Hanno parlato ancora, si sono presentate alla città e all’amministrazione che anche in questa occasione non era presente. Dopo lo spettacolo negato alle drag queen a Spazio 4, Arcigay Piacenza ha organizzato un flash mob in piazza Cavalli, proprio sotto palazzo Mercanti. “Un’altra occasione persa da parte della sindaca e dell’amministrazione – ha detto Davode Bastoni presidente Arcigay Piacenza – di venire e vedere che non c’è nulla di diseducativo e che c’è un’alternativa alla censura”.
PANDEMIA E UNIVERSITA’: “MOLTI STUDENTI SCEGLIERANNO LA DAD”
Si respira ottimismo nonostante i numeri della pandemia non siano confortanti. Un ottimismo dettato dai vaccini che hanno portato alle riaperture della più parte della attività economiche. Il fatturato è in aumento, soprattutto nel manifatturiero e nell’artigianato, l’occupazione pure, gli imprenditori hanno dichiarato che non faranno uso, nei prossimi mesi, della cassa integrazione. Fermo restando che la situazione sanitaria non si aggravi ulteriormente, che il numero delle vaccinazioni aumenti ancora e che le varianti non trovino vita facili tra i non vaccinati.
Tra i tanti cambiamenti di prospettiva che la pandemia ha imposto, c’è anche quello che riguarda il modo della scuola sul quale ad oggi pesa ancora molto forte l’incognita DAD. Discorso leggermente diverso per l’università, dove certamente di privilegerà la didattica in presenza ma si dovrà garantire anche quella on line , perché molto probabilmente ci saranno studenti che volontariamente la sceglieranno. Ne abbiamo parlato con il prof. Paolo Rizzi, direttore LEL Università Cattolica di Piacenza.
ARCIGAY: “FACCIAMO RUMORE PER LA LIBERTA’ DI ESPRESSIONE”
Hanno deciso di chiamarlo Rumore! il flash mob organizzato da Arcigay Piacenza Lambda per sabato 31 luglio. Appuntamento alle 17 in piazza Cavalli “per la libertà di espressione artistica”, come si legge in locandina. E’ proprio per questo che il popolo LGBT ha deciso di scendere in piazza, per “la dignità del mondo Drag e per la libertà di espressione creativa”, dopo quello che è accaduto a Spazio 4 qualche settimana fa, quando il Comune ha bloccato lo spettacolo in programma nel quale le Drag Queen sarebbero state le protagoniste. La sospensione dello show è stato causato dalla “necessità di rispettare le finalità educative, culturali e di intrattenimento del centro, per cui – si legge nella nota di Arcigay – la Dirigente comunale alle Politiche Giovanili ha esercitato pressione sulla cooperativa affinché lo spettacolo non avesse luogo. E’ molto probabile che chi ha promosso questo richiamo sappia poco o niente del mondo LGBT+ e tanto meno sappia esattamente che cosa sia una Drag Queen. Un Drag Show è una performance artistica nella quale i protagonisti vestono abiti tipici di un genere diverso dal proprio e cantano, ballano o si esibiscono creativamente in altro modo- si legge nella nota –
Si tratta di una storica forma espressiva, nata dal desiderio di autodeterminazione proprio, in particolare, delle persone LGBT+ (Lesbiche, Gay, Bisessuali, Transgender), da sempre vittime di repressione.
Le critiche di eccesso e volgarità, spesso mosse a questi spettacoli, sono frutto di giudizi superficiali e fuori dal tempo. Quanto può essere grave allora che un’amministrazione comunale si muova per vie ufficiali senza avere la
giusta cognizione di ciò che sta facendo ma guidata solo da approssimazioni e pregiudizi?” è la domanda che pone Arcigay. Da qui la richiesta ufficiale di avere spiegazioni rivolta alla Sindaca, all’assessore Zandonella e ai consiglieri comunali per sapere in base a “quali valutazioni ritengano che un Drag Show non sia conforme alle finalità educative di Spazio 4. Ma anche chi credono che sia una Drag Queen e cosa sia per loro l’intrattenimento e l’educazione.
Ma soprattutto vorremmo capire cosa significano per loro le parole “libertà di pensiero e di espressione”.
