La rivoluzione degli istituti comprensivi, operativi dal prossimo settembre, coinvolge 8700 studenti e circa 1200 dipendenti tra docenti e personale amministrativo e Ata; “un processo complesso a cui si è arrivati a step, come hanno fatto anche le altre città capoluogo della regione Emilia Romagna” è stata la premessa del direttore dell’Ufficio Scolastico provinciale Andrea Grossi nel corso dell’audizione in commissione richiesta dalla minoranza.
“Un percorso che non è ancora possibile dettagliare, perché non vi sono ancora le definizioni dell’organico che prenderà servizio da settembre – ha spiegato Grossi – i ruoli e le competenze sono molteplici, poi ci sono le famiglie con cui abbiamo fatto incontri e a cui abbiamo cercato di spiegare l’intero processo e affrontato le varie criticità, che hanno riguardato soprattutto le primarie di secondo grado dove abbiamo incontrato più volte i genitori per far capire loro il senso del nostro lavoro”.
Ecco i numeri delle iscrizioni per l’anno scolastico 2026/2027 nelle scuole cittadine; “dati che non si discostano di troppo da quelli dell’anno scolastico in corso” ha specificato Grossi. Gli iscritti alla scuola dell’infanzia sono 1480 (+17 rispetto all’anno precedente), 746 gli iscritti alla primaria (-81 rispetto all’anno precedente), 976 gli alunni delle scuole primarie di secondo grado (+56 rispetto all’anno scorso). “I comprensivi – ha riassunto il direttore dell’Ufficio Scolastico – non hanno sconvolto più di tanto gli assetti alle iscrizioni da parte dei genitori”. Dato che proiettati nel nuovo assetto sono così distribuiti: 1121 studenti all’istituto comprensivo n.1 (Mazzini e Nicolini secondarie primo grado, Mazzini e Giordani primarie, Mazzini infanzia); 974 studenti al comprensivo n.2 (Alberoni e Pontieri secondarie primo grado, Alberoni Mucinasso e San Lazzaro primarie, Alberoni Borghetto Gerbido infanzia); 853 studenti all’istituto comprensivo n.3 (Calvino via Stradella secondaria prima grado, De Gasperi S.Antonio e 25 Aprile primarie, De Gasperi Fratelli Grimm infanzia); 1331 alunni all’istituto comprensivo n.4 (Anna Frank secondaria primo grado, Caduti sul Lavoro e De Amicis primaria, Moro, Rodari, Farnesiana infanzia); 1163 studenti all’istituto comprensivo n.5 (Dante secondaria primo grado, Vittorino primaria, Dante e Collodi infanzia); 1155 studenti all’istituto comprensivo n.6 (Carducci secondaria primo grado, Due Giugno e Carella primaria, Due Giugno, Carella e Barbattini infanzia); 917 studenti al comprensivo n.7 (Ex Manifattura Tabacchi secondaria primo grado, Pezzani e Taverna primarie, Taverna e Cervini infanzia); 924 alunni all’istituto comprensivo n.8 (Calvino Boscarelli secondaria prima grado, Don Minzoni primaria, Don Minzoni, Besurica, Andersen infanzia). “Dati iniziali – ha commentato Grossi – che potranno oscillare di poco, ma non in modo significativo; nei prossimi anni invece dovremmo fare i conti con il calo demografico”.
“Per quanto riguarda il numero dei docenti non vi è ancora un dato preciso, ma le previsioni sono abbastanza affidabili – ha confermato il direttore Grossi – per la primaria i docenti titolari (cioè a tempo indeterminato) sono 372, per la secondaria di primo grado circa 200. I docenti la cui scuola è dislocata su più plessi ( come ad esempio la media Calvino), potranno esprimere una preferenza e in base alle graduatorie dell’istituto potranno essere accontentati. Il personale amministrativo titolare invece si attesta a 37 e quello Ata a un centinaio”.
Nella relazione, il direttore Grossi ha esaminato anche le criticità principali che, in alcuni casi, sono confluite in proteste vibranti; “il primo tema – ha spiegato – riguarda lo spostamento fisico. Abbiamo studiato la situazione considerando che il plesso dei Pontieri non sarà ancora completato a settembre: per cui abbiamo definito che la media Calvino avrà alcune classi che si sposteranno alla ex Manifattura Tabacchi, si tratta delle classi già attive (prime e seconde attuali, le terze resteranno in via Boscarelli).
Alla scuola Dante lo spostamento di alcune classi non partirà da subito. Per cui abbiamo due classi seconde e due classi prime che amministrativamente vengono attribuite all’istituto comprensivo 2 (scuola Pontieri), ma che vi si trasferiranno a partire dal 2027. Queste classi – ha proseguito Grossi – potranno anche completare il loro percorso di studi restando nell’edificio attuale della media Dante”.
“Dalle rilevazioni abbiamo capito che c’era un tema legato alla continuità legata alla scuola media Faustini. Qui – spiega il direttore dell’ufficio scolastico – abbiamo incontrato i genitori, ragionato, ma la situazione non si è sbloccata. D’intesa con il dirigente Silvestri abbiamo pensato di spostare l’attuale classe prima dalla sede dell’Alberoni al plesso Mazzini in modo che l’anno prossimo entri nel comprensivo 1 e così facendo possa avere maggiore tasso di continuità. Abbiamo fatto il possibile per venire incontro alle esigenze di tutti, ma la continuità non è un diritto costituzionale” ha concluso Grossi.
L’assessore Mario Dadati ha annunciato le novità che riguardano il trasporto pubblico locale per facilitare gli spostamenti degli studenti e venire incontro alle richieste dei dirigenti. “La dirigente Solari aveva chiesto un addetto alla sicurezza sulla linea 12 e la dirigente Stefanelli il prolungamento del trasporto da Vallera alla scuola Calvino per proseguire fino alla ex Manifattura Tabacchi e alla Genocchi. Entro l’estate – ha annunciato Dadati – sarà disponibile una guida digitale con le linee di trasporto pubblico locale, pedibus e piste ciclabile dedicata agli studenti per il raggiungimento delle scuole”.
giusto riconoscere lo sforzo che si sta facendo. “Come tutte le trasformazioni anche questa ha una sua complessità – ha commentato il consigliere Trespidi – che ha trovato, a mio modo di vedere, inizialmente una prima criticità nella carenza di comunicazione alle famiglie” ha detto rivolgendosi all’assessore Dadati che ha ammesso la sua responsabilità.
“Già nella delibera del 18 marzo 2024 – ha proseguito Trespidi – veniva evidenziata la criticità dell’istituto comprensivo 2, rispetto alla lontananza della media Pontieri alle frazioni di Mucinasso, Gerbido e Borghetto; con questa organizzazione non si rispetta il criterio della limitazione dello spostamento fisico che in realtà dovrebbe essere alla base degli istituti comprensivi. Vi faccio una proposta che vi prego di considerare: spostare Gerbido, Mucinasso, San Lazzaro e Borghetto all’istituto comprensivo 4, destinazione certamente più naturale rispetto al n.2”. “Il prossimo anno – ha risposto l’assessore Dadati – sarà fondamentale per valutare eventuali criticità e possibili modifiche da apportare”.


