EDILIZIA SCOLASTICA: 21 MILIONI DI EURO PER INTERVENTI ANTISISMICI. A SETTEMBRE LA NUOVA PALESTRA DEL RESPIGHI

Ventuno milioni di euro, la quasi totalità fondi Pnrr, per 19 istituti scolastici, 14 appalti attivi e 13 imprese coinvolte. Sono i numeri che l’amministrazione provinciale ha messo in campo per gli interventi di adeguamento e miglioramento antisismico per le scuole del territorio. Interventi doverosi e necessari – ha sottolineato la presidente Monica Patelli – per la sicurezza di chi a scuola ci lavora e ci studia. Miglioramenti per i quali l’ente ha utilizzato per l’80 per cento fondi Pnrr, per la restante parte la provincia.
Lavori complessi che devono essere terminati entro il 30 giugno 2026, perché collegati ai finanziamenti Pnrr, e che vedono 14 appalti aperti. Eccoli nel dettaglio.

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EX PESA RIMESSA A NUOVO DAI MINORI STRANIERI NON ACCOMPAGNATI

E’ un gruppo di minori stranieri che sta rimettendo a nuovo la vecchia pesa di via Maculani alle porte della città. Provengono dall’Egitto, Africa centrale, Aakistan e Tunisia e hanno partecipato ad un progetto di inclusione sociale promosso da Comune, Fondazione di Piacenza e Vigevano, ente Scuola Edile insieme ai soggetti gestori (Kairos, Ippogrifo, Asp Città di Piacenza), che accompagnano e seguono costantemente, nella quotidianità, i ragazzi coinvolti.
Qualcuno di loro aveva già le basi di lavoro del muratore, altri lo hanno imparato, oltre a questo anche la lingua per cui sono stati necessari corsi di alfabetizzazione.

https://fb.watch/tHqObpHKUF/

BANDO ANZIANI: SELEZIONATI 17 PROGETTI PER UN MILIONE DI EURO DALLA FONDAZIONE DI PIACENZA E VIGEVANO

Un milione di euro per 17 progetti: dal bando anziani promosso dalla Fondazione di Piacenza e Vigevano è arrivato un forte impulso al sostegno a alla cura della terza età. L’iniziativa è stata realizzata grazie ad Upa Federimpresa e Credit Agricole; 14 i progetti presentati dal territorio piacentino e tre da Vigevano. In primo piano, nella selezione dei progetti la residenzialità, cure domiciliari, telemedicina e servizi.

https://fb.watch/tH8ZGCCCeU/

CENTRO DESTRA ALL’ATTACCO SU CITTADELLA: “LA CONSEGNA DELLE AREE UNA FORZATURA AMMINISTRATIVA”

Altroché usciti dalle sacche, siamo entrati in un pantano: così il gruppo consiliare di centro destra, composto da Fratelli d’Italia, Barbieri Liberi e Lega, definisce la situazione in cui si è cacciata l’amministrazione dopo la consegna delle aree. E all’ombra della vecchia autostazione di piazza Cittadella snocciola una serie di motivazioni che smentirebbero l’attenta valutazione dell’iter di cui parla l’amministrazione che ha di fatto consegnato il cantiere a piacenza parcheggi.
Dove sta la polizza del fare? E il rapporto tra comune e concessionario è di regolarità? Insomma secondo il centro destra la consegna delle aree sarebbe una forzatura

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CONSEGNA AREE CITTADELLA: MAGGIORANZA INFORMATA CON UN SMS

Un messaggio sul cellulare. Così in consiglieri i maggioranza sono stati informati della consegna delle aree di piazza Cittadella al concessionario Piacenza Parcheggi. Poche parole, così come è nella natura dei messaggi, all’indirizzo dei capigruppo di maggioranza e poi dei consiglieri. Poco prima che la nota dell’amministrazione fosse indirizzata anche alla stampa. Cercando di ricostruire come è andata, ci sentiamo di azzardare che forse, a livello di comunicazione istituzionale, si poteva (e forse doveva), fare meglio.

Probabilmente è stata, anche questa volta, la fuga di notizie, che ha scompigliato i piani dell’amministrazione nel comunicare ai consiglieri questo importante passaggio. Certo sì, un atto tecnico amministrativo, come ci ha fatto notare qualcuno della maggioranza, ma che di fatto dà il via al cantiere per la costruzione dell’opera. Quindi ci si sarebbe aspettati un maggiore coinvolgimento all’insegna di un doveroso rispetto istituzionale.

