MANIFESTAZIONE “REMIGRAZIONE”: LA SINISTRA CHIEDE AL QUESTORE DI VIETARNE LO SVOLGIMENTO. “E’ CONTRO LA COSTITIUZIONE”

Alternativa per Piacenza, Sinistra Italiana, Verdi e Rifondazione Comunista chiedono al Questore di vietare la manifestazione Remigrazione, organizzata dal Comitato Remigrazione e Riconquista organizzata per il 24 gennaio a Piacenza. “Iniziativa xenofoba, provocatoria e contro i principi della Costituzione” secondo la sinistra piacentina. Di seguito la nota stampa:

Il prossimo 24 gennaio è stata indetta a Piacenza una manifestazione nazionale di carattere fortemente xenofobo, che utilizza lo slogan “Remigrazione”, lo stesso impiegato dall’estrema destra tedesca di AfD e da ambienti riconducibili al neonazismo europeo.
Si tratta di una manifestazione contro gli stranieri, promossa da soggetti noti alle questure di tutta Italia, privi di qualsiasi legame con il territorio piacentino. L’iniziativa è una provocazione deliberata, che mira a utilizzare Piacenza come palcoscenico nazionale per gruppi estranei alla sua storia e al suo tessuto sociale. Finora, grazie alla maturità civile dei piacentini, iniziative analoghe sono sempre rimaste marginali, poco più che folklore di dubbio gusto, ma in questo caso, per dimensione e provenienza dei partecipanti annunciati, la situazione presenta profili diversi.

Chiediamo al Questore di Piacenza di vietare lo svolgimento della manifestazione, non per impedire l’espressione di un pensiero, per quanto inneggiante all’odio razziale e quindi in netto contrasto con i principi della Costituzione, ma anche e soprattutto per motivi di ordine pubblico, considerando il richiamo esplicito rivolto a gruppi e soggetti facinorosi provenienti da tutta Italia.
Chiediamo all’amministrazione comunale di esprimere un parere contrario a questa iniziativa, che rappresenta un’offesa alla città e alla sua storia.
Chiediamo inoltre a tutte le forze politiche piacentine di pronunciarsi pubblicamente contro quella che appare come una provocazione mirata.
Rivolgiamo infine un appello a tutte le forze antifasciste affinché mettano da parte divisioni e differenze e si compattino contro il tentativo di affrontare il tema dell’immigrazione attraverso l’odio razziale, cifra storica della destra fascista. Nei prossimi giorni verrà convocata una assemblea cittadina per decidere collettivamente le modalità di mobilitazione.

TARASCONI: “MAI STATA SOLA AL COMANDO. CREDO NELLA SQUADRA”. CITTADELLA: UNA SOCIETA’ INTERNAZIONALE SI OCCUPERA’ DELLA SUPERFICIE

Il 2026 sarà l’anno del consolidamento di tutti i progetti messi in campo da tre anni e mezzo a questa parte. È l’esordio della sindaca Tarasconi nel consueto incontro di natale con la stampa piacentina, in cui si traccia un bilancio di quanto fatto e gli obiettivi per l’anno che sta per cominciare. Una novità importante riguarda piazza Cittadella: a giorni verrà firmata la determina dirigenziale per l’affidamento diretto ad una realtà internazionale, per la fattibilità del soprasuolo. Massimo riserbo, almeno per il momento sull’identikit della società che si occuperà dei lavori.

L’immagine che la sindaca traccia della sua amministrazione è certamente improntata al dinamismo, “nella consapevolezza che servire la comunità – ha detto – comporta una grande responsabilità ma anche un privilegio sapendo che è un servizio pro tempore”.
Fare che non significa dirigismo estremo o donna sola al comando, accusa che le è stata fatta più volte anche da esponenti della stessa maggioranza. “Non sono mai stata sola al comando – ha replicato Tarasconi – credo nella squadra e nella comunità che decide insieme. Ma non si può rimanere inermi”.

