GIULIA: “LO SPORT MI HA FATTO CAPIRE CHE VALEVA ANCORA LA PENA VIVERE”

Nella vita di Giulia c’è un prima e un dopo. In mezzo c’è un incidente che, in un battito di ciglia, le ha stravolto l’esistenza. Eppure oggi, a quasi tre anni da quella sera, dice di essere sempre la stessa; ed è così perché intatte sono rimaste la determinazione e la perseveranza proprie di un’atleta. Giulia Gardani è tennista e maestra federale di tennis, questo sport ha sempre fatto parte di lei, fin da bambina. Poi nella notte tra il 21 e 22 agosto del 2023 una macchina impazzita l’ha travolta, ad un semaforo, insieme ad altri sette turisti a New York. Al volante c’era una giovane donna che sentiva voci, oggi ricoverata in un ospedale psichiatrico. Era l’ultimo giorno del viaggio di nozze di Giulia e Matteo, la sera prima del rientro in Italia. La sua vita da quella notte non è più la stessa, e per lei inizia la partita più difficile; quella di riprendere faticosamente il contatto con il proprio corpo. Il giornalista piacentino Thomas Trenchi, che l’ha conosciuta dopo l’incontro con Jannik Sinner alle ATP Finals di Torino, ha scritto il libro Giulia. Quel rovescio all’incrocio, appena pubblicato da Officine Gutenberg. La prima presentazione al Teatro dei Filodrammatici con il giornalista Marcello Pollastri.

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“PRENDERE IL VOLO”: LA POESIA DELLA SCENA CHE DIVENTA UN INVITO CONCRETO ALLA SOLIDARIETA’

Dietro lo spettacolo Prendere il volo c’è molto più che un invito a teatro, ma una serie di interventi che mettono al centro le famiglie e la comunità in generale. Tutto nasce dalle attività che Kairos Servizi Educativi sta portando avanti, da circa un paio d’anni, con il Comune di Piacenza all’interno della co-progettazione del programma P.I.P.P.I. , Programma di Intervento Per la Prevenzione dell’Istituzionalizzazione.

Prendere il volo è stato promosso dal Centro per le Famiglie del Comune di Piacenza, inserito, appunto, nel programma P.I.P.P.I., finalizzato a sostenere tutte le famiglie nel difficile compito educativo perché nessuno si senta solo ad affrontare anche le esigenze o le tematiche più delicate e particolari. Lo spettacolo è stato rappresentato a XNL Piacenza. Abbiamo raccolto le voci dei protagonisti di questa virtuosa co-progettazione.

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OLTRE LE NUVOLE: ARTE, MUSICA E TEATRO A XNL PIACENZA

Una mostra d’arte, tre spettacoli teatrali e un percorso sonoro dedicati all’immaginario contemporaneo del cielo e dei suoi cambiamenti. E cosa cambia, nel cielo appunto, più delle nuvole? Oltre le Nuvole è la mostra che dal 1 aprile, con una anteprima il 21 marzo, fino al 5 luglio, occuperà XNL; una mostra d’arte, ma anche una rassegna di teatro e un percorso sonoro si intrecceranno per dare al visitatore un immaginario comune declinato da prospettive, sguardi differenti; in ogni caso fedeli alla mission di XNL Piacenza, un luogo dove si fa cultura in tutte le su forme.

Curata da Chiara Gatti, Paola Pedrazzini e Gianmarco Romiti, con la partecipazione del collettivo Storyville, la mostra esplora il tema della nuvole nella loro dimensione simbolica e visiva, attraversando arte, letteratura e cinema. Il percorso artistico è affidato allo sguardo di 18 artisti contemporanei.

Te gli spettacoli per la parte del teatro: si comincia con una anteprima alla mostra, il 21 marzo con Autoritratto di e con Davide Enia, secondo appuntamento il 16 aprile con Nel blu. Avere tra le braccia tanta felicità di Mario Perrotta e il 6 maggio Re Lear è morto a Mosca con la regia di Cesar Brie.