E’ innegabile rilevare che tra la maggioranza serpeggia un certo malcontento per ora celato, ma che potrebbe riservare qualche grattacapo in futuro. E poi resta ancora da chiarire la questione della fideiussione “del fare”, indispensabile per dare, materialmente, l’avvio ai lavori. La bancabilità e la nuova fideiussione non coprono l’intero valore dell’opera, 14 milioni 700 mila euro.

Come ha riferito l’amministrazione “l’avvio in questione resta vincolato agli adempimenti contrattuali propedeutici all’inizio dei lavori, con rischio a carico del concessionario”. La quota mancante sarebbe così a carico di Piacenza Parcheggi come rischio d’impresa, oltre che legata all’incasso dei canoni sul servizio di soste a pagamento.

Da ieri, Piacenza Parcheggi ha 30 giorni di tempo per avviare il cantiere.

CITTADELLA: IL COMUNE CONSEGNA L’AREA A PIACENZA PARCHEGGI.LA FIDEIUSSIONE A GARANZIA NON È ANCORA DEPOSITATA

“Dopo attenta valutazione dell’iter” così l’amministrazione, in una nota stringata diramata in serata, informa che il Comune ha proceduto alla consegna delle aree di Piazza Cittadella al concessionario Piacenza Parcheggi.
Un’attenta valutazione dell’iter e, prosegue la nota “in modo da consentire l’avvio delle procedure per la realizzazione delle opere nel rispetto del cronoprogramma così come da programma”. Inizia così il termi e di 30 giorni entro cui dovrà essere avviato il cantiere.

Tuttavia, manca ancora qualcosa: “l’avvio in questione resta vincolato agli adempimenti contrattuali propedeutici all’inizio dei lavori, con rischio a carico del concessionario. Tra tali adempimenti è compresa la consegna della polizza fideiussoria a garanzia della realizzazione del lavori (la polizza del  fare), che è condizione indispensabile per dare materialmente il via ai lavori. Tutto questo permette di fare decorrere i termini per l’allestimento del cantiere e l’esecuzione delle opere”.

Ebbene, l’amministrazione ha consegnato formalmente l’area per il cantiere ma, perché ciò avvenga materialmente, occorre che il concessionario presenti la polizza del “fare”, il documento a garanzia della realizzazione dei lavori, la stessa che mancava in sede di commissione 1 e 2 del 12 luglio  scorso, quando l’assessore Bongiorni, comunicò la ricezione della bancabilita’ e fideiussione, documenti indispensabili ma non ancora del tutto completi per l’avvio del cantiere.
Da allora il Comune, considerati fatti, poco sembra cambiato, a meno che “le attenete valutazioni dell’iter” a cui si fa riferimento nella nota stampa, diano la certezza che a brevissimo, entro i 30 giorni concessi, entrerà in possesso anche della polizza del fare.

 

 

 

PD: NASCE IL COMITATO DEI SAGGI IN VISTA DELLE ELEZIONI REGIONALI

Pare sia stata una direzione parecchio animata quella che il Partito Democratico ha convocato in vista delle elezioni regionali del prossimo novembre. Il nodo da sciogliere quello delle candidature. E se fino a qualche settimana fa il nome di Paola Gazzolo pareva il più certo, oggi non lo è più così tanto; prima di tutto per la questione legata alle dimissioni dalla presidenza del consiglio in vista della campagna elettorale, ruolo che la diretta interessata non ha intenzione di lasciare, in seconda battuta perché si sarebbero fatti altri nomi, nessuno di questi però sarebbe uscito dall’organo più ufficiale del partito, ovvero la direzione.

Ecco che il segretario provinciale Carlo Berra avrebbe proposto la composizione di un comitato di saggi/garanti per sondare le disponibilità, composto da sei persone. Tra queste ci sarebbero nomi legati alla corrente maggioritaria del PD e altri alla componente minoritaria. Proprio dall’ala del partito che sostiene Paola Gazzolo si attendono i nominativi che entreranno a far parte del comitato dei garanti, una di questi potrebbe essere Martina Affaticati. L’altra metà del comitato invece pare sia già, in parte, confermata. I tempi per la costituzione di questo organismo,  che dovrebbe essere una prassi per i partiti, è di circa un paio di settimane. Staremo a vedere se otterrà il risultato sperato, ovvero trovare candidature forti e condivise con chances di essere elette all’assemblea legislativa regionale.

TIENE L’ECONOMIA PIACENTINA, CAUTO OTTIMISMO TRA GLI IMPRENDITORI. PARENTI. “INDISPENSABILE APRIRCI AL MONDO”

E’ un cauto ottimismo quello che emerge dai dati dell’indagine congiunturale relativi ai primi sei mesi del 2024, elaborati dal centro studi di Confindustria Piacenza, su un campione di imprese che rappresentano circa 3 miliardi di fatturato e 8 mila addetti. Dati positivi, certamente letti con occhi prudenti: molto bene il fatturato estero del settore alimentare, meno quello che interno della meccanica sostenuto da un ottimo risultato estero. La ricetta, per il neo presidente Nicola Parenti, l’internazionalizzazione su cui Confindustria sta puntando con una delega specifica.