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PROVINCIA: 18 MILIONI DI INVESTIMENTI IN UN ANNO. TRA LE CRITICITA’ LE DIMISSIONI VOLONTARIE E IL NODO VIABILITA’. A MAGGIO IL “DOPO SILVA”

Investimenti per oltre 18 milioni di euro, in particolare nei settori scuole e strade, 60% in più rispetto allo scorso anno. La Provincia di Piacenza chiude l’anno con una cifra importante che conferma l’impegno dell’ente nella realizzazione dell’attività.
Anche se, a dire la verità, non tutte le partite sono chiuse: 21 milioni di euro per le opere di adeguamento antisismico, di cui 18 milioni di fondi PNRR e altri fondi, oltre che 3 milioni di risorse interne dell’ente; per il 2026 è prevista la nuova palestra a servizio delle scuole nella ex caserma dei Vigili del Fuoco di viale Dante, per cui sono stati messi a cantiere 10 milioni di euro; 5 per la palestra nell’ex Pontieri. Tra 2025 e 2026 sono state pianificate opere di edilizia scolastica per 39 milioni di euro.

Spinoso il capitolo viabilità, considerato che alcune strade interrotte in alta val d’Aveto e alta val Trebbia rendono di fatto alcuni comuni completamente isolati. Nel 2025, ricorda la presidente Monica Patelli nell’incontro con la stampa, si sono investiti 10,3 milioni di euro, nel 2026 programmati interventi per 3,7 a cui potranno aggiungere 3 milioni circa di finanziamenti in attesa dell’ok dal Ministero. Eppure le aspettative dei cittadini sono sovente più alte rispetto al risultato effettivo.

Le risorse insomma sono sempre meno rispetto alla effettive esigenze, e a pagarne le dirette conseguenze sono i comuni stessi che vedono nell’ente Provincia la prima interfaccia. Per questo l’amministrazione ha di recente scritto al Governo per chiedere il ripristino integrale dei tagli ai finanziamenti statali destinati alle province e la modifica delle condizioni di verifica.

Tra le criticità, sottolineate dal direttore generale Vittorio Silva, ci sono le 38 dimissioni volontarie verso altri enti, a fronte di 127 nuove assunzioni dal 2018. un’evidenza dovuta dalla difficoltà di trattenere il personale.
A proposito di nuove nomine, a breve, la presidente si troverà a dovere affidare l’incarico di direttore generale a colui o colei che subentrerà a Vittorio Silva, che dopo 40 anni in Provincia, andrà in pensione, dal primo maggio 2026.
Non sono previsti né bando né avviso pubblico, la nomina sarà fiduciaria da parte della presidente. Anche per Patelli, il 2026 sarà tempo di scelte se candidarsi o no ancora alla guida dell’ente di via Garibaldi, per cui occorrono almeno 18 mesi di mandato da sindaco, carica anch’essa in scadenza nel 2026.

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MARATONA DI 30 ORE PER L’APPROVAZIONE DEL BILANCIO A PALAZZO MERCANTI

Ci sono volute 30 ore ininterrotte di consiglio per approvare il bilancio comunale. Un’estenuante prova che si è conclusa con 19 voti a favore (Partito Democratico, civica di centrosinistra e Piacenza oltre), sei contrari (Lega, FdI, e civica centrodestra), Massimo Trespidi e Luigi Rabuffi astenuti, Stefano Cugini non ha partecipato al voto.

Se non si può definire seduta record, poco ci manca. La discussione degli emendamenti e ordini del giorno al bilancio ha inchiodato i consiglieri a palazzo Mercanti per un tempo che ha scavallato di molte le 24 ore, quasi un giorno e mezzo di seduta ininterrotta, iniziata il giorno il precedente con la seduta regolare di sei ore.
E allora, per non cedere al sonno, ognuno mette in pratica i propri trucchi; chi sgranocchia uno snack, chi da un occhio al cellulare, chi si sgranchisce le gambe, chi esce per un caffè. Per la verità questo è accaduto tra i banchi della maggioranza che, di fatto, non è mai intervenuta; dall’altra parte invece tutti i consigliere sono particolarmente svegli, forse perché si sono succeduti a ritmo serrato negli intervenuti e nelle presentazione degli ordini del giorno.
Sì, perché questo ostruzionismo ad oltranza nasce dal mancato accordo, in sede di capigruppo, di convocare un nuovo consiglio lunedì 22 dicembre, o in qualsiasi data prima del 31 dicembre. Niente da fare da parte della maggioranza, non ci sarebbero stati i numeri, causa assenze varie, per votare il provvedimento.

