“L’ATTUALITA’ CI IMPONE UNA NUOVA SFIDA PER LA FORMAZIONE”

La crisi internazionale che sta attraversando il nostro paese avrà certamente conseguenze anche sui processo produttivi a causa della scarsità di risorse. Il magnifico rettore dell’università Cattolica del Sacro Cuore Franco Anelli ha analizzato la situazione attuale: la pandemia prima, la guerra ora, e le pesanti conseguenze sul tessuto produttivo e sociale anche in ambito universitario. Lo ha fatto nel corso del tradizionale Dies Academicus che si è aperto con la celebrazione presieduta da Mons. Cevolotto.

EMERGENZA UCRAINA: RACCOLTI FARMACI PER 50MILA EURO

E’ di oltre 50mila euro il materiale raccolto dalle farmacie piacentine che hanno aderito alla raccolta di farmaci “We Cure Ucraina” organizzata da Croce Rossa Italiana Comitato di Piacenza, Federfarma e Rotary Distretto 2050.

In poche ore ha realizzato una perfetta macchina organizzativa di ritiro, raccolta, sistemazione e invio di farmaci e materiale da distribuire nei territori più colpiti dal conflitto.

Squadre di Volontari e Operatori CRI del Comitato di Piacenza, si alternano durante la settimana, per di ritirare quanto donato nelle farmacie di tutta la provincia. Una volta che il materiale raccolto sarà stato catalogato ed imballato, lo stesso verrà consegnato al Comitato Regionale che provvederà
ad inviarlo nei territori belligeranti, tramite convogli coordinati dal Comitato Nazionale CRI.
“I numeri della raccolta sono importanti – commenta il Presidente della Croce Rossa di Piacenza Alessandro Guidotti – sia in termini materiali sia in termini economici; più di 50.000 euro di materiale raccolto all’interno delle farmacie piacentine è già stato inviato alla Consorella Ucraina.
Un ringraziamento a Federfarma e ai 7 Rotary più 2 Rotaract del Gruppo Piacentino per la forte collaborazione e un ringraziamento alla popolazione della città e della provincia di Piacenza che sta dimostrando, come spesso accade, grande umanità.”
La raccolta non si ferma! Le farmacie aderenti, le indicazioni e i beni richiesti sono visionabili a questo link https://www.federfarmapiacenza.it/raccolta-farmaci-per-lucraina/ .

PROFUGHI UCRAINA: IL CENTRO ACCOGLIENZA SI SPOSTA IN VIA TAVERNA

Sono 908 i tamponi eseguiti sui 1295 profughi arrivati a Piacenza per i quali è stati emesso il codice stranieri temporaneamente presenti (STP). Di questi 20 sono risultati positivi.

I profughi sono per la maggior parte donne (69%). Tra le classi d’età più rappresentate ci sono quella tra 19 e 49 anni (563) e i minori di 19 anni (597)

Da domani, mercoledì 30 marzo, l’ambulatorio per la presa in carico dei profughi ucraini si sposta al Laboratorio Analisi dell’ospedale di Piacenza.
In via Taverna 49, ogni pomeriggio da lunedì a sabato sarà attivo un CENTRO ACCOGLIENZA SANITARIA PROFUGHI provenienti dall’UCRAINA dalle ore 14 alle 17.30.
L’obiettivo è quello di concentrare il più possibile le attività sanitarie dedicate a questa specifica utenza.
Dopo la registrazione della presenza in Questura, i profughi provenienti dall’Ucraina sono quindi invitati a recarsi nella stessa giornata (e comunque non oltre 48 ore) nel centro per una presa in carico dal punto di vista sanitario. Alla fine del percorso, gli operatori rilasceranno il certificato necessario per la successiva richiesta del permesso di soggiorno.
I controlli sanitari sono previsti sia per minori sia per adulti.
In particolare, nel centro si svolgeranno:
– consegna del codice STP (Straniero Temporaneamente Presente);

