PERCORSO PARTECIPATIVO DI PIAZZA CITTADELLA: FRATELLI D’TALIA ESCE DALL’AULA “PER SENSO DI RESPONSABILITA’ ISTITUZIONALE”

Il gruppo consiliare di Fratelli d’Italia ha deciso di non partecipare al dibattito durante la seduta odierna del Consiglio comunale, per senso di responsabilità istituzionale rispetto alla discussione su Piazza Cittadella.

La nostra scelta nasce da una valutazione chiara: il dibattito posto all’ordine del giorno è, allo stato attuale, prematuro e privo dei presupposti minimi per essere affrontato in modo serio e trasparente.
Ad oggi, infatti, il Comune non ha la piena disponibilità dell’area interessata dall’intervento, essendo pendenti contenziosi che incidono direttamente sulla possibilità di procedere in modo consapevole e legittimo.

Abbiamo chiesto, senza ottenere risposte puntuali, un aggiornamento preciso su questi aspetti fondamentali: lo stato dei contenziosi pendenti, i loro sviluppi e le tempistiche prevedibili, oltre a chiarimenti sulla procedura negoziata relativa a Piazza Cittadella, in particolare sulla scadenza del termine dei quattro mesi ed eventuali proroghe. In assenza di queste informazioni, qualsiasi discussione nel merito risulta inevitabilmente viziata e rischia di diventare fuorviante nei confronti dei cittadini.

Ma il punto è anche e soprattutto politico.

Su Piazza Cittadella non siamo di fronte a una semplice scelta urbanistica, bensì a un caso evidente di incoerenza tra indirizzo politico e capacità di attuazione amministrativa. Il parcheggio interrato è stato indicato dal Sindaco sin dal 2022 come opera strategica per la città, ribadito negli atti ufficiali e confermato con delibera del Consiglio comunale del 31 luglio 2023 sull’interesse pubblico del parcheggio interrato. Non un’ipotesi, ma una scelta politica chiara e reiterata, più volte giustificata anche come parte integrante del programma elettorale. Ancora nell’ottobre 2025 il Sindaco dichiarava che, “se avesse avuto la bacchetta magica”, avrebbe realizzato subito il parcheggio interrato.

Oggi, però, quella certezza viene rimessa in discussione senza che venga spiegato il perché.
Cosa è cambiato rispetto a una priorità così nettamente definita? È stata forse modificata una scelta che era alla base del programma elettorale? Il rischio concreto è che si scarichi sui cittadini il peso di scelte errate assunte dall’amministrazione, chiedendo loro di esprimersi su un’area di cui non è certa la disponibilità, senza tempi definiti e senza un quadro normativo strutturato.

La realtà è che la volontà di questa amministrazione era quella di realizzare il parcheggio interrato, portando avanti questa scelta in ogni modo “ di riffa o di raffa” e dichiarandolo più volte. Non essendo riuscita nel suo intento, oggi tenta di riposizionarsi utilizzando uno strumento – quello della partecipazione – che per mesi è stato osteggiato, trasformandolo in un percorso privo di reali basi e di effettiva incidenza.

A ciò si aggiunge un ulteriore elemento di forte preoccupazione: l’assenza totale di un piano parcheggi alternativo e credibile. Piazza Cittadella è oggi bloccata (e, in ogni caso, da sola non sarebbe sufficiente a risolvere in modo strutturale il problema della sosta), mentre altre soluzioni – come l’ex Acna e l’ex Silos di via 10 giugno – risultano non disponibili o non funzionali. La città resta così priva di una strategia complessiva sulla sosta, con ricadute evidenti su accessibilità, commercio e vivibilità urbana. Siamo quindi di fronte a una frattura tra decisione politica, strumenti amministrativi e capacità di attuazione. Quando questa catena si interrompe, non si governa il processo: lo si subisce.

Per queste ragioni abbiamo ritenuto doveroso non partecipare al dibattito.
Il confronto su un’opera strategica deve avvenire quando esistono condizioni reali, chiarezza giuridica e trasparenza amministrativa, non quando si cerca di costruirle a posteriori. Fratelli d’Italia resta disponibile a un confronto serio e nel merito, ma solo nel momento in cui verranno forniti elementi concreti e verificabili. Fino ad allora, non intendiamo prestare il fianco a operazioni di facciata.

