TOSCANI PRESENTA LA NUOVA GALLERIA. “UN AUGURIO AL PROSSIMO PRESIDENTE? CHE SIA FORTUNATO QUANTO LO SONO STATO IO”

Eccole le 22 sale della Galleria d’Arte Moderna Ricci Oddi completamente rinnovate. È soddisfatto il presidente Massimo Toscani nel giorno della presentazione alle autorità, dopo un anno di lavori che danno alla galleria un volto unitario, un risultato sobrio ed elegante al tempo stesso, come un abito ben cucito che sa mettere in risalto la figura senza appesantirla o ridondarla. Così è la nuova galleria di via san siro. E per aprirsi ulteriormente alla città l’ingresso sarà gratuito per tutta la settimana, compresi sabato 2 e domenica 3 maggio.

Due anni intensi quella della presidenza targata Toscani che ha deciso di finire il mandato in bellezza e di lasciare il testimone. Lavori eseguiti grazie ai 738 mila euro raccolti per lo più da donazioni i cui nomi sono all’ingresso della  galleria. Per colui o colei che prenderà il posto di toscani alla guida della fondazione Ricci Oddi ci sarà da completare l’allestimento del Klimt, la cui teca è già in arrivo, e i lavori di sistemazione della biglietteria.

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ARMANI TRIBUTE: SI COMINCIA IL 23 MAGGIO ALLO SPAZIO TOO. IL MURALE ENTRO L’ANNO IN VIA RADINI TEDESCHI

Sarà sabato 23 maggio la giornata che darà il via agli eventi, che Piacenza ha deciso di dedicare allo stilista Giorgio Armani. Eventi che culmineranno, entro l’anno, nel murale, realizzato dall’artista Koté, su un muro dei palazzi di via Radini Tedeschi alla Farnesiana. Particolarmente ricco l’evento del 23 maggio che si svolgerà allo spazio giovani Too di via XXIV maggio; il pomeriggio si aprirà con una masterclass diretta da Frank Pagano che ha recentemente scritto un libro su Armani uomo, marchio e azienda. A seguire un talk multidisciplinare dedicata ad un pubblico giovane per capire e riflettere su cosa ha rappresentato Giorgio Armani nella moda ma anche nell’imprenditoria. Sarà poi l’artista Koté a raccontare, senza svelare troppo, l’approccio al bozzetto che verrò poi realizzato sul muro di via Radini Tedeschi; per poi concludere la serata con un aperitivo a tema, dove si potrà richiamare, con l’abbigliamento, il design e la moda Armani iconica degli anni 90.

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VALIGIA SPECIALE E SCORTA ARMATA PER IL FEGATO ETRUSCO CHE LASCIA PIACENZA PER LA PRIMA VOLTA

Il Fegato etrusco ha lasciato oggi Piacenza per la prima volta nella storia dal suo ritrovamento, nel 1877. Il prezioso oggetto in bronzo, realizzato oltre due millenni fa e custodito presso i Musei Civici di Palazzo Farnese, è partito per gli Stati Uniti con destinazione finale San Francisco. Sarà il “pezzo forte” della mostra internazionale “The Etruscans: From the Heart of Ancient Italy” in programma dal 2 maggio al 20 settembre 2026 al Legion of Honor Museum della città californiana.

Ad accompagnare oltreoceano il tesoro piacentino è il direttore dei Musei Civici di Palazzo Farnese, Antonio Iommelli. Lo sta trasportando personalmente e fisicamente all’interno di una speciale valigia – con tanto di catena e manetta al polso – dalla quale non si separerà mai sino alla destinazione finale, dove il Fegato di Piacenza verrà preso in custodia dal museo di San Francisco che ospita la mostra curata da Renée Dreyfus, studioso di riferimento a livello internazionale.

Alle operazioni di smontaggio della teca presso la sezione archeologica di Palazzo Farnese e allo spostamento del Fegato dal suo supporto alla speciale valigia messa a disposizione da un’azienda specializzate nel trasporto di opere d’arte, erano presenti anche la sindaca di Piacenza Katia Tarasconi e l’assessore alla Cultura Christian Fiazza.

