EMILIANO ROMAGNOLI NEL MONDO CON IL CUORE A PIACENZA

Ci sono storie di appartenenza autentica tra i tanti emiliano romagnoli che si sono riuniti a piacenza per la prima volta e in presenza dopo due anni di incontri virtuali causa pandemia.

La Consulta degli Emiliano Romagnoli del mondo è l’organismo voluto dalla regione per valorizzare i rapporti con i paesi di emigrazione e sostenere le proposte avanzate dalle comunità all’estero.

Tra loro ci sono anche tani piacentini che hanno lasciato il paese d’origine fin da ragazzini come Francesco Rapetti che 14 anni è emigrato a Londra o Maria Lina Bertoncini, vice presidente della consulta, nata in argentina ma di origini val d’ardesi.

OLTRE 1500 STUDENTI PER IL PROGETTO “BENVENUTI SPORTIVAMENTE IN PRIMA”

Sono circa 1500 gli studenti piacentini coivolti nel progetto Benvenuti sportivamente in prima che porta la firma della Fondazione di Piacenza e Vigevano in collaborazione con l’Ausl e l’Ufficio Scolastico Provinciale.

Gli studenti delle classi prime delle scuole primarie e secondarie di I e II grado saranno i protagonisti di una festa di una festa di accoglienza all’insegna del gioco e dello sport nelle giornate del 18 e 19 ottobre al campus Dordoni.

Giochi differenziati per età, insegnanti di educazione fisica a supporto degli alunni, studenti degli ultimi anni dei licei sportivi Respighi e san Benedetto che accompagneranno i nuovi arrivati alla scoperta dello sport.

CALZA: “PER L’ELEZIONE DEL PRESIDENTE DELLA PROVINCIA SONO MANCATI DIALOGO E ASCOLTO”

Ha vissuto il passaggio dell’ elezione del presidente della Provincia con sofferenza, amarezza e senso di solitudine. Lei che in provincia c’è da 23 anni, stavolta a non esserci è stato il partito di riferimento, quel PD che ha fatto mancare, in questa occasione, l’ascolto e il coinvolgimento degli amministratori locali e dei circoli.

Patrizia Calza lunedì nel consiglio provinciale di insediamento della nuova presidente Patelli si è sentita in dovere di essere schietta, così come le ha insegnato il padre, ha detto nel suo intervento.

COVID: CONTAGI ANCORA IN CRESCITA. MA CALANO I RICOVERI

Continuano a salire i numeri dei nuovi casi da Covid a Piacenza: questa settimana si registra un incremento di +45% di positivi in più rispetto la settimana precedente. Il report settimanale pubblicato dall’Ausl (https://www.covidpiacenza.it/situazione-covid-19-a-piacenza) evidenzia l’aumento dei nuovi positivi che passano dai 1139 di sette giorni fa agli attuali 1652.

Il trend piacentino dei contagi piacentini è più alto rispetto all’andamento regionale, che registra un +39,5% rispetto a sette giorni fa, e nazionale per cui l’aumento dei casi si ferma a un +27%. La Lombardia registra un + 35% per cento di aumento.

Analizzando i nuovi positivi su 100mila abitanti, il tasso d’incidenza locale registra 401 casi, in regione Emilia Romagna è di 404, quella italiana di 383 mentre la situazione in Lombardia è 411 casi.

Negli ultimi sette giorni sono stati effettuati 5790 tamponi (contro i 4836 della scorsa settimana) con un aumento della percentuale di positivi che passa da 23,6% a 28,5%.

Continuano i monitoraggi periodici nelle Cra. Lo screening di questa settimana registra 18 casi di positività tra gli ospiti e 6 casi tra gli operatori. Ricordiamo che, generalmente, si tratta di casi asintomatici o comunque con sintomi lievi, individuati per la maggior parte grazie al monitoraggio periodico proattivo effettuato nelle strutture. Il numero delle persone in isolamento sale da 1268 a 1810.

Crescono anche le segnalazioni di casi sospetti arrivate alle Usca, le Unità speciali di continuità assistenziale: le richieste medie giornaliere salgono a 24,9, per un totale di 174 segnalazioni.

