L’AMMINISTRAZIONE: “È LA CONSIGLIERA BARBIERI A DOVERSI SCUSARE CON LA CITTÀ. IN CINQUE ANNI NON HA MOSSO UN DITO”. PROBABILE RECLAMO CONTRO LA DECISIONE DEL GIUDICE FAZIO

Ci vuole un bel coraggio per riuscire a dire senza imbarazzo frasi come “noi avremmo risolto la situazione con la mancanza d’interesse pubblico” quando, chi lo dice, ha avuto cinque anni di tempo per farlo e non l’ha fatto.
Perchè di questo stiamo parlando: la consigliera comunale Patrizia Barbieri in cinque anni da sindaca non ha nemmeno chiuso il tavolo tecnico per valutare l’interesse pubblico, non si è preoccupata di recuperare i canoni pregressi che Piacenza Parcheggi non aveva versato al Comune (cosa che abbiamo dovuto fare noi), non ha mosso un dito, si è voltata dall’altra parte di fronte a un contratto di concessione pienamente valido lasciando che un’intera area della città sprofondasse in un degrado sempre maggiore. Ha fatto finta che quel contratto non esistesse. Eppure esisteva eccome. E da quel contratto c’era da partire per capire come muoversi. 

Il non fare niente non risolve, ma al contrario costa denaro e complica le cose. Ma di questo non parla, preferendo invitare la sindaca a scusarsi con i cittadini. È la consigliera Barbieri che dovrebbe scusarsi con la città intera spiegando a tutti noi il motivo per il quale non ha risolto il contratto con Piacenza Parcheggi che, a suo dire, doveva essere risolto prima con tanta facilità.

Noi, con gli uffici comunali, abbiamo studiato a fondo le carte, abbiamo sbloccato una situazione vergognosamente in stallo da oltre un decennio e abbiamo impostato una direzione chiara. Il centrodestra al governo della città ha letteralmente buttato via anni salvo poi venire a far la predica a noi appena abbiamo iniziato a fare ciò che un’amministrazione seria ha il dovere di fare: affrontare le situazioni complesse senza far finta che non esistano; fa la predica e “gufa” contro la città al solo scopo di confondere i cittadini per motivi politici.

Slogan a parte, quel che si poteva fare da parte nostra, è stato fatto: abbiamo consegnato le aree al concessionario per realizzare il parcheggio, come da contratto, e quando il concessionario si è dimostrato incapace di portare avanti l’opera, abbiamo risolto il contratto.

La vicenda è ora finita in Tribunale, come sarebbe accaduto in qualsiasi momento fosse stata presa la decisione di avviare la risoluzione, e anche in questo caso l’amministrazione si muove con trasparenza e coerenza. Nella fase attuale, dunque, il Comune di Piacenza prende atto della decisione dei giudici, che – come sempre – rispetta pienamente. Contestualmente, l’Amministrazione sta valutando con i propri legali l’opportunità di presentare reclamo contro il provvedimento, nell’interesse della città e della tutela delle risorse pubbliche. Ciò che vorremmo poter fare è prima di tutto rientrare nella disponibilità dell’area di cantiere in piazza Cittadella, che è un’area pubblica da riqualificare e da restituire ai piacentini.

L’obiettivo del Comune, quindi, resta lo stesso di sempre: fare l’interesse della comunità, garantire la continuità dei servizi e riportare al più presto ordine e chiarezza su Piazza Cittadella. Cosa, quest’ultima, che non sarebbe mai accaduta se non si fosse deciso di prendere in mano la situazione.