– consegna delle maschere facciali FFP2 (da indossare per i 5 giorni successivi per l’auto-sorveglianza sanitaria);

– valutazione dello stato di salute e verifica dei certificati vaccinali; ove necessario, sarà proposta la vaccinazione per prevenire difterite, tetano, pertosse e poliomielite (per chi ha più di 14 anni) e quella contro il Covid-19 (per i maggiori di 12 anni)

– esecuzione del test della tubercolosi (l’esame sarà proposto ad adulti e bambini, se non vaccinati specificatamente)

– esecuzione del tampone antigenico rapido per la diagnosi di eventuale infezione da virus SARS-Cov-2. I profughi provenienti dall’Ucraina che avessero già fatto un tampone antigenico nelle 48 ore precedenti o un tampone molecolare nelle 72 ore precedenti e che possono esibire un referto non dovranno il test.

Al check-out, sarà fornito un appuntamento per le successive 48/72 ore per il controllo dell’esito del test della tubercolosi.

Ai bambini e ai ragazzi fino a 13 anni viene quindi assegnato un appuntamento alla Pediatria di Comunità, in piazzale Milano 2, per una valutazione dello stato di salute. Qui sarà effettuato un test per l’epatite e saranno programmate le sedute dei richiami delle vaccinazioni infantili obbligatorie. Ai bambini e ragazzi fino a 11 anni, se non effettuata in precedenza, viene proposta anche la vaccinazione Covid.

Adulti e ragazzi con più di 14 anni saranno contattati dall’Ambulatorio Medicina delle Migrazioni solo se si rendesse necessaria una presa in carico successiva (per esempio per la valutazione e il trattamento della tubercolosi)

I profughi provenienti dall’Ucraina potranno quindi chiedere, una volta in possesso della ricevuta per la richiesta di permesso di soggiorno, l’assegnazione di un medico curante (Pediatra di libera scelta o Medico di Medicina Generale) rivolgendosi a uno sportello CUP dell’Azienda Usl di Piacenza (elenco su www.ausl.pc.it)

COVID: CASI ANCORA IN CRESCITA. AUMENTANO LE SEGNALAZIONI ALLE USCA

Per la terza settimana consecutiva sono in aumento i nuovi casi di  Covid19. I positivi passano da 983 a 1167, con un incremento del 18,7%. L’aumento dei casi è ancora una volta generalizzato, anche se a livello locale appare più pronunciato: in Italia si registra un +3%, in Lombardia un +9,1% e in Emilia-Romagna un +18,7%.
Se si analizzano i nuovi positivi su 100mila abitanti, si può notare che Piacenza ha comunque un tasso di incidenza dimezzato rispetto alla media nazionale (411 a fronte di 849) e regionale (586).
Nella settimana scorsa si sono eseguiti 7450 tamponi, in linea con la settimana precedente: la percentuale dei nuovi positivi rispetto al numero di test eseguiti sale dal 14,7% al 15,7%.

Nelle Cra questa settimana le nuove diagnosi tra gli ospiti sono 11, cui se ne aggiungono 9 fra gli operatori.
La crescita dei casi positivi si ripercuote sul numero delle persone in isolamento e quarantena, che passa da 1362 a 1614.

Un segnale di incremento arriva, ancora una volta, dalle Usca, le Unità speciali di continuità assistenziale. Le chiamate medie giornaliere sono salite da 34,1 a 43,6: nella scorsa settimana sono stati 305 i cittadini che hanno richiesto l’intervento delle squadre.

Al momento non si hanno ripercussioni significative sulla rete ospedaliera. La media giornaliera degli accessi in Pronto soccorso per pazienti con sintomatologia riconducibile al Covid è di 7 casi.
I ricoveri in ospedale sono stazionari. La media settimanale è di 44, a fronte di 46 della settimana precedente. Stazionaria anche la situazione in Terapia intensiva, con due casi: il 27 marzo si registrava un unico positivo in reparto. I decessi della settimana sono 3, di cui due ultraottantenni.

