CIVICA CENTRO DESTRA: “AGGRESSIONE PASCAI, GESTO INACCETTABILE”

Anche il gruppo consiliare civica di centro destra Barbieri -Libero condanna quanto avvenuto qualche sera al sindacalista della Cgil Marco Pascai.

‘Esprimiamo la più ferma condanna per l’aggressione avvenuta la scorsa sera all’esterno della festa del rugby in città. Si tratta di un gesto inaccettabile che non può trovare alcuna giustificazione. Al tempo stesso, rivolgiamo la nostra piena solidarietà e vicinanza a Marco Pascai e alla sua famiglia, augurando una pronta e completa guarigione.
Confidiamo che venga fatta piena luce sull’accaduto e che i responsabili siano individuati al più presto”.

Intanto gli inquirenti stanno cercando di fare luce sulla causa che ha scatenato l’aggressione sfociata un in violento pugno al volto costato a Pascai il ricovero in ospedale prima a Piacenza e ora a Parma. Le indagini della Questura puntano ad individuare l’autore del gesto per capire se alla base via una motivazione politica.

SOLIDARIETA’ A PASCAI DA BERTOLINI FDI “OGNI FORMA DI VIOLENZA VA RESPINTA SENZA DISTINGUO”

Solidarietà per quanto accaduto a Marco Pascai arriva anche dal presidente provinciale di Fratelli d’Italia Filippo Bertolini.

“Desidero rivolgere a Marco Pascai i miei auguri di pronta guarigione e la mia vicinanza personale per l’aggressione subita. Non può e non deve mai esserci alcuna giustificazione per chi sceglie la violenza come strumento di confronto. Confidiamo nel lavoro delle Forze dell’Ordine e della Magistratura affinché venga fatta piena luce sull’accaduto e siano individuati rapidamente i responsabili. E’ necessario ribadire con forza che il dissenso, qualunque esso sia, deve sempre esprimersi nel rispetto delle regole democratiche e della dignità delle persone. Ogni forma di violenza va respinta senza esitazioni e senza distinguo”.

PIACENZA E IL TURISMO EMOZIONALE. PER PALAZZO FARNESE 2 MILIONI DI EURO DI FINANZIAMENTO

“Rallenta sei a Piacenza”. Potrebbe essere questo il brand che, a braccetto con un sapiente logo, potrebbe in risalto le potenzialità della città e soprattutto far assaporare quel turismo lento lontano dalle massa e per questo capace di stupire.
Il turismo ideale per Piacenza infatti è quello esperienziale e d’emozione, quello cioè capace di soddisfare tutte le aspettative a partire da quelle sociali. Per fare questo occorre valorizzare il territorio e promuovere un modello di sviluppo turistico sostenibile. Sono i pilastri di Piacenza Nexus – Piano di marketing territoriale strategico per il turismo, presentato ai consiglieri i commissione cultura.

Piacenza possiede luoghi unici che hanno tutte le caratteristiche per essere conosciuti a livello internazionale: Ecce Homo, tondo di Botticelli, La Signora di Klimt. Ma più di tutti Palazzo Farnese deve essere valorizzato per raggiungere risultati oggi ancora lontani. Con un finanziamento da 2milioni 750 mila euro l’obiettivo è passare da 40mila a 150mila visitatori.

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CLANCY, VICESINDACA DI BOLOGNA. “REMIGRAZIONE INQUIETANTE E PERICOLOSA”

Senza la presenza di lavoratori stranieri il sistema economico piacentino non sarebbe sostenibile, e ancora senza i nuovi nati stranieri la popolazione locale sarebbe ancora più anziana. A piacenza gli under 14 sono il 22% del totale di 26 mila stranieri. Sono alcuni dati che il laboratorio di economia locale dell’università Cattolica ha esposto nel corso dell’evento ““Immigrazione a Piacenza: sfide e politiche per l’integrazione” organizzato dall’associazione politico culturale Idee per la Sinistra. Ospite la vice sindaca di Bologna Emily Clancy che portato l’esempio delle politiche messe in campo dalla sua città in tema di inclusione e integrazione.

