PRIMA SEDUTA DI CONSIGLIO ON LINE: OMAGGIO COMMOSSO AL CONSIGLIERE PAVESI

L’ultima seduta in presenza risale al 20 febbraio pochi giorni prima che scoppiasse l’emergenza Coronavirus. Dopo oltre due mesi il consiglio comunale di Piacenza è tornato a riunirsi, questa volta a distanza e on line. Commosso il ricordo della sindaca Barbieri del consigliere Nelio Pavesi scomparso proprio dopo aver contratto il Covid 19, una delle tante vittime che la città ha pianto nelle ultime settimane. Numerosi i consiglieri che hanno ricordato il consigliere soprattutto per le sue doti di correttezza e onestà intellettuale. All’unanimità è stata votata la surroga con immediata eseguibilità del consigliere Jacopo Freschi che ha ricordato la figura di Pavesi ringraziando i colleghi consiglieri. Qui sotto l’intervento della sindaca Barbieri a cui è seguito un minuto di silenzio per le vittime del coronavirus.

“La prima seduta del Consiglio comunale, segno importante di ripresa dopo la lunga sospensione dettata dall’emergenza sanitaria, non può che costituire innanzitutto l’occasione in cui condividere – come sinora ci è stato concesso solo idealmente – il commosso ricordo e il tributo dell’assise cittadina a un collega e amico che fino a poche settimane fa sedeva accanto a noi tra i banchi dell’aula consiliare: Nelio Pavesi.
Serberemo sempre il ricordo della sua lealtà e coerenza, del coraggio e della
schiettezza con cui esprimeva le proprie opinioni, della sua grande onestà intellettuale e correttezza. Credo che Nelio abbia rappresentato, in tal senso, un esempio per noi tutti, unendo a una signorilità rara e alla sua consueta compostezza la capacità di far sentire sempre la propria voce con autorevolezza, senza remore né paura di intervenire fuori dal coro.
Certo è spontanea, parlando di lui, l’assonanza con la musica che tanto amava, cui ha dedicato la propria vita affiancando, alla dedizione e alla competenza professionale nella docenza, la generosità e la passione con cui si è costantemente speso per valorizzare e promuovere, attraverso l’attività politica, il nostro territorio e il suo patrimonio di tradizioni e cultura. Un impegno che ha confermato con profonda sensibilità in questo mandato amministrativo, che abbiamo avuto l’onore di affrontare in parte insieme, così come nella sua precedente esperienza consiliare dal 1998 al 2002, sempre tra le file del partito leghista. In quegli anni, il percorso di Nelio Pavesi si intrecciò a quello di un altro consigliere comunale e amico cui oggi va il nostro pensiero carico di affetto: l’avvocato Massimo Burgazzi, che dal 1994 al 2002 scelse anch’egli di mettere la propria esperienza e le sue doti, professionali e umane, al servizio della comunità piacentina, rivestendo tra l’altro l’incarico di capogruppo per la sua formazione politica, Forza Italia.
Chi ha avuto l’opportunità di conoscerlo non dimenticherà la sua personalità brillante e la sua cordialità, la disponibilità a collaborare e il suo saper essere sempre un punto di riferimento. Vorrei cogliere quest’occasione, allora, a nome di tutto il Consiglio comunale e dell’intera comunità piacentina, per rinnovare ai suoi cari – così come a tutti i familiari di Nelio Pavesi, che mi riesce ancora impossibile non immaginare tra noi oggi – l’espressione sincera di un cordoglio che ci unisce, senza distinzioni, nell’onorare la memoria di entrambi.
Purtroppo, le contingenze non ci hanno permesso di tributare un ultimo saluto agli amici, ai conoscenti, a tutti coloro cui la nostra città avrebbe desiderato rendere omaggio anche con la presenza nel momento del commiato. E’ così che, stringendoci in un simbolico abbraccio, ricordiamo oggi anche il sindaco di Ferriere Giovanni Malchiodi, l’ex consigliere provinciale e amministratore delegato delle Farmacie comunali piacentine Luigi Francesconi, il direttore di Confindustria Cesare Betti, don Giorgio Bosini e don Paolo Camminati, l’ex presidente di Confagricoltura Massimo Bergamaschi, ritrovando nei loro nomi – che così tanto hanno significato per la comunità piacentina – tutti coloro che oggi non abbiamo citato, ma porteremo sempre nel cuore.
In ricordo di tutti coloro che ci hanno lasciato in queste settimane, di cui il nostro Nelio è per noi tutti l’emblema, affidiamo a un minuto di silenzioso raccoglimento il nostro dolore e la nostra vicinanza alle famiglie piacentine che stanno piangendo i propri affetti”.