In queste delicate fasi, l’unico autorizzato a toccare fisicamente il Fegato era, ed è, il direttore Antonio Iommelli (che lo andrà anche a recuperare a mostra conclusa e lo riporterà a Palazzo Farnese).

Con guanti bianchi in tessuto particolare, estrema cautela e una buona dose di visibile emozione, Iommelli ha prelevato il reperto e l’ha posizionato nello speciale contenitore il cui interno era stato precedentemente sagomato a mano in modo da renderlo perfettamente personalizzato sul Fegato grazie a una riproduzione pressoché perfetta dello stesso. Una volta chiuso nella valigia – rigida, climatizzata e dotata di tecnologia per il tracciamento – il reperto etrusco è stato caricato su un furgone alla presenza dello stesso Antonio Iommelli e, scortato da guardie armate, è partito per l’aeroporto.

La scorta è prevista per tutto il tragitto, compreso lo scalo statunitense prima dell’arrivo a San Francisco, dove verrà poi preso in custodia dal museo.

E’ il primo viaggio che il Fegato di Piacenza intraprende dopo quello, ancora misterioso, che l’ha portato in territorio piacentino, dove è stato ritrovato il 26 settembre 1877 in modo del tutto fortuito da un contadino che stava arando un campo agricolo nei pressi di Gossolengo. Mai avrebbe immaginato che quella riproduzione in bronzo del fegato di una pecora rappresentasse – e rappresenti tutt’oggi – uno dei reperti più importanti al mondo per comprendere la religione e la straordinaria cultura della civiltà etrusca.

IL FEGATO ETRUSCO VOLA A SAN FRANCISCO. TARASCONI “PORTIAMO PIACENZA NEL MONDO”

Sarà il celebre Fegato di Piacenza, reperto etrusco unico al mondo e simbolo della città, uno dei protagonisti della mostra internazionale The Etruscans: From the Heart of Ancient Italy, in programma dal 2 maggio al 20 settembre 2026 al Legion of Honor Museum di San Francisco.

«Portare a San Francisco il Fegato di Piacenza significa portare nel mondo una delle testimonianze più importanti della nostra storia e della civiltà etrusca» ha sottolineato la sindaca Katia Tarasconi, che sarà presente allinaugurazione ufficiale della mostra, il prossimo 30 aprile, insieme al direttore dei Musei civici di Palazzo Farnese Antonio Iommelli. «È una scelta precisa – ha proseguito la sindaca – la scelta è valorizzare le nostre eccellenze e far conoscere Piacenza su palcoscenici internazionali, come abbiamo già fatto in altre occasioni. Non è solo una mostra, ma unoperazione che contribuisce a costruire il posizionamento della nostra città a livello globale».

Lannuncio è stato fatto dalla sindaca Tarasconi durante il suo intervento che ha concluso levento di presentazione di Piacenza Nexus, il Piano di marketing territoriale del Comune di Piacenza, oggi pomeriggio alla Sala dei Teatini. E sempre il quel contesto la prima cittadina ha spiegato che l‘Amministrazione comunale «sta lavorando affinché a breve possa concludere una operazione di mutuo a tasso agevolato per due milioni di euro per rendere il Palazzo Farnese un Museo sempre più di carattere internazionale».

Tornando al Fegato di Piacenza che vola in California, la sindaca Tarasconi ha sottolineato la straordinaria rilevanza del prestito: il Fegato di Piacenza, conservato a Palazzo Farnese e ritrovato nel territorio di Gossolengo, non è mai uscito dalla città dal 1877. La sua presenza negli Stati Uniti rappresenta quindi un evento eccezionale, inserito in un progetto espositivo di altissimo livello che riunisce circa 150 opere provenienti da una trentina di musei, configurandosi come una delle più importanti mostre mai realizzate sugli Etruschi fuori dallItalia.

Reperto fondamentale per la comprensione della religione etrusca e delle pratiche divinatorie, il Fegato di Piacenza è considerato un elemento chiave per la lettura complessiva della civiltà etrusca. La sua partecipazione alla mostra contribuisce in modo decisivo a completare il racconto scientifico dellesposizione, curata da Renée Dreyfus, figura di riferimento a livello internazionale.