PIACENZA EXPO: NUOVA GOVERNANCE CON VILLA, MONTESISSA E MAGGI. CAVALLI “GRAZIE A TUTTI SOCI E AI COLLEGHI PER LA COLLABORAZIONE”

Dopo nove anni alla guida della società fieristica di Le Mose, infatti, Giuseppe Cavalli ha chiuso la sua esperienza in veste di Presidente nel corso dell’Assemblea dei soci riunitasi questa mattina per l’approvazione del bilancio consuntivo 2025. Per la composizione del nuovo organo di governo di Piacenza Expo, l’Assemblea ha indicato il nome di Davide Villa, già componente del Consiglio di Amministrazione negli ultimi due anni, della Vicepresidente uscente Elisabetta Montesissa, e del commercialista piacentino Fabio Maggi. Il nuovo assetto della governance, con la distribuzione delle cariche e delle funzioni aziendali, prenderà formalmente vita nei prossimi giorni in occasione del primo Consiglio di Amministrazione.

Oltre a rinnovare l’organo di governo, l’Assemblea dei soci ha approvato all’unanimità il bilancio 2025. I dati del conto economico – illustrati in assemblea del Presidente uscente, Giuseppe Cavalli – hanno evidenziato un fatturato complessivo di 2.367.960,00 euro (2.296.585,00 nel 2024, anno preso come riferimento in quanto senza Geofluid), a fronte di un costo della produzione di 2.595.822,00 euro; numeri che, al netto delle imposte, hanno determinato una perdita di esercizio pari a 351.523,00 euro, “in sensibile diminuzione – ha precisato Cavalli – rispetto ai disavanzi registrati negli anni passati in cui non rientravano i ricavi generati da Geofluid che, come noto, si svolge a cadenza biennale. Piacenza Expo, quindi, prosegue la sua marcia d’avvicinamento al pareggio di bilancio”.

Ai dati contabili, il Presidente Cavalli ha accostato il recente studio effettuato dall’Università Cattolica del Sacro Cuore, “secondo cui la nostra società fieristica genera ogni anno un indotto complessivo a favore del territorio di 50,6 milioni di euro, confermandosi un hub determinante per lo sviluppo dell’economia piacentina”.
Il Presidente uscente ha poi illustrato i numeri relativi all’attività fieristica svolta nel 2025. Nell’ultimo anno Piacenza Expo ha complessivamente mandato in scena 43 eventi di cui 15 organizzati autonomamente, 12 in collaborazione o direttamente da altri soggetti, e 16 mettendo la propria location a disposizione di aziende e società per convegni, congressi, convention aziendali o concorsi. L’attività fieristica, nel corso del 2025, ha portato sul territorio piacentino 172.250 visitatori (+26,1% rispetto al 2024) e 2.481 espositori (+15,2%).

A conclusione della relazione sui dati di bilancio e sulla produzione, Cavalli è stato salutato e ringraziato per il suo lavoro dal’Assemblea dei soci con un lungo e caloroso applauso. “Sono io – ha chiosato Cavalli – che devo ringraziare tutti i soci, tutta la struttura interna di Piacenza Expo e i colleghi del CdA per il supporto e la costruttiva collaborazione. Un grazie anche al compianto avv. Sforza Fogliani per i preziosi consigli che non mi ha mai fatto mancare”.
L’Assemblea ha anche approvato all’unanimità il Budget 2026-2028, che nell’arco del triennio prevede un utile complessivo di oltre un milione di euro, la composizione del nuovo Collegio Sindacale, confermando Alberto Squeri (Presidente) e Cristina Betta e inserendo come nuovo componente Giorgio Visconti, e confermando anche Matteo Cifalinò nel ruolo di Revisore legale-contabile.