 

Anche la segreteria del PD ha commentato le dichiarazioni dei leader dell’opposizione, definendole “risibili”:

Risibili dichiarazioni in conferenza stampa da parte dei principali leader dell’opposizione ancora una volta impegnati a gongolare di fronte a problemi che altri oggi cercano di risolvere e che invece loro hanno per 5 anni, dal 2017 al 2022, ignorato.
Perché, invece di pretendere le scuse della sindaca Tarasconi, la consigliera Barbieri non spiega ai cittadini per quale motivo non risolse a suo tempo la situazione dichiarando la mancanza di interesse pubblico? È lei stessa infatti a dire oggi “noi avremmo risolto con la mancanza di interesse pubblico”; ebbene perché non lo fece quando ne aveva i pieni poteri e l’autorità. Aspettava forse che altri lo facessero al suo posto? Ha scoperto solo oggi che è prerogativa del sindaco e della giunta? Spieghi lei ai cittadini l’assoluta inoperosità che caratterizzò il suo mandato. Dichiarare oggi pubblicamente “noi avremmo fatto”, “ah noi sapevamo che sarebbe finita così” è cosa che chiunque può fare con il qualunquismo “da bar” che non è concesso a chi per 5 anni ha amministrato la città prima della giunta attuale. Lo richiediamo a voce alta: invece di preoccuparsi dei video che dovrebbe fare la sindaca Tarasconi, la consigliera Barbieri risponda lei a una semplice domanda: perché fra il 2017 e il 2022 non ha trovato un attimo per determinare la mancanza di interesse pubblico per il parcheggio di piazza Cittadella? Per quale motivo non ha fatto, quando ne aveva la possibilità, ciò che oggi dipinge come ovvio dalla comoda posizione di chi sta alla finestra a guardare in attesa che i problemi della città le tornino utili in campagna elettorale.
E per favore, che questa volta il centro destra non si nasconda dietro al solito “ avevamo convocato un tavolo che stava lavorando per”, su ogni argomento è così. Le strade sono quindi due: o i tavoli guidati da loro erano inutili e inconcludenti o erano un perfetto escamotage per nulla decidere e nulla fare.

CENTRO DESTRA ALL’ATTACCO “CON GPS E’ ACCADUTO QUELLO CHE PENSAVAMO. LA SINDACA CHIEDA SCUSA ALLA CITTA’ ”

Già a metà settembre la consigliera Patrizia Barbieri aveva chiesto spiegazioni, ai revisori dei conti e all’avvocatura, rispetto alla procedura negoziata di GPS, per capire se questa avesse potuto avere ripercussioni sul comune di Piacenza. A quel proposito il vice sindaco Bongiorni rispose in consiglio che “la procedura negoziata avrebbe prodotto effetti per altre realtà ma non per i contratti in essere tra GPS e il Comune”.

Non è andata così per il giudice Fazio che ha bloccato la risoluzione del contratto dell’amministrazione per il cantiere di piazza Cittadella. GPS, in stato di crisi per il debito 7 milioni di euro con il comune di Vicenza, potrà continuare a detenere gli incassi dei parcheggi blu che gestisce a Piacenza così come i permessi Ztl, poiché la società detiene l’85% di Piacenza Parcheggi, concessionaria per il parcheggio della piazza Cittadella.
Una decisione che non coglie di sorpresa i gruppi consiliari i Fratelli d’Italia, Lega e civica Barbieri.

“Si stanno verificando le sciagure che avevamo annunciato” ha detto la capogruppo Fdl Sara Soresi; “Piacenza Parcheggi sta incassando denari che non gli spettano per pagare i suoi debiti – fa eco il capogruppo della Lega Luca Zandonella – ci aspettiamo un video di scuse dalla sindaca”: “é una disfatta dal punto di vista economico” per il consigliere Jonathan Papamarenghi.

AVS E APP: “SULLA LOGISTICA OCCORRE UNA MORATORIA”. AL SEGRETARIO PD GOBBI: “PERCHE’ NON COINVOLGERE ANCHE CITTADINI E ASSOCIAZIONI SUL TEMA?”

Alleanza Verdi Sinistra e Alternativa per Piacenza intervengono in merito alle ultime dichiarazione, riportate dalla stampa, del segretario del Pd Massimiliano Gobbi sulla logistica piacentina. Il rammarico principale è che non venga fatto cenno al coinvolgimento, nelle decisioni strategiche, anche dei comitati e delle associazioni di cittadini che da tempo denunciano i reali impatti sociali del settore.