Il prestito si inserisce in un quadro di collaborazione istituzionale che ha visto un ruolo determinante del Ministero della Cultura, in particolare del Direttore Generale Musei Massimo Osanna.

Liniziativa assume un valore che va oltre il piano culturale e scientifico, configurandosi come unimportante operazione di posizionamento internazionale per la città. Portare a San Francisco uno dei reperti più significativi al mondo per la conoscenza della civiltà etrusca significa infatti promuovere Piacenza e le sue eccellenze su un palcoscenico globale.

Una strategia che lAmministrazione comunale sta portando avanti con determinazione, nella convinzione che la valorizzazione del patrimonio artistico, culturale e archeologico rappresenti una leva fondamentale per lo sviluppo e lattrattività del territorio. Un percorso già avviato con esperienze di rilievo internazionale, come la recente esposizione del Ritratto di Signoradi Klimt a Seoul, e che oggi trova una nuova, significativa tappa.

Non solo una mostra, dunque, ma unazione concreta per portare sempre più in alto il nome di Piacenza nel mondo, attraverso le sue eccellenze.

IN DUE ANNI 738MILA PER LA RICCI ODDI. IL “MIRACOLO” DI TOSCANI PER LA GALLERIA

In due anni, Massimo Toscani è riuscito a raccogliere per la galleria Ricci Oddi 738 mila euro, di cui 560 mila da donazioni private. Inoltre con l’operazione Seul, che ha visto il Klimt in partenza per la Corea, ha portato a casa un tesoretto da 220 mila per le casse della galleria. Un piccolo miracolo casalingo, lo definisce Toscani un po’ toppo modestamente, che ha cambiato il volto della galleria piacentina, portandola dallo stato di abbandono e incuria ad un luogo vivo, ricercato e totalmente rinnovato. Il 27 aprile, a pochi giorni dal termine del mandato che Toscani ha deciso di non proseguire, ci sarà l’inaugurazione delle nuove sale, dalle finiture sobrie ed eleganti.

Nel corso dell’audizione in commissione 3, il presidente ha snocciolato i numeri del suo biennio improntato a cambiare il volto della galleria: personale rinnovato e locali improntati allo stile e alla classe. In un anno sono passate alla Ricci Oddi 350 classi, sono stati organizzati work shop per adulti e famiglie, 19 convegni, 7 restauri, 2 grandi mostre, 3 focus, 10 concerti e spettacoli. La direttrice Lucia Pini, che ha lavorato a stretto concerto con il presidente Toscani, ha anticipato anche alcune attività in programma per il 2026: una mostra dedicata ad Armando Spadini, di cui non ci sono esposizioni da 25 anni; e poi nella primavera del prossimo anno una mostra sullo scultore Medardo Rosso. È stato Toscani che nel tracciare l’identikit del suo successore, uomo o donna dotato di entusiasmo e pure innovativo, ha tracciato la strada dei prossimi lavori da realizzare: il rifacimento dell’ingresso della galleria, la teca per il Klimt e una sala multimediale dedicata al celebre dipinto.

Più che soddisfatto del suo operato toscani, c’è da scommetterlo, guarderà sempre con vivo interesse la galleria Ricci Oddi, ma non se ne occuperà più direttamente, nonostante il corteggiamento della sindaca a restare per un altro mandato. Nel suo futuro non ci sarà neppure la politica: “non c’è mai stata e mai ci sarà” ci dice con il sorriso.

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MICHELE SERRA E IL SUO SGUARDO SULL’AFRICA

Un continente giovanissimo di cui sappiamo poco e che si tende a non considerare, ma dalle mille potenzialità. Così Michele Serra definisce il continente africano nella sua visita alla mostra Sguardi sull’Africa allestita da Paolo Giglio a Palazzo Gotico. Serra, giornalista, profondo osservatore delle dinamiche politiche interne ma anche internazionali, non si è sottratto ad una riflessione sul delicatissimo momento storico che stiamo attraversando alla ricerca di qualcuno che con intelligenza e onestà possa ridare un assetto al mondo.