“Di fronte a questi dati – è l’appello di Giuliana Bensa, direttore generale ad interim dell’Azienda Usl di Piacenza – non possiamo che rinnovare il nostro invito a non abbassare la guardia. In queste settimane stiamo andando, a livello nazionale, verso una fase di alleggerimento delle misure di distanziamento. È però importante che ciascuno di noi faccia il possibile per evitare di favorire un’ulteriore circolazione del virus”.

Per quanto riguarda la vaccinazione, si conferma una stagnazione nell’incremento della copertura vaccinale. Nella settimana scorsa sono state fatte 2036 somministrazioni; in larga parte si tratta di III dosi. La percentuale dei vaccinati rispetto alla popolazione vaccinabile over 12 si attesta ancora sul 90,2%.

Al momento si mantengono molto basse anche le prenotazioni: appena 112 persone per il ciclo primario, 1.136 per il booster, 113 per la quarta dose.

Si ricorda che, dalla scorsa settimana, la rete dei centri vaccinali è stata riorganizzata con giorni e orari di apertura limitati per le 5 sedi attive: le informazioni sono consultabili sul sito www.covidpiacenza.it

Le sedute dedicate alla fascia 5-11 anni sono in programma il 30 marzo e il 2 aprile, al mattino in Arsenale.
Per quanto riguarda il vaccino Novavax, è prevista una mattinata di somministrazione il 29 marzo.
In riferimento alla IV dose, possono accedere alla somministrazione i cittadini con fragilità, dai 12 anni in su, che abbiano già completato il ciclo vaccinale primario con tre dosi dopo un intervallo minimo di almeno quattro mesi (120 giorni) dalla dose addizionale. È possibile prenotare un appuntamento chiamando il numero 800 651 941 oppure recandosi a uno degli sportelli CUP del territorio. Sarà il medico vaccinatore del Centro vaccinale in fase di anamnesi a effettuare il controllo clinico sulla eleggibilità alla quarta dose per procedere con la somministrazione.

DON CIOTTI: “AUGURO A TUTTI VOI UN SANO CONFLITTO DI COSCIENZA”

Parla di una sana inquietudine che sconquassi le coscienze di ognuno di noi: coscienze mai pacificate in costante e fecondo conflitto. Solo così ci si potrà rendere conto degli ultimi, di coloro che abitano le periferie, anche quelle a noi più vicine.

Le parole di don Luigi Ciotti risuonano forti nella chiesa di Santa Franca alla Farnesiana, la parrocchia di don Maurizio Noberini che di Africa Mission è il presidente. È stato invitato proprio dal Movimento che celebra i 50 anni della fondazione. Non ammonimenti, ma quasi comandamenti che scuotono le coscienze di chi ascolta.

MEDICINE AND SURGERY: ARRIVANO STUDENTI DA TUTTO IL MONDO

Eccoli i 100 studenti del corso di laurea in Medicine and Surgery dell’Università di Parma,  da quest’anno nella sede di Piacenza, al Collegio Alberoni. Proprio qui, oggi, la cerimonia di apertura dell’anno accademico. Arrivano da tutto il mondo, 40 posti sono riservati a studenti con provenienza extra UE.

Un corso interamente in lingua inglese, attivato grazie alla sinergia tra l’Università di Parma, Ausl Comune di Piacenza, con il sostegno della Regione Emilia-Romagna. Un risultato a più mani creato in piena pandemia da covid 19, che carica questo corso di laurea di un significato anche fortemente simbolico oltre che indiscutibilmente pratico.

MARCIA PER IL CLIMA, GLI STUDENTI: “DOBBIAMO RISVEGLIARE LE COSCIENZE”

E’ tornata la marcia per il clima organizzata dagli attivisti di Fridays For Future Piacenza, la prima del 2022, che ha coinvolto alcune classi degli istituti superiori e delle terze medie della città.

