“Io non mi sento più sola, so che ci sono persone che mi possono aiutare”. La signora Elvira, ha concentrato in poche parole, l’essenza di IRMA, il progetto del consorzio Solco, finanziato dalla Fondazione di Piacenza e Vigevano, che mette insieme tecnologia e relazioni umane a sostegno della popolazione anziana.
Il progetto, per ora in via sperimentale, ha avuto la durata di 10 mesi e ha coinvolto 23 anziani over 75, età media 87 anni, abitanti degli alloggi di edilizia residenziale pubblica. I risultati sono stati decisamente soddisfacenti sia per i beneficiari che per le loro famiglie; è calata la sensazione di solitudine a favore di un senso di accudimento costante e quotidiano, grazie all’uso della tecnologia e alla formazione del personale.
Un uso della tecnologia personalizzato, a servizio cioè di ogni anziano e degli spazi utilizzati; i sensori sono stati posizionati negli appartamenti in base alle abitudini dei singoli inquilini, in base all’utilizzo delle stanze. Per questo la fase di conoscenza iniziale da parte degli operatori è stata fondamentale per conoscere gli stili di vita e rilevare, nel caso, discostamenti segnale di fragilità o peggioramenti. L’obiettivo è estendere IRMA anche a quelle zone della provincia dove gli anziani vivono spesso soli e isolati, considerando che la popolazione destinata all’invecchiamento, da qui ai prossimi dieci anni, raddoppierà. L’esigenza è quella del cosiddetto invecchiamento attivo, che significa anche un risparmio in termini di risorse: se si considera che una caduta con rottura del femore costa, al sistema sanitario, circa 7500 euro ad anziano. La Fondazione di Piacenza e Vigevano ha finanziato il progetto con 72mila euro del bando anziani, il consorzi Solco ha contribuito per 18 mila euro.
https://www.facebook.com/share/v/18SoNms2BL/