L’incremento dei positivi si rispecchia anche sulla situazione della rete ospedaliera che registra un lieve incremento di positivi. Gli accessi giornalieri in Pronto soccorso per pazienti con sintomatologia riconducibile al Covid sono 7 (la scorsa settimana erano 6). Il 9 ottobre i ricoverati con Covid erano 41, mentre la domenica precedente erano 47. La media settimanale è di 4. In Terapia intensiva non ci sono pazienti positivi. Nella settimana si sono registrati 2 decessi.

Per quanto riguarda le vaccinazioni, nella settimana si contano 500 somministrazioni; erano 449 la settimana scorsa.

Sul sito www.covidpiacenza.it sono indicate le modalità per la prenotazione di un appuntamento per la vaccinazione in una delle cinque sedi attualmente disponibili.

In riferimento alla IV dose, la somministrazione del second booster è possibile solo previa prenotazione, tramite i consueti canali, nelle sedute dedicate. Per poter ricevere il secondo booster occorre aver completato il ciclo vaccinale primario (prima e seconda dose), seguito dalla terza dose (di richiamo), dopo un intervallo minimo di almeno quattro mesi da quest’ultima o dall’infezione successiva al richiamo. Destinatari dell’estensione della platea vaccinale sono tutti i cittadini a partire dai 12 anni compiuti purché abbiano ricevuto la prima dose di richiamo da almeno 120 giorni.

Le persone over 80 impossibilitate a muoversi da casa possono rivolgersi al numero di prenotazione 800.651.941 e richiedere la somministrazione a domicilio.

APP: “PIACENZA SIA CITTA’ SENZA BARRIERE. ATTI CONCRETI PER ONORARE LA MEMORIA DI DANIELE CIOLLI”

Un’interrogazione e una mozione dedicate alla memoria di Daniele Ciolli, scomparso il 30 settembre scorso, instancabile attivista di Alternativa per Piacenza. I consiglieri Cugini e Rabuffi hanno depositato gli atti che hanno per oggetto il censimento delle barriere architettoniche al fine di contribuire alla pianificazione e alla realizzazione progressiva di una città senza barriere.

In particolare nell’interrogazione si chiede alla giunta se esiste un censimento dei marciapiedi, degli impianti semaforici e della loro conformità rispetto all’accessibilità fisica e sensoriale per persone con disabilità; se esiste un censimento degli uffici pubblici, delle aree verdi/giardini fruibili da tutte la categorie di cittadini; se Acer è in grado di fornire un censimento dei patrimonio ERP già riqualificato con specifica attenzione all’eliminazione delle barriere architettoniche e quanto incida sul totale degli alloggi in gestione al Comune di Piacenza.

Nella mozione si chiede alla giunta di impegnarsi a valutare e ricalcare il percorso virtuoso intrapreso dal Comune di Reggio Emilia dal 2015, teso al superamento delle barriere architettoniche (tutto ciò che ostacola la mobilità delle persone con disabilità fisica) e mentali (cioè gli ostacoli di natura comportamentale e culturale), sul modello già sperimentato di Porta Galera 3.0; e approntare un piano finanziario delle più che ingenti risorse necessarie a fare di Piacenza una città senza barriere e ad indicarne un orizzonte temporale indicativo per intervenire sugli ambiti che ne necessitano maggiormente.

DE MICHELI AL CORRIERE DELLA SERA: “SARO’ LA PRIMA SEGRETARIA DEL PD E TORNEREMO A VINCERE”

Dalla stampa locale alla nazionale, passando per la tv e talk show. Paola De Micheli, parlamentare del PD e unica, per ora, candidata alla segreteria del partito, è un fiume in piena, risponde senza remora alcuna alle domande dei giornalisti pronta per la scalata e convinta del successo del risultato.

Oggi sul Corriere della Sera intervistata da Monica Guerzoni ribadisce la volontà di arrivare a guidare un nuovo PD insieme a federazioni e circoli, “un cambiamento radicale – dice – che illustrerò nella mozione e in un libro” che sarà in libreria, si presuppone prima del congresso.

E’ lanciata come se mancasse pochissimo; si definisce grintosa, felice, concreta, una donna che va dritta al punto. Proprio sul fattore genere sta costruendo gran parte della sua candidatura. “Mai una donna si era candidata a guidare il Pd”. Rosy Bindi? Le fa notare Guerzoni. “Ci ha provato, unica nella storia. Ora provo io e dicono “Paola farà il ticket con un uomo”. No, facciano il ticket con me, perché io sono già stata vicecapogruppo e vicesegretaria”.