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LA MAGGIORANZA ATTACCA SORESI CHE HA CHIESTO UN RISARCIMENTO PER DIFFAMAZIONE AD ALCUNI CONSIGLIERI

Scambi di battute a suon di “fatti personali” hanno caratterizzato le comunicazioni nella seduta di consiglio comunale. In particolare tra la capogruppo di Fratelli d’Italia Sara Soresi e alcuni consiglieri della civica Per Piacenza, Fugazza e Dallanegra. Soresi ha fatto un parallelismo tra la perdita di posizioni di Piacenza nella classifica della qualità della vita (84esimo posto), portando l’esempio di “una famiglia che sta aspettando da mesi che il figlio, affetto da disabilità, possa fare ingresso all’asilo nido. Inaccettabile se si considera che il Comune spende 1.5 milioni di euro per i servizi informatici e 150 mila euro all’anno per l’incarico del direttore generale e segretario, retribuzioni molto più elevata di altre città delle stesse dimensioni. La domanda che mi pongo è: come si conciliano queste decisioni?”.

“La scelta di affidare ad un’unica figura le due funzioni di segretario e direttore è una facoltà prevista dall’ordinamento – ha ribattuto la consigliera Angela Fugazza (Per Piacenza) –  l’alternativa avrebbe portato a somme superiori. La domanda non è quanto costa ma quanto costerebbe non prendere questo tipo di decisione” ha concluso. “Ma come faceva la consigliera Fugazza – ha replicato Soresi – a sapere il tenore del mio intervento, considerato che ha letto la sua replica proprio su quello? Non è che qualcuno passa gli accessi agli atti ai consiglieri?” ha domandato. “In base al numero di accessi agli atti del centro destra – ha risposto il consigliere Luca Dallanegra – abbiamo fatto un lavoro previsionale per dividerci gli argomenti rispetto alle risposte. Chiedo alla consigliera Soresi cosa intende fare per la città oltre che demolire ogni cosa che fa questa amministrazione?” “Colgo nell’intervento di Soresi toni diffamatori, sostenendo che l’accesso agli atti è divulgato ai consiglieri – ha proseguito – è vero che c’è stata a carico di alcuni consiglieri una denuncia per diffamazione proprio da parte di Soresi?”. La conferma è arrivata dalla consigliera Caterina Pagani “una ventina di consiglieri di maggioranza ha ricevuto una notifica di diffamazione”.

Tutto nasce dal comunicato sul respingimento della sospensiva del concessionario in merito a piazza Cittadella; oltre all’esortazione di accelerare la riqualificazione della piazza si cita anche la consigliera Soresi che “ha accusato ripetutamente l’Amministrazione di aver assunto decisioni sbagliate e di aver adottato atti amministrativi errati, dimostrando spesso una scarsa comprensione delle questioni giuridiche legate a queste vicende”. “La critica politica è una cosa, l’attacco personale e alla professione è un’altra” aveva risposto Soresi che ha deciso di avanzare la richiesta di risarcimento per diffamazione. “I suoi interventi – le ha risposto Pagani – spesso nascono da una personale interpretazione degli atti o delle sentenze. I consiglieri di maggioranza lo hanno rilevato, non so cosa ci sia di strano, spero che i colleghi di FdI si dissocino dalla consigliera” ha concluso. Subito è arrivata la risposta di Nicola Domeneghetti (FdI): “Solidarietà all’amica Sara per gli attacchi che sta subendo a livello personale. Non mi dissocio da ciò che ha fatto Sara, anzi la sostengo, perché è una ragazzo di talento sia professionale che politico”.

“Sono scioccato dalla maggioranza che accusa la consigliera Soresi, in realtà le state dando una visibilità inaudita – ha concluso il consigliere Cugini (ApP) – mi sto vergognando in nome dei cittadini di Piacenza che stanno pagando un gettone ai consiglieri e stipendi alla giunta. Dovremmo davvero chiedere scusa ai cittadini”.

 

 

“LA SINSITRA GUARDA INDIETRO PER NON VEDERE LO SCEMPIO CHE HA FATTO A PIACENZA”

