PARCHEGGIO EX CASERMA VIALE DANTE, OPERATIVO DA MERCOLEDI’

Da mercoledì prossimo nell’ex caserma dei vigili del fuoco di viale Dante saranno disponibili 85 posti auto per supplire la scarsità di posteggi per la presenza del cantiere. “Un bell’esempio di collaborazione istituzionale tra enti – ha precisato il Presidente della Provincia Massimo Trespidi – per venire incontro alle esigenze di una parte della città”. Il parcheggio sarà custodito dalle 7.30 alle 20 al costo di 1 euro la prima ora, 50 centesimi le ore successive. La durata della concessione dell’area da parte della Provincia sarà di un anno. Ad ottobre saranno pronti anche i locali che ospiteranno gli archivi della Provincia e del Csa, oggi a Borgo Faxhall, con un risparmio di 150 mila euro per l’amministrazione provinciale. Stessa cosa vale per la palestra che, ad ottobre una volta terminati i lavori di sistemazione del suolo e ripulitura, verrà messa a disposizione degli istituti Isii Marconi e Liceo Scientifico Respighi al mattino, alla sera invece sarà a disposizione dei cittadini e delle associazioni. Certo rispetto a qualche mese fa le cose sono cambiate. Nel corso del primo sopralluogo nel quale Comune e Provincia annunciarono l’intenzione di realizzare un parcheggio nell’ex caserma, le condizioni dei locali erano tutt’altro che buone. “Definire indecoroso lo stato dei locali dopo il trasloco era dire poco – ha detto Trespidi. Tra l’altro ho informato anche il comandante dei Vigili del Fuoco dal quale non ho avuto alcuna risposta”. Polemiche a parte, al termine dei lavori verranno smaltite dai tetti le parti in amianto. Sconti in vista per coloro che utilizzeranno il parcheggio per fare acquisti in viale Dante. I negozianti applicheranno uno sconto di 1 euro presentando il ticket del parcheggio.

vvff viale dante2vvff viale dante3vvff viale dante 4

 

FORZE DELL’ORDINE PRONTE ALLO SCIOPERO GENERALE

Forze dell’ordine pronte allo sciopero se da Governo non si avranno chiarimenti in tempi rapidi. Dopo l’annuncio del ministro Madia del blocco del tetto delle retribuzioni, le forze dell’ordine si preparano alla mobilitazione. Vigili del fuoco, forze dell’ordine e Cocer interforze (le organizzazioni che rappresentano i militari) potrebbero proclamare uno sciopero generale per la fine di settembre.

Di seguito la nota del Siap a firma del segretario provinciale Sandro Chiaravalloti

“Il Presidente Renzi dice che protestare per l’aumento dello stipendio ora non è opportuno visto che ci sono i disoccupati ai quali va la mia massima solidarietà. Ma quello che ci fa riflettere è come mai , in questo Paese dei balocchi , nel moneto in cui i Poliziotti voglio rivendicare il contratto di lavoro, la disoccupazione non è un problema da risolvere, ma per il governo diventa l’alibi o meglio: diventa la leva sulla quale spingere per giustificare le pessime soluzioni governative tese, a loro dire, per risanare le problematiche di questo Paese che, e questo lo dimenticano, sono il frutto della politica stessa mentre grazie a loro la disoccupazione aumenta grazie anche al basso potere della spesa dovuto anche al blocco salariale. Ed ecco che, i Poliziotti non ne possono più e  democraticamente vogliono far valere le loro giuste rivendicazioni. Cosa fa il Governo? Solo ora  si ricorda che ci sono i disoccupati e cinque forze di Polizia. Bene, fate qualcosa, unificate, ridate salari utili ad attivare i consumi che fanno bene ; e sappiate che noi ogni giorno sappiamo che c’è la disoccupazione in quanto interveniamo per gestire l’ordine pubblico e fermare lavoratori e padri di famiglia che vorrebbero prendere a pedate nel sedere chi occupa i palazzi del potere. Noi, Caro Renzi, sappiamo da sempre che ci sono i disoccupati e Tu, caro Presidente, non usarli solo ora in quanto tra questi disoccupati ci sono i nostri coniugi e i nostri figli che manteniamo noi con il nostro misero stipendio per il quale chiediamo dignità e che tu , Caro Primo Ministro, insieme ai tuoi colleghi politici siete la causa del male e la maggior spesa pubblica. Ecco, ricordati che ci sono i disoccupati , e allora abolisci i contributi alla politica e io volentieri non scenderò in piazza a manifestare! Buona Vita Presidente.”