PIACENZA EXPO: NUOVA GOVERNANCE CON VILLA, MONTESISSA E MAGGI. CAVALLI “GRAZIE A TUTTI SOCI E AI COLLEGHI PER LA COLLABORAZIONE”

Dopo nove anni alla guida della società fieristica di Le Mose, infatti, Giuseppe Cavalli ha chiuso la sua esperienza in veste di Presidente nel corso dell’Assemblea dei soci riunitasi questa mattina per l’approvazione del bilancio consuntivo 2025. Per la composizione del nuovo organo di governo di Piacenza Expo, l’Assemblea ha indicato il nome di Davide Villa, già componente del Consiglio di Amministrazione negli ultimi due anni, della Vicepresidente uscente Elisabetta Montesissa, e del commercialista piacentino Fabio Maggi. Il nuovo assetto della governance, con la distribuzione delle cariche e delle funzioni aziendali, prenderà formalmente vita nei prossimi giorni in occasione del primo Consiglio di Amministrazione.

Oltre a rinnovare l’organo di governo, l’Assemblea dei soci ha approvato all’unanimità il bilancio 2025. I dati del conto economico – illustrati in assemblea del Presidente uscente, Giuseppe Cavalli – hanno evidenziato un fatturato complessivo di 2.367.960,00 euro (2.296.585,00 nel 2024, anno preso come riferimento in quanto senza Geofluid), a fronte di un costo della produzione di 2.595.822,00 euro; numeri che, al netto delle imposte, hanno determinato una perdita di esercizio pari a 351.523,00 euro, “in sensibile diminuzione – ha precisato Cavalli – rispetto ai disavanzi registrati negli anni passati in cui non rientravano i ricavi generati da Geofluid che, come noto, si svolge a cadenza biennale. Piacenza Expo, quindi, prosegue la sua marcia d’avvicinamento al pareggio di bilancio”.
Ai dati contabili, il Presidente Cavalli ha accostato il recente studio effettuato dall’Università Cattolica del Sacro Cuore, “secondo cui la nostra società fieristica genera ogni anno un indotto complessivo a favore del territorio di 50,6 milioni di euro, confermandosi un hub determinante per lo sviluppo dell’economia piacentina”.

Il Presidente uscente ha poi illustrato i numeri relativi all’attività fieristica svolta nel 2025. Nell’ultimo anno Piacenza Expo ha complessivamente mandato in scena 43 eventi di cui 15 organizzati autonomamente, 12 in collaborazione o direttamente da altri soggetti, e 16 mettendo la propria location a disposizione di aziende e società per convegni, congressi, convention aziendali o concorsi. L’attività fieristica, nel corso del 2025, ha portato sul territorio piacentino 172.250 visitatori (+26,1% rispetto al 2024) e 2.481 espositori (+15,2%).

A conclusione della relazione sui dati di bilancio e sulla produzione, Cavalli è stato salutato e ringraziato per il suo lavoro dall’Assemblea dei soci con un lungo e caloroso applauso. “Sono io – ha chiosato Cavalli – che devo ringraziare tutti i soci, tutta la struttura interna di Piacenza Expo e i colleghi del CdA per il supporto e la costruttiva collaborazione. Un grazie anche al compianto avv. Sforza Fogliani per i preziosi consigli che non mi ha mai fatto mancare”.
L’Assemblea ha anche approvato all’unanimità il budget 2026-2028, che nell’arco del triennio prevede un utile complessivo di oltre un milione di euro, la composizione del nuovo Collegio Sindacale, confermando Alberto Squeri (Presidente) e Cristina Betta e inserendo come nuovo componente Giorgio Visconti, e confermando anche Matteo Cifalinò nel ruolo di Revisore legale-contabile.

ARMANI TRIBUTE: SI COMINCIA IL 23 MAGGIO ALLO SPAZIO TOO. IL MURALE ENTRO L’ANNO IN VIA RADINI TEDESCHI

Sarà sabato 23 maggio la giornata che darà il via agli eventi, che Piacenza ha deciso di dedicare allo stilista Giorgio Armani. Eventi che culmineranno, entro l’anno, nel murale, realizzato dall’artista Koté, su un muro dei palazzi di via Radini Tedeschi alla Farnesiana. Particolarmente ricco l’evento del 23 maggio che si svolgerà allo spazio giovani Too di via XXIV maggio; il pomeriggio si aprirà con una masterclass diretta da Frank Pagano che ha recentemente scritto un libro su Armani uomo, marchio e azienda. A seguire un talk multidisciplinare dedicata ad un pubblico giovane per capire e riflettere su cosa ha rappresentato Giorgio Armani nella moda ma anche nell’imprenditoria. Sarà poi l’artista Koté a raccontare, senza svelare troppo, l’approccio al bozzetto che verrò poi realizzato sul muro di via Radini Tedeschi; per poi concludere la serata con un aperitivo a tema, dove si potrà richiamare, con l’abbigliamento, il design e la moda Armani iconica degli anni 90.

