INAUGURATO POLICAP, NUOVO IMPIANTO MOBILE DI CATTURA DELLA CO₂

Un passo in avanti verso l’abbattimento delle emissioni di anidride carbonica. Si è inaugurato oggi a Piacenza POLICAP, laboratorio pilota mobile per la cattura di CO₂ con solventi del Politecnico di Milano. Il progetto è stato presentato durante la quarta tappa del Roadshow 2026 di City Vision, la community delle smart city italiane, per un evento dedicato al tema “Energie Trasformative”. Al taglio del nastro, insieme alla rettrice del Politecnico di Milano Donatella Sciuto, erano presenti la sindaca del Comune di Piacenza, Katia Tarasconi e Vincenzo Colla, vicepresidente della Regione Emilia-Romagna.
POLICAP è un’infrastruttura di ricerca avanzata, sviluppata dal Dipartimento di Energia del Politecnico di Milano, finanziata dal PNRR nell’ambito del progetto nazionale ECCSELLENT i cui laboratori fanno parte della rete europea ECCSEL-ERIC per sviluppare le tecnologie di CCUS – cattura, stoccaggio, trasporto e utilizzo dell’anidride carbonica, fondamentali per l’abbattimento di emissioni a livello industriale. Nello specifico, POLICAP è un impianto pilota ingegnerizzato, progettato per la sperimentazione della cattura della CO₂ mediante assorbimento con solventi: uno degli aspetti innovativi è che, oltre ai solventi convenzionali già in uso, il pilota nasce per sviluppare anche nuovi componenti, processi e materiali più sostenibili da un punto di vista tecnico, economico, energetico e ambientale. L’altro aspetto innovativo è la sua mobilità: la configurazione trasportabile ne consentirà l’installazione presso siti industriali reali, rendendo possibile operare sia con gas sintetici, sia con flussi emissivi provenienti da impianti produttivi esistenti. Tra gli obiettivi: dimostrare la possibilità di raggiungere elevate efficienze di cattura della CO₂; effettuare test prestazionali rappresentativi per le applicazioni industriali esistenti, grazie a un impianto dotato di strumentazione scientifica avanzata; studiare lo scale-up e l’industrializzazione della cattura della CO₂ anche mediante modelli digitali avanzati. Il pilota è stato ideato, progettato e sarà gestito da un team del Dipartimento di Energia del Politecnico di Milano, guidato dai professori Manuele Gatti e Matteo Carmelo Romano, e comprendente i ricercatori Valeria Venturelli, Antonio Conversano e Riccardo Cremona. Importante è stata la partnership con LEAP – Laboratorio Energia Ambiente Piacenza, centro di ricerca energetico-ambientale fondato e partecipato dal Politecnico di Milano, che ha contribuito all’installazione dell’impianto.

«Con POLICAP ribadiamo con forza che la transizione verde non è più negoziabile: è una priorità strategica, sostenuta anche da investimenti rilevanti come quelli del PNRR e rappresenta una leva decisiva per la competitività di uno dei sistemi industriali più avanzati d’Europa – commenta Donatella Sciuto, rettrice del Politecnico di Milano – Il Politecnico di Milano, insieme al Comune di Piacenza e a LEAP – Laboratorio Energia Ambiente Piacenza, costituisce un presidio di eccellenza sui temi della transizione energetica ed ecologica. La città si afferma come luogo in cui la ricerca incontra l’applicazione: qui le tecnologie vengono sviluppate, testate e trasferite a imprese, istituzioni e territorio».
«L’inaugurazione di POLICAP – sottolineano la sindaca Katia Tarasconi e l’assessore a Università e Ricerca Francesco Brianzi – scaturisce dal lavoro congiunto di più istituzioni. A tutti i partner che hanno collaborato e ai professionisti che hanno reso possibile questo progetto, va il ringraziamento per aver portato, nel nostro Tecnopolo, competenze preziose su un tema decisivo: ridurre le emissioni e accompagnare la transizione ecologica. Per noi è la conferma di una direzione precisa: costruire una Piacenza capace di tenere insieme università, ricerca, sostenibilità ambientale e sistema produttivo, trasformando opportunità nazionali ed europee in progetti utili al territorio e alle nuove generazioni. Questa giornata dà forma anche a una traiettoria precisa per Piacenza Città delle Università. La tappa del roadshow di City Vision, nell’ambito della Legge Regionale Talenti, ha dato spazio a un confronto nazionale su energia, ambiente, sostenibilità e giovani; con POLICAP vediamo quelle stesse parole tradursi in ricerca applicata. E il contesto aggiunge un valore ulteriore: il padiglione Portaluppi dell’ex Centrale Elettrica Emilia sarà oggetto di riqualificazione grazie al Bando Infrastrutture della Regione Emilia Romagna per l’ampliamento del Tecnopolo. Dibattito pubblico, investimento PNRR e intervento FESR entrano nello stesso percorso: rafforzare a Piacenza talenti, competenze, ricerca applicata e innovazione, nel segno di Agenda 2030».