 

GNOCCHI, MISTO: “SONO L’UOMO O LA DONNA SOLI AL COMANDO AD ALLONTANARE I CITTADINI DALLA POLITICA, NON I CONSIGLIERI COMUNALI”

Come si dice, non “ha usato i guanti di velluto” la consigliera del Gruppo Misto Claudia Gnocchi nei confronti della sindaca Tarasconi, in merito alla spinosa questione del bando per la gestione congiunta di Palazzo Gotico, Iat e bar, ma è andata anche oltre. E’ stata diretta, senza giri di parole, in quanto già in commissione aveva espresso perplessità in merito a questa operazione. E, poiché le rassicurazione promesse dalla sindaca non sono arrivate, rispetto al “ragionare assieme sui contenuti del bando”, la posizione della consigliera è rimasta ancora più distante da quella della sua maggioranza. Per altro, c’è da segnalare che non è l’unica; oltre a lei, anche i consiglieri del PD Stefano Perrucci, Matteo Anelli e Sergio Ferri avevano espresso contrarietà in merito all’operazione “Gotico/Barino/Iat”.

A rincarare la dose, spiega Gnocchi nel suo intervento in consiglio, ci si sono messe le dichiarazione a mezzo stampa della sindaca che ha definito l’atteggiamento dei “dissidenti” dettato dal “mettersi in evidenza sul finire di un mandato amministrativo in un dinamica politica che allontana la gente, allontanando gli elettori dalla politica”.

Parole che hanno provocato una dura reazione da parte della consigliera del Gruppo Misto “i consiglieri comunali – tutti, di maggioranza e di minoranza – per il loro ruolo, hanno costituzionalmente il diritto ed il dovere di rappresentare i cittadini che li hanno eletti; non sono esecutori della volontà del sindaco perché non sono componenti di giunta come ad esempio gli assessori che invece sono legittimamente scelti personalmente dal sindaco”. E ancora, domanda Gnocchi “allontana la gente dalla politica il non coinvolgimento e la mancanza di partecipazione o invece il fatto di vedere i continui tentativi di accentrare le decisioni e i poteri? ”

Poi Gnocchi svela un retroscena; ovvero di essere esclusa da una nuova chat dei capigruppo di maggioranza. “Ho chiesto immediatamente un confronto politico alla sindaca e agli altri colleghi capigruppo di maggioranza per un immediato chiarimento politico – ha detto – ma mi è stato proposta una riunione solo dopo l’approvazione del bilancio. Ho sempre sostenuto di appartenere a questa maggioranza, ho votato in linea con i provvedimenti proposti dall’amministrazione ritengo per un buon 98%: mediamente come tutti gli altri consiglieri di maggioranza. I momenti in cui mi sono differenziata sono stati su parti di programma che, benché esplicitati – sottolinea la consigliera – non sono stati realizzati, e mi sto riferendo in particolare ai meccanismi di partecipazione”. E proprio sulla partecipazione arriva l’affondo finale “cosa allontana davvero i cittadini dalla politica? Chi esercita il ruolo che gli affida la nostra Costituzione o l’ uomo o la donna solo al comando?
Uomo e donna sola al comando che vediamo ormai consolidarsi come modello sia a livello internazionale che a livello nazionale. E qui mi fermo”. Al di là dei singoli provvedimenti in cui ogni consigliere ha (dovrebbe) avere completa autonomia nell’esplicitare il proprio voto, in questo caso sembra che la fiducia reciproca appaia decisamente incrinata.