Il punto centrale non è negare l’utilità del dialogo tra politica e imprenditoria, ma esigere che tale interlocuzione avvenga in modo trasparente, in sedi istituzionali, e non a porte chiuse. L’impegno primario deve essere quello di impedire che la direzione strategica della logistica sia dettata dagli
interessi privati, a scapito di una visione di futuro pubblica e condivisa per il territorio. A tal fine – stupisce e rammarica che Gobbi non ne abbia fatto cenno – è indispensabile coinvolgere nelle decisioni strategiche non solo le categorie economiche, ma anche, e soprattutto, i comitati di cittadini e le associazioni che da tempo denunciano con dati oggettivi i reali impatti ambientali e
sociali del settore.
L’aggettivo “virtuosa” usato per definire la logistica piacentina lascia interdetti. Ci si interroga se questa “virtuosità” si riferisca a compensazioni come le nuove bretelle stradali, ovvero interventi che, di fatto, consumano altro suolo naturale. Gestire l’aumento del traffico pesante deve passare dagli investimenti nel trasporto su ferro. Ricordiamo inoltre al segretario Gobbi e al Presidente de Pascale che la legislazione regionale e il PTAV non bastano a proteggere la provincia da ulteriori espansioni, data la sua posizione strategica ricca di caselli autostradali e tracciati ferroviari. In questo scenario, l’idea di un “futuro sostenibile” appare più una chimera che una possibilità concreta.

Non si può ignorare poi il lato sociale del comparto. L’attenzione non può limitarsi al mero numero di posti di lavoro creati, ma deve focalizzarsi sulla loro qualità e sostenibilità sociale. La logistica è, infatti, associata a problematiche relative a salari bassissimi, scarsi diritti sindacali e ritmi di lavoro insostenibili. Garantire una vita dignitosa ai lavoratori è un imperativo sociale che la politica deve affrontare.
In conclusione, sollecitiamo, ancora e sempre, una svolta nella gestione della logistica, inquadrandola in una visione di lungo periodo che bilanci l’interesse economico con una reale sostenibilità ambientale e sociale. Per questo, la richiesta di una moratoria non è un approccio ideologico, ma la richiesta di un ripensamento aperto e ponderato, essenziale per tutelare l’interesse pubblico e il territorio, spesso sacrificati in favore di pochi.

 

BANDO INTEGRATO PER GOTICO, IAT E BAR DI PIAZZA CAVALLI: PERPLESSITA’ANCHE IN MAGGIORANZA. PERRUCCI NON PARTECIPA AL VOTO

Un bando da 25 milioni di euro per la gestione integrata, della durata di 25 anni, di Palazzo Gotico, IAT e del bar ristorante di Piazza Cavalli; è stato al centro del dibattito in consiglio comunale sulla variazione di bilancio.
“25 anni di concessione, per oltre 20 milioni di euro di valore, iva esclusa, per la gestione integrata di attività così differenti tra loro, significano 516 mila euro all’anno che il concessionario dovrebbe versare al comune” ha fatto i calcoli il consigliere di ApP Luigi Rabuffi. “Da considerare che oggi il gestore del Barino versa 40 mila euro di affitto all’amministrazione, una bella differenza”, fa notare il consigliere. “Mai vista una durata di 25 anni, ma come si fa ad impegnare praticamente 5 amministrazioni!!” domanda, non senza sorpresa, il consigliere della civica Barbieri Liberi Massimo Trespidi.

Oltre al voto contrario del centro destra e di Alternativa per Piacenza, la variazione ha incassato pure nella maggioranza una voce fuori dal coro che, al momento del voto, ha deciso di non partecipare, Stefano Perrucci. Da registrare anche l’assenza, tra i banchi della maggioranza, del consigliere PD Sergio Ferri.

Strenua la difesa dell’operazione da parte della consigliera Paola De Micheli che ha giustificato la lunghezza della concessione, non legata a un vezzo dell’amministrazione”, ma a una questione di appetibilità.

La sindaca Tarasconi ha sottolineato che “non c’è alcun intento di far passare qualcosa sotto l’uscio. I soldi che il Comune mette a disposizione sono quelli per lo IAT, che va migliorato. Ammetto – ha detto – che abbiamo sbagliato a comunicare”, riferendosi al fatto che nessuno in commissione, né nelle riunioni di maggioranza, ha reso edotti i consiglieri di questa operazione

Il consigliere Trespidi ha sottolineato come, in questa manovra, restino nel cassetto 3,4 milioni di euro non applicabili, che andranno cioè a ingrossare l’avanzo del prossimo anno, sollevando il dubbio che il tesoretto serva per le cause legali legate a piazza Cittadella, di cui non si fa accenno nella variazione.