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MUSEO STORIA NATURALE: PRIMO SOPRALLUOGO AL PALAZZO DEL GOVERNATORE: AVVIATO IL PERCORSO PER IL NUOVO ALLESTIMENTO

Primo sopralluogo operativo per il neocostituito comitato chiamato a definire il futuro del Museo di Storia Naturale di Piacenza. Nei giorni scorsi i componenti del gruppo di lavoro hanno effettuato una prima visita agli spazi di Palazzo del Governatore, in piazza Cavalli, destinati ad accogliere il nuovo museo.

Al sopralluogo erano presenti anche l’assessore alla Cultura e al Turismo Christian Fiazza e il presidente del comitato, nonché direttore dei Musei civici di Palazzo Farnese, Antonio Iommelli.

«Questo primo sopralluogo ha consentito al comitato di apprezzare pienamente la qualità e soprattutto la posizione straordinaria degli spazi che ospiteranno il nuovo museo: una collocazione centralissima, con affaccio diretto su Palazzo Gotico e su piazza Cavalli – sottolinea l’assessore Christian Fiazza –. Portare qui il Museo di Storia Naturale significa valorizzarlo al meglio, riportandolo nel cuore della città e rendendolo più accessibile, visibile e attrattivo.

Con il nuovo allestimento a Palazzo del Governatore si consolida un polo culturale e turistico di assoluto rilievo: da una parte Palazzo Gotico e il nuovo museo, dall’altra gli altri due grandi poli cittadini, Palazzo Farnese con i Musei civici e la Galleria Ricci Oddi con lo spazio XNL. Un sistema integrato che rafforza l’identità culturale di Piacenza e ne aumenta la capacità di attrazione».

Il comitato, composto da sei professionisti selezionati attraverso bando pubblico, riunisce competenze specifiche nei settori della gestione museale, dell’allestimento, della didattica e delle scienze naturali. La visita ha rappresentato il primo passaggio concreto per valutare le potenzialità degli spazi e avviare la definizione delle linee guida del nuovo allestimento.

Il progetto si inserisce in un percorso più ampio di rilancio del Museo di Storia Naturale, nato a metà degli anni Ottanta grazie al lavoro congiunto della Società piacentina di storia naturale, del Comune, della Provincia e dei principali soggetti depositari delle collezioni, tra cui il liceo Respighi e il Romagnosi. La prima sede fu individuata nel collegio Morigi, mentre dal 2008 il museo trovò collocazione nell’area dell’ex macello, nella cosiddetta ghiacciaia, con un percorso espositivo articolato su due piani e dedicato agli ecosistemi del territorio – pianura, collina, fiume e montagna.

Il museo ha ospitato nel tempo importanti collezioni, tra cui la collezione mineralogica Dosi – tuttora unico nucleo formalmente donato –, la collezione malacologica Della Marta e numerosi esemplari tassidermizzati, oltre a rappresentare un punto di riferimento per l’attività didattica rivolta alle scuole.

A seguito del trasferimento della ghiacciaia al Politecnico, oggi una parte significativa delle collezioni è temporaneamente ospitata a Palazzo Farnese, dove prosegue l’attività educativa e laboratoriale.

Il nuovo progetto punta a valorizzare questo patrimonio in una chiave aggiornata, sia dal punto di vista scientifico che didattico, collocando il museo in una posizione centrale e strategica per la città.

Nei prossimi giorni il Comune concluderà la fase di individuazione del progettista incaricato della nuova struttura museale. Il professionista lavorerà in stretta sinergia con il comitato, che avrà il compito di definire le linee guida scientifiche e didattiche su cui si baserà il progetto.

È previsto inoltre un momento di confronto con il Consiglio comunale dei ragazzi e delle ragazze, che potrà contribuire con proposte e suggerimenti sui contenuti e i linguaggi del nuovo museo.

Parallelamente, prenderanno avvio il 7 aprile i lavori di adeguamento e messa a norma degli spazi di Palazzo del Governatore. Una volta definito il progetto di allestimento, si procederà con la gara per l’affidamento della realizzazione.

La riapertura del Museo di Storia Naturale a Palazzo del Governatore rappresenterà un passaggio strategico non solo sul piano culturale e didattico, ma anche in chiave turistica, riportando nel cuore della città un presidio scientifico e divulgativo di grande valore.