Curato da Gianmarco Romiti il percorso sonoro presenta un’installazione audio sperimentale del compositore Hosseini, concepita per trasformare lo spazio in un ambiente sonoro immersivo e tridimensionale. Un percorso nella sua totalità inclusivo grazie alla collaborazione con l’Unione dei ciechi e ipovedenti di piacenza; pensata per essere attraversata, ascoltata e toccata.

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IL MINISTRO GIULI PER LA MOSTRA SGUARDI SULL’AFRICA. “IL MATRIMONIO TRA I DUE ECCE HOMO AVVERRA’ A PIACENZA”

Una mostra di livello internazionale che può rientrare, a pieno titolo, come tappa del percorso che porterà piacenza a candidarsi come capitale europea della cultura 2033.
lo ha sottolineato la sindaca Tarasconi durante l’inaugurazione di Sguardi sull’Africa, la mostra che dal primo marzo al 4 maggio allestita, in un sapiente allestimento, a Palazzo Gotico. 250 opere, per lo più facenti parte della collezione di Bruno e Paolo Giglio, suddivise in quattro sezione, tra tele e statue.

All’evento ha partecipato anche il ministro alla Cultura Alessandro Giuli che ha annunciato la disponibilità e collaborazione parlando di Piacenza come di una città “fondamentale” nell’ampio progetto di “diplomazia culturale” del suo Ministero e del Governo.

Ad accompagnarlo il collega, Tommaso Foti, che non poteva mancare ad un evento così importate per la sua città. Foti ha fatto riferimento alla visita che, poco prima dell’inaugurazione di oggi, il ministro Giuli ha fatto al Collegio Alberoni dove è custodito uno straordinario Ecce Homo di Antonello Da Messina. Considerato che di recente proprio il Ministero della Cultura ha acquistato all’asta un altro Ecce Homo di Antonello Da Messina di grande valore, il ministro Foti ha annunciato che il “primo matrimonio” tra i due capolavori avverrà proprio a Piacenza, città Primogenita d’Italia.
un altro importante passo verso la candidatura a Capitale europea della Cultura ma soprattutto – come ha sottolineato il ministro Foti – la prova che “anche le città di provincia sanno dimostrare all’Italia che si possono fare grandi cose”.

A PALAZZO GOTICO SI APRONO GLI SGUARDI SULL’AFRICA

Il colpo d’occhio è forte. Saranno i colori, saranno i volti di alcune sculture che sembrano scrutare l’osservatore, sarà il contesto in cui queste opere sono immerse.
La sensazione è di una lenta e accompagnata immersione in un mondo lontano e fortemente affascinante. La mostra Sguardi sull’Africa, allestita a palazzo Gotico dal primo marzo al 4 maggio, racchiude 250 opere per lo più della collezione di Bruno e Paolo giglio, frutto dell’amore di quest’ultimo per il continente africano lentamente alimentato negli anni. In particolare, la prima sezione, è formata da opere prevalentemente di di arte marocchina collezionate in una decina di anni, dei più importanti autori contemporanei; la seconda sezione riguarda le statue tribali provenienti da oltre 20 paesi del centro e sud africa; poi ci sono le opere della Collezione 54 una delle più importanti di arti africana con artisti legati principalmente al tema della diaspora e infine una sezione dedicata agli artisti emergenti.

PONZANI: “CON IL VOTO LE DONNE SI PRESERO LA STORIA. MA OGGI SONO ANCORA OBBLIGATE A SCEGLIERE”

In quella primavera del 1946, precisamente ottant’anni fa, le donne si presero la storia e divennero cittadine, non più suddite, come scrisse Teresa Mattei, perché conquistarono il diritto al voto. Una marea di persone si recò alle urne, oltre l’89% degli aventi diritto, e furono soprattutto le donne. La storica Michela Ponzani, ha incontrato gli studenti di alcuni istituti della città, nell’ambito della rassegna Generazione Z a confronto, ciclo di incontri organizzato dall’assessorato alla cultura, riflettendo proprio sul percorso che portò le donne italiane al diritto di voto.