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“IL 25 APILE E’ LA RINASCITA DELL’ L’ITALIA. CELEBRIAMOLA GUARDANDO AL FUTURO”

Una memoria che non appartiene al passato ma guarda al futuro, un impegno costante continuo per diritti. Questo rappresenta oggi la celebrazione del 25 aprile, come l’ha declamata la senatrice Albertina Soliani, vicepresidente di ANPI, nella sua orazione ufficiale in piazza Cavalli.
“Quella che è avvenuta 81 anni fa rappresenta una rinascita per l’Italia liberata dal nazi fascismo, una libertà che ha dato la vita alla Costituzione – ha detto –  come può dire oggi chi ha giurato nella Costituzione che la Resistenza è uguale alla repubblica di Salò?” Ha domandato Soliani alla piazza facendo riferimento alla parole del presidente del senato La Russa.

Il corteo, aperto dalla banda Ponchielli, con le istituzioni civili e militari oltre che tanti cittadini è partito da piazzale Genova per fermarsi al Dolmen di Stradone Farnese dove la sindaca Tarasconi ha reso omaggio ai caduti. Poi tutti verso piazza Cavalli dove in tanti hanno atteso gli interventi delle istituzioni. Personale e toccante quello della prima cittadina che ha ricordato il nonno Franco nei suoi racconti della resistenza.

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VALIGIA SPECIALE E SCORTA ARMATA PER IL FEGATO ETRUSCO CHE LASCIA PIACENZA PER LA PRIMA VOLTA

Il Fegato etrusco ha lasciato oggi Piacenza per la prima volta nella storia dal suo ritrovamento, nel 1877. Il prezioso oggetto in bronzo, realizzato oltre due millenni fa e custodito presso i Musei Civici di Palazzo Farnese, è partito per gli Stati Uniti con destinazione finale San Francisco. Sarà il “pezzo forte” della mostra internazionale “The Etruscans: From the Heart of Ancient Italy” in programma dal 2 maggio al 20 settembre 2026 al Legion of Honor Museum della città californiana.

Ad accompagnare oltreoceano il tesoro piacentino è il direttore dei Musei Civici di Palazzo Farnese, Antonio Iommelli. Lo sta trasportando personalmente e fisicamente all’interno di una speciale valigia – con tanto di catena e manetta al polso – dalla quale non si separerà mai sino alla destinazione finale, dove il Fegato di Piacenza verrà preso in custodia dal museo di San Francisco che ospita la mostra curata da Renée Dreyfus, studioso di riferimento a livello internazionale.

Alle operazioni di smontaggio della teca presso la sezione archeologica di Palazzo Farnese e allo spostamento del Fegato dal suo supporto alla speciale valigia messa a disposizione da un’azienda specializzate nel trasporto di opere d’arte, erano presenti anche la sindaca di Piacenza Katia Tarasconi e l’assessore alla Cultura Christian Fiazza.

In queste delicate fasi, l’unico autorizzato a toccare fisicamente il Fegato era, ed è, il direttore Antonio Iommelli (che lo andrà anche a recuperare a mostra conclusa e lo riporterà a Palazzo Farnese).

Con guanti bianchi in tessuto particolare, estrema cautela e una buona dose di visibile emozione, Iommelli ha prelevato il reperto e l’ha posizionato nello speciale contenitore il cui interno era stato precedentemente sagomato a mano in modo da renderlo perfettamente personalizzato sul Fegato grazie a una riproduzione pressoché perfetta dello stesso. Una volta chiuso nella valigia – rigida, climatizzata e dotata di tecnologia per il tracciamento – il reperto etrusco è stato caricato su un furgone alla presenza dello stesso Antonio Iommelli e, scortato da guardie armate, è partito per l’aeroporto.

