Pare abbia già prodotti effetti positivi la strigliata che la sindaca ha rivolto ai vertici di Iren sul tema rifiuti. A confermarlo è stata la stessa Tarasconi, in consiglio comunale, dopo i numerosi interventi dei consiglieri in sede di comunicazioni. “Il tema della tariffa puntuale è una questione di equità perché mi troverò a pagare per i rifiuti che produco – ha detto la prima cittadina – oltre che una questione di tutela dell’ambiente. Dal 1 gennaio è successo qualcosa che viene da lontano; ci vogliono anni. Ferrara – ha portato come esempio Tarasconi – è passata alla puntuale nel 2018; siamo nel 2026, noi ci arriviamo oggi. Che ci siano difficolta è innegabile, ci sono errati conferimenti che non sono figli della puntuale. Iren ha gestito bene il passaggio? Vi rispondo di no – ha ribadito la sindaca – la richiesta che ho fatto ai vertici è stata netta e chiara, ma da tempo era in corso una interlocuzione. Sono 19 giorni che è iniziato il nuovo sistema, vediamo cosa c’è da sistema e riparare in corso d’opera, intanto ci sono già tre squadre operative che girano in città”.
“C’era bisogno di fare un incontro per capire che occorreva un cambio di passo? – è la domanda retorica del consigliere Massimo Trespidi – le criticità c’erano da tempo, non da un paio di giorni. Prima però, sembrava fossero solo da addossare all’inciviltà dei cittadini; ma la fase preliminare all’avvio ufficiale del nuovo sistema a cosa è servita allora? Iren ha le sue responsabilità sottolinea il consigliere del gruppo Barbieri Liberi – ma anche il Comune di Piacenza; siamo soci di Iren, forse sarebbe stato il caso di farci sentire nelle opportune stanze, finiamola di gettare fumo negli occhi dei cittadini”.
“La tariffa puntuale non è stata configurata da questa amministrazione -precisa il consigliere di maggioranza Luca Dallanegra – noi stiamo operando la fase più delicate, la transizione. I problemi li affrontiamo, non li strumentalizziamo. La sindaca ha ottenuto il cambio di passo richiesto ad Iren
saggezza sarebbe aiutare a gestire questo cambiamento, non criticarlo”.
A fargli eco la capogruppo di Fratelli d’Italia Sara Soresi “vedo che oggi, anche la maggioranza si è resa conto del disastro di questo sistema – e riferendosi alle 1700 segnalazioni che i cittadini hanno rivolto ad Aresir, ha detto “Iren è stata multata e, avendo così fatto una figura terribili, il Comune è stato costretto ad intervenire”.
La consigliera del gruppo Misto Claudia Gnocchi ha puntato l’attenzione sui controlli che siano “veri e sistematici” auspicando “indagini più rigorose sui rifiuti abbandonati, per risalire alla persona che ha compiuto il reato, anche utilizzando la videosorveglianza e comminando sanzioni amministrative. Iren potrebbe investire anche solo una microscopica parte del suo utile nei confronti delle associazioni che promuovono raccolte dei rifiuti abbandonati, definendo una premialità nei confronti di chi le organizza”. Poi c’è il tema della comunicazione “attraverso l’enfatizzazione di due aspetti: economico e sociale”. E poi perché non copiare chi è più virtuoso? “uno per tutti: il modello austriaco” ha concluso Gnocchi.
“Siete bravi a fare i disastri, poi quando vi schiacciate le dite date la colpe agli altri. Questo è essere incapaci!!” sbotta la capogruppo della civica di centro destra Patrizia Barbieri – “le criticità de sistema erano già emerse anche nelle commissioni, il problema esiste, cerchiamo di affrontarlo; in Iren ci sono rappresentati come Samuele Raggi e Stefano Borotti che avete scelto voi!”
“Questa amministrazione per tutto il 2025 ha assecondato Iren – ha detto il consigliere della Lega Luca Zandonella – poi nell’anno delle pre-elezioni ha chiesto un cambio di passo, non siete credibili”. Per contro la consigliere di maggioranza Sibilla Brusamonti “la raccolta puntuale non è solo un capriccio ma soprattutto ecologia, perché il nostro ambiente ha bisogno che differenziamo di più. Collaboriamo tutti e non sosteniamo gli atteggiamenti incivili”.