“Abbiamo ottenuto oltre 90 milioni di finanziamenti per progetti ed opere che ora si stanno pian piano inaugurando, a partire dall’ex Acna; abbiamo definito l’area 6 per la realizzazione del nuovo ospedale con il plauso della Regione Emilia-Romagna che lo avrebbe finanziato in toto invece di dover ricorrere oggi alla partecipazione maggioritaria di un privato sulla sanità pubblica. Una Regione che si era impegnata inoltre anche formalmente al recupero dell’ex Ospedale Militare che è ormai su un binario morto. Per non parlare del sociale, su cui eravamo intervenuti con progetti innovativi e assistenza efficiente senza ricorrere alla leva fiscale come fatto dalla sinistra con l’aumento dell’Irpef. Anzi, appena insediati abbiamo abrogato il provvedimento di aumento dell’Irpef deliberato dalla Giunta Dosi che invece la Giunta Tarasconi si è affrettata a riesumare, infilando le mani nelle tasche dei piacentini. E poi, ancora, e’ nostra l’incisiva azione di marketing territoriale con Piacenza Capitale della Cultura, il recupero e la valorizzazione del Klimt, l’avvio del nuovo Corso di Laurea in Medicina e Chirurgia in Lingua inglese. Tutto questo, e molto altro, in 5 anni in cui sommessamente lo ricordiamo a chi finge di dimenticare, la nostra città fu la frontiera della pandemia da Covid, con innumerevoli perdite umane e blocco delle attività. Se questo è l’immobilismo che la sinistra denuncia, noi continuiamo ad andarne fieri”. I gruppi consiliari del centrodestra al Comune di Piacenza respingono decisamente al mittente le accuse arrivate dalla lista Piacenza Oltre all’Amministrazione Barbieri, sottolineando come “dopo quattro anni di governo di questa città, il fatto che la sinistra sia decisamente più occupata a guardare al passato che al futuro è segno evidente del tentativo di far dimenticare lo scempio di cui ha fatto oggetto Piacenza”.
“Non solo la ferita di Piazza Cittadella che, nonostante video pubblicitari ed entusiastici comunicati, mai si rimarginerà nelle menti dei piacentini – ribattono i consiglieri del centrodestra – ma anche tanti incredibili capolavori al contrario che hanno precipitato la città in una situazione di abbandono, di degrado, di maggiore sporcizia con le modalità delle nuova raccolta dei rifiuti e di forte insicurezza, con il lampante esempio di Viale Dante”.
“Tutto ciò gestito con la supponenza e l’arroganza del potere – concludono – noncuranti del sentire comune se non dei suggerimenti dei consiglieri di opposizione. L’invito, sincero e sentito, è di non andare troppo oltre con le parole, ma di pensare di concludere almeno dignitosamente questo mandato, quanto meno come risarcimento morale nei confronti dei piacentini che non si meritano tale amministrazione”.

AMMINISTRATIVE: FUOCHI SINDACO A PONTENURE, OPPIZZI CONFERMATA A FERRIERE

Sergio Fuochi sindaco a Pontenure e Carlotta Oppizzi a Ferriere. Per il primo una conquista per la seconda una conferma. Fuochi, con Pontenure rinasce, ha ottenuto il 53,1% pari a 1.429 voti, il suo sfidante Giuseppe Carini, Pontenure sei tu,  si è fermato al 46,90%, pari a 1262 voti.

A Ferriere Carlotta Oppizzi, con la lista Ferriere Radici e futuro, ha ottenuto 455 voti, pari al 59.55%. Lo sfidante Lorenzo Bavagnoli, con Ferriere Futura, ha ottenuto 309 voti pari al 40,45%.

SUICIDIO MEDICALMENTE ASSISTITO: APPROVATA LA RISOLUZIONE DI APP. “L’EMILIA ROMAGNA APPROVI LA LEGGE SUL FINE VITA”

Un dibattito di livello elevato su una questione che tocca una scelta estremamente personale; intorno alla risoluzione presentata da Alternativa per Piacenza sul suicidio medicalmente assistito i consiglieri hanno esposto il loro pensiero specchio delle singole e differenti sensibilità. La risoluzione a firma dei consiglieri Luigi Rabuffi e Stefano Cugini, in sintonia con Alleanza Verdi Sinistra, è passata con 17 voti a favore, un contrario (Giuseppe Gregori), cinque astenuti (Albasi, Dallanegra, Fossati, Scafuto, Putzu) e otto non votanti (Barbieri, Casati, Domeneghetti, Papamarenghi, Sgorbati, Soresi, Trespidi, Zanardi, Zandonella). Con l’approvazione il consiglio comunale, ritenendo necessario anche la regione Emilia Romagna legiferi su tema del suicidio assistito, chiede all’amministrazione comunale di Piacenza di assumere ogni iniziativa affinché venga approvata anche dal consiglio regionale una legge regionale sul fine vita. “Una risoluzione nel segno della dignità e che risponde al bisogno di autodeterminazione del malato terminale – ha detto il consigliere Rabuffi nella presentazione – oggi non esiste una normativa sul tema e questo provoca una situazione di incertezza e indubbia sofferenza a chi si trova nelle condizioni di non poter scegliere, consapevolmente e lucidamente, sulla propria fine. Tra i casi più eclatanti che le cronache ricordano ci sono quelli di Luca Coscioni, Piergiorgio Welby, Giovanni Nuvoli, Eluana Englaro e dj Fabo. La regione Toscana, ad oggi, è l’unica in Italia, ad aver approvato una legge regionale sul fine vita nel marzo del 2025, con la quale ha disciplinato, sul proprio territorio, tempi e modi del suicidio assistito. Legge di cui – ha concluso Rabuffi – anche la Corte Costituzionale ha dichiarato legittimi i principi generali”.