polizia

TAVOLO ANTICRISI, LA CROCE ROSSA C’E’

Dalla prima giornata di ritiro di giunta, quello che più salta agli occhi è l’esigenza di dare una risposta concreta alla situazione di crisi economica che getta molte famiglie in una condizione di bisogno e, nei casi più gravi, di indigenza. Una povertà non solo conclamata, ma che sempre più viene annoverata sotto la voce di “nuove povertà”; l’Istat ha stabilito che una coppia con due figli minori e spese sotto i 1500 euro è considerata indigente. Tanto ci vuole se si vive in una grande città, tra affitto, cibo, cure mediche, scuola, scarpe e abbigliamento. Per questo il sindaco Dosi ha annunciato la costituzione di un tavolo anti crisi al quale siederanno amministrazione, Caritas e Croce Rossa, realtà preziose che offrono un contributo concreto e materiale alle persone in difficoltà. “Quando le istituzioni chiamano noi ci siamo – risponde Alessandro Guidotti neo commissario provinciale CRI – già collaboriamo a favore delle famiglie che ci vengono segnalate dai servizi sociali. L’area socio assistenziale della Croce Rossa ha lo specifico compito di occuparsi dei casi più gravi e di collaborare con le istituzioni”.

mensa caritas

 

NELLO “SBLOCCA ITALIA” BUONE NOTIZIE PER LA TANGENZIALE DI SAN GIORGIO

Nella bozza del decreto “Sblocca Italia” presentato dal Governo qualche giorno fa ci sono notizie positive per la tangenziale di San Giorgio i cui lavori sono incominciati nel 2010 e non ancora terminati. A dirlo è il consigliere Tommaso Foti di Fratelli d’Italia – AN che, nel corso del suo mandato parlamentare, ha sempre seguito l’iter relativo alla conclusione di quest’opera. Con la norma sono approvati gli schemi di convenzione e i relativi piani economici finanziari trasmessi al CIPE, rendendo così possibile procedere agli adempimenti per la conclusione della gara.

DI seguito la nota del consigliere Foti

” Nella bozza del decreto legge “sblocca Italia” all’articolo 4, comma 9, è contenuta un’importante norma per il territorio piacentino ma, ovviamente, nessuno lo dice e, tanto meno, se ne interessa. Eppure, trattandosi dell’accelerazione dell’iter relativo al riaffidamento, tra le altre, della concessione autostradale A21 “Piacenza – Cremona – Brescia e diramazione per Fiorenzuola d’Arda (PC)”, vi è più di una fondata ragione per compiacersene”, lo afferma l’ex parlamentari piacentino Tommaso Foti (Fratelli d’Italia-AN), che ha sempre seguito l’iter relativo alla conclusione della tangenziale di San Giorgio. ” Con detta norma, infatti, sono approvati gli schemi di convenzione e i relativi piani economici finanziari già trasmessi al CIPE. Il che comporta – continua Foti – che sarà possibile procedere agli adempimenti per la conclusione della gara, per la quale da anni risulta esperita la fase di prequalifica, ed il conseguente affidamento al nuovo concessionario. ” ” Ora, è auspicabile che in tempi rapidissimi – continua l’ex parlamentare piacentino di Fd’I-AN – si perfezionino le procedure di affidamento della concessione, al fine di garantire l’effettuazione degli investimenti previsti, tra i quali il completamento della cosiddetta tangenziale di San Giorgio, i cui lavori avviati nel giugno del 2010 sono da tempo interrotti, con il cantiere in stato di semi abbandono.”

