“Oltre il silenzio: impegno istituzionale e tutele legislative per le donne e gli orfani di femminicidio”: è il titolo del convegno che si è svolto in Provincia su iniziativa del Tavolo provinciale contro la violenza alle donne e di genere,
presieduto dalla Consigliera alle Pari Opportunità Nadia Pompini.
Proprio la video-testimonianza di un’orfana di femminicidio ha quindi introdotto il delicatissimo tema al centro del convegno “Oltre il silenzio”: Giovanna ha infatti ripercorso la sua dolorosa, personale vicenda che da
bambina l’ha vista perdere la madre e la nonna per mano di suo padre biologico. La stessa Giovanna però, oggi docente di una scuola del piacentino, ha anche parlato del suo percorso di rinascita nel quale i suoi genitori adottivi hanno avuto un ruolo fondamentale. Per questo, appena divenuta maggiorenne, come un grazie perenne, ha scelto di prendere il loro cognome: Cardile. “Gli orfani di femminicidio rimangono soli e patiscono ferite profonde sul piano personale, sociale ed economico – ha evidenziato Gloria Zanardi, Consulente esterno della Commissione parlamentare di inchiesta sul femminicidio nonché su ogni forma di violenza di genere -: momenti di riflessione e confronto, soprattutto con il coinvolgimento delle nuove generazioni, aiutano a comprendere i loro bisogni e a costruire una cultura di solidarietà concreta. Il legislatore, anche grazie al lavoro della Commissione parlamentare sul femminicidio, ha rafforzato con il tempo gli strumenti a loro tutela – ha osservato Zanardi -, ma occorre continuare a consolidare la rete di sostegno e la consapevolezza collettiva”. Zanardi ha inoltre compiuto un excursus sulle leggi vigenti in materia.
Al convegno sono intervenute anche Donatella Scardi ed Anna Gallazzi del Centro antiviolenza “La città delle donne O.d.v.” che hanno evidenziato l’importanza della diffusione della cultura del rispetto e della parità
di genere quali strumenti di prevenzione.
La parola è poi passata a Roberta Beolchi, presidente dell’associazione “Edela” per gli orfani di femminicidio e autrice del libro “Fata Mamy e la magia dell’amore”, già presentato alla Camera dei Deputati: un volume
finalizzato ad insegnare ai più piccoli, grazie ad una storia fiabesca, il valore delle relazioni sane, l’importanza di accettare un no e di riconoscere la bellezza delle differenze, un libro la cui prefazione è stata curata proprio dalla Presidente della commissione parlamentare di inchiesta sul femminicidio nonché su ogni forma di violenza di genere Onorevole Martina Semenzato.
“L’obiettivo di questo Tavolo è trasformare i convegni in azioni concrete – ha spiegato la Consigliera provinciale alle Pari Opportunità Nadia Pompini, Presidente del Tavolo contro la violenza alle donne e di genere -. Parlando di orfani di femminicidio oggi, di fatto, arriviamo a parlare della violenza assistita: dunque, come riconoscere i segnali? Come interpretarli? Su questo fronte, la Provincia si è impegnata in questi mesi offrendo una formazione mirata per docenti, acquistando e distribuendo il libro “Fata Mamy e la magia dell’amore” per educare i più piccoli al rispetto e promuovendo vari progetti nelle scuole.