Arcigay va ancora più a fondo e scrive “Per la prima volta la macchina comunale si è mossa per impedirci di organizzare qualcosa; questa modalità di procedere, evitando a monte qualsiasi tipo di confronto e comprensione dell’altrui punti di vista, ci fa preoccupare e indignare anche per le giustificazioni evanescenti richiamate nella comunicazione. Le Drag Queen e i Drag King vanno rispettati e non demonizzati: il loro messaggio artistico è di
accettare la diversità, abbracciandola col sorriso”

AUSL: NUOVA ONDATA DI CONTAGI. PEDRAZZINI: “SGOMENTO QUANDO SI PARLA DI DITTATURA SANITARIA”
Il numero dei nuovi positivi è in crescita costante: 249 i nuovi casi con un incremento del 79.1% rispetto alla scorsa settimana. Se i dati si osservano graficamente è evidente una verticalizzazione dell’andamento. A Piacenza si contano 88 nuovi casi ogni 100 mila abitanti, in Emilia Romagna 60, in Lombardia 51 e in Italia 34. Nuova impennata anche nei tamponi: 10222 quelli eseguiti nell’ultima settimana, di cui il 2.4% sono risultati positivi a causa della variante Delta che copre il 90% dei nuovi casi.
Dopo settimana a zero nuovi casi, anche nelle CRA si è registrato un operatore positivi asintomatico.
L’età media dei nuovi casi è 30 anni; se si considerano le fasce d’età ogni 100 mila abitanti quella più colpita resta la 0-17 dove i positivi sono 114, quella 18-40 sono circa 200. In aumento anche le quarantena e gli isolamenti arrivati a 1090. Nuovo lavoro anche per le USCA: nella scorsa settimana hanno ricevuto 225 segnalazioni di intervento, per una una media giornaliera di 36.4 segnalazioni da parte dei medici di medicina generale.
I nuovi accessi medi giornalieri al pronto soccorso sono stati 3 con punti anche di 6; i nuovi ricoveri sono 12 con quadri moderati che non richiedono la terapia intensiva – ha detto specificato il direttore sanitario Guido Pedrazzini.
La terapia intensiva è nuovamente libera da pazienti, ma purtroppo si è registrato un decesso, dopo quattro settimane, si tratta di un uomo di 50 anni.
“L’incremento notevole dei contagi – ha detto Pedrazzini – è dovuto alla variante Delta che si propaga molto più velocemente della variante inglese. Abbiamo verificato che il rischio di contagio è molto alto per i non vaccinati, al contrario per i vaccinati è molto moderato e non comporta un quadro clinico preoccupante, inoltre la negativizzazione è particolarmente rapida. I casi più gravi sono non vaccinati e di giovane età”.
Rispetto alle manifestazioni “no green pass” che si è svolta anche a Piacenza Pedrazzini non ha dubbi “provo sgomento quando si parla di dittatura sanitaria, perché non si ha inteso a fondo il significato del vaccino. Vaccinarsi non comporta solo un vantaggio personale ma dell’intera collettività. Il filtro che occorre utilizzare è quello collettivo. La nostra paura è che la circolazione del virus determini nuove mutazioni che il vaccino non è in grado di bloccare. Torneremmo nella situazione di un anno e mezzo fa”.
Per quanto riguarda il personale sanitario non vaccinato i tempi si stringono: “per 290 è stata fissata una seduta ad hoc per la vaccinazione – ha detto Pedrazzini – per 150 stiamo valutando, con una commissione multidisciplinare, le motivazioni sanitarie che hanno portato al diniego per capire se realmente non possono vaccinarsi”.
Intanto la campagna vaccinale sulla popolazione prosegue a buon ritmo, con numero che superano le 2mila dosi al giorno. Il mese di luglio si concluderà con le inoculazioni delle seconde dosi, agosto sarà dedicato alle prime dosi dei più giovani. Il 64% della popolazione piacentina ha già completato il ciclo vaccinale e la percentuale degli over 70 e 60 vaccinato supera l’80%. Per reclutare i più recalcitranti l’Ausl sta adottando la politica degli ambulatori di prossimità in calendario per tutto il mese di agosto e la collaborazione dei medici di medicina generale.