 

PUGNI: “IL MOVIMENTO 5 STELLE HA TRADITO LA FIDUCIA DEI CITTADINI”

“Il Movimento ha tradito la fiducia degli elettori, il risultato è sotto gli occhi di tutti”. Ne è convinto il capigruppo in consiglio comunale Andrea Pugni che a Di Profilo ha commentato il tonfo delle regionali. Sulla sua permanenza nel Movimento “”è brutto lasciare e abbandonare perché il momento è davvero difficile, stiamo a vedere cosa accadrà dopo gli Stati Generali di maggio”.

 

 

REGIONALI: BONACCINI CONFERMATO PRESIDENTE. PIACENZA INVECE VOTA LEGA

L’Emilia Romagna ha deciso di non cambiare, di non “liberarsi” per dirla alla leghista, di non “legarsi” per dirla utilizzando lo slogan del movimento delle Sardine. Il presidente uscente Stefano Bonaccini è stato riconfermato con il 51,41% contro Lucia Borgonzoni candidata del centro destra ferma al 43,66%.
Un risultato finale lontano dal testa a testa su cui il centro destra aveva puntato negli ultimi giorni di campagna elettorale e come i sondaggi parevano, in effetti, confermare. Dati che hanno sperare fino all’ultimo la Lega di espugnare la regione governata dalla sinistra da cinquant’anni. Così non è stato, ed ora si impone una riflessione. Gli emiliano romagnoli hanno, evidentemente premiato il buon governo, hanno votato basandosi sui dati, sui risultati ottenuti, hanno cioè  mantenuto il voto sul piano locale e non nazionale come il leader della Lega Salvini ha fatto in questa lunga campagna elettorale. Le elezioni regionali potevano essere un test per le elezioni nazionali? Se così fosse il test avrebbe un risultato sfavorevole per il centro destra.
Il PD si conferma il primo partito in regione con il 34% dei voti, la Lega poco distante al 32%, il Movimento 5 Stelle invece è crollato al 3,4%, il vero sconfitto di queste elezioni. Un risultato così deludente avrà ricadute di pese sul governo nazionale o, detto in altre parole, il PD si farà forte del risultato ottenuto sulle future decisioni?
Un altro capitolo merita il discorso locale: Piacenza si conferma ancora, come era accaduto per le elezioni Europee del 2019, roccaforte della Lega, primo partito con il 44% dei voti, il PD si ferma al 24%, M5S 3,37%, Forza Italia 2,7%, mentre Fratelli d’Italia arriva al 13,7% dei consensi.
La candidata del centro destra Lucia Borgonzoni conquista 45 comuni su 46 con numeri importanti; l’unico comune dove il PD è il primo partito è Cerignale, il cui sindaco Massimo Castelli era candidato nella lista Emilia Romagna Coraggiosa a sostegno di Stefano Bonaccini.
Tra i candidati piacentini ricord di preferenze per il leghista Matto Rancan con 9272 voti, Valentina Stragliati 3984 e Giancarlo Tagliaferri con 3661. Per il centro sinistra Katia Tarasconi incassa 6117 preferenze. Risultati che determinano, le loro, l’ingresso nell’assemblea legislativa dell’Emilia Romagna. 

