OLTRE MILLE SARDINE IN PIAZZA DUOMO “BASTA ODIO, BASTA INTOLLERANZA”

Il colpo d’occhio c’è. A rendere così piazza Duomo le Sardine di Piacenza che hanno organizzato attraverso il passa parola social la manifestazione. Circa 1200 davanti alla cattedrale ad intonare Bella Ciao e l’Inno di Mameli, oltre che gli slogan Piacenza non si lega, siamo tutti antifascisti, siamo tutti anti leghisti. In piazza persone di ogni età, tantissimi studenti, anziani, mamme e papà con i figli. Nessuna bandiera solo tantissime sardine colorate.

ALLA SCUOLA CARDUCCI SI SERVE LA MERENDA SANA E SOSTENIBILE

Biscotti al cioccolato e nocciole: è la merenda offerta agli studenti della scuola media Carducci che da tre anni hanno aderito al progetto Merenda sana e sostenibile di Piace Cibo Sano. Un modo per imparare a consumare prodotti sani ed equilibrati attraverso un’educazione che si impara anche sui banchi di scuola. Un progetto pilota fortemente voluto da insegnanti e studenti della scuola media piacentina. 

SERGIO DAGNINO E IL DIFFICILE RUOLO DELL’OPPOSIZIONE

Il Movimento 5 Stelle non è mai stato così basso nel consensi e l’alleanza con il Pd scricchiola. La base ha deciso di presentarsi con i propri candidati alle regionali del 26 gennaio che verranno eletti nelle Regionarie sulla piattaforma Rousseau. A a Piacenza come sta il Movimento? “Essere all’opposizione è molto dura – spiega il consigliere Sergio Dagnino – non sempre si è compresi né ascoltati”.

CONOSCI IL PESCE? VIENI A DEGUSTARLO IN CATTOLICA

Siamo consumatori del pesce? Ci poniamo domande sulla sostenibilità del settore idrico? Le giornate del pesce sono nate proprio per questo. Un’iniziativa interattiva sperimentale di scienza partecipata dove i protagonisti sono i consumatori attraverso una vera e propria analisi sensoriale nei sensory lab dell’Università Cattolica.

Nel corso delle giornate del pesce è possibile anche approfondire la propria conoscenza sull’alimento e porre domande, per il primo appuntamento, a disposizione dei partecipati i consigli della dietista.

BOLAFFI: “L’EGEMONIA TEDESCA PER UN’EUROPA MIGLIORE”

Fino agli anni viaggiavano a pari passo nell’asse italo-tedesco, oggi Germania e Italia sono due distanti e spesso dalla parte opposta della barricata. Per Angelo Bolaffi, germanista e filosofo della politica, questa condizione danneggia entrambe. 

E’ stato l’ospite del ciclo di conferenze L’età dei muri organizzato dalla Fondazione di Piacenza e Vigevano. 

SARDINE DI PIACENZA, GIOVEDI’ IN PIAZZA DUOMO SENZA BANDIERE

Hanno cominciato a Bologna, poi Modena e Parma. L’altra sera in concomitanza all’arrivo di Matteo Salvini sono arrivate anche a Fiorenzuola. Su Fecebook le Sardine hanno reso nota la data in cui scenderanno di nuovo in campo: giovedì 28 novembre in piazza Duomo a Piacenza. Allo slogan di Piacenza non si Lega! hanno fissato il flash mob dalle 18 alle 20 nella seconda piazza della città. L’evento sulla pagina Facebook si chiama 6000 Sardine in piazza a Piacenza, sull’invito si legge “L’onda partita da Bologna contro le politiche che fomentano odio e discriminazioni sta coinvolgendo migliaia di ragazze e ragazzi in tutte le piazze italiane e estere. E noi sardine piacentine non vogliamo assolutamente restare ferme a guardare. Dimostreremo così quello che siamo realmente: accoglienti, creativi e solidali. E i valori che vogliamo difendere. Vi aspettiamo numerosi, con i vostri amici, colleghi, familiari. Non portate bandiere ma tante splendide sardine colorate e personalizzate”.

FIVI 2019: LA NONA EDIZIONE HA FATTO CENTRO

Il rapporto diretto con il consumatore è il segreto del successo della mostra mercato dei vignaioli indipendenti. Nona edizione superata a pieni voti anche grazie ad alcune novità: l’aggiunta del terzo giorno, lunedì al week end soprattutto per favorire gli operatori del settore, la disponibilità di 1200 carrelli per i propri acquisti. 626 espositori provenienti da ogni regioni italiana, tra loro anche un buon numero di vignaioli piacentini.

FIUME PO VERSO GLI 8 METRI. STRADE CHIUSE E FRANE IN MONTAGNA

C’è il sole a scaldare la piena del Po che non si ferma. Dopo due giorni di pioggia praticamente ininterrotta oggi il fiume si presenta così. Una distesa di acqua e fango che imperterrita scorre con forza e copre tutto ciò che sta attorno, strade comprese. Via Nino Bixio è chiusa al traffico dalla mezzanotte di sabato e lo sarà per tutta la giornata. I livelli del Po sono ancora in crescita nella zona piemontese e si prevede, nell’arco delle prossime 24-48 ore, un incremento dei livelli nel tratto lombardo-emiliano del Po, con il superamento della soglia 3 di criticità alla sezione di Piacenza, sopra i 7 metri. La piena, nel tratto piacentino, è prevista tra la serata di lunedì e la prima mattinata di martedì. In provincia strade chiuse e frane in montagna. 

DEBORA: “COME SI PUO’ INTUIRE UN PERICOLO COSI’ GRANDE? ELISA, MI SENTO IN COLPA PER NON AVERTI PROTETTA”

“Elisa, la verità è che lui non è mai stato violento con le parole, ma lo è stato con i comportamenti e i piccoli gesti. Non volevi che tu uscissi con altre persone perché voleva tenerti tutta per sè. Era geloso, ma chi non ha mai avuto a che fare con una persona gelosa? Come si può intuire un pericolo così grande? Mi sento in colpa per non averti protetto”. Con queste parole ha concluso la lettera Debora Pomarelli, la sorella di Elisa uccisa lo scorso agosto da Massimo Sebastiani. Una lettera commovente scritta con il cuore, come se lì davanti ci fossero ancora il sorriso e gli occhi di Elisa. Debora ha partecipato, insieme ai genitori, al convegno “Insieme per prevenire e contrastare le condotte violente” organizzato dal tavolo provinciale di confronto contro la violenza alle donne. E’ stato un momento di confronto per raccogliere richieste e proposte da sottoporre al Governo per individuare azioni mirate di contrasto al fenomeno della violenza di genere. 

“Massimo è entrato nella nostra vita circa tre anni fa, mentre vivevi un momento di crisi, uno di quei momenti in cui scopri che tutto ciò che ti ha sempre reso felice ora non ti soddisfa più. In quel periodo così difficile, Massimo ti è stato vicino e ti ha permesso di scoprire una nuova passione: l’agricoltura. Mi ricordo i tuoi occhi colmi d’orgoglio quando ci raccontavi ciò che avevi imparato insieme a Massimo. Lui si diceva innamorato ma tu, con sincerità, gli hai sempre detto che non avrebbe potuto sperare in nulla di una profonda amicizia. Sarò coraggiosa, vivrò il tempo che a te non è stato concesso”.