L’APPELLO DEL DOTTOR NOLLI: “IL VACCINO L’UNICO STRUMENTO PER LIMITARE IL VIRUS”
E’ un appello accorato a vaccinarsi proprio in un momento in cui i contagi e i ricoveri ospedalieri stanno aumentando. L’appello arriva dal dottor Massimo Nolli, direttore del dipartimento di Terapie Intensive dell’Ausl di Piacenza.
Ecco il suo intervento
“L’incremento di interventi sul territorio da parte delle Usca e dei ricoveri ospedalieri di pazienti Covid, avvenuti nelle due scorse settimane – fa notare Massimo Nolli – sono un chiaro segnale che non va ignorato: tra questi alcuni pazienti hanno sviluppato la forma aggressiva della malattia e hanno richiesto il supporto delle Terapie intensive”.
“Anche se il Covid è più probabile che esiti in una malattia grave nella fascia di età al di sopra dei 60 anni – prosegue il professionista – anche la fascia intermedia e giovanile, e lo dimostra purtroppo l’ultimo decesso, non è al riparo dal rischio di sviluppare la malattia grave e di poter morire in seguito al Covid o alla sue patologie secondarie. Il virus continua a circolare ed è molto importante che tutti si sottopongano alla vaccinazione, non solo le fasce più anziane della popolazione per le quali dobbiamo registrare ancora una volta una percentuale non insignificante di riluttanti, ma anche le fasce di popolazione più giovane.
Per questo, e lo dobbiamo ripetere continuamente, la vaccinazione è l’unico strumento davvero efficace per limitare la circolazione, diminuire la possibilità che si creino nuove varianti e proteggere tutte le persone, anche quelle delle fasce di popolazione più giovani, dal rischio di contrarre una forma aggressiva.
Quasi tutti i pazienti che abbiamo ricoverato nell’ultimo periodo, e sicuramente tutti quelli che hanno sviluppato la forma aggressiva della patologia, non erano vaccinati. I pazienti che contraggono la forma grave della malattia, e che richiedono supporti ventilatori sino alla intubazione e alla ventilazione meccanica sono gravati, purtroppo anche oggi, da un’alta percentuale di mortalità.
Il nostro invito è sempre lo stesso; attenzione, protezione e vaccinazione”.

L’APPELLO DEI PEDIATRI DELL’EMILIA ROMAGNA: “RAGAZZI VACCINATEVI”
Ci sono anche il direttore del dipartimento Marterno Infantile dell’ospedale di Piacenza Giacomo Biasucci e il pediatra di libera scelta Giuseppe Gregori tra i firmatari dell’appello dei pediatri dell’Emilia Romagna a sostegno della vaccinazione degli adolescenti.
“A fronte dei dati relativi alle coperture vaccinali contro COVID nei ragazzi di età compresa tra i 12 e 17 anni – si legge nel testo diffuso dai sanitari – sicuramente non ottimali in quanto inferiori al 50% in tutta Italia, e di notizie e passaparola basati su paure irrazionali, nel nostro ruolo di pediatri che lavorano in ospedale e sul territorio intendiamo fare un appello univoco e convinto a favore della vaccinazione degli adolescenti, rivolgendoci in primis a loro e augurandoci che i genitori comprendano l’importanza di vaccinare subito i propri figli”. Il vaccino, aggiungono i professionisti, è sicuro ed efficace, l’unica arma contro il virus.

COVID: AUMENTANO ANCORA I POSITIVI, TRE PAZIENTI IN TERAPIA INTENSIVA. BOOM DI CASI NELLA FASCIA 18-40 ANNI
Aumentano ancora i positivi al Covid sul nostro territorio, con un incremento del 69.5% arrivando a 139, 49 ogni 100mila abitanti. Piacenza resta la città con il numero più alto di positivi per 100mila abitanti: Emilia Romagna 26, Lombardia 24 e Italia 27.
I tamponi eseguiti sono stati poco più di 9mila, di questi l’1.5% è positivo. Nelle CRA non si registrano positivi tra gli ospiti nè tra gli operatori. La fascia d’età dove si registra una maggiore concentrazione di casi positivi è quella 18-40 con 106 positivi ogni 100mila abitanti, segue quella 0-17 con 65 postivi. Aumentano anche gli isolamenti e le quarantene passando da 460 a 722.