La scorta è prevista per tutto il tragitto, compreso lo scalo statunitense prima dell’arrivo a San Francisco, dove verrà poi preso in custodia dal museo.

E’ il primo viaggio che il Fegato di Piacenza intraprende dopo quello, ancora misterioso, che l’ha portato in territorio piacentino, dove è stato ritrovato il 26 settembre 1877 in modo del tutto fortuito da un contadino che stava arando un campo agricolo nei pressi di Gossolengo. Mai avrebbe immaginato che quella riproduzione in bronzo del fegato di una pecora rappresentasse – e rappresenti tutt’oggi – uno dei reperti più importanti al mondo per comprendere la religione e la straordinaria cultura della civiltà etrusca.

ECCO I NUOVI GIARDINI MARGHERITA CHE RIAPRONO ALLA CITTA’

Sono stati i bambini delle scuole Alberoni e Mazzini i protagonisti della riapertura dei Giardini Margherita, che dopo 25 anni sono stati oggetto di una importante riqualificazione. Oggi l’inaugurazione alla presenza delle istituzioni ma anche di tanti cittadini, in anticipo di qualche settimana rispetto al cronoprogramma, dopo circa quattro mesi di chiusura.
Costo complessivo dell’intervento 500 mila euro a carico del Comune; sono stati sistemati i vialetti, è stato predisposto un nuovo sistema di deflusso per l’acqua piovana, nuova illuminazioni, panchine rinnovate, predisposizione per la videosorveglianza.

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UNA CITTA’ AUTISTICA E’ UNA CITTA’ PER TUTTI. PRENDE VITA IL PROGETTO LA BOTTEGA ACCANTO

Immaginate una città dove gli stimoli sensoriali sono ridotti al minimo, una città capace di offrire esperienze per qualsiasi persona, incluse le neuro divergenti, una città aperta verso la stranezza, l’eccentricità in tutte le sue forme; insomma una città autistica come l’ha definita nel suo libro Alberto Vanoli, docente di geografia politica.
In questo contesto cittadino, i negozi e i pubblici esercizi hanno la parte del leone. La fondazione La Casa Accanto, che si occupa di ragazzi autistici adulti, ha messo le basi perché questa trasformazione avvenga. Il progetto si chiama La Bottega Accanto e vuole agire concretamente per diffondere la cultura verso l’autismo e per combattere la non conoscenza.

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SERVIZI ENERGETICI E SMART CITY, IL TAR RESPINGE IL RICORSO DI GETEC

Il Tribunale amministrativo regionale dell’Emilia-Romagna, sezione di Parma, ha respinto il ricorso presentato da Getec Italia contro il Comune di Piacenza, condannando la società anche al pagamento delle spese legali. La sentenza conferma la piena legittimità dell’operato dell’amministrazione nella procedura di partenariato pubblico-privato per i servizi energetici e di smart city.

Al centro della vicenda c’era la decisione del Comune di dichiarare di pubblico interesse la proposta avanzata da Edison Next Government e di procedere poi all’affidamento in concessione tramite finanza di progetto. Getec, parte di un raggruppamento concorrente, aveva impugnato l’intero iter amministrativo, contestando criteri, modalità di valutazione e atti successivi fino all’aggiudicazione.

Il TAR ha ritenuto infondate tutte le contestazioni, evidenziando come la procedura sia stata condotta correttamente e nel rispetto della normativa vigente. I giudici hanno riconosciuto che nella fase iniziale della finanza di progetto l’amministrazione dispone di un’ampia discrezionalità nella valutazione dell’interesse pubblico e nella scelta della proposta ritenuta più adeguata, valutazione che nel caso di Piacenza è stata considerata coerente, motivata e supportata da un’istruttoria adeguata.

Respinte anche le censure relative alla presunta violazione dei principi di concorrenza, trasparenza e parità di trattamento, così come le questioni di diritto europeo. Il Tribunale ha chiarito che non si è verificata alcuna distorsione della competizione, rilevando che l’aggiudicazione a Edison è avvenuta direttamente, senza ricorso al diritto di prelazione.