Al centro della candidatura il lavoro e l’essere donna, “in un partito – dice – dove c’è troppo patriarcato, che ha fatto più leggi a favore delle donne, ma poi le candidature a sindaco o presidente di Regione sono rarissime. E la colpa è anche della misoginia di alcune donne che, con un po’ di accidia, si sentono soddisfatte da un ruolo ancillare”. Il suo spirito non è decisamente quello dell’ancella, anzi.

Stefano Bonaccini non fa i salti di gioia per la sua candidatura? Ce n’è anche per lui “Devo chiedere il permesso? Io almeno l’ho detto e non mi candido solo se vinco. Mi candido, poi vinco”.

E sui padri nobili del PD, Veltroni, Bersani, Prodi e D’Alema “a loro voglio molto bene – risponde – ma adesso tocca alle donne e agli uomini nati tra il ’70 e il ’90 che si sono impegnati a tenere in piedi il PD”. Come dire che oggi è necessario anche un passaggio generazionale.

Ad ispirarla nessuna Kamala Harris, ma la madre “rimasta vedova a 44 anni con tre figli da crescere che si è spaccata la schiena per farci laureare, lavorando con noi nei campi di famiglia”.

Non teme né Bonaccini, Nardella, Schlein perché ” la paura è riservata alle cose della vita, non della politica”. E rispetto a Meloni si definisce “anti”: “lei sarà la prima donna premier e io la prima segretaria del Pd, guiderò l’opposizione e torneremo a vincere. Sarò l’anti Meloni perché mi preoccupa molto il modello dei governi ungherese e polacco, che comprime le diversità in favore di una semplificazione deteriore”. Una determinazione che le è sempre stata propria ma che, in questo frangente, ha tirato fuori senza veli, come a far pensare che sia l’ultima spiaggia per salvare il PD. Certo la misoginia tra le donne del partito di cui le stessa parla, non sarà un ostacolo facile da superare.

BARBIERI: “DALLA GIUNTA TARASCONI SCARSA ATTENZIONE AL TEMA SICUREZZA”

L’ex prima cittadina Patrizia Barbieri affida alla sua pagina Facebook pesanti critiche alla nuova amministrazione, in particolare all’indirizzo della sindaca Tarasconi. L’argomento è quello spinoso della sicurezza.
“Dalla Giunta Tarasconi parole ed atti che dimostrano scarsa attenzione al tema della sicurezza dei piacentini” è l’incipit del post dalla consigliera Barbieri.
“La Sindaca eserciti il ruolo che le compete all’interno del Comitato Ordine Pubblico e Sicurezza della Prefettura a cui è tenuta a partecipare. Le tante parole e i pochi fatti, controversi, di questi primi mesi di mandato, evidenziano, come già avevo avuto modo di sottolineare nelle scorse settimane, la scarsa attenzione e il forte disimpegno dell’attuale Sindaca sul tema della sicurezza, dove è in atto una pericolosa marcia indietro rispetto all’impegno della nostra Amministrazione.
L’abolizione dell’Assessorato alla Sicurezza, la volontà di smantellare l’unità cinofila per il contrasto allo spaccio di stupefacenti, l’immediata chiusura del presidio di Polizia Locale in centro storico, la paventata ipotesi di smantellare il nucleo operativo territoriale, il mancato richiamo a una presenza più assidua di agenti in strada certificano il lassismo dell’attuale Giunta in ambito di sicurezza urbana e, purtroppo, i risultati sono evidenziati dagli efferati fatti di cronaca nera che si susseguono in città e sono in continuo aumento.
Trovo grottesco e soprattutto preoccupante che si voglia davvero affrontare questa allarmante realtà dandone la responsabilità alla nostra Giunta, che oltretutto ha sempre messo il tema della sicurezza al primo posto investendo tempo e risorse – dalle oltre 50 telecamere di lettura targhe e videosorveglianza installate, all’implementazione dell’illuminazione pubblica, ai nuovi presidi di Polizia Locale a partire da quello del centro storico – invece di affrontarla con decisione e determinazione secondo le competenze in materia”.
In chiusura l’affondo “Capisco che l’escalation di criminalità in città sia un ostacolo alla macchina propagandistica del nuovo Sindaco, fatta di caffè e mazzi di fiori, ma mi auguro quanto prima che si prenda atto della delicatezza e gravità della situazione, abbandonando decisioni anacronistiche e controverse ed affrontandola con la serietà e determinazione che richiede, per il bene dei piacentini, della loro incolumità e del diritto a vivere con tranquillità”

