THE SEA: PROIEZIONE IN CONTEMPORANEA IN TUTTA ITALIA. A PIACENZA ALLA COOP INFRANGIBILE

Sarà proiettato in contemporanea in 147 sale mercoledì 6 maggio alle ore 21; il film The Sea che racconta la storia di Khaled, un ragazzo palestinese di 12 anni, che tenta di raggiungere il mare per la prima volta. Dopo essere stato respinto a un checkpoint, scappa e attraversa clandestinamente Israele; suo padre lo insegue rischiando l’arresto e il lavoro. Un film uscito nel 2025, ambientato tra la Cisgiordania e Israele, che si inserisce in un contesto particolarmente delicato e fragile del conflitto israelo-palestinese. A Piacenza il film verrà proiettato alla Cooperativa Popolare Infrangibile. Al termine della proiezione è in programma un collegamento in diretta streaming con la Global Sumud Flotilla, con la partecipazione delle giornaliste Giulia Innocenzi e Maddalena Oliva.

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“OLTRE LE NUVOLE”, OLTRE MILLE VISITATORI PER I PONTI DI PRIMAVERA

Oltre mille visitatori hanno approfittato dei ponti di primavera per immergersi nell’universo multiforme fatto di nuvole e cieli in movimento, ricreato dalla mostra Oltre le nuvole. Beyond the Clouds. allestita nel centro per le arti contemporanee XNL Piacenza, della Fondazione di Piacenza e Vigevano.
Tanti visitatori sono arrivati da Piacenza e dalla sua provincia, ma anche da fuori città, a cominciare dai territori limitrofi, come Cremona, Varese, Brescia, Milano, Reggio-Emilia, Novara, Verona, ma anche da Torino, Imola, Macerata, Sardegna, Roma, Padova, Rimini e Trento. Non sono mancate le presenze internazionali: hanno scelto di fare tappa a XNL turisti venuti da Spagna, Stati Uniti, Città del Messico, Monaco di Baviera, Zurigo, Cina, Colombia, Turchia, Azerbaigian.
L’afflusso più elevato è stato registrato sabato 2 maggio, con oltre 200 ingressi, grazie anche alle numerose iniziative messe in campo per offrire percorsi guidati ai più interessati ad approfondire i temi della mostra, come le visite ‘a raccolta’ a cura di CoolTour e la passeggiata Nuvole in città, in collaborazione con la Galleria Biffi Arte.
L’esposizione Oltre le nuvole, lo ricordiamo, sarà aperta fino al 5 luglio e propone un percorso articolato su due piani, che parte da un paesaggio settecentesco per poi attraversare il Novecento e approdare al contemporaneo tra dipinti, fotografie, installazioni site-specific, sequenze di film, voci e suoni di artisti che si sono fatti interpreti dell’orizzonte soffice e denso di significati che le nuvole portano con sé.
Fra i venti gli artisti autori delle opere in mostra c’è chi ha catturato in teca il respiro bianco dei nembi, chi ha indagato gli eventi climatici o chi ha riprodotto il vapore, che avvolge il pubblico. Si incontrano poi nuvole in lana di vetro, in seta, in plexiglass, in vetro di Murano. Nuvole di neon, di gesso, di sapone. E ancora nuvole nei cieli di New York, negli atlanti del Settecento o nel cinema degli anni Cinquanta. Ci sono nuvole da ascoltare, adagiandosi nelle installazioni sonore realizzate dal Conservatorio G. Nicolini di Piacenza, perdendosi fra le voci teatrali, da Aristofane a Shakespeare, recitate dagli attori di Bottega XNL- Fare teatro.
Questi gli artisti in mostra: Olivo Barbieri, Leandro Erlich, Laura Grisi, Jeppe Hein, Dominic Kiessling, Laetitia Ky, Piero Manzoni, Mirco Marchelli, David Medalla, Filippo Minelli, Marie-Luce Nadal, Mauro Pace, Gabriele Picco, Marco Ricci, Martin Romeo, Denis Santachiara, Mario Schifano, Fausta Squatriti, Alfred Stieglitz, Storyville.