“Siamo davanti ad un bivio – hanno detto gli studenti che hanno preso la parola al termine del corteo lungo il vallo della mura del Pubblico Passeggio – per salvarci dobbiamo scegliere la via della riduzione su larga scale delle nostre emissioni, partendo proprio dalla nostra città. Prima il Covid, oggi la guerra in Ucraina sta facendo passare in secondo piano il problema della crisi climatica, il nostro compito è quello di risvegliare le coscienze”.

PROFUGHI UCRAINI: PER L’ASSISTENZA SANITARIA L’AUSL METTE A DISPOSIZIONE DUE HUB DEDICATI

Sono 1.163 i profughi ucraini per i quali è stato emesso emesso il codice STP (stranieri temporaneamente presenti).
I tamponi eseguiti sono 767; 15 i positivi finora accertati.
Delle 371 persone senza tampone, 183 sono risultate prive di un contatto telefonico, 90 sono minorenni. Per le 188 di cui si dispone il recapito telefonico, l’Ausl sta procedendo con un contatto tramite chiamata o sms con invito a presentarsi per il ritiro del codice STP e l’effettuazione degli accertamenti sanitari.

I profughi sono per la maggior parte donne (69%). Tra le classi d’età più rappresentate ci sono quella tra 19 e 49 anni (512) e i minori di 19 anni (539)

L’ambulatorio mobile attivo dietro alla Questura è aperto dal lunedì al sabato dalle ore 10 alle 18. Qui vengono eseguiti i tamponi antigenici rapidi per la diagnosi di eventuale infezione da virus SARS-CoV-2 e la verifica dello stato vaccinale con proposta di somministrazione di quelle mancanti. Ai bambini (fino a 14 anni) e adulti viene poi prenotato un appuntamento rispettivamente presso la Pediatria di Comunità o Medicina delle Migrazioni per la presa in carico specifica.

Per favorire la presa in carico dei profughi ucraini che nei giorni scorsi non hanno seguito il percorso per ricevere l’assistenza sanitaria offerta dall’Azienda Usl di Piacenza, è prevista l’attivazione di due postazioni:
– a Fiorenzuola, nel punto vaccinale (centro prelievi) ex Macello giovedì 24 marzo dalle ore 14 alle 17;
– a Castel San Giovanni, nel punto vaccinale in ospedale (sede Avis) venerdì 25 marzo dalle ore 14 alle 17.

Nei due centri è possibile, con accesso riservato a profughi ucraini, ritirare o generare l’STP, fare un tampone antigenico, fare la vaccinazione anti Sars-COV-2, verificare lo stato vaccinale e ricevere un appuntamento per la presa in carico in Pediatria di Comunità o Medicina delle Migrazioni, a seconda dell’età.

COVID: POSITIVI ANCORA IN CRESCITA. BENSA: “I CITTADINI NON ABBASSINO LA GUARDIA”. NELLE CRA 33 NUOVI CASI

I positivi al Covid sono ancora in aumento: passano da 746 a 983, con un incremento del 31,8%. L’aumento dei casi è generalizzato: in Italia si registra un +40,7%, in Lombardia un +45% e in Emilia-Romagna un +39,3%.
Se si analizzano i nuovi positivi su 100mila abitanti, si può notare che Piacenza ha comunque un tasso di incidenza molto più basso della media nazionale (346 a fronte di 824) e regionali (532).
Nella settimana scorsa si sono eseguiti 6706 tamponi, in linea con la settimana precedente: la percentuale dei nuovi positivi rispetto al numero di test eseguiti sale dall’11,4% al 14,7%.

Anche la situazione nelle Cra questa settimana fa emergere un aumento dei contagi: le nuove diagnosi tra gli ospiti sono 23, cui se ne aggiungono 10 fra gli operatori.
La crescita dei casi positivi si ripercuote ovviamente sui numeri delle persone in isolamento e quarantena, che passa da 1101 a 1362.
Un ulteriore segnale di incremento arriva, ancora una volta, dalle Usca, le Unità speciali di continuità assistenziale. Le chiamate medie giornaliere sono salite da 28,3 a 34,1: nella scorsa settimana sono stati 239 i cittadini che hanno richiesto l’intervento delle squadre.

