Si parlerà di diritto, lavoro e inclusione a Piacenza con esperti del settore a cui si aggiungeranno testimonianze ed esperienze dirette; l’incontro è organizzato da ANPI, Cgil e Europe For Peace e si intitola La remigrazione smascherata. “Una risposta collettiva alle bufale neofasciste su migrazioni e diritti – commentano gli organizzatori – per smentire, sul piano storico, giuridico, sociale ed economico, la propaganda portata avanti da soggetti neofascisti sul tema dei migranti, riaffermando i valori costituzionali di uguaglianza, inclusione e dignità del lavoro”. L’appuntamento è per venerdì 23 gennaio alle 18 all’auditorium della Fondazione di Piacenza e Vigevano.
Sabato 24 invece a scendere in piazza saranno associazioni e alcuni gruppi di partito (Acli, Alternativa per Piacenza, Anolf Cisl, Anpi , Arci, Associazione Arcangelo Dimaggio, Associazione dei senegalesi di Piacenza e provincia “AND JEF”, Attac, AVS , Centro Culturale islamico, Cgil, Dzemat Ilm Piacenza – comunità islamica dei bosniaci di Piacenza, Fabbrica &Nuvole, Forum Associazione Famigliari , La Casa delle Parole , Legambiente, Libera Piacenza,
Mce, Mondo Aperto , M5S , Patronato Uil ufficio stranieri , PD, Prc, Recicliamo for Africa”), organizzato da Europe For People Noi non abbiamo paura che si svolgerà dalle 9.30 alle 12 in piazza Sant’Antonino. “L’iniziativa desidera promuovere un clima di apertura, fiducia e serenità, ricordando che la
costruzione di una comunità inclusiva nasce dai gesti semplici: un sorriso, una conversazione, una mano tesa, ma anche regole e diritti per tutti
È un invito a riscoprire la forza dei legami, la bellezza della diversità e la ricchezza che nasce dall’incontro” spiegano gli organizzatori “noi non abbiamo paura di persone come noi che professano o meno un credo religioso, hanno un colore, una cultura diversa dalla nostra; mentre invece abbiamo paura, quello si: della delinquenza (di italiani e stranieri) e dell’insicurezza che cresce dovuta all’emarginazione sociale e allo smantellamento del welfare in favore di una spesa in armi; di un governo che ha preso consensi soffiando sul fuoco e promettendo il pugno di ferro, ma che alla prova dei fatti ha solo aggravato la situazione; di un progetto (la remigrazione) che viene fatto intendere come fosse contro chi delinque, mentre è contro ideologicamente a tutti gli stranieri regolari e non, a cui verrebbero offerti soldi per andarsene. Ci fa paura la disumanizzazione”.
Alle 14, al Cheope, il Collettivo ControTendenza , S.I.Cobas Piacenza, Collettivo Schiaffo – R-esisto! collettivo femminista daranno inizio al corteo “difendere Piacenza dalle provocazioni neonaziste – spiegano gli organizzatori – corrisponde a dichiarare pubblicamente che è solo con gli strumenti della razionalità, dell’accrescimento culturale e della lotta per un lavoro degno che si potrà uscire dal pantano a cui ci hanno condotto decenni di governi di “sinistra” sbiadita o di destra estrema, sempre orientata a mantenere i privilegi di pochi così da poter indirizzare la frustrazione popolare contro il nemico di turno”.
Resta confermata, nonostante gli appelli ad annullare, arrivati alla questura da parte di gruppi politici e associazioni, la manifestazione Remigrazione organizzata dall’omonimo comitato che prevede un corteo con partenza da piazzale Milano alle ore 16.