SALVINI: “VINCEREMO PERCHE’ IL SORRISO VINCE SEMPRE”

E’ tornato a Piacenza a meno tre giorni dal voto, ad una settimana dal tour di sette tappe tutto piacentino. Matteo Salvini ha incontrato, di primo mattino, i sostenitori che lo hanno atteso nonostante il freddo pungente sul pubblico passeggio. Un saluto, foto di rito, un caffè e poi via in Emilia verso la chiusura della campagna elettorale.

SALVINI: “IL PD QUI HA FALLITO, E’ UNA STORIA FINITA”

Bagno di folla per il senatore Salvini impegnato nella giornata tutta piacentina in vista del voto del 26 gennaio. “Qui il PD ha fallito, è una storia finita”. 
“Io nelle piazze più della Borgonzoni? No, ci dividiamo gli appuntamenti e incontriamo più gente”. 
Tra le priorità, se la Lega andrà al governo della Regione: burocrazia più snella, infrastrutture e case popolari. 

ERRANI: “LA DESTRA E’ CHIUSURA, INVECE CI VUOLE FUTURO”

“La destra è chiusura, invece quello che occorre è coraggio e futuro”. Così l’ex governatore dell’Emilia Romagna Vasco Errani a Piacenza a sostegno dei candidati della lista Emilia Romagna Coraggiosa per Stefano Bonaccini presidente. 

L’auspicio di Errani è che il voto del 26 gennaio sia un voto nel merito dei risultati raggiunti e non un voto politico. 

GIUNTA, BILANCIO DI FINE ANNO: “I RISULTATI SONO ARRIVATI NONOSTANTE LE CRITICHE”

Si è aperta con un video intitolato Un viaggio in Comune la conferenza stampa di fine anno del sindaco Barbieri e della giunta. Un linguaggio nuovo quello di ricorrere alle immagini per la giunta comunale che va nella apprezzabile direzione di colmare quel deficit di comunicazione che, anche quest’anno, il primo cittadino non ha potuto che ammette ed evidenziare. Un gap che può negativamente influire anche sulla percezione che i cittadini hanno dei risultati raggiunti. Ma quello che conta per la giunta Barbieri che “guarda più ai fatti che alle apparizioni formali” come ha detto il sindaco, sono proprio i risultati sciorinati nel video che corrispondono agli obiettivi di metà mandato, con un’attenzione particolare a tasse, sicurezza, ambiente, commercio logistica e cultura con il 2020 che si sta per aprire. Risultati raggiunti con non poco sacrificio, ha sottolineato il sindaco, che hanno comportato scelte coraggiose e impopolari.

M5S PRESENTA I CANDIDATI ALLE REGIONARIE “SIAMO LA TERZA VIA”

Sono sei i candidati piacentini alla regionarie sulla piattaforma Rousseau, già dai prossimi giorni. Da questa voto on line a cui possono partecipare solo gli iscritti al Movimento 5 Stelle, ne usciranno quattro, che saranno i candidati del Movimento alle regionali del 26 gennaio.

Sono Massimiliano Davoli, Elena de Pantz, Giuseppe Rai, Matteo Boeri, Rosalba Barile e Salvatore Aspetti. Sono stati presentati dai consiglieri comunali piacentini Andrea Pugni e Sergio Dagnino e dalla consigliera del comune di Fiorenzuola Elena Rossini.

OLTRE MILLE SARDINE IN PIAZZA DUOMO “BASTA ODIO, BASTA INTOLLERANZA”

Il colpo d’occhio c’è. A rendere così piazza Duomo le Sardine di Piacenza che hanno organizzato attraverso il passa parola social la manifestazione. Circa 1200 davanti alla cattedrale ad intonare Bella Ciao e l’Inno di Mameli, oltre che gli slogan Piacenza non si lega, siamo tutti antifascisti, siamo tutti anti leghisti. In piazza persone di ogni età, tantissimi studenti, anziani, mamme e papà con i figli. Nessuna bandiera solo tantissime sardine colorate.