Il percorso partecipativo per la riqualificazione di piazza Cittadella è cominciato, come da programma, con l’audizione, trasmessa su richiesta dei consiglieri anche in streaming, dei referenti di Arcadis, la società che ha ricevuto dall’amministrazione l’incarico per 100mila euro. Un momento di avvio a quel percorso di partecipazione che nasce proprio da una richiesta consiliare, in particolare da una mozione di Alternativa per Piacenza, che aveva trovato l’approvazione del consiglio. “Un percorso che comincia in ritardo – ha esordito l’assessora alla Partecipazione Serena Groppelli – perché la pratica si trascina da 12 anni. Vedremo oggi quale svolta prenderà il percorso”.
E’ stato Andrea Vercellotti a prendere la parola per Arcadis, società di consulenza e ingegneria con una storia di oltre cent’anni, “con 28mila professionisti nel mondo, oltre 30mila in Italia e più di 35mila progetti all’attivo – si legge nelle slide proiettate – come lo stadio Tardini di Parma, la cittadella di Mondovì e corso Francia a Torino simile, per struttura, a ciò che potrebbe diventare piazza Cittadella”. La sostenibilità è al centro della metodologia di Arcadis “con un approccio alla rigenerazione urbana mirato a rendere le città inclusive, sicure, sostenibili e capaci di gestire eventuali conflitti. Ascolteremo tutte le idee e le proposte – ha detto Varcellotti – perché in una piazza coesistono e si uniscono diversi livelli: chi vive, lavora, fa acquisti, gioca, si connette, passa il tempo; i livelli di progetto saranno poi integrati con il coinvolgimento di vari soggetti tra cui in primis la Sovritendenza”.
Ci sono poi alcuni vincoli progettuali pressoché imprescindibili: “il significato storico della piazza per la presenza di palazzo Farnese; il carattere originario di piazza d’armi; il mantenimento del cono ottico da Cittadella a piazza Cavalli; il mantenimento del passaggio veicolare da via Baciocchi e da via Cittadella. Sarà nostro compito – ha proseguito Varcellotti – trovare soluzioni che facciano coesistere diverse esigenze, spesso anche opposte, e armonizzare il tutto con quello che già è sulla carta, come la nuova piazza Casali”.
Il percorso durerà un paio di mesi per sei incontri: dopo la commissione di oggi, seguirà la plenaria del 27 marzo, l’incontro con gli stakeholder il 31, il 14 aprile il laboratorio tematico in plenaria, il 21 la plenaria di restituzione intermedia per arrivare al 27 aprile con la restituzione del quadro esigenziale
complessivo e discussione pubblica in consiglio comunale.
“Mi sembra un sogno che rimarrà tale perché al momento l’area non è ancora nella disponibilità del Comune, ma c’è un iter giudiziario in corso – ha ribadito la consigliera Sara Soresi – Fratelli d’Italia non si può prestare a questa operazione da fumo negli occhi”, tanto che di lì a poco ha lasciato l’aula insieme alla collega Gloria Zanardi. “Si sta facendo un percorso senza pensare al rischio che l’area potrebbe non tornare al Comune, in più si sono pure spesi 100mila euro per l’incarico. Direi – ha concluso il consigliere Zandonella – che non è un atteggiamento da buon padre di famiglia”. “L’amministrazione ci può spiegare come mai non vi è più l’interesse pubblico di un parcheggio interrato votato a maggioranza – ha incalzato il consigliere Papamarenghi – se non sappiamo ancora cosa vogliamo come facciamo a fare un percorso partecipativo?”. “Le slide proposte – ha commentato il consigliere Rabuffi – traguardano qualcosa di ignoto, perché sarà la partecipazione a decidere come sarà la piazza del futuro. All’inizio sarà molto complicato far capire che la fase di partecipazione potrebbe essere effettiva, perché oggi c’è molta disillusione. Starà a voi – rivolgendosi ai referenti di Arcadis – recuperare il rapporto con la città che su questa partita si è sentita lesa per il comportamento dell’amministrazione”. “Anche se c’è l’avvio di un percorso si dovrebbe capire fin dall’inizio cosa si può e non si può fare – ha esortato la consigliera Barbieri –
il percorso di partecipazione deve coinvolgere necessariamente sia l’assessore Bongiorni sia Fantini. Lì c’è ancora una vostra delibera di interesse pubblico di parcheggio interrato. Insomma questa amministrazione chiarisca cosa vuole fare. Bene la partecipazione ma riempiamola di contenuti”. “Ho sentito parlare di sostenibilità sociale, ambientale e economica – ha detto la consigliera Gnocchi – la fiducia tra cittadini e amministrazione è ciò di cui si deve tenere conto, come ad esempio le proposte degli studenti della scuola Mazzini”. “Spiace che le consigliere Soresi e Zanardi non siano in aula – ha detto il consigliere Fossati, l’unico a prendere la parola della maggioranza – proprio loro che avevano richiesto questa audizione”.
“Non ci vogliamo nascondere dietro a un dito – ha detto l’assessore Bongiorni – questa amministrazione lo ha ribadito: i posti auto nel comparto nord trovavano soddisfacimento del bisogno nel parcheggio interrato di piazza Cittadella. Ma lo scenario è cambiato; non tanto sul tema fabbisogno, quanto del parcheggio, perché per questa amministrazione il contratto è risolto, perché riteniamo che ci sia un grave inadempimento, consapevoli che un giudice potrà dire il contrario. Oggi l’area non è in nostro possesso ma, vi chiedo, è possibile far atterrare in campo neutro, ovvero Arcadis, le varie visioni, proposte, idee, esigenze, anche qualora un giudice decida che il percorso deve continuare?” è la domanda del vicesindaco che, al momento, rimane sospesa in attesa che il percorso partecipativo inserisca davvero la marcia.