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IL PRESIDENTE MATTARELLA A PIACENZA PER I 220 ANNI DEL TEATRO MUNICIPALE

Il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella sarà in visita a Piacenza il prossimo 23 di settembre nei giorni in cui si celebrano i 220 anni del Teatro Municipale e in cui si tiene in città la seconda edizione del Festival del Pensare contemporaneo.

“E’ un grande regalo per Piacenza e i piacentini – commenta la sindaca Katia Tarasconi – di cui siamo davvero grati al Presidente Mattarella. Con la sua presenza testimonierà ancora una volta l’affetto che nutre per la nostra città, come dimostrato durante il periodo della pandemia con messaggi di vicinanza reale e sentita che i piacentini ricordano bene. Sono certa che la nostra città saprà ricambiarlo con amore e gratitudine”. “Sarà una grande emozione per tutti noi – aggiunge la sindaca – anche perché l’ultima visita presidenziale a Piacenza risale a vent’anni fa esatti”.

Era il 15 settembre del 2004, infatti, quando il Presidente Carlo Azeglio Ciampi, al Quirinale dal 1999 al 2006, aveva fatto visita a Piacenza accolto dall’allora sindaco Roberto Reggi. E’ stata l’ultima visita ufficiale di un Capo dello Stato nella nostra città.

Il programma dettagliato della visita del Presidente Mattarella a Piacenza sarà comunicato nei prossimi giorni, non appena definito nel dettaglio.

OPPOSIZIONE: “AMMINISTRAZIONE FERMA AL PALO SUI GRANDI PROGETTI”. MAGGIORANZA: “GUARDIAMO AL FUTURO E PRIVELEGIAMO LA PROGRAMMAZIONE”

Il consigliere Massimo Trespidi l’ha definita “una straziante ubriacatura di parole”. L’espressione si  riferiva alla relazione del vice sindaco Marco Perini che ha illustrato, sinteticamente, i punti del DUP 2024/26 e lo stato di attuazione a giugno 2024, un documento redatto attraverso il contributo dei vari assessori. “Non era quello che ci aspettavamo – ha detto Trespidi – volevamo risposte alle domande formulate in commissione, non la ripetizione monotona del Documento Unico di Programmazione da cui emerge una evidente stasi amministrativa. Tutto quello illustrato fino a qui – ha ribadito Trespidi – è ordinaria amministrazione: lo è tagliare l’erba, sistemare i bagni delle scuole, procedere a nuove gare. I primi due anni di amministrazione sono stati all’insegna della ordinaria amministrazione, i grandi progetti sono rimasti al palo. Far transitare il Tour de France è ottimo, così come il concerto di Radio Bruno ma sono fumo negli occhi, nel senso che sono eventi mordi e fuggi che non restano nel tempo. Perché non si parla concretamente dell’asilo di Borgotrebbia, della nuova sede del comando della Polizia Municipale, della complicata pratica ex Acna?” domanda il consigliere Trespidi.

Ad avvalorare la tesi della paralisi amministrativa di Trespidi anche la capogruppo Patrizia Barbieri: “assumete, prendete persone per la formazione esterna, ma non sarebbe meglio concentrarsi sulle progettualità?” portando alcuni esempi: area ex Acna, rivi urbani, area ex Consorzio Agrario, nuovo e vecchio ospedale, albergo San Marco. “Tanta formazione – conclude Barbieri – tanti protocolli,  ma tutto quello che è essenziale e strategico è fermo”.

“Altroché ordinaria amministrazione, questa amministrazione sta privilegiando la programmazione anziché il risultato immediato” ha detto il consigliere di maggioranza Boris Infantino. “Quale impronta vogliamo dare? Un segnale forte e chiaro sono state le assunzioni per dare nuova linfa e nuove risorse agli uffici. Con il protocollo sulla logistica del 2022 si è cercato di favorire un lavoro di qualità e il fenomeno della false cooperative è venuto meno”.

Proprio a proposito del protocollo del polo logistico il consigliere Stefano Cugini ha sottolineato “è stata una meravigliosa intuizione, ma non è stato allargato a quei sindacati di base che nella logistica hanno il maggior peso, piaccia o non piaccia è una realtà. Ringrazio invece l’assessore Corvi per l’idea di promuovere lo studio sulla qualità della vita e del lavoro nel polo logistico coinvolgendo tutte le parti sindacali, anche quelli di base”.