incontri è previsto un brindisi compagnia degli autori

Martedì 28 ottobre – Chiesetta del Faxhall     
Ore 18:00
Presentazione della graphic novel scritta da Antonella Bottazzi e illustrata da Gaia Foppiani

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ANCHE TRE PIACENTINI AL FESTIVAL INTERNAZIONALE DI TEATRO A CHARLEVILLE CON LO SPETTACOLO S’ENVOLER

Porta la firma anche di tre piacentini lo spettacolo S’envoler in scena, in questi giorni, al Festival Mondial des Théâtres de Marionnettes a Charlevilles-Mézières in Francia. Si tratta della più importante rassegna a livello internazionale del teatro di figura dove arrivano artisti da tutto il mondo.

Lo spettacolo S’envoler, tratto dal libro “Prendere il Volo” edito da TopiPittori, di Marina Marinelli è portato in scena dalla compagnia Drogheria Rebelot e prodotto dalla Fondazione Casa Teatro Ragazzi e Giovani di Torino. I tre piacentini coinvolti sono la regista Enrica Carini, l’illustratrice Silvia Molinari e Paolo Codognola che ha curato le musiche dello spettacolo. “Un’opportunità unica – ha raccontato la regista Carini che abbiamo contatto tra una replica e l’altra – è una dimensione molto affascinante, uno stimolo per tutti noi perché questo Festival è un punto di riferimento mondiale per il teatro. Alle repliche hanno assistito in tutto oltre mille spettatori, non solo bambini ma anche un pubblico eterogeneo”.

La protagonista è Zazì, una giovane artista colorata che salva gli uccelli caduti dal nido e si prende cura di loro finché non sono in grado di volare via. Attraverso giochi di ombre, animazioni pop-up e sagome di uccelli meccanici, l’attrice e burattinaia racconta l’importanza di proteggere i più deboli e di prendersi cura della natura che ci circonda. “Chi ti ama ti farà sentire sempre libero è una della frasi che meglio rappresenta l’essenza dello spettacolo – ci spiega Enrica Carini – il libro di Marina Marinelli è molto divulgativo, noi abbiamo cercato di trasformarlo in racconti di vita”.

Il pubblico è entusiasta, come si legge dalle cronache locali raccontate sui quotidiani francesi che hanno dedicato ampio spazio al Festival di Charlevilles; “appassionante, disegni magnifici, super” sono solo alcuni dei commenti raccolti. E tra qualche mese S’envoler potrebbe arrivare anche a Piacenza. Noi incrociamo le dita.

MANIFESTO APRE IL PROGRAMMA AUTUNNALE DI XNL PIACENZA ARTE

La prima presentazione fu nel 2015, in Australia a Melbourbne; dieci anni dopo Manifesto di Julian Rosefeldt viene riproposto come video installazione appositamente ridisegnata per gli spazi XNL Piacenza Arte.
L’installazione a 13 canali Manifesto, rende omaggio alla tradizione e alla particolarità letteraria dei manifesti d’artista, mettendo in discussione proprio il ruolo dell’artista stesso. è un potente omaggio alla pratica dei manifesti artistici del Novecento: testi programmatici e assertivi con cui gli artisti dichiaravano la rottura col passato, delineando una nuova visione dell’arte, specchio di un mondo in trasformazione
I corti realizzati nella prima presentazione del 2015, sono interpretati dall’attrice australiana, due volte premio oscar, Cate Blanchett; Rosefeldt ricercò volutamente una attrice donna perché riequilibrasse una storia culturale tradizionalmente di voci maschili.

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