tang. san giorgio

PRESIDENZA FONDAZIONE, SPUNTA IL NOME DI MINO POLITI

In Fondazione si allungano i tempi per l’elezione del nuovo presidente. Francesco Scaravaggi in regime di prorogatio e il consigliere più anziano Domenico Battaglia stanno sondando la disponibilità dei consiglieri per fissare la data del consiglio decisivo. “Vogliamo essere sicuri che siano presenti tutti i membri del consiglio – spiega Scaravaggi – e per questo abbiamo tutto il tempo, anche se pensavo di svolgere questa pratica più velocemente”. Il tempo che deve intercorrere tra la spedizione delle lettere di convocazione ed il consiglio è 10 giorni. Verosimilmente quindi dovrebbe svolgersi tra la fine di settembre e l’inizio di ottobre. Ufficialmente in via Sant’Eufemia è stato depositato solo il nome di un candidato alla presidenza, il notaio Massimo Toscani. Ma parrebbe che altri stiano pensando ad una candidatura; Giuseppino Molinari presidente della galleria Ricci Oddi che non avrebbe ancora sciolto le sue riserve e Mino Politi, economista e manager, già assessore allo sviluppo economico nella giunta di Giacomo Vaciago dal 1994 al 98. Neppure il suo nome è stato presentato ufficialmente in Fondazione.

Il vero nodo da sciogliere per questa partita del dopo Scaravaggi sembra essere la composizione del nuovo consiglio di amministrazione legato a doppio filo al nuovo presidente. Verrebbe da dire che entrare nella stanza dei bottoni è ambizione di molti. Per ora l’unica certezza al riguarda resta il nome di Toscani che continuerebbe ad avere i numeri per sedere sulla poltrona della presidenza. Se così fosse si erano fatti i nomi di alcuni probabili membri del cda: Cesare Betti direttore di Confindustria, Lucia Favari attuale consigliere della Fondazione, Carlo Ghisoni consigliere, Roberto Rovero avvocato e Stefano Pareti membro del cda dimissionato.

 

“THE TAROT”, QUANDO IL TURISTA E’ PROTAGONISTA DEL SUO VIAGGIO

Rendere il turista protagonista del suo viaggio, all’interno di un filone narrativo creato ad hoc, tra presente e pezzi di passato del territorio che sta conoscendo. Sembra complicato, in realtà è più facile a fare che a dirsi. Ci sta provando con successo Massimiliano Bariola, 42 anni piacentino, ingegnere informatico, con il suo progetto The Tarot. In pratica il turista inizia a conoscere il territorio grazie ad una storia interattiva scaricabile attraverso un’applicazione su smartphone. Massimiliano è partito da Piacenza ma il progetto è declinabile per ogni città, in italia e nel mondo.

Il progetto Tarot ha una forte connotazione innovativa, per questo il suo ideatore ha partecipato a Start Cup Emilia Romagna 2014, la business plan competition volta a favorire la nascita di nuove imprese innovative, conquistando il primo posto nella sezione provinciale. A breve parteciperà anche a quella regionale con l’auspicio di coinvolgere nel progetto più attori; figure artistiche, esperti della voce, oltre che figure professionali di alto livello come direttori di teatro con cui ci sono già contatti importanti.

Sul sito www.thetarotproject.com saranno disponibili a breve tutte le informazioni per condividere idee e proposte, oltre che potenziali investitori su questo progetto di rilancio del turismo

“UN TAVOLO DI CONFRONTO PER PALAZZO EX ENEL”

Una tavola rotonda che coinvolga cittadini, associazioni, Comune e proprietà. Il dibattito su palazzo ex Enel, nell’ultimo mese, ha suscitato molto interesse non solo tra gli addetti ai lavori, ma anche tra i cittadini, non tanto sulle valutazioni tecniche del progetto già in fase avanzata, ma soprattutto sul tema dei reperti archeologici. Insomma perchè non trovare un compromesso che non leda alcun intesse? Da questa domanda sono partite l’associazione Archistorica e il gruppo di ricerca Piacenza Romana lanciando l’idea di una tavola rotonda nella quale confrontarsi con tutti i soggetti coinvolti. “Senza ledere i diritti della proprietà che ha tutto il diritto di portare a termine il progetto che il comune ha approvato – spiega l’architetto Manrico Bissi di Archistorica – chiediamo che vengano ascoltate anche le nostre richieste, ovvero portare alla luce i reperti archeologici oggi nascosti sotto una soletta di cemento armato. Ci appelliamo al buon senso di tutti. Anche altre città hanno fatto una scelta come quella che ci auspichiamo, ad esempio Verona e Fano”.