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RABUFFI, APP: “ALTROCHE’ RESILIENZA CLIMATICA, A PIACENZA IL FESTIVAL DELL’IPOCRISIA”

In questo nostro mondo pieno di Festival che si alternano, si susseguono e si
rincorrono, divagando sui temi più vari (l’ultimo in ordine di tempo il Festival della Nebbia), quello che rappresenta una costante negatività nell’ambito della politica piacentina di governo, di ieri e di oggi, è il Festival dell’ipocrisia.
Festival che si aggiorna quasi quotidianamente.
L’ultimo episodio è legato alla visita della delegazione dell’Emilia-Romagna, lo
scorso mese di ottobre, al Parlamento Europeo a Bruxelles, in occasione della
Cerimonia del Patto dei Sindaci 2025, sulle politiche in materia di neutralità e
resilienza climatica.

In quella occasione la nostra Sindaca avrebbe testualmente dichiarato (vedasi
rassegna del 23/10/2025) che “essere parte di una rete europea come il Patto dei Sindaci significa assumersi la responsabilità di tradurre gli obiettivi climatici in azioni concrete a livello locale”.
Bene. Brava. Bis.
Peccato che qualche giorno dopo abbiamo scoperto dal Rapporto ISPRA “Consumo di suolo, dinamiche territoriali e servizi ecosistemici” – Edizione 2025 – di aver vinto la gara di “chi fa peggio” sul consumo e degrado di suolo. Fattore che, sino a prova contraria, condiziona pesantemente le dinamiche climatiche e, soprattutto, le conseguenze dei fenomeni sempre più estremi.

Dalle 411 pagine di Rapporto scopriamo infatti che le maggiori perdite di suolo nel 2024 si registrano in Emilia-Romagna (1.013 ettari di nuove aree artificiali) e che in provincia di Piacenza, dove pesa soprattutto l’impatto della logistica, il consumo di suolo nel 2024 è arrivato al 7,74% del totale (7,68% nel 2023 e 7,66% nel 2022). In un anno sono spariti altri 100 ettari di terreno naturale, con l’area coperta da nuove superfici artificiali che sfiora i 20.000 ettari (19.990).
Così, sempre lo scorso anno, il suolo consumato pro capite in provincia di Piacenza ha superato i 700 metri quadrati (700,45 mq.) certificando, sotto questo profilo, che il dato Piacentino è il più elevato di tutta l’Emilia-Romagna, a fronte dei 453,18 metri quadrati per abitante della media regionale e quasi il doppio dei 365,85 registrati a livello nazionale.

Tutto ciò nonostante che il regolamento europeo sul ripristino della natura imponga l’azzeramento della perdita netta di aree verdi urbane entro il 2030 e il loro incremento dal 2031.
Arrestare il consumo di suolo nel nostro Paese permetterebbe, infatti, di fornire un contributo fondamentale per affrontare proprio le grandi sfide poste dai cambiamenti climatici, dal dissesto idrogeologico, dall’inquinamento dell’aria, dell’acqua e del suolo, dal diffuso degrado del territorio, del paesaggio e dell’ecosistema, dalla perdita di biodiversità.
Certo, i dati del Rapporto sono del 2024 e riguardano l’intero territorio provinciale ma è pur vero (lo sa bene chi non ha le fette di salame davanti aglio occhi) che mai come oggi la nostra città è un territorio sotto assedio urbanistico.