Come ha sottolineato, nel coordinare l’evento di questa mattina, anche il direttore di City Vision Domenico Lanzilotta, innovazione e territorio trovano la propria connessione nelle soluzioni proposte dalla ricerca d’eccellenza del Politecnico di Milano, pronte per essere testate sul campo, a conferma di quanto sia vitale il confronto tra università, istituzioni e imprese per accelerare la transizione energetica delle città.

 

CARITAS, LA RICERCA E CENTRO PAPA GIOVANNI XXIII INSIEME PER LA GESTIONE DEL POLO DI VIA LANDI

E’ il raggruppamento temporaneo d’impresa costituito da Caritas Diocesana come capofila, Fondazione La Ricerca e Centro Sociale Papa Giovanni XXIII, la rete di soggetti di Terzo Settore che assicurerà, nel quadro del percorso di co-programmazione e co-progettazione attivato dal Comune di Piacenza, la gestione dei servizi che troveranno casa negli spazi riqualificati di via Gaspare Landi 8, destinati alle persone senza fissa dimora e in condizioni di grave marginalità sociale: la Stazione di Posta – operativa dal 1° luglio nella nuova collocazione – e i sei appartamenti del progetto Housing First, già a partire dal 1° maggio, dopo aver completato nei giorni scorsi il trasloco degli utenti sinora accolti in alloggi provvisori. Si tratta di servizi previsti dal piano nazionale delle politiche sociali quali interventi essenziali da assicurare da parte dei Comuni.

“Si completa così – sottolinea l’assessora al Welfare Nicoletta Corvi – un duplice traguardo previsto dal PNRR: la ristrutturazione delle nuove abitazioni, di proprietà di Asp città di Piacenza e l’attivazione del servizio Housing First entro la data del 30 aprile. Proseguono, nel frattempo, i lavori per la messa a punto degli spazi che accoglieranno in via Landi la Stazione di Posta, che fino al 30 giugno resterà attiva con continuità nella sede attuale di via Bolzoni. Dalla base, fondamentale, del finanziamento PNRR che ha consentito di avviare questi due percorsi così importanti a sostegno dei cittadini che vivono situazioni di forte disagio socio-economico, ora si apre una nuova sfida che affrontiamo, grazie allo strumento della co-progettazione, insieme a queste tre realtà di grande esperienza e umanità, che hanno scelto di mettere le loro competenze al servizio di una città più inclusiva e capace di prestare ascolto ai bisogni dei più fragili”.

La proposta progettuale di Caritas, Fondazione La Ricerca e Centro sociale Papa Giovanni XXIII è stata considerata pienamente corrispondente non solo agli obiettivi di gestione dei due servizi, ma anche sotto il profilo della capacità di garantire un presidio completo nella zona, costruendo relazioni positive e funzionali con la rete dei servizi socio-assistenziali già attivi in quel comparto.

