Riceviamo e pubblichiamo la nota stampa della significativa iniziativa che hanno pensato e realizzato gli amici di Stefano Forlini, storico rappresentante dei Verdi di Piacenza, scomparso lo scorso settembre.
Non è solo un albero quello che abbiamo piantato oggi. Lo abbiamo piantato vicino alla casa di un amico che ci ha lasciati lo scorso settembre: Stefano Forlini storico rappresentate dei Verdi di Piacenza fin dai loro esordi nel panorama politico italiano e da allora da lui sempre rappresentati con assidua costanza e umanità. Stefano che per qualcuno di noi è stato amico fraterno. Per altri artefice di impegno concreto e continuo in favore dell’ambiente. Per altri ancora che han seguito il suo esempio, simbolo di un sentiero che seppur impegnativo, tortuoso e controcorrente, necessita di essere percorso per poter salvaguardare la natura che ci circonda da un futuro sempre più incerto e sempre meno attento all’importanza della tutela ambientale.
Ci è sembrato naturale, trovarci in questo giardino e ricordarlo con un albero, una paulownia per l’esattezza, che oltre a produrre dei bellissimi grappoli di fiori violetti, è, fra le tante essenze arboree, quella che riesce ad immagazzinare la maggior quantità di anidride carbonica. Oggi è il 21 di marzo, equinozio e primo giorno di primavera. Periodo dell’anno nel quale la natura si risveglia in tutta la sua ricchezza e in tutte le sue forme ed è difficile rimanere indifferenti a questa esplosione di colori. Ed è per questo che abbiamo scelto proprio l’inizio della primavera per trovarci e piantare questo albero. Una giornata ricca di simboli, che ci ha lasciato in eredità Stefano, che vorremmo consegnare a tutta la città e ai suoi cittadini.
Il senso dell’impegno di Stefano è stato quello di non rimanere indifferente, di ritenere la terra su cui viviamo davvero come se ci fosse lasciata in prestito dai nostro figli e come tale tutelarla, preservarla e proteggerla. Le piante sono la vera ricchezza che possediamo per donarci un futuro, per darci, nel vero senso del termine, un respiro vitale, e per custodire la memoria del tempo e degli amici, come Stefano, che ci han lasciato ma che continuano a vivere accanto a noi. E il gruppo di amici e rappresentanti dei Verdi di Piacenza, che desideriamo possa essere sempre più numeroso, non solo cercherà di preservare la memoria di un amico, ma di portare avanti le idee e l’esempio di Stefano.