Gli accessi Covid al pronti soccorso sono stati 3 in media, 13 i ricoveri e 3 i pazienti in terapia intensiva, nessun decesso.

ECCO IL NUOVO OSPEDALE: ALTA TECNOLOGIA PER 600 POSTI LETTO
Avrà una configurazione a stella con un sistema a blocchi strutturato intorno all’asse principale di accesso, con un’ampia cintura verde intorno. Il nuovo ospedale di Piacenza, il cui progetto preliminare è stato presentato all’ex chiesa del Carmine, avrà 4 piani oltre quello stradale, un piano sotto a quello stradale a piena luce, un piano interrato, 500 posti letto che possono diventare 600, 100 mila metri quadri di occupazione per il solo ospedale, che arrivano a 272 mila se si considera la superficie complessiva, dove troveranno spazio non solo la pista per l’atterraggio dell’elisoccorso, ma anche elementi di attenzione all’utenza e al personale: spazi verdi, strade di collegamento, percorso ciclo pedonale, aree attrezzate per la sosta e 1200 parcheggi.
La presentazione del progetto di fattibilità è avvenuta all’ex Chiesa del Carmine alla presenza del sindaco Barbieri, del direttore generale Baldino e del presidente della regione Bonaccini.
SPETTACOLO DRAG QUEEN, LA PSICOLOGA CAMMI “DISEDUCATIVO NEGARLO ALLA CITTA’ “
Non si sono esibite ma hanno espresso la grande delusione e rammarico per essere state definite “diseducative”, come sindaco e giunta hanno bollato gli show delle drag, esclusivamente nel contesto di Spazio 4, sì, perché pare essere solo una questione di luoghi. Ma se uno spettacolo è diseducativo lo è sia a Spazio 4 che in una piazza. O ci sbagliamo? Eppure il sindaco ha offerto la disponibilità alle drag di esibirsi in un altro luogo purché non in un centro educativo e ricreativo quale è Spazio 4.
Riportiamo qui il parere della psicologa e psicoterapeuta Maria Giovanna Cammi che, da anni collabora con Arcigay e insegna in alcune scuole delle città, in particolare sul significato di “educativo” e “diseducativo”.
“Lo sviluppo armonico di un individuo, la sua crescita, la maturazione di una personalità stabile sono il frutto di tante componenti: una famiglia accudente, pronta a sostenere e guidare; una scuola che si adatti alle sue peculiarità e contesti educativi ricchi di stimoli, di persone capaci e pronte a valorizzare l’individuo e al contempo orientate ad insegnargli a collaborare, a portare con piacere il proprio contributo nei vari gruppi dei quali crescendo farà parte.
Quest’ultimo aspetto crea cittadini responsabili e rispettosi delle diversità, ma queste diversità vanno incontrate, viste, vissute, giocate, divertite.
Non si può imparare una lingua senza parlarla mai con nessuno, come non si può imparare a condividere con chi è diverso, se non si ha mai l’occasione di interagirvi”.
Questa la premessa per dire che “la città aveva l’occasione di incontrare un’arte, dei personaggi nati dal bisogno di esprimersi e di avvicinarsi alla
popolazione attraverso la comicità e lo stupore. Questa possibilità è stata apertamente negata. Un contesto educativo deve stimolare, deve creare discussioni, momenti di confronto, deve proporre contesti nuovi perché i ragazzi li conoscano e se già li sperimentano deve fare da ponte per un’integrazione, in particolare con le minoranze. Lo spettacolo delle Drag Queen era una di queste occasioni, l’azione realmente diseducativa
è stata il negarlo, un esempio che non fa onore a chi dovrebbe invece comportarsi in maniera ineccepibile vista la posizione che occupa”.
“Neppure la comunità scientifica, sulle cui pubblicazioni noi esperti ci
formiamo, non ha mai evidenziato che l’esposizione a spettacoli con attori travestiti sia dannosa per lo sviluppo. Se così fosse, essendo esposti a spettacoli analoghi dai tempi del teatro Greco, saremmo in seri guai.