OLTRE LE NUVOLE, IL PERCORSO ESPERIENZIALE DI XNL PIACENZA

Arte, teatro e sonoro dedicati all’immaginario contemporaneo del cielo e delle sue metamorfosi: Oltre le Nuvole è il nuovo progetto di XNL Piacenza che occuperà gli spazi di via santa Franca fino al 5 luglio 2026.
Il centro d’arte contemporanea, teatro e musica della fondazione di Piacenza e Vigevano attiva un racconto polifonico che attraversa e connette tutti i suoi spazi, mettendo in relazione linguaggi diversi della contemporaneità intorno al tema del cielo.

Il percorso è affidato allo sguardo di venti artisti contemporanei in dialogo ideale con le figure chiave dell’antico e del moderno, assunti come riferimento di una tradizione senza tempo. Al piano terra il visitatore entra in una esperienza sonora, ideata da XNL musica e dal Conservatorio Nicolini, che lo accompagna in un ambiente sonoro immersivo e tridimensionale.
Al primo piano il percorso si sviluppa tra pittura, scultura e videoinstallazioni a cura di Storyville che rielaborano materiale cinematografico e iconografico per indagare cielo e nuvole.

Sempre al primo piano, XNL Teatro ha curato gli innesti drammaturgici che il pubblico può ascoltare nel percorso della mostra, grazie a giovani attrici e attori che hanno frequentato i percorso di bottega XNL Fare Teatro. Inoltre il percorso propone un trittico di appuntamenti affidati ad altrettanti grandi artisti della scena teatrale contemporanea: il 21 marzo il programma si è aperto con Davide Enia, il 16 aprile toccherà a Mario Perrotta con Nel blu. Avere tra le braccia tanta felicità e il 6 maggio si chiude con Re Lea è morto a Mosca di Cesar Brie.

Attorno alla mostra oltre le nuvole, XNL Piacenza dedica alle scuole una proposta di attività didattiche gratuite per avvicinare studenti e docenti ai temi sollevati dagli artisti con un approccio attivo, critico e inclusivo, a cura di Enrica Carini. Inoltre la mostra, grazie alla collaborazione con l’Unione dei Ciechi e Ipovedenti di Piacenza, propone un percorso inclusivo e accessibile a tutti i visitatori.

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I I GRANDI NOMI DI PIACENZA SUMMER CULT 2026: RANUCCI, MANNOIA, MASINI, I BLUE, ARISA E I NOMADI

Dopo varie e frammentarie anticipazioni è stato presentato ufficialmente il programma di Piacenza Summer Cult 2026 alla presenza dell’assessora alla Cultura Christian Fiazza e degli organizzatori. “Musica, teatro, narrazione e intrattenimento di qualità in un cartellone capace di intrecciare intrattenimento di qualità”. Dal 25 giugno al 17 luglio, Palazzo Farnese accoglierà alcuni dei protagonisti più amati della scena italiana tra concerti, spettacoli e incontri che mettono al centro cultura e spettacolo dal vivo.

Si parte il 25 giugno con Delirium, grande spettacolo con ballerini del Teatro alla Scala, teatri europei e orchestra sinfonica. Delirium è un balletto contemporaneo che esplora il progressivo smarrimento dell’equilibrio interiore. Attraverso un percorso diviso in tre quadri, l’opera racconta la crisi di un individuo che, partendo da una condizione di apparente
normalità, viene lentamente travolto da isolamento, inquietudine e perdita di controllo. Con Delirium, la danza diventa strumento per indagare la fragilità dell’essere umano e il confine sottile tra coscienza e smarrimento, restituendo al pubblico un’esperienza intensa, visionaria e profondamente emotiva.

Il 26 giugno i Nomadi, storica band italiana tra le più longeve, i Nomadi portano sul palco un repertorio che attraversa generazioni, tra grandi classici e nuove produzioni, sempre all’insegna dell’impegno e dell’emozione.

27 giugno – Federico Buffa Narratore raffinato e coinvolgente, Buffa trasforma lo sport e la storia in racconto teatrale, mescolando aneddoti, cultura e memoria collettiva con uno stile unico. In questo spettacolo,
Number 23, Buffa fa un ritratto di Michael Jordan, grande campione di basket e giocatore iconico nella storia dello sport mondiale.