ex enel ruspse 4

PALAZZO EX ENEL, PER LEGAMBIENTE E’ MANCATA LA PARTECIPAZIONE

Anche Legambiente interviene sul dibattito che si è creato intorno a palazzo ex Enel. Oltre a condividere la posizioni delle associazioni che si sono concentrate sui reperti archeologici, Legambiente pone l’accento su due concetti: la mancata partecipazione ad un percorso urbanistico e l’avvento di nuovo residenziale e nuovi spazi commerciali in una zona della città dove i bisogni, probabilmente, sono altri. L’associazione ambientalista lamenta il mancato coinvolgimento della città sull’utilizzo degli spazi e la presentazione di un intervento di ricostruzione già ampiamente pianificato. L’altro punto riguarda le esigenze effettive della zona in questione. Una volta che il palazzo sarà abbattuto, sorgeranno nuovi appartamenti e nuovi spazi dedicati al commercio. “In un momento in cui il mercato immobiliare è fermo, l’invenduto e i locali sfitti toccano numeri altissimi – spiega Laura Chiappa di Legambiente – ci chiediamo perchè non pensare ai reali bisogni dei residenti e delle realtà che vivono la zona, come ad esempio palestre, più grandi di quelle che rientrano nel progetto, che possano ospitare gli studenti degli istituti della zona. Secondo noi andrebbe rivista la parte del servizio pubblico. L’intento – conclude Chiappa – è di coinvolgere la città e i portatori di interesse affinchè il progetto, pur essendo già avviato, possa essere migliorato a beneficio dei cittadini”.

ex enel ruspe2

DATI ISTAT: A PIACENZA INDICE DEI PREZZI FERMO A ZERO. ITALIA IN DEFLAZIONE, NON ACCADEVA DAL 1959

Piacenza è messa meglio di Bologna, ma certo non naviga in buone acque. Stiamo parlando dei consumi che restano al lumicino come confermano i dati Istat relativi al mese di agosto. L’Ufficio Statistica del Comune ha rilevato una variazione dello 0% su base tendenziale (cioè rispetto ad agosto 2013) e dello 0.5% su base congiunturale (rispetto al mese precedente). In sostanza rispetto all’anno scorso i consumi sono rimasti al palo, leggermente in aumento invece rispetto al mese di luglio. Il dato locale è comunque migliore se paragonato a livello regionale: a Bologna si registrano due dati negativi sia per la tendenziale (-0.2%), che per la congiunturale (-0.3%). Una situazione di questo tipo nei mesi estivi, nel capoluogo emiliano,si è registrata solo nel 2009;oggi anche in altre città italiane ci sono evidenti segni di deflazione, lo conferma il dato nazionale: l’inflazione italiana nel mese di agosto mostra il primo tasso di crescita tendenziale negativo, -0.1%, cosa che non accadeva dal 1959. Positivo con lo0.2% invece il dato congiunturale.

Gelata dei consumi, o poco ci manca, nonostante gli 80 euro di bonus Irpef arrivati a fine maggio in busta paga, segno che per ora l’incentivo non ha scatenato il rilancio della domanda. L’utilizzo di questo bonus non è stato destinato ai consumi, ma piuttosto al pagamento di tasse, bollette o semplicemente messo da parte.

calo spesa

TORRIONE FODESTA, QUALE FUTURO?

Quale futuro per Torrione Fodesta? Il Comune, dopo il sopralluogo dei giorni scorsi con un rappresentante del Demanio,  ha deciso di procedere alla derattizzazione e alla disinfestazione dei luoghi. Una volta terminate queste operazioni, potrebbe essere la volta buona per pensare seriamente ad un futuro utilizzo della struttura. Struttura che però appartiene al Demanio, per questo il Comune dovrebbe chiedere un trasferimento di proprietà. “E’ un vero peccato che un edificio così bello sia ridotto ad uno stadio di degrado così elevato – ha detto l’assessore Luigi Rabuffi –  sarebbe strategico per la città pensare ad una sua conversione anche considerata la posizione logistica, a pochi passi dal centro ma nello stesso tempo vicina all’ingresso nord della città. Personalmente – spiega l’assessore – vedrei bene questo luogo per ospitare l’attività delle associazioni, oppure come spazio ricreativo da far vivere con iniziative aperte a tutti i piacentini. Sarà certamente uno degli argomenti di cui discuteremo nel ritiro di giunta della prossima settimana”.

Torrione fodesta