SENIOR BUS: ABBONAMENTO GRATIS PER GLI OVER 70

Basta aver più di 70 anni per poter viaggiare gratuitamente sugli autobus cittadini. Il provvedimento più volte ripreso in campagna elettorale dalla sindaca Tarasconi diventa operativo dal 14 ottobre.

L’abbonamento potrà essere richiesto dagli over 70 che non siano già possesso di altro abbonamento in corso di validità per il servizio urbano. L’abbonamento si richiede alla biglietteria SETA in via Colombo 3, nei seguenti giorni e orari: da lunedì a venerdì, 8.30 – 12 e 14.30 – 17 (con tempi di attesa prevedibilmente più lunghi nei primi e ultimi giorni del mese).

Per l’emissione dell’abbonamento, i cittadini interessati devono compilare il modulo di richiesta (disponibile alla biglietteria di SETA o sul sito www.comune.piacenza.it) e presentare un documento d’identità, il codice fiscale, una fotografia formato tessera recente (non più vecchia di sei
mesi) e – per la prima emissione – 5 euro per la tessera Mi Muovo dedicata all’iniziativa, sulla quale viene caricato l’abbonamento.
L’abbonamento viene rilasciato al momento della richiesta e dura un anno dall’emissione. La scadenza è indicata sulla ricevuta di emissione e viene visualizzata sul lettore dei biglietti presente sui bus ogni volta che si appoggia la tessera.

La tessera Mi Muovo Senior Bus (su cui è caricato l’abbonamento) dura cinque anni; la scadenza è indicata sulla card. Non occorre quindi acquistare una nuova tessera ad ogni rinnovo dell’abbonamento, ma non è possibile usare la tessera per caricare abbonamenti o servizi diversi da Senior Bus.

Per ogni informazione è possibile  contattare il Comune di Piacenza allo 0523.492111 o il sito www.comune.piacenza.it/seniorbus

La sindaca ha inviato una lettera agli over 70 residenti in città in cui ribadisce l’obiettivo del provvedimento Il progetto Senior Bus del Comune nasce proprio con questo intento: agevolare la fruizione di un servizio importante per le persone nella fascia della terza età, pensando nel contempo agli effetti positivi che questa scelta può avere per la collettività. Una facilitazione in più per chi, da sempre, si avvale di questo mezzo, ma anche un invito per chi, magari, non è quasi mai salito a bordo ad acquisire una nuova abitudine, che favorisca l’autonomia negli spostamenti, le opportunità di socializzazione e la condivisione dell’impegno per salvaguardare l’ambiente.

“NADIA MI DISSE DI NON PIANGERE. COSI’ IL MIO DOLORE E’ DIVENTATO UN DONO”

Le parole della signora Margherita toccano profondamente il cuore, perché sta parlando di sua figlia Nadia che non c’è più. Nel 2019, era il 13 agosto, un tumore al cervello se l’è portata via. Margherita e il marito si sentono in dovere di portare avanti quello che Nadia era nella vita, solare, caparbia, e sempre rivolta ai più deboli, così come aveva dimostrato più volte nelle sue inchieste alle Iene. La malattia l’aveva cambiata profondamente nell’intimo, ancora più generosa e votata all’aiuto. Lei stessa in un’intervista quando già era malata, definì un dono quello che le era capitato. Margherita ha raccontato chi era Nadia agli studenti dell’università Cattolica in occasione della giornata del Dono.

“PER SALVARE IL PD OCCORRE UN CAMBIO DELLO STATUTO”

Per superare lo scarso 20% ottenuto alle ultime elezioni politiche il Partito Democratico deve fare una scelta precisa che non guarda né alla rottamazione, né allo scioglimento, ma ad un processo ricostituente che arrivi al cambio dello statuto.

E’ il pensiero della politologa Nadia Urbinati, della Columbia University. “Occorre che il PD ritrovi la sua identità politica e la sua chiarezza ideologica”.