PALAZZO FARNESE VERSO UN MUSEO DI STANDARD INTERNAZIONALE: LA GIUNTA APPROVA LO STANZIAMENTO DI 2 MILIONI DI EURO

Un investimento strategico da 2 milioni di euro per il futuro di Palazzo Farnese e, più in generale, per il posizionamento culturale e turistico di Piacenza. La Giunta ha approvato la proposta di delibera che sarà sottoposta al Consiglio comunale nella prossima seduta, nell’ambito della variazione al bilancio di previsione e alla nota di aggiornamento al Dup 2026–2028, avviando formalmente l’iter per la contrazione di un prestito finalizzato alla riqualificazione, valorizzazione ed efficientamento del complesso monumentale.

In particolare, la variazione prevede lo stanziamento per la richiesta di un mutuo di 2 milioni di euro con l’Istituto per il Credito Sportivo e Culturale, nell’ambito del bando “Cultura Missione Comune” di prossima emanazione. Il finanziamento avrà una durata di 10 anni, con decorrenza dell’ammortamento a partire dal 2027, e sarà interamente coperto da un contributo che azzererà la quota interessi per tutta la durata del prestito.

Un passaggio amministrativo rilevante che dà concretezza a un indirizzo già annunciato dalla sindaca nei giorni scorsi, in occasione della presentazione del Piano strategico di marketing territoriale, e che segna un’accelerazione su uno degli interventi più significativi per il sistema culturale cittadino.

Il progetto non si limita a un intervento manutentivo, ma introduce un modello innovativo di gestione e organizzazione degli spazi, fondato sulla suddivisione del Palazzo in tre unità funzionali indipendenti – museale, didattica e direzionale – con l’obiettivo di migliorare l’efficienza complessiva, ottimizzare i costi di gestione e rendere possibile un utilizzo più flessibile e integrato del complesso.

La priorità sarà il museo, individuato come primo lotto funzionale, su cui si concentreranno gli interventi principali per innalzare gli standard di accoglienza e qualità dell’esperienza di visita. L’obiettivo è allineare Palazzo Farnese ai parametri dei principali circuiti museali internazionali, rendendolo in grado di ospitare grandi mostre e prestiti di rilevanza globale. Una visione di ampio respiro al cui interno si posizionano le recenti iniziative oltreoceano, dal Klimt a Seoul lo scorso dicembre al Fegato etrusco a San Francisco pochi giorni fa.

Tra gli interventi previsti figurano l’implementazione di sistemi avanzati di climatizzazione per la conservazione delle opere, il rinnovo dell’illuminazione con tecnologia LED ad alta resa, il potenziamento dei sistemi di sicurezza e videosorveglianza, la digitalizzazione e telegestione degli impianti, oltre a interventi puntuali di tutela e conservazione architettonica.

L’operazione, coerente con gli obiettivi del Piano strategico territoriale e con le linee dell’Agenda 2030, punta a rafforzare il ruolo di Palazzo Farnese come grande polo culturale cittadino, capace di generare attrattività, qualità e nuove opportunità per il territorio.

Con questo intervento, l’Amministrazione comunale compie un passo decisivo verso una visione di sviluppo che mette al centro la valorizzazione del patrimonio culturale come leva strategica per la crescita di Piacenza.

THE SEA: PROIEZIONE IN CONTEMPORANEA IN TUTTA ITALIA. A PIACENZA ALLA COOP INFRANGIBILE

Sarà proiettato in contemporanea in 147 sale mercoledì 6 maggio alle ore 21; il film The Sea che racconta la storia di Khaled, un ragazzo palestinese di 12 anni, che tenta di raggiungere il mare per la prima volta. Dopo essere stato respinto a un checkpoint, scappa e attraversa clandestinamente Israele; suo padre lo insegue rischiando l’arresto e il lavoro. Un film uscito nel 2025, ambientato tra la Cisgiordania e Israele, che si inserisce in un contesto particolarmente delicato e fragile del conflitto israelo-palestinese. A Piacenza il film verrà proiettato alla Cooperativa Popolare Infrangibile. Al termine della proiezione è in programma un collegamento in diretta streaming con la Global Sumud Flotilla, con la partecipazione delle giornaliste Giulia Innocenzi e Maddalena Oliva.