La mostra Oltre le nuvole/Beyond the clouds sarà aperta al pubblico a XNL Piacenza (Via Santa Franca 36) fino al 5 luglio 2026, da martedì a domenica con i seguenti orari: da martedì a giovedì, dalle ore 14 alle 19; venerdì, sabato, domenica e giorni festivi, orario continuato dalle ore 10 alle 20.
Il biglietto intero di accesso alla mostra è di 8 euro, ma speciali riduzioni sono previste per gli under 25 e gli over 70 (5 euro), per le scuole (2 euro) e per le famiglie (16 euro totali per due adulti e fino a tre minori under 14 anni). Accesso gratuito per bambini fino a 5 anni e persone con disabilità. Tutti i dettagli sono sul sito www.xnlpiacenza.it.

“PIACENZA E SAN FRANCISCO LEGATE PER SEMPRE” INAUGURATA LA MOSTRA CON IL FEGATO ETRUSCO NEGLI STATI UNITI

Eccolo il Fegato di Piacenza, il pezzo forte della mostra internazionale The Etruscans: From the Heart of Ancient Italy, in uno dei mussi più prestigiosi degli Stati Uniti, il Legion of Honor Museum di San Francisco in California. Insieme a lui, altre 150 opere provenienti da una trentina di musei internazionali – tra cui il Louvre e i Musei Vaticani, per uno degli appuntamenti culturali più rilevanti a livello globale. E in questo scenario, il Fegato di Piacenza emerge come uno dei riferimenti centrali dell’esposizione, contribuendo in modo determinante al valore complessivo del progetto. In questo contesto, il Fegato di Piacenza spicca come uno dei fulcri dell’esposizione, sia per il valore scientifico riconosciuto a livello internazionale sia per la scelta curatoriale di collocarlo in una teca dedicata, all’interno di uno spazio che raccoglie opere di assoluto pregio.

Alla cerimonia inaugurale, che ha preceduto l’apertura al pubblico il 2 maggio, hanno preso parte centinaia di invitati e numerose autorità di primo piano, tra cui l’ambasciatore d’Italia negli Stati Uniti Marco Peronaci, il console generale d’Italia a San Francisco Massimo Carnelos e il presidente della Regione Lazio Francesco Rocca, insieme a rappresentanti del Ministero della Cultura e a esponenti del mondo culturale internazionale.
La curatrice Renée Dreyfus ha più volte richiamato il valore del reperto piacentino, affermando come «da questo momento Piacenza e San Francisco sono legate per sempre»: una grande emozione per la delegazione piacentina.

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SINDACA A SAN FRANCISCO PER LA MOSTRA SUGLI ETRUSCHI

È durato una ventina di ore il viaggio della prima cittadina alla volta di San Francisco per accompagnare il Fegato eEtrusco alla mostra internazionale ospitata al Legion of Honor Museum che ospita uno degli appuntamenti culturali più significativi su scala globale dedicati alla civiltà etrusca. Il Fegato di Piacenza sarà uno dei protagonisti principali, un oggetto unico al mondo, realizzato oltre duemila anni fa, mai uscito dalla città dal giorno del suo ritrovamento nel 1877 e considerato fondamentale per lo studio e la comprensione della religione e delle pratiche divinatorie etrusche.
Tra poche ore si svolgerà l’inaugurazione della mostra, ma gli eventi già sono entrati nel vivo: la sindaca tarasconi, insieme a numerosi rappresentanti delle istituzioni italiane è stata accolta presso il conasolato generale d’Italia.

Il reperto è già a San Francisco dallo scorso 24 aprile, trasportato personalmente dal direttore dei Musei Civici di Palazzo Farnese Antonio Iommelli, che ne ha curato il trasferimento con modalità di massima sicurezza, a conferma dell’eccezionalità del prestito e del valore di un oggetto divenuto negli anni uno dei simboli di Piacenza.

“Un ruolo che ci stiamo guadagnando con impegno e passione – commenta la sindaca a margine del ricevimento al Consolato generale – dando forma tangibile alla visione che abbiamo della nostra splendida città; una visione d’insieme che considera l’arte, la cultura e la valorizzazione dei nostri tesori come volàno impareggiabile di sviluppo non solo culturale ma anche turistico e, più in generale, economico del nostro territorio”.