CASO DRAG QUEEN, SINDACO BARBIERI “ACCUSE INACCETTABILI”
La sindaca Barbieri ha doverosamente deciso di intervenire sulla questione legata al drag queen show organizzato da Arcigay Piacenza Lambda che sarebbe dovuto andare in scesa stasera a Spazio 4.
“Ho letto, in queste ore, paragoni inaccettabili sotto il profilo politico e personale, tra accuse di oscurantismo, repressione, pregiudizi e paura della diversità che non solo non mi appartengono in alcun modo, ma di cui rifiuto categoricamente l’accostamento all’Amministrazione comunale. Esibizioni analoghe a quelle delle artiste che avrebbero dovuto salire sul palco questa sera si sono tenute un paio di mesi fa sul Facsal, durante l’iniziativa promossa dalla rete di associazioni Piacenza Pride, così come nell’edizione 2019 dei “Venerdì piacentini”, durante un evento in piazza Borgo.
In entrambe le occasioni c’è stata, da parte del Comune, assoluta disponibilità e collaborazione nel garantire lo svolgimento e la promozione di questi
spettacoli in uno spazio pubblico, nel massimo rispetto della libertà di manifestare e di una forma di intrattenimento di cui nessuno mette in discussione la professionalità e la qualità”.
Allora cosa cambia in questa specifica circostanza se già altri spettacoli di questo tipo si sono svolti a Piacenza? Nella nota la sindaca Barbieri spiega che una questione di “contesti”.
“Ben diverso è il contesto di una realtà come Spazio 4, affidata in concessione a seguito di un bando che esplicitava le finalità educative delle attività proposte e i criteri cui devono essere ispirate, tant’è che la dirigente di settore ha richiamato i gestori – sotto il profilo tecnico e amministrativo, certo non politico – al dovere di assicurare la totale rispondenza a questi principi. Il Comune ha la responsabilità di vigilare sull’affidamento delle proprie strutture e sul fatto che vi sia una costante, rigorosa adesione ai requisiti previsti in sede di gara. Mi sembra fondamentale riportare su questo piano il dibattito, perché qui risiede il nocciolo della questione.
Mi pare che si siano scatenate prese di posizione strumentali e di una
violenza verbale inaudita, peraltro fomentate non certo dalla comunità LGBTQ+ con cui saremo sempre aperti all’ascolto e al dialogo, come ho ribadito anche al presidente di Arcigay Lambda Davide Bastoni, che ho voluto chiamare stamani per un chiarimento franco e diretto. Per me è stata l’occasione di ribadire che, qualora gli organizzatori volessero riproporre l’appuntamento in un altro contesto, in conformità con tutti gli iter autorizzativi e le misure anti Covid in vigore, ci sarebbe da parte dell’Amministrazione la piena volontà di consentirne la realizzazione.
Perché nulla è più lontano dalla sottoscritta, dai miei colleghi di Giunta, così come da un ente pubblico che dev’essere la casa di tutti i cittadini – senza discriminazioni e tutelando, con equità, i diritti di ciascuno – dell’idea della censura preventiva e dell’intolleranza.
La nostra è una comunità inclusiva, in cui ci sarà sempre spazio per il confronto tra posizioni divergenti o contrapposte, ma con un cardine fondamentale, che per me è una regola nella vita come nella politica: il rispetto per chi la pensa diversamente. Con rammarico, devo sottolineare che neppure nei giorni più bui dell’emergenza Covid ho percepito tanta attenzione, a livello extra provinciale e nazionale, nei confronti della nostra comunità. Mi dispiace constatare che ancora una volta le strumentalizzazioni e i pretesti per polemiche non costruttive, fini a se stesse, prevalgano sul confronto civile e legittimo tra le parti, anche perché credo che questo non giovi a un percorso di riconoscimento e difesa dei diritti e dell’identità delle persone, della loro libertà di espressione e di opinione. Ben volentieri, qualora le Drag Queen invitate questa sera replicassero in futuro il loro spettacolo a Piacenza, siederei in prima fila, certa di rappresentare tutti i cittadini che credono
nell’inviolabilità di questi valori”.