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IAT, PALAZZO GOTICIO E BAR: AGGIUDICATA LA CONCESSIONE A MONTELEONE GROUP

E’ stata aggiudicata la gara per la gestione integrata dei servizi turistici, culturali e di accoglienza nel cuore della città che comprende l’ufficio Informazione e accoglienza turistica (IAT), il bar-ristorante di Piazza Cavalli e Palazzo Gotico. Con la determina pubblicata oggi, il Comune di Piacenza affida dunque la concessione alla rete di imprese guidata da Monteleone Group, insieme a Food Evolution Srl, Artemisia Srl e Diamaty Srl. E’ un altro decisivo passo avanti che l’amministrazione comunale ha compiuto nel dare corpo alla visione strategica di città, in particolare nell’integrazione tra accoglienza, turismo, cultura e sviluppo del territorio in attuazione di uno dei temi centrali del nuovo Piano di marketing presentato di recente alla cittadinanza.

Monteleone Group è una realtà attiva a livello nazionale nella gestione di servizi di ristorazione e accoglienza, con esperienza nella conduzione di attività in contesti ad alta frequentazione e nella gestione integrata di servizi rivolti al pubblico. La procedura, avviata a fine 2025 con gara europea e criterio dell’offerta economicamente più vantaggiosa, si è conclusa con l’individuazione del soggetto aggiudicatario che ha ottenuto il punteggio complessivo massimo di 100 punti, risultando primo classificato al termine della valutazione tecnica ed economica.

La concessione avrà una durata complessiva di 18 anni – ridotta rispetto ai 25 previsti a base di gara – con un valore stimato pari a oltre 18 milioni di euro. Il concessionario verserà al Comune un canone annuo di 34.442,50 euro e riceverà un contributo annuale di 220mila euro a sostegno dei servizi previsti.

Il progetto, come accennato, prevede un modello integrato che mette in relazione accoglienza turistica, servizi culturali e somministrazione (bar e ristorante) con l’obiettivo preciso di rafforzare l’offerta complessiva della città e superare l’attuale frammentazione delle gestioni. All’interno della concessione rientra il servizio di apertura e chiusura di Palazzo Gotico, oggi di fatto non garantito in modo continuativo ma, come da più parti richiesto, ritenuto fondamentale per una città che intenda posizionarsi sempre meglio nei circuiti turistici. L’affidamento introduce quindi un presidio stabile che consentirà di rendere accessibile con maggiore regolarità il salone del palazzo e di organizzare visite guidate, quando lo spazio non è utilizzato per altre finalità istituzionali o eventi già programmati.

Il servizio di apertura sarà accompagnato da una programmazione di visite guidate al Salone monumentale con un’offerta rafforzata nei fine settimana quando il centro storico è più frequentato. Sono inoltre previste, in coordinamento con il Comune, aperture straordinarie e iniziative di valorizzazione in occasione di eventi specifici. Resta in capo al Comune la piena titolarità e gestione del Palazzo Gotico, così come la programmazione e l’autorizzazione degli eventi. Il concessionario non potrà disporre autonomamente dello spazio ma svolgerà un servizio operativo finalizzato a garantirne apertura e fruizione nel rispetto delle funzioni pubbliche del palazzo più identitario di Piacenza. Con la determina è stata disposta la consegna del servizio il primo giugno per quanto riguarda lo IAT e Palazzo Gotico, e il primo luglio per il servizio bar-ristorante di Piazza Cavalli così come da capitolato.

L’aggiudicazione rappresenta un passaggio cruciale nel percorso di riorganizzazione dei servizi turistici e culturali, con l’obiettivo di rendere più accessibili i principali spazi cittadini e rafforzare l’attrattività complessiva di Piacenza.