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“PRENDERE IL VOLO” LO SPETTACOLO CHE RACCONTA IL VALORE DEL VICINATO SOLIDALE

Sabato 28 febbraio, alle ore 16, XNL Piacenza ospiterà, al civico 36 di via Santa Franca, “Prendere il volo”, uno spettacolo teatrale gratuito per famiglie che trasforma la poesia della scena in un invito concreto alla solidarietà. L’evento è promosso dal Centro per le Famiglie del Comune di Piacenza nell’ambito della coprogettazione legata al Programma P.I.P.P.I., che vede come partner Kairos Servizi Educativi, con il coinvolgimento dell’associazione Dallaparte dei Bambini.

Al centro della storia c’è Zazì, una giovane artista interpretata da Miriam Costamagna, che attraverso giochi di ombre e animazioni pop-up si prende cura degli uccellini caduti dal nido finché non sono pronti a volare via. La regia di Enrica Carini, le sagome di Gabriele Genova e la musiche di Paolo Codognola traducono così in immagini e suoni il messaggio profondo del libro di Marina Marinelli: “Crescere significa proteggere, accompagnare e poi trovare il coraggio di lasciare andare”.

Lo spettacolo non è solo un momento artistico, ma uno strumento per promuovere il valore del vicinato solidale. Attraverso la metafora della cura del nido, il Centro per le Famiglie e Kairos intendono sensibilizzare le famiglie del territorio a porsi come riferimento e sostegno fattivo per altri nuclei in situazione di vulnerabilità, rafforzando l’idea di una comunità a cui tutti apparteniamo e in cui ognuno, in certi momenti della vita, può aver bisogno di una mano tesa.
A testimonianza della grande sensibilità del territorio verso questi temi, l’evento è andato sold out a pochi giorni dall’apertura delle prenotazioni. Per far fronte alle numerose richieste, è stata comunque aperta una lista d’attesa: per iscriversi o ricevere informazioni è possibile scrivere all’indirizzo eventi@kairospiacenza.it.

CON IL BANDO “ANIMA LA TUA BIBLÒH!” BIBLIOTECHE SCOLASTICHE ANCORA PROTAGONISTE

Prosegue l’impegno della Fondazione di Piacenza e Vigevano a supporto della rete delle biblioteche scolastiche innovative Bibloh!. Dopo l’impulso determinante fornito agli istituti per la loro creazione – tanto da rendere la provincia piacentina prima in Italia per numero di centri presenti nei vari plessi – ora è la volta di una chiamata a raccolta dedicata alle realtà attive a Piacenza e provincia. Si chiama Anima la tua Biblòh! ed è il nuovo Bando con cui la Fondazione si propone di affiancare le biblioteche scolastiche già costituite nell’offerta di eventi e iniziative.

In Italia, l’Istat, attraverso gli indicatori di Benessere Equo e Sostenibile (BES), riconosce istruzione e formazione come dimensioni fondamentali del progresso del Paese. La qualità e l’accessibilità dell’istruzione sono infatti fattori determinanti per la crescita personale, la mobilità sociale e la coesione democratica. «Siamo convinti che l’educazione inclusiva passi anche attraverso i servizi di una biblioteca scolastica di qualità – sottolinea Luca Groppi, consigliere d’amministrazione della Fondazione e coordinatore della Commissione Educazione -. In questi anni abbiamo lavorato sull’idea “una
biblioteca in ogni scuola”, ora questo nuovo Bando ci consente di supportare le realtà esistenti nell’offerta di eventi, iniziative e programmi che le connotino ancora di più come infrastrutture fondamentali per il futuro delle nuove generazioni: lo sviluppo culturale, sociale ed economico del nostro territorio si fonda anche sulla capacità che abbiamo di colmare le disuguaglianze, stimolare la diffusione della cultura e garantire a tutti i giovani strumenti adeguati di conoscenza e di crescita».