La sentenza conferma quindi l’impianto complessivo dell’operazione e l’iter seguito dal Comune di Piacenza, sancendo la correttezza del percorso amministrativo che ha portato all’affidamento della concessione. Getec è stata condannata alla refusione delle spese di lite per 5.000 euro a favore del Comune di Piacenza e per ulteriori 5.000 euro a favore di Edison Next Government, oltre agli accessori di legge, nonché al pagamento di 3.000 euro aggiuntivi.

IL FEGATO ETRUSCO VOLA A SAN FRANCISCO. TARASCONI “PORTIAMO PIACENZA NEL MONDO”

Sarà il celebre Fegato di Piacenza, reperto etrusco unico al mondo e simbolo della città, uno dei protagonisti della mostra internazionale The Etruscans: From the Heart of Ancient Italy, in programma dal 2 maggio al 20 settembre 2026 al Legion of Honor Museum di San Francisco.

«Portare a San Francisco il Fegato di Piacenza significa portare nel mondo una delle testimonianze più importanti della nostra storia e della civiltà etrusca» ha sottolineato la sindaca Katia Tarasconi, che sarà presente allinaugurazione ufficiale della mostra, il prossimo 30 aprile, insieme al direttore dei Musei civici di Palazzo Farnese Antonio Iommelli. «È una scelta precisa – ha proseguito la sindaca – la scelta è valorizzare le nostre eccellenze e far conoscere Piacenza su palcoscenici internazionali, come abbiamo già fatto in altre occasioni. Non è solo una mostra, ma unoperazione che contribuisce a costruire il posizionamento della nostra città a livello globale».

Lannuncio è stato fatto dalla sindaca Tarasconi durante il suo intervento che ha concluso levento di presentazione di Piacenza Nexus, il Piano di marketing territoriale del Comune di Piacenza, oggi pomeriggio alla Sala dei Teatini. E sempre il quel contesto la prima cittadina ha spiegato che l‘Amministrazione comunale «sta lavorando affinché a breve possa concludere una operazione di mutuo a tasso agevolato per due milioni di euro per rendere il Palazzo Farnese un Museo sempre più di carattere internazionale».

Tornando al Fegato di Piacenza che vola in California, la sindaca Tarasconi ha sottolineato la straordinaria rilevanza del prestito: il Fegato di Piacenza, conservato a Palazzo Farnese e ritrovato nel territorio di Gossolengo, non è mai uscito dalla città dal 1877. La sua presenza negli Stati Uniti rappresenta quindi un evento eccezionale, inserito in un progetto espositivo di altissimo livello che riunisce circa 150 opere provenienti da una trentina di musei, configurandosi come una delle più importanti mostre mai realizzate sugli Etruschi fuori dallItalia.

Reperto fondamentale per la comprensione della religione etrusca e delle pratiche divinatorie, il Fegato di Piacenza è considerato un elemento chiave per la lettura complessiva della civiltà etrusca. La sua partecipazione alla mostra contribuisce in modo decisivo a completare il racconto scientifico dellesposizione, curata da Renée Dreyfus, figura di riferimento a livello internazionale.

Il prestito si inserisce in un quadro di collaborazione istituzionale che ha visto un ruolo determinante del Ministero della Cultura, in particolare del Direttore Generale Musei Massimo Osanna.

Liniziativa assume un valore che va oltre il piano culturale e scientifico, configurandosi come unimportante operazione di posizionamento internazionale per la città. Portare a San Francisco uno dei reperti più significativi al mondo per la conoscenza della civiltà etrusca significa infatti promuovere Piacenza e le sue eccellenze su un palcoscenico globale.

Una strategia che lAmministrazione comunale sta portando avanti con determinazione, nella convinzione che la valorizzazione del patrimonio artistico, culturale e archeologico rappresenti una leva fondamentale per lo sviluppo e lattrattività del territorio. Un percorso già avviato con esperienze di rilievo internazionale, come la recente esposizione del Ritratto di Signoradi Klimt a Seoul, e che oggi trova una nuova, significativa tappa.

Non solo una mostra, dunque, ma unazione concreta per portare sempre più in alto il nome di Piacenza nel mondo, attraverso le sue eccellenze.

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