PIACENZA EXPO: DAVIDE VILLA NUOVO PRESIDENTE. MONTESISSA VICE, MAGGI CONSIGLIERE DELEGATO

Davide Villa è il nuovo Presidente di Piacenza Expo per il triennio 2026-2029. L’elezione è avvenuta nel corso del primo Consiglio di Amministrazione della società fieristica di Le Mose, nel corso del quale è stata anche riconfermata Elisabetta Montesissa alla carica di Vicepresidente con Fabio Maggi nel ruolo di Consigliere delegato.
Davide Villa – imprenditore, Presidente della filiale svizzera del CdA di Casella Autogru, commercialista e revisore contabile del Collegio dei Revisori di Confindustria Emilia Romagna e componente del Consiglio Direttivo dei Giovani di Confindustria Piacenza – fa parte del CdA di Piacenza Expo dal 2024, quando fu cooptato per sostituire la dimissionaria Erika Colla.
Anche Elisabetta Montesissa – imprenditrice vitivinicola nell’azienda agricola di famiglia e già Direttore nazionale di Terranostra, l’associazione che riunisce gli agriturismi di Coldiretti – ha fatto parte del governance uscente di Piacenza Expo ricoprendo, negli ultimi due anni, l’incarico di Vicepresidente.
Prima esperienza in seno all’organo amministrativo di Piacenza Expo, invece, per Fabio Maggi, commercialista, tax advisor e Presidente dell’Unione Giovani Dottori Commercialisti ed Esperti Contabili di Piacenza.

Tra i punti all’ordine del giorno del CdA anche la distribuzione in seno al Consiglio delle “funzioni aziendali”, come previsto dallo statuto di Piacenza Expo: il Presidente Villa si occuperà dei rapporti istituzionali, delle funzioni di indirizzo strategico, della supervisione operativa e di indirizzo commerciale, degli affari legali, di sicurezza sul lavoro, della manu- tenzione ordinaria e straordinaria del patrimonio immobiliare da piano delle opere; alla Vicepresidente Montesissa sono state assegnate le attribuzioni relative alle risorse umane, alla comunicazione e all’ufficio stampa, al marketing territoriale, alla qualità, sostenibilità e responsabilità sociale d’impresa; al Consigliere delegato Fabio Maggi, invece, le attribuzioni riguardanti amministrazione e bilancio, economia e gestione delle risorse, budgeting e controllo di gestione, accesso a fondi pubblici e fundrasing istituzionale e sistemi informativi e trasformazione digitale.

“Ringrazio i soci e i colleghi del Consiglio – ha dichiarato il nuovo Presidente – per la fiducia e la stima che hanno voluto dimostrarmi con questa carica che accetto con gratitudine e grande senso di responsabilità. Piacenza Expo è un asset strategico del sistema produttivo piacentino, un’importante realtà che deve dialogare e interagire con tutte le istituzioni e le realtà economiche per continuare a offrire valore aggiunto al nostro territorio, così come emerso anche dal recente studio realizzato dal’Università Cattolica del Sacro Cuore. Auspichiamo, per questo, un confronto continuo e costruttivo con i soci e con tutto il territorio per continuare a crescere insieme. Conoscendo le competenze dei colleghi del Consiglio e della struttura operativa interna, caratterizzata da grandi professionalità e da un ammirevole senso di appartenenza, credo ci siano tutti i presupposti per continuare a valorizzare Piacenza Expo come avvenuto nel recente passato, per cui è doveroso ringraziare Giuseppe Cavalli per la passione, la professionalità e l’impegno profusi”.

CITTADELLA: RESPINTA LA RICHIESTA DI SOSPENSIVA DI PC PARCHEGGI. L’AREA TORNA AL COMUNE

E’ stata respinta, dal giudice Antonino Fazio, la richiesta di sospensiva avanzata da Piacenza Parcheggi al Tribunale cittadino, contro il provvedimento con cui l’Amministrazione comunale aveva revocato, alla società, la concessione per la realizzazione di un parcheggio interrato e la gestione delle aree di sosta a pagamento in piazza Cittadella.

