“ISRAELE FUORI DALLE OLIMPIADI”: PROTESTA DEI COLLETTIVI AL PASSAGGIO DELLA FIAMMA

Una voce per Gaza, ControTendenze, Collettivo Schiaffo, Laboratorio Popolare della Cultura e dell’Arte, Collettivo 26×1, Palestra Popolare Stevenson, Coro Infrangibile, Rete del Caffè Sospeso, Salaam Ragazzi dell’olivo, USB, SiCobas, SGB, Partito della Rifondazione Comunista, Potere al Popolo!  parteciperanno al passaggio della Fiamma Olimpica, venerdì 16 gennaio dalle 18, per manifestare il proprio dissenso contro la partecipazione di Israele alle Olimpiadi invernali.

“Anche a Piacenza la fiamma olimpica arriverà il 16 gennaio, sfilando per diverse vie del centro storico per essere accolta da un villaggio olimpico temporaneo in piazza Cavalli. Diversi collettivi, partiti e sindacati di base (Una voce per Gaza, ControTendenze, Collettivo Schiaffo, Laboratorio Popolare della Cultura e dell’Arte, Collettivo 26×1, Palestra Popolare Stevenson, Coro Infrangibile, Rete del Caffè Sospeso, Salaam Ragazzi dell’olivo, USB, SiCobas, SGB, Partito della Rifondazione Comunista, Potere al Popolo!) chiamano però alla mobilitazione come sta accadendo già in altre città italiane, anche su sollecitazione di BDS Italia.

Israele infatti potrà partecipare con le sue squadre a questo evento, che diviene un’altra occasione di propaganda e sportwashing per un’istituzione che sta continuando a perpetrare un genocidio, nonostante la presunta tregua firmata a novembre: da allora centinaia di palestinesi sono stati uccisi da Israele e le frontiere continuano ad essere chiuse al passaggio di aiuti umanitari, mentre i palestinesi sopravvissuti continuano a vivere in tende, senza servizi fognari o riscaldamento, al freddo e sotto le intemperie. Recentemente inoltre Israele ha revocato la possibilità di operare a Gaza e in Cisgiordania ad una serie di organizzazioni umanitarie (tra cui Medici Senza Frontiere, Oxfam, ActionAid e Caritas), rendendo ancora più difficile il soccorso alla popolazione palestinese in estrema difficoltà.

Le Olimpiadi, come altri eventi pubblici e di respiro mondiale, sono un’occasione per Israele per presentarsi come uno stato come gli altri, attento ai principi espressi dalla Carta Olimpica: Israele invece ha dimostrato sempre più ferocemente negli ultimi anni di voler imporre sulla Palestina e l’intero Medio Oriente una “democrazia” basata sulla noncuranza dei diritti umani, sulla discriminazione, sul genocidio e la repressione.

Non normalizziamo il genocidio! Rompiamo ogni complicità con la politica di Israele: tra gli sponsor delle Olimpiadi ci sono ENI e Coca Cola, due aziende che stanno lucrando grazie al colonialismo e al genocidio imposti da Israele.

Per tutto questo anche a Piacenza invitiamo ad “accogliere” la fiamma olimpica con bandiere della Palestina e mostrando le vere mani insanguinate di chi sta continuando a uccidere migliaia di civili, bombardando ospedali, affamando e assetando bambini e bambine. Aderisci anche tu, venerdì 16 gennaio tra le 18 e le 19, scegli un punto del percorso e sventola la bandiera della Palestina al passaggio della fiaccola o presentati con le mani insanguinate, la kefya, un fazzoletto rosso del sangue versato in Palestina e in Cisgiordania. No al genocidio, no al colonialismo in Palestina, in Venezuela e dovunque”

 

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Share via
Copy link
Powered by Social Snap