Al momento non si hanno invece ripercussioni significative sulla rete ospedaliera. La media giornaliera degli accessi in Pronto soccorso per pazienti con sintomatologia riconducibile al Covid rimane attestata su 4 casi.
I ricoveri in ospedale continuano, per ora, a scendere. La media settimanale è di 46 (erano 62 nei sette giorni precedenti). Il 20 marzo si contavano 39 degenti positivi. Stazionaria anche la situazione in Terapia intensiva, con tre casi. I decessi della settimana sono 4, tutti ultraottantenni.

Per quanto riguarda la vaccinazione, si conferma una stagnazione nell’incremento della copertura vaccinale. Nella settimana scorsa sono state fatte 2721 somministrazioni; in larga parte si tratta di III dosi. La percentuale dei vaccinati rispetto alla popolazione vaccinabile over 12 si attesta ancora sul 90,2%.

Al momento si mantengono molto basse anche le prenotazioni: appena 122 persone per il ciclo primario, 1.604 per il booster, 181 per la quarta dose.

Visti i numeri di richieste registrati in queste settimane, dal 21 marzo la rete dei centri vaccinali è stata riorganizzata secondo le seguenti modalità:
– l’hub di Piacenza Arsenale è aperto da lunedì a sabato, dalle ore 11 alle 18, anche per favorire la vaccinazione dei rifugiati ucraini

– a Castel San Giovanni le vaccinazioni si eseguono nell’ambulatorio Avis in ospedale
– a Fiorenzuola al punto prelievi (ex Macello).
In entrambe le sedi gli appuntamenti sono state organizzati in modo da non creare attese e assembramenti per i cittadini che hanno prenotato.

Rimangono inoltre disponibili le sedi di Bettola (Sala polivalente) e Bobbio (ospedale) nelle quali si prevedono sedute a cadenza periodica modulate sulla base delle richieste pervenute.

Sul sito www.covidpiacenza.it sono indicate le sedute nelle quali è possibile il libero accesso per gli over 12 sia le giornate dedicate alla fascia 5-11 anni.
Per quanto riguarda il vaccino Novavax, è prevista una mattinata di somministrazione il 29 marzo.
In riferimento alla IV dose, possono accedere alla somministrazione i cittadini con fragilità, dai 12 anni in su, che abbiano già completato il ciclo vaccinale primario con tre dosi dopo un intervallo minimo di almeno quattro mesi (120 giorni) dalla dose addizionale. È possibile prenotare un appuntamento chiamando il numero 800 651 941 oppure recandosi a uno degli sportelli CUP del territorio. Sarà il medico vaccinatore del Centro vaccinale in fase di anamnesi a effettuare il controllo clinico sulla eleggibilità alla quarta dose per procedere con la somministrazione.

“Invitiamo i cittadini – è l’appello di Giuliana Bensa, direttore generale ad interim dell’Azienda Usl di Piacenza – a non abbassare la guardia e a mantenere ancora attive tutte le misure di distanziamento che ormai ben conosciamo, per evitare di favorire un’ulteriore circolazione del virus”.

 

QUANDO SI DICE CITTADINANZA ATTIVA: MA FINO A DOVE CI SI PUO’ SPINGERE?

Più di una volta gli è capitato di non uscire dal portone con l’auto e di chiamare il carro attrezzi. O ancora peggio di vedere bloccato il traffico lungo tutta via Taverna perché impossibile svoltare a destra da via Aperta del Castello da parte di pullman o furgoni a causa di auto parcheggiate in divieto di sosta. Il sig. Scaglioni, storico residente di vai Taverna, ha chiamato più volte l’ufficio viabilità del Comune ma i tempi di attesa per creare un’apposita segnaletica sarebbero stati troppo lunghi. Così si è rimboccato le maniche perché, come si dice, chi fa sé fa per tre.