La piazza torna pertanto nella disponibilità del Comune, che potrà valutare – una volta rientrato in possesso a tutti gli effetti dell’area e dei servizi connessi – l’attuazione delle progettualità in essere per la riqualificazione dello spazio monumentale e per la migliore e più efficiente gestione dei servizi pubblici inerenti la precedente concessione. Per quanto riguarda i tempi entro i quali l’area tornerà nella piena disponibilità dell’amministrazione occorre osservare quanto riporta l’ordinanza: il pericolo era quello di far conseguire al Comune di Piacenza, reimmesso nel possesso e nella disponibilità dell’area, il medesimo effetto di una sentenza definitiva favorevole: accoglimento della domanda di risoluzione, senza neppure lo svolgimento di un’istruttoria. Nelle memorie depositate, tuttavia, il Comune di Piacenza informa sulla tempistica di eventuale modifica dei luoghi, che si tradurrebbe nei lavori di riqualificazione, non prima del mese di giugno 2027, tra poco più di un anno “il diritto alla prova della società resterebbe dunque pienamente garantito anche in caso di rientro immediato dell’Ente nel possesso del cantiere” si legge nell’ordinanza.

La decisione del giudice Fazio, che ha sciolto la riserva rigettando la richiesta di sospensiva, evidenzia il venir meno dei presupposti su cui si fondava l’istanza di Piacenza Parcheggi sia dal punto di vista dell’operato in piena trasparenza del Comune, sia sotto il profilo patrimoniale, ravvisando che la stessa società concessionaria non ha richiesto la proroga delle misure cautelari di composizione della crisi – riguardanti anche Gps – scadute il 13 marzo scorso e oggetto di un altro procedimento giudiziario.

Prosegue, ora, l’iter per il giudizio di merito, ma con riferimento al provvedimento del Tribunale notificato oggi, la sindaca Katia Tarasconi non nasconde “la soddisfazione per un risultato che riconosce l’impegno dell’Amministrazione a tutela di un patrimonio collettivo qual è, per ragioni storiche, culturali e urbanistiche, piazza Cittadella. Nel contempo – aggiunge la sindaca – desidero ringraziare tutti gli uffici che in questi mesi, con un grande impegno di squadra, hanno lavorato perché la città potesse tornare a guardare con fiducia a un percorso condiviso di riqualificazione e rigenerazione urbana”.

PRIMO MAGGIO 2026: IL LAVORO DIGNITOSO AL CENTRO DELLE PIAZZE A PIACENZA E MONTICELLI

Sarà il tema del lavoro dignitoso a segnare le iniziative del Primo Maggio 2026 promosse da CGIL, CISL e UIL anche nel territorio piacentino. La presentazione è stata fatta dai segretari generali della CGIL Ivo Bussacchini, della CISL Michele Vaghini e della UIL Francesco Bighi nel corso di una conferenza stampa nella sede della CISL.

«Parlare di lavoro dignitoso il Primo Maggio – hanno spiegato i segretari confederali – è una scelta che si colloca dentro un quadro nazionale segnato da trasformazioni profonde e da una crescente fragilità del lavoro, tra precarietà, bassi salari e nuove forme di sfruttamento che rischiano di radicarsi nel tessuto sociale».

In questo contesto, le organizzazioni sindacali rilanciano dalla Festa dei lavoratori e delle lavoratrici un messaggio politico chiaro: la contrattazione collettiva deve tornare ad essere il perno per garantire diritti, tutele e qualità dell’occupazione. Questo vale ancora di più mentre l’intelligenza artificiale e le innovazioni tecnologiche stanno cambiando in profondità l’organizzazione del lavoro senza essere accompagnate da regole condivise e contrattate. «Il rischio – sottolineano i sindacati – è che la transizione in atto amplifichi disuguaglianze già esistenti, a partire dal fenomeno dei contratti pirata e dalla diffusione di lavoro povero e insicuro».