28 giugno – Arisa Voce intensa e versatile, Arisa spazia tra pop, soul e cantautorato, regalando interpretazioni autentiche e profonde che conquistano pubblico e critica.

30 giugno – Paolo Cevoli Comico romagnolo amatissimo, Cevoli porta in scena uno humor diretto e irresistibile, fatto di quotidianità, ironia e grande capacità di coinvolgimento. Ne “Il meglio di Paolo Cevoli Show”, ripropone tutti i suoi skecth più iconici che lo hanno reso il travolgente pluri- personaggio che tutti conosciamo.

2 luglio – Orchestra Musicalia
L’Orchestra MusicAlia è un’orchestra sinfonica integrata da persone con e senza fragilità, attualmente formata da undici ragazzi con disabilità e oltre trenta operatori, tra educatori, musicisti e strumentisti professionisti. La musica è davvero un ottimo veicolo di inclusione, comunicazione ed espressione. L’attività di musicoterapia orchestrale proposta dall’APS è
ormai radicata nel territorio piacentino da sedici anni; la metodologia applicata si riferisce all’esperienza di Esagramma Onlus – Milano. L’Orchestra MusicAlia è diretta da Franco Marzaroli e Alessandra Capelli.

3 luglio – Francesco Gabbani
Cantautore brillante e originale, Gabbani unisce ritmo e contenuto con leggerezza e profondità, dando vita a uno spettacolo energico e contemporaneo.

4 e 5 luglio – Din Don Down- Paolo Ruffini e la compagnia Mayor Von Frinzius
Uno spettacolo corale e inclusivo che emoziona e diverte, dove talento, umanità e spontaneità si fondono in un’esperienza teatrale fuori dagli schemi.

8 luglio – Elio e le Storie Tese
Geniali e irriverenti, Elio e le Storie Tese portano sul palco uno show travolgente, tra virtuosismo musicale e satira intelligente.

9 luglio – Sigfrido Ranucci
Volto noto del giornalismo d’inchiesta, Ranucci propone incontri di grande impatto, offrendo uno sguardo lucido e approfondito sull’attualità. Il Diario del Trapezista, questo il titolo dello spettacoli, è la presentazione teatrale che racconta un Sigfrido segreto, parallelo a quello che siamo abituati a vedere in onda, che per realizzare le inchieste ha dovuto fare delle scelte, anche in pochi secondi, che hanno condizionato per sempre la sua vita.

10 luglio – Daniele Silvestri
Tra i più apprezzati cantautori italiani, Silvestri unisce impegno civile e ricerca musicale in uno spettacolo intenso e coinvolgente.

11 luglio – Blue
Iconica band pop internazionale, i Blue arrivano in Italia con 25 anniversary, riportano sul palco le hit che hanno segnato gli anni 2000, tra energia, nostalgia e grande spettacolo.

12 luglio – Fiorella Mannoia canta Fabrizio e Ivano, Anime Salve
Voce simbolo della musica italiana, Mannoia incanta con interpretazioni eleganti e profonde, capaci di attraversare generazioni. Questo appuntamento sarà un viaggio potente e intenso tra i brani più amati di due dei più grandi e influenti cantautori di sempre, De Andrè e Fossati, entrambi figure cruciali per la carriera e il repertorio di Fiorella

16 luglio – Max Angioni
Volto emergente della comicità italiana, Angioni conquista con uno stile fresco, ironico e fortemente contemporaneo.

17 luglio – Marco Masini
Cantautore intenso e diretto, Masini porta sul palco i suoi grandi successi, tra emozione, introspezione e grande forza interpretativa.

I VIAGGIATTORI TORNANO AL POLITEAMA CON IL MUSICAL THE FULL MONTY

La storia è nota, ma nel musical The Full Monty portato in scena dalla compagnia I Viaggiattori, non mancheranno novità e colpi di scena. L’appuntamento con la terza replica dello spettacolo, ispirato al film originale del 1997, è per sabato 18 aprile al teatro Politeama. In scena tutto il gruppo teatrale di 30 elementi, che saprà portare sul palco, come in ogni spettacolo, professionalità, ironia e tanta passione. Li abbiamo incontrati durante le prove dello spettacolo.

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