“La risoluzione non vuole sostituirsi al legislatore – ha detto il consigliere Stefano Perrucci (PD) che si è dichiarato favorevole – ma chiede che la regione faccia la sua parte rispettando la dignità delle persone. E’ un atto di responsabilità istituzionale”. Favorevole anche il consigliere Matteo Anelli (Pc Coraggiosa), “la risoluzione non chiede che lo Stato decida per qualcuno, ma che chi si trova prigioniero di una patologia irreversibile non lo sia anche di un vuoto legislativo”. “Per i temi sul fine vita e sul suicidio medicalmente assistito ci vuole molto rispetto – ha detto la consigliera Gloria Zanardi (FdI) –  tutti siamo mosso dalla volontà di dare risposte, ma la priorità resta il potenziamento delle cure palliative, del sostegno psicologico; crediamo più corretto che sia il governo centrale ad affrontare questa materia per evitare differenze territoriali”. Perplessa sulla regionalità della legge si è detta anche la consigliera Barbara Mazza (civica centro destra), “perché si corre il rischio di intervenire a macchia di leopardo”; dello stesso avviso anche la capogruppo della civica di centro destra Patrizia Barbieri “serve una legislazione nazionale che si occupi del tema, ci vogliono scelte condivise ed equilibrate”. Favorevoli alla risoluzione il gruppo di Piacenza Oltre: il consigliere Sandro Spezia ha detto “di fronte all’inerzia è giusto dare un segnale, questa risoluzione la è”; la collega Caterina Pagani l’ha definita “uno stimolo ulteriore per la nostra regione affinché si arrivi a una legge anche a livello nazionale”. Convintamente favorevole la consigliera Costanza De Poli (PD) “ben venga che le regioni possano essere autonome finché non ci sarà una legge nazionale”. Dello stesso parere anche la consigliera Margherita Lecce (Per Piacenza) “morire in dignità è fondamentale e è quello che un paese civile dovrebbe garantire”. Non così d’accordo, il capogruppo Andrea Fossati “siamo davanti non a un tema senza regole ma gestito da troppi, non possiamo che il tema sia consegnato in ordine sparso alle regioni”. Si è commosso il consigliere Filiberto Putzu (Liberali) quando ha raccontato la storia di un collega che si è ammalato e che avrebbe voluto morire qualora fosse peggiorato in modo irreparabile. Oggi sta molto meglio.  “La decisione d’impulso è legittima – ha detto – ma va  contestualizzata in quel momento. Per questo credo sia necessaria una legge nazionale”.” L’inerzia degli anni precedenti sull’argomento è stato superato dall’iter parlamentare che ha preso avvio perché vi è una sostanziale convergenza della legge” ha detto il consigliere Massimo Trespidi. “L’obiettivo della nostra risoluzione – ha concluso il consigliere Cugini – era quello di mettere l’accento sull’inerzia delle istituzioni. Con questa discussione abbiamo dato una bella immagine del consiglio comunale”.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

FRATELLI D’ITALIA: “NEL CENTRO SINISTRA GIÀ PARTITA LA CORSA AL POSIZIONAMENTO PER LE COMUNALI 2027”

Il Coordinamento provinciale di Fratelli d’Italia interviene nel dibattito politico cittadino in vista delle elezioni comunali di Piacenza del 2027, prendendo atto del singolare anticipo con cui, a oltre un anno dal voto, alcune componenti dell’attuale maggioranza di centrosinistra sembrano già impegnate in una gara di dichiarazioni, attestazioni di fedeltà e pubblici riconoscimenti nei confronti della Sindaco Katia Tarasconi, che ha annunciato la propria disponibilità alla ricandidatura.

“È francamente senza precedenti – dichiarano dal Coordinamento provinciale di Fratelli d’Italia – assistere a una campagna elettorale che parte con tale anticipo, quando la città avrebbe invece bisogno di un’Amministrazione concentrata sul presente, sui problemi concreti dei cittadini e sulle tante criticità che questa Giunta ha prodotto o lasciato irrisolte”.

Secondo gli esponenti del partito di Giorgia Meloni, il punto politico non riguarda soltanto la legittima aspirazione di un sindaco uscente a ricandidarsi, ma il metodo con cui il centrosinistra piacentino sembra già essersi messo in movimento.