A Piacenza la giornata si aprirà alle 8.30 in via Caduti sul Lavoro con un momento di raccoglimento e omaggio al monumento dedicato alle vittime del lavoro, a ricordare come il tema della sicurezza resti una priorità non rinviabile. Alle 9.30 da piazzale Genova prenderà il via il corteo, accompagnato dalla Banda Ponchielli, che attraverserà la città per raggiungere piazza Cavalli. Qui, a partire dalle 10.30, è in programma l’iniziativa pubblica “Parole, musica e pensieri sul lavoro”, un momento che unirà interventi e musica con la partecipazione dei Lovin’ Mushroom, per coinvolgere la cittadinanza e riportare il lavoro al centro del confronto pubblico anche attraverso linguaggi diversi.

Una seconda iniziativa si svolgerà a Monticelli d’Ongina, con il patrocinio e la collaborazione del Comune, a conferma della dimensione diffusa della mobilitazione sul territorio. Il ritrovo è fissato alle 9.30 in piazza Matteotti per la formazione del corteo, accompagnato dalla banda con musiche popolari e del lavoro. Alle 10 partirà il corteo che farà tappa per l’omaggio ai caduti, partigiani, di tutte le guerre e sul lavoro, sottolineando il legame tra memoria, diritti e democrazia. La mattinata si concluderà alle 11 nel giardino del Municipio con il comizio a nome di CGIL, CISL e UIL affidato a Federico Ghillani, segretario generale FNP CISL Parma Piacenza.

QUANDO IL LAVORO E’ UNA SCHIAVITU’: COME SPEZZARE LE CATENE INVISIBILI. IL CONVEGNO IN CATTOLICA CON LA PROCURATRICE PRADELLA

Esistono forme di schiavitù che non lasciano tracce visibili ma che, ugualmente, colpiscono i lavoratori con meno tutele, intrappolati in forme di sfruttamento e che faticano ad essere riconosciute. Anche sul territorio piacentino, come confermano i 32 procedimenti avviati dalla Procura della Repubblica dal 2021 ad oggi.
Se ne è parlato all’Università Cattolica nel convegno Spezzare le catene invisibili, nell’ambito di EVOLVE, la ricerca triennale co-finanziata dalla Fondazione di Piacenza e Vigevano per portare alla luce lo sfruttamento silenzioso nei luoghi di lavoro e portarlo all’attenzione non solo degli accademici ma soprattutto degli studenti e della città intera. I settori dove maggiormente si concentrano forme, più lo meno gravi, di sfruttamento sono quello agricolo e logistico; l’indagine della Cattolica mettere in luce il forte legame tra schiavitù e sostenibilità, o meglio, insostenibilità ambientale.

La Procuratrice della Repubblica Grazia Pradella ha affrontato il tema dello sfruttamento lavorativo portando esempi concreti di indagini che hanno condotto alla condanna dei caporali. Uno dei casi più eclatanti è quello che ha riguardato lo sfruttamento di lavoratori del Bangladesh, impiegati in agricoltura, da parte di connazionali. Il reclutamento avveniva direttamente nella nazione di origine a fronte di una spesa di 9 mila euro per arrivare in Italia spesso insieme alla famiglia; dalle 9 alle 11 ore nei campi, con una paga oraria di 5,5 euro a fronte dei 10,46 minimi contrattuali. Dalla paga mensile venivano detratti 110 euro per il posto letto; nessuna visita medica, nessun dispositivo di protezione, se non un paio di guanti. Il tutto in un contesto di minacce da parte dei connazionali reclutatori che arrivano a pagare i lavoratori 100 euro al mese.

 

FONDAZIONE, APPROVATO IL BILANCIO 2025, QUASI 9.5 MILIONI PER IL TERRITORIO. REGGI: “RISULTATO SUPERIORE AGLI OBIETTIVI INIZIALI”

Ammontano a quasi 9,5 milioni di euro le risorse che la Fondazione di Piacenza e Vigevano ha messo a disposizione dei territori delle due province nell’anno appena concluso, a favore di azioni di welfare, istruzione, ricerca e cultura. Il volume delle erogazioni complessive, il più elevato registrato dal 2021 (anno dell’insediamento dell’attuale presidenza), è il dato che conferma come quello appena concluso sia stato un anno particolarmente positivo per la Fondazione di Piacenza e Vigevano. Il documento di Bilancio 2025 approvato conferma una struttura economica solida, con investimenti a valore di mercato pari a 450 milioni di euro e un avanzo di esercizio di 11,5 milioni di euro destinati all’attività progettuale ed erogativa del 2026.