Il prestito del Fegato di Piacenza, reso possibile anche grazie alla collaborazione con il Ministero della Cultura, rappresenta in questo senso un passaggio chiave, capace di collocare la città tra i protagonisti assoluti di una delle principali iniziative culturali internazionali di quest’anno: “E’ proprio grazie a iniziative di questo tipo – aggiunge la prima cittadina – che riusciamo a portare nel mondo il nome di Piacenza e, allo stesso tempo, contribuiamo a consolidare e, in alcuni casi, a creare una rete di relazioni sempre più solida ed efficace”.

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TOSCANI PRESENTA LA NUOVA GALLERIA. “UN AUGURIO AL PROSSIMO PRESIDENTE? CHE SIA FORTUNATO QUANTO LO SONO STATO IO”

Eccole le 22 sale della Galleria d’Arte Moderna Ricci Oddi completamente rinnovate. È soddisfatto il presidente Massimo Toscani nel giorno della presentazione alle autorità, dopo un anno di lavori che danno alla galleria un volto unitario, un risultato sobrio ed elegante al tempo stesso, come un abito ben cucito che sa mettere in risalto la figura senza appesantirla o ridondarla. Così è la nuova galleria di via san siro. E per aprirsi ulteriormente alla città l’ingresso sarà gratuito per tutta la settimana, compresi sabato 2 e domenica 3 maggio.

Due anni intensi quella della presidenza targata Toscani che ha deciso di finire il mandato in bellezza e di lasciare il testimone. Lavori eseguiti grazie ai 738 mila euro raccolti per lo più da donazioni i cui nomi sono all’ingresso della  galleria. Per colui o colei che prenderà il posto di toscani alla guida della fondazione Ricci Oddi ci sarà da completare l’allestimento del Klimt, la cui teca è già in arrivo, e i lavori di sistemazione della biglietteria.

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ARMANI TRIBUTE: SI COMINCIA IL 23 MAGGIO ALLO SPAZIO TOO. IL MURALE ENTRO L’ANNO IN VIA RADINI TEDESCHI

Sarà sabato 23 maggio la giornata che darà il via agli eventi, che Piacenza ha deciso di dedicare allo stilista Giorgio Armani. Eventi che culmineranno, entro l’anno, nel murale, realizzato dall’artista Koté, su un muro dei palazzi di via Radini Tedeschi alla Farnesiana. Particolarmente ricco l’evento del 23 maggio che si svolgerà allo spazio giovani Too di via XXIV maggio; il pomeriggio si aprirà con una masterclass diretta da Frank Pagano che ha recentemente scritto un libro su Armani uomo, marchio e azienda. A seguire un talk multidisciplinare dedicata ad un pubblico giovane per capire e riflettere su cosa ha rappresentato Giorgio Armani nella moda ma anche nell’imprenditoria. Sarà poi l’artista Koté a raccontare, senza svelare troppo, l’approccio al bozzetto che verrò poi realizzato sul muro di via Radini Tedeschi; per poi concludere la serata con un aperitivo a tema, dove si potrà richiamare, con l’abbigliamento, il design e la moda Armani iconica degli anni 90.

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VALIGIA SPECIALE E SCORTA ARMATA PER IL FEGATO ETRUSCO CHE LASCIA PIACENZA PER LA PRIMA VOLTA

Il Fegato etrusco ha lasciato oggi Piacenza per la prima volta nella storia dal suo ritrovamento, nel 1877. Il prezioso oggetto in bronzo, realizzato oltre due millenni fa e custodito presso i Musei Civici di Palazzo Farnese, è partito per gli Stati Uniti con destinazione finale San Francisco. Sarà il “pezzo forte” della mostra internazionale “The Etruscans: From the Heart of Ancient Italy” in programma dal 2 maggio al 20 settembre 2026 al Legion of Honor Museum della città californiana.

Ad accompagnare oltreoceano il tesoro piacentino è il direttore dei Musei Civici di Palazzo Farnese, Antonio Iommelli. Lo sta trasportando personalmente e fisicamente all’interno di una speciale valigia – con tanto di catena e manetta al polso – dalla quale non si separerà mai sino alla destinazione finale, dove il Fegato di Piacenza verrà preso in custodia dal museo di San Francisco che ospita la mostra curata da Renée Dreyfus, studioso di riferimento a livello internazionale.