IL BANDO. Possono presentare domanda tutte le scuole del territorio della provincia di Piacenza che hanno già costituito una Biblòh!. Con un plafond complessivo di 70 mila euro, la Fondazione di Piacenza e Vigevano, sosterrà idee e progetti che possano coinvolgere sia il mondo della scuola sia le comunità nelle quali le biblioteche sono inserite. Ampio il ventaglio di attività
ammesse: dai laboratori di scrittura e lettura agli eventi teatrali e musicali, dagli incontri con scrittori e personaggi di cultura ai concorsi letterari e così via. Tutte quelle attività, insomma, adatte a fare di una biblioteca scolastica un presidio fondamentale, non solo per la promozione e l’educazione alla lettura, ma anche per l’acquisizione e lo sviluppo delle competenze per orientarsi
nell’ecosistema informativo e abitare consapevolmente il digitale.
Le domande vanno presentate entro le 18 del 20 marzo 2026 accedendo al portale delle richieste online sul sito www.fondazionepiacenzavigevano.it. Sulla base delle richieste pervenute, il Consiglio di Amministrazione della Fondazione, con il supporto della Commissione Educazione eventualmente integrata da esperti, procederà alla selezione degli istituti scolastici destinatari dei contributi.

VIA AL BANDO CULTURA: DALLA FONDAZIONE 200MILA EURO PER SOSTENERE LE ARTI SUL TERRITORIO

Favorire la crescita qualitativa del sistema culturale e, in particolare, la capacità del sistema piacentino di programmare e realizzare iniziative che supportino la creatività, il confronto e il dialogo tra idee. È l’obiettivo del nuovo Bando Cultura della Fondazione di Piacenza e Vigevano, presentato dal presidente Roberto Reggi, dal vicepresidente Mario Magnelli e dai consiglieri di amministrazione Enrica De Micheli, Robert Gionelli e Luigi Salice.
La dotazione complessiva del bando è di 200.000 euro. È aperto a progetti il cui valore è compreso tra 5.001 e 50.000 euro, e riservato a realtà con sede legale o operativa nella provincia di Piacenza. I benefici attesi sono molteplici: valorizzare il patrimonio culturale materiale e immateriale; favorire l’accesso alla cultura e la partecipazione dei cittadini; sostenere la produzione artistica e creativa; rafforzare il ruolo della cultura come leva di coesione sociale e sviluppo territoriale; coinvolgere più realtà nella progettazione degli eventi.

Le richieste di partecipazione, da presentare attraverso il portale ROL sul sito della Fondazione, sono aperte fino al 10 aprile. Rientrano nelle tipologie progettuali ammesse: spettacoli dal vivo (teatro, musica, danza); arti visive e contemporanee (fotografia, mostre, video, installazioni, esposizioni); cinema e audiovisivo (rassegne, festival, piccole produzioni); valorizzazione del patrimonio culturale; promozione della cultura di qualità (manifestazioni culturali, conferenze, convegni, rassegne, festival).

Il Bando integrale e le informazioni per la compilazione delle richieste online sono disponibili sul sito www.fondazionepiacenzavigevano.it

IL VIAGGIO NEL PERDONO DELLE DETENUTE DELL’ALTA SICUREZZA DELLE NOVATE

Sul palco ci sono quattro detenute del circuito Alta Sicurezza della Casa Circondariale delle Novate; sono loro le protagoniste dello spettacolo Giubileo dell’Alta Sicurezza che nei mesi scorsi hanno preso parte a un percorso teatrale condotto dal drammaturgo, regista e docente di teatro partecipato Mimmo Sorrentino, insieme a due attrici professioniste Adriana Busi e Monica Garcia. Occhi e orecchie del pubblico sono esclusivamente per loro che, come il pellegrino, sono in viaggio alla ricerca del perdono.

Lo spettacolo rientra nel più ampio progetto “Educarsi alla libertà”,
promosso dalla coop. Soc. Teatroincontro, patrocinato dal Ministero della Giustizia e dal Mibact e sostenuto dalla Fondazione Piacenza e Vigevano. Già attivo da diversi anni nella Casa circondariale di Vigevano, il progetto finora ha prodotto spettacoli rappresentati in teatri stabili visti da oltre12.000 spettatori.

Un’esperienza sempre arricchente anche per chi, come Sorrentino, lavora da anni con i detenuti e le detenute: la scommessa ogni volta è mettersi in ascolto di ciò che accade.

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