EX MANIFATTURA TABACCHI: CENTRO DESTRA “PROGETTO CAMBIATO IN CORSA”, IL DIBATTITO S’INFIAMMA

Doveva essere una conferenza stampa, ben presto è diventata un’assemblea pubblica dove i toni e gli animi si sono accessi, non poco.
A surriscaldare l’ambiente il progetto di riqualificazione dell’ex Manifattura Tabacchi nel cuore del quartiere Infrangibile. Un progetto iniziato nel 2017 con l’amministrazione Barbieri, portato a compimenti dall’attuale Tarasconi.
È proprio qui che qualcosa si è inceppato, sostengono gli esponenti di centro destra presenti alla serata: i consiglieri comunali di fratelli d’Italia Sara Soresi, Gloria Zanardi, Nicola Domeneghetti, il coordinatore cittadino Andrea Gabbiani, Luca Zandonella per la Lega e l’ex assessore all’urbanistica Erika Opizzi. Il progetto attuale che, è bene ricordare è stato approvato all’unanimità in consiglio nell’ottobre del 2023, non cambia la superficie occupata, ma la tipologia di interventi rispetto alle palazzine: le piccole e relativamente basse abitazione framezzate dal verde, oggi sono state sostituita dal palazzi di 6/7 piani.

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“UN INVITO SAREBBE STATO GRADITO”. DAGNINO, E NON E’ IL SOLO, E’ CRITICO PER LE MODALITA’ DI RPESENTAZIONE DELL’ASSOCIAZIONE IDEE PER LA SINISTRA

Sta facendo discutere la presentazione, pochi giorni fa, dell’associazione Idee per la Sinistra, il laboratorio culturale che, a detta dei fondatori, si definisce fuori dalle dinamiche di partito, tanto da “voler stare alla larga dalle scadenze elettorali” (vd 2027 con le elezioni amministrative ndr), come ha riferito Vittorio Silva https://www.zerocinque23.com/attualita/idee-per-la-sinistra-un-nuovo-spazio-per-dialogo-studio-e-confronto-bersani-ospite-del-primo-evento/

Qualcuno, proprio all’interno del variegato mondo delle sinistra piacentina, stenta a crederlo, ma quello che più ha stupito è stata la mancata condivisione della nascita dell’associazione; in pratica non pochi esponenti del Partito Democratico e dei partiti della sinistra hanno saputo della nuova associazione dagli articoli di stampa. Tra questi anche alcuni rappresentanti della segreteria cittadina e, sembra, anche stessa segretaria cittadina Michela Cucchetti.

Sergio Dagnino, membro della segreteria cittadina, ha condiviso con un post su Facebook il suo stupore: “Potrebbe anche essere che un giorno, contando i partiti, le correnti, le associazioni, il totale sia superiore a quello degli elettori della stessa (s’intende la sinistra ndr), c’è una difficoltà a fare fronte comune, anche in un tempo in cui alcuni valori condivisi avrebbero bisogno di essere fortemente sostenuti, diventando così un collante capace di superare qualunque difficoltà”.

“Anche nel PD – commenta Dagnino – ci sono persone che si fanno in quattro per riuscire a fare proposte credibili e costruttive, la segreteria cittadina ne è un esempio. Ben venga allora una nuova associazione per contribuire a dare nuove idee alla sinistra, ma è bene ribadire, quel che dovrebbe essere scontato, tutti dalla stessa parte”.

Evidentemente le modalità di presentazione non sono andate in questa direzione; “una mail, un sms, un WhatsApp o anche un fischio ai partiti del centrosinistra con un invito sarebbe stato un bel segnale” scrive Dagnino. Invece nulla è arrivato. Divisioni e protagonismi dovrebbero essere lasciati fuori “Piacenza non se lo può più permettere” è il pensiero di Dagnino così come di altri esponenti di spicco del PD. Uno di questi è Silvio Bisotti che “trova evidenti ragioni di inopportunità, se non di incompatibilità, quanto meno sul piano dell’operatività” riferendosi a chi riveste ruoli di responsabilità diretta nel Partito Democratico e che ha aderito alla nuova associazione. Betty Rapetti la definisce una “operazione nostalgia nonostante l’enorme spessore politico dei partecipanti. Avrebbero potuto portare le stesse istanze dentro al partito, ma poiché il partito ha avuto un importante rinnovo generazionale forse non lo hanno ritenuto un importante interlocutore. Spero in una convergenza di intenti per il bene della città”.