Alle operazioni di smontaggio della teca presso la sezione archeologica di Palazzo Farnese e allo spostamento del Fegato dal suo supporto alla speciale valigia messa a disposizione da un’azienda specializzate nel trasporto di opere d’arte, erano presenti anche la sindaca di Piacenza Katia Tarasconi e l’assessore alla Cultura Christian Fiazza.

In queste delicate fasi, l’unico autorizzato a toccare fisicamente il Fegato era, ed è, il direttore Antonio Iommelli (che lo andrà anche a recuperare a mostra conclusa e lo riporterà a Palazzo Farnese).

Con guanti bianchi in tessuto particolare, estrema cautela e una buona dose di visibile emozione, Iommelli ha prelevato il reperto e l’ha posizionato nello speciale contenitore il cui interno era stato precedentemente sagomato a mano in modo da renderlo perfettamente personalizzato sul Fegato grazie a una riproduzione pressoché perfetta dello stesso. Una volta chiuso nella valigia – rigida, climatizzata e dotata di tecnologia per il tracciamento – il reperto etrusco è stato caricato su un furgone alla presenza dello stesso Antonio Iommelli e, scortato da guardie armate, è partito per l’aeroporto.

La scorta è prevista per tutto il tragitto, compreso lo scalo statunitense prima dell’arrivo a San Francisco, dove verrà poi preso in custodia dal museo.

E’ il primo viaggio che il Fegato di Piacenza intraprende dopo quello, ancora misterioso, che l’ha portato in territorio piacentino, dove è stato ritrovato il 26 settembre 1877 in modo del tutto fortuito da un contadino che stava arando un campo agricolo nei pressi di Gossolengo. Mai avrebbe immaginato che quella riproduzione in bronzo del fegato di una pecora rappresentasse – e rappresenti tutt’oggi – uno dei reperti più importanti al mondo per comprendere la religione e la straordinaria cultura della civiltà etrusca.

IL FEGATO ETRUSCO VOLA A SAN FRANCISCO. TARASCONI “PORTIAMO PIACENZA NEL MONDO”

Sarà il celebre Fegato di Piacenza, reperto etrusco unico al mondo e simbolo della città, uno dei protagonisti della mostra internazionale The Etruscans: From the Heart of Ancient Italy, in programma dal 2 maggio al 20 settembre 2026 al Legion of Honor Museum di San Francisco.

«Portare a San Francisco il Fegato di Piacenza significa portare nel mondo una delle testimonianze più importanti della nostra storia e della civiltà etrusca» ha sottolineato la sindaca Katia Tarasconi, che sarà presente allinaugurazione ufficiale della mostra, il prossimo 30 aprile, insieme al direttore dei Musei civici di Palazzo Farnese Antonio Iommelli. «È una scelta precisa – ha proseguito la sindaca – la scelta è valorizzare le nostre eccellenze e far conoscere Piacenza su palcoscenici internazionali, come abbiamo già fatto in altre occasioni. Non è solo una mostra, ma unoperazione che contribuisce a costruire il posizionamento della nostra città a livello globale».

Lannuncio è stato fatto dalla sindaca Tarasconi durante il suo intervento che ha concluso levento di presentazione di Piacenza Nexus, il Piano di marketing territoriale del Comune di Piacenza, oggi pomeriggio alla Sala dei Teatini. E sempre il quel contesto la prima cittadina ha spiegato che l‘Amministrazione comunale «sta lavorando affinché a breve possa concludere una operazione di mutuo a tasso agevolato per due milioni di euro per rendere il Palazzo Farnese un Museo sempre più di carattere internazionale».

Tornando al Fegato di Piacenza che vola in California, la sindaca Tarasconi ha sottolineato la straordinaria rilevanza del prestito: il Fegato di Piacenza, conservato a Palazzo Farnese e ritrovato nel territorio di Gossolengo, non è mai uscito dalla città dal 1877. La sua presenza negli Stati Uniti rappresenta quindi un evento eccezionale, inserito in un progetto espositivo di altissimo livello che riunisce circa 150 opere provenienti da una trentina di musei, configurandosi come una delle più importanti mostre mai realizzate sugli Etruschi fuori dallItalia.