“Quello che colpisce – proseguono gli esponenti di Fratelli d’Italia – è la corsa di questa o quella gamba dell’attuale amministrazione a sperticarsi in incensamenti preventivi, quasi in una competizione da ‘più lealista del Re’, nel timore evidente di essere messi in secondo piano nella futura composizione degli equilibri politici e amministrativi. Più che un dibattito sulla città, sembra l’avvio anticipato di una trattativa sugli assetti, sui posti e sulle rendite di posizione”.

Per il Coordinamento provinciale di Fratelli d’Italia, Piacenza non può permettersi di essere trascinata per oltre un anno in una campagna elettorale permanente costruita attorno alle esigenze interne del centrosinistra.

“La città – rimarcano i rappresentanti provinciali di Fratelli d’Italia – non ha bisogno di un centrosinistra che si guarda allo specchio, ma di una politica che guardi fuori dalle stanze del potere. Piacenza ha bisogno di sicurezza, decoro, manutenzione, rilancio economico, attenzione ai quartieri, visione urbanistica, politiche familiari, sostegno al commercio, servizi efficienti e una vera idea di futuro. Di tutto questo, purtroppo, nell’attuale amministrazione si vede poco”.

Il giudizio di Fratelli d’Italia sulla Giunta Tarasconi resta fortemente critico.

“In questi anni – affermano gli esponenti del partito di Giorgia Meloni – abbiamo visto una gestione amministrativa che riteniamo largamente insufficiente, spesso più attenta alla comunicazione che alla soluzione dei problemi. Una gestione fatta di annunci, politichese, narrazioni autocelebrative e scarsa capacità di incidere davvero sulla vita quotidiana dei piacentini. Se questo è il bilancio, è comprensibile che qualcuno preferisca parlare già del 2027 piuttosto che rispondere del 2026”.

Fratelli d’Italia sottolinea come la politica seria non possa ridursi a una somma di posizionamenti personali o di equilibri tra correnti, liste civiche e partiti di maggioranza.

“Una comunità non si amministra con il manuale Cencelli – aggiungono dal Coordinamento provinciale – e una campagna elettorale non dovrebbe nascere dalla paura di perdere un posto, un ruolo o una rendita politica. Si dovrebbe partire dai programmi, dalle idee, dalla visione di città, dal coraggio di dire ai cittadini che cosa si vuole fare per Piacenza nei prossimi anni”.

Per questo Fratelli d’Italia rivendica la necessità di costruire, in vista del 2027, un’alternativa seria, credibile e radicata, capace di rimettere al centro i bisogni reali della città.

“Il centrodestra – evidenziano gli esponenti di Fratelli d’Italia – dovrà lavorare con senso di responsabilità, senza farsi dettare i tempi dalle fibrillazioni interne del centrosinistra. Piacenza merita un progetto amministrativo forte, fondato su competenza, concretezza, ascolto e amore per la città. Non una sommatoria di ambizioni personali, ma una proposta chiara per restituire slancio, ordine e prospettiva al capoluogo”.

“La differenza – concludono dal Coordinamento provinciale di Fratelli d’Italia – sarà tra chi pensa già alla spartizione degli spazi di potere e chi vuole costruire una Piacenza più sicura, più viva, più curata e più attrattiva. Noi staremo dalla parte della città reale, dei cittadini, delle famiglie, delle imprese, dei quartieri e di tutti coloro che chiedono una politica meno autoreferenziale e più capace di governare”.

 

 

REGGI: “LA FONDAZIONE ACCOMPAGNA LE REALTA’ CHE MERITANO”

Erogazioni raddoppiate in cinque anni, arrivate a quasi 10 milioni di euro; in un contesto geopolitico certamente fragile, anche il patrimonio non solo si è conservato ma è anche è cresciuto del 14%. Sono i numeri che fanno della Fondazione di Piacenza e Vigevano una realtà solida e un punto di riferimento per il territorio. Il presidente Roberto Reggi ha illustrato ai consiglieri comunali della Commissione Cultura l’andamento dell’ente negli ultimi cinque anni delineando le linee principali che saranno inserite nel documento programmatico pluriennale 2027/2029 per il quale saranno ascoltati i 13 enti designanti tra cui anche il consiglio comunale di Piacenza.
Tra i progetti da citare nell’ottica di una crescita sociale e culturale ci sono lo Spazio XNL, la riqualificazione dell’ex Convento di Santa Chiara, i bandi, i progetti pluriennali e le partnership per ottimizzare le risorse. Progettualità che hanno trasformato il ruolo della fondazione non più semplice erogatore di denaro ma vero e proprio agente di sviluppo.

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