Se l’intento, come hanno dichiarato in conferenza stampa i fondatori, era quello di creare un luogo di confronto, dialogo e studio, per il momento, ciò che  emerge è un evidente disappunto soprattutto per il metodo utilizzato. Ma sappiamo che in politica la forma è anche sostanza.

IDEE PER LA SINISTRA: UN NUOVO SPAZIO PER DIALOGO, STUDIO E CONFRONTO. BERSANI OSPITE DEL PRIMO EVENTO

Uno spazio aperto di studio, ricerca, formazione e confronto pubblico sui temi politici, sociali, economici e culturali che attraversano i nostri tempi: Idee per la Sinistra è un’associazione culturale, in fase costituente, dove poter approfondire i grandi temi dal lavoro, alla casa, alle disparità calandoli nel contesto territoriale. Una ventina, al momento gli iscritti, ma è già attiva la campagna di tesseramento.  Tra i fondatori Vittorio Silva, ex segretario del PD e la sindaca di Sarmato Claudia Ferrari, sindaca di Sarmato, nel ruolo di portavoce. Il primo evento pubblico è organizzato per venerdì 5 dicembre al teatro Gioia con Pier Luigi Bersani che parlerà di Europa e del ruolo dell’occidente. E guardando al 2027 come si pone l’associazione. Ecco le interviste.

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PASSA LA VARIAZIONE DA 1.5 MILIONI PER RIQUALIFICARE CITTADELLA. CENTRO DESTRA ASTENUTO. L’APPELLO ALL’UNITA’ DI TARASCONI CADE NEL VUOTO

L’invito al segnale distensivo della sindaca Tarasconi rivolto alla minoranza di votare favorevolmente alla variazione di bilancio per destinare un milione 500 mila euro alla riqualificazione di piazza cittadella è caduto nel vuoto. “Sarebbe stato un segnale forte se fossimo usciti con un voto unanime” ha detto la prima cittadina.
Per la verità, che sarebbe andata così, c’era da aspettarselo fin dall’inizio della discussione; troppi i ma e le perplessità avanzati dalla minoranza di centro destra. Al centro del dibattito la destinazione della somma da destinare a Cittadella per interventi e opere strettamente connesse alla piazza. Una decisione che non andrà in alcune modo ad interferire con i giudizi in corso e di cui si attendono le sentenze. L’idea è quella di destinare la somma di 1 milione e 500 mila euro per creare un spazio pubblico a supporto dello sviluppo sociale con area verde e zona funzionale; ma nulla è stato ancora deciso né programmato. “Questa manovra è una cortina fumogena con poca sostanza” l’ha definita la consigliera Barbieri.
Alla fine il voto ha visto la variazione passare con i voti di tutta la maggioranza; mentre gruppo Misto, lista civica barbieri Liberi, Lega e Fratelli d’Italia si sono astenuti.

Insieme alla maggioranza ha votato a favore anche Alternativa per Piacenza; il consigliere Rabuffi ha richiamato la mozione dell’ottobre scorso in cui si chiedeva l’abbandono del parcheggio interrato e il via al percorso partecipato per la nuova piazza. A favore anche i Liberali, con il consigliere Filiberto Putzu che, fin dalla discussione in commissione, si è distinto dai colleghi del centro destra.

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IL BANDO INTEGRATO DI PALAZZO GOTICO, BARINO E IAT CONTINUA A FAR DISCUTERE. SCONTILLE TRA PAGANI E PAPAMARENGHI

Il bando integrato venticinquennale per la gestione di palazzo Gotico, Iat e Barino continua a far discutere.
La settimana scorsa l’approvazione aveva già fatto alzare più di un sopracciglio, non solo nella minoranza, ma anche nella maggioranza, primo fra tutti il consigliere PD Perrucci.
Anche nell’ultima seduta di consiglio, ha tenuto banco in sede di comunicazione: in particolare tra la consigliera di Piacenza Oltre Caterina Pagani e il consigliere della civica Barbieri Liberi Jonathan Papamarenghi.

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