Una settantina di uscite, soprattutto pomeridiane, che hanno coinvolto circa 150 ragazzi tra i 16 e i 20 anni. Sono numeri dell’attività dell’Educativa di Strada che opererà nei quartieri della città fino al prossimo settembre. L’esperienza iniziata nel 2021, per una precisa volontà dell’amministrazione, è cresciuta coinvolgendo una rete educativa composta dall’associazione Laboratorio di Strada Odv, dal gruppo informale Educatori di Strada, dalla cooperativa sociale L’Arco e dal Centro Sociale Papa Giovanni XXIII. I ragazzi sono stati intercettati e coinvolti grazie ad alcune associazioni sportive che si sono messe a disposizione in alcune discipline: boxe, musica, capoeira e skateboard.
Il valore sociale dell’Educativa di Strada è stato racchiuso in una pubblicazione che mette in luce cosa questa rappresenti per la comunità che la ospita. Bastano tre parole: segno, sentinella e connessione. Ed è proprio grazie alla flessibilità del metodo che l’Educativa di Strada riesce ad intercettare anche le necessità e, a volte, i disagi, più nascosti. La connessione con gli altri servizi, come associazioni sportive, sportello ascolto, Informagiovani, è fondamentale. Negli ultimi tempi è emerso, come testimoniano anche le cronache, un aspetto legato all’aggressività che spesso sfocia in risse, aggressioni con l’uso di coltelli.
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