Reperto fondamentale per la comprensione della religione etrusca e delle pratiche divinatorie, il Fegato di Piacenza è considerato un elemento chiave per la lettura complessiva della civiltà etrusca. La sua partecipazione alla mostra contribuisce in modo decisivo a completare il racconto scientifico dellesposizione, curata da Renée Dreyfus, figura di riferimento a livello internazionale.

Il prestito si inserisce in un quadro di collaborazione istituzionale che ha visto un ruolo determinante del Ministero della Cultura, in particolare del Direttore Generale Musei Massimo Osanna.

Liniziativa assume un valore che va oltre il piano culturale e scientifico, configurandosi come unimportante operazione di posizionamento internazionale per la città. Portare a San Francisco uno dei reperti più significativi al mondo per la conoscenza della civiltà etrusca significa infatti promuovere Piacenza e le sue eccellenze su un palcoscenico globale.

Una strategia che lAmministrazione comunale sta portando avanti con determinazione, nella convinzione che la valorizzazione del patrimonio artistico, culturale e archeologico rappresenti una leva fondamentale per lo sviluppo e lattrattività del territorio. Un percorso già avviato con esperienze di rilievo internazionale, come la recente esposizione del Ritratto di Signoradi Klimt a Seoul, e che oggi trova una nuova, significativa tappa.

Non solo una mostra, dunque, ma unazione concreta per portare sempre più in alto il nome di Piacenza nel mondo, attraverso le sue eccellenze.

IN DUE ANNI 738MILA PER LA RICCI ODDI. IL “MIRACOLO” DI TOSCANI PER LA GALLERIA

In due anni, Massimo Toscani è riuscito a raccogliere per la galleria Ricci Oddi 738 mila euro, di cui 560 mila da donazioni private. Inoltre con l’operazione Seul, che ha visto il Klimt in partenza per la Corea, ha portato a casa un tesoretto da 220 mila per le casse della galleria. Un piccolo miracolo casalingo, lo definisce Toscani un po’ toppo modestamente, che ha cambiato il volto della galleria piacentina, portandola dallo stato di abbandono e incuria ad un luogo vivo, ricercato e totalmente rinnovato. Il 27 aprile, a pochi giorni dal termine del mandato che Toscani ha deciso di non proseguire, ci sarà l’inaugurazione delle nuove sale, dalle finiture sobrie ed eleganti.

Nel corso dell’audizione in commissione 3, il presidente ha snocciolato i numeri del suo biennio improntato a cambiare il volto della galleria: personale rinnovato e locali improntati allo stile e alla classe. In un anno sono passate alla Ricci Oddi 350 classi, sono stati organizzati work shop per adulti e famiglie, 19 convegni, 7 restauri, 2 grandi mostre, 3 focus, 10 concerti e spettacoli. La direttrice Lucia Pini, che ha lavorato a stretto concerto con il presidente Toscani, ha anticipato anche alcune attività in programma per il 2026: una mostra dedicata ad Armando Spadini, di cui non ci sono esposizioni da 25 anni; e poi nella primavera del prossimo anno una mostra sullo scultore Medardo Rosso. È stato Toscani che nel tracciare l’identikit del suo successore, uomo o donna dotato di entusiasmo e pure innovativo, ha tracciato la strada dei prossimi lavori da realizzare: il rifacimento dell’ingresso della galleria, la teca per il Klimt e una sala multimediale dedicata al celebre dipinto.

Più che soddisfatto del suo operato toscani, c’è da scommetterlo, guarderà sempre con vivo interesse la galleria Ricci Oddi, ma non se ne occuperà più direttamente, nonostante il corteggiamento della sindaca a restare per un altro mandato. Nel suo futuro non ci sarà neppure la politica: “non c’è mai stata e mai ci sarà” ci dice con il sorriso.

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MICHELE SERRA E IL SUO SGUARDO SULL’AFRICA

Un continente giovanissimo di cui sappiamo poco e che si tende a non considerare, ma dalle mille potenzialità. Così Michele Serra definisce il continente africano nella sua visita alla mostra Sguardi sull’Africa allestita da Paolo Giglio a Palazzo Gotico. Serra, giornalista, profondo osservatore delle dinamiche politiche interne ma anche internazionali, non si è sottratto ad una riflessione sul delicatissimo momento storico che stiamo attraversando alla ricerca di qualcuno che con intelligenza e onestà possa ridare un assetto al mondo.

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