Questo risultato è stato possibile grazie ai rilevantissimi proventi finanziari generati dalle strategie di investimento adottate dal Comitato Investimenti della Fondazione, che hanno sfruttato al meglio un contesto macroeconomico che – nonostante la crisi geo-politica generale – ha mantenuto un ciclo espansivo. «Un risultato superiore agli obiettivi posti all’inizio dell’esercizio e a quelli fissati nel Documento Programmatico Pluriennale – sottolinea il presidente della Fondazione Roberto Reggi – che ci ha consentito di conseguire un avanzo di gestione pari a quasi 11,5 milioni di euro, oltre l’8% in più dell’altrettanto buon andamento dello scorso anno».

Al netto degli accantonamenti alle riserve finalizzati a conservare il valore del patrimonio, il volume delle risorse erogate nel corso del 2025 comprende innanzitutto fondi diretti, circa 8,4 milioni di euro, a cui si aggiunge oltre un milione di euro di contributi messi a disposizione da soggetti terzi in cofinanziamento, che portano il totale a quasi 9,5 milioni di euro.

«Grazie al ruolo di aggregatore di risorse che la Fondazione esercita – commenta Reggi -, ulteriori importanti risorse si sono riversate sul nostro territorio. Favorire la collaborazione tra pubblico e privato, facendo da ponte tra istituzioni, imprese e società civile, consente di mettere in rete competenze e risorse e aumenta così l’efficacia degli interventi moltiplicandone l’impatto positivo e la loro sostenibilità nel tempo».

Per ciò che concerne l’attività istituzionale, nel 2025 sono stati sostenuti 211 progetti del territorio, con una netta prevalenza delle iniziative in area Welfare – principalmente interventi per la cura e l’inclusione rivolti a tutte le fasce di età – a cui sono state destinate il 40% di risorse. Le iniziative per la ricerca, la formazione e l’innovazione espresse in ambito Istruzione hanno avuto il 34% delle risorse, mentre il 25% è andato all’area Arte e Cultura. Il restante 1% delle erogazioni ha riguardato prevalentemente interventi in ambito sportivo, collegati al welfare e al benessere.

Gli interventi deliberati riguardano per la quasi totalità i due territori di riferimento della Fondazione, con l’88% del deliberato su Piacenza e il 12% per i progetti proposti da Vigevano. Gli interventi che non sono concentrati sui due territori di appartenenza sono collegati alle partnership di sistema, maturate in ambito Acri, o in concorso con altre fondazioni bancarie, e riferite a progetti di valenza nazionale e internazionale. A questo proposito si segnalano le partecipazioni ai fondi nazionali Acri a supporto dei “Centri di Servizio per il Volontariato”, di “Fondazione con il Sud”, “Impresa Sociale Con i Bambini”, “Repubblica Digitale” e “Progetto Migranti”, oltre alle iniziative di aiuto alle missioni in Africa sostenute da organizzazioni umanitarie con sede nella provincia di Piacenza e a Vigevano.

Un risultato complessivo, quello fotografato dal Bilancio 2025, per il conseguimento del quale il presidente Reggi, durante la seduta del Consiglio, ha ringraziato l’intera governance e lo staff dell’ente che ne ha supportato l’azione: «Ancora una volta i consiglieri del CdA e del Consiglio Generale, supportati dal competente ed efficiente staff e dagli organi di controllo della Fondazione, hanno lavorato con generosità e dedizione, consolidando una visione di lungo periodo, puntando a creare valore sostenibile nel tempo. È questa la sfida che portiamo avanti: sostenere progetti complessi e innovativi, che richiedono pazienza, continuità e una prospettiva strategica. È importante che le fondazioni bancarie si consolidino come strumento concreto di sviluppo integrato, economico, sociale e culturale. Investendo nel bene comune, contribuiamo a costruire comunità più forti, inclusive e dinamiche».