Basti pensare ai principali interventi/cantieri che stanno trasformando, oggi,
Piacenza: Ospedale Nuovo (con i due attuali nosocomi “convitati di pietra”), area ex Camuzzi, area ex ACNA, Polo Logistico, Terre Padane, Casa della Comunità (via Gadolini), Piazza Cittadella, Piazza Casali, Porta Borghetto. Più una marea di interventi minori che sfuggono all’attenzione dei più (gli ultimi trattati in Consiglio Comunale: nuova sede di Confindustria in zona S. Antonio, App7 Veggioletta).
Tutti cantieri e opere d’attualità (in fase di realizzazione o prossimi) che stanno
trasformando, in buona parte, il nostro territorio comunale: mangiando suolo,
consumando terreno fertile. sputando cemento e asfalto, emettendo smog e
inquinamento diffuso. Con tutte le conseguenze sulla salute.
Centinaia di migliaia di metri quadri impermeabilizzati e milioni di metri cubi di
nuove volumetrie che, alla faccia del prossimo Piano Urbanistico Generale
(dimenticato in qualche recondito cassetto) mettono oggi un timbro indelebile su questa imbarazzante edizione piacentina del Festival dell’Ipocrisia 2025.

ANELLI, PC CORAGGIOSA: “IL PRESIDENTE DE PASCALE HAI MAI VISITATO LA LOGISTICA PIACENTINA? NESSUNO CI VENGA A RACCONTARE DELLE FAVOLE”

“Il Presidente de Pascale ha mai visitato il comparto logistico di Piacenza? Lo sa cosa pensano i piacentini della logistica, della sua espansione e delle ricadute ambientali nel nostro comune? Lo sa che anche iscritti del PD lottano perché l’espansione della logistica si fermi e venga tutelato un territorio ormai martoriato?” Sono domande rivolte al presidente della regione che non arrivano da un esponente del centrodestra, ma dal consigliere Matteo Anelli che in consiglio siede tra i banchi della maggioranza, in particolare Piacenza Coraggiosa.

Anelli si è da sempre dimostrato sensibile alla questione ambientale fortemente legata a quella logistica, e anche questa volta non ha mancato di esprimere la propria perplessità verso le parole del presidente de Pascale che ha elogiato la logistica di Piacenza “perché è l’unica in regione creata con un vero criterio”. Pure il presidente di Confindustria Parenti si è espresso sul consumo di suolo “andrebbe quantomeno rivisto nei termini, penso si
debba dire utilizzo del suolo perché non è sempre negativo quando porta famiglie sul territorio e permette alla città di crescere” ha detto Parenti.

“Quello del Presidente di Confindustria – ha detto Anelli nel suo intervento – è un punto di vista legittimo: la necessità di garantire sviluppo e attrattività al nostro territorio. Tuttavia, credo sia doveroso guardare alla questione
con maggiore equilibrio e profondità. A lui vorrei chiedere “Negli ultimi anni, a suo parere, è stato “utilizzato” bene il suolo nel nostro comune?”

Poi torna alle dichiarazioni del presidente de Pascale: “non so a cosa si riferisse e vorrei chiedergli di spiegarmi davvero dove sono tutti veri criteri con cui è nata e si sta sviluppando tutta questa logistica sul nostro territorio. Lo sa che nel 2024 il consumo di suolo nella provincia di Piacenza ha raggiunto il 7,74%, con un aumento di circa 100 ettari rispetto all’anno precedente? Prima di fare certe dichiarazioni, a mezzo stampa, bisognerebbe conoscere il territorio, il suo tessuto sociale e le problematiche ambientali – ha proseguito Anelli – sappiamo bene come sono andate e come stanno andando le cose senza che nessuno ci venga a raccontare delle favole in cui tutti vivranno felici e contenti con magari ancora insediamenti logistici in arrivo. Un conto – ha concluso- se certe dichiarazioni le fa il presidente di Confindustria, un conto se le fa un presidente di regione, in momento così delicato politicamente come che a breve vedrà questo consiglio comunale discutere ed esprimersi sul PUG”.

CITTADELLA: LA MOZIONE DI APP, POI RITIRATA, DIVIDE LA MAGGIORANZA. TARASCONI: “TUTTI D’ACCORDO SULL’INTERESSE PUBBLICO DEL PARCHEGGIO”

Alla fine la mozione di Alternativa per Piacenza relativa alla nuova riqualificazione di piazza cittadella è stata ritira dagli stessi proponenti, come da parere dell’assessore Matteo Bongiorni. In mezzo una lunga discussione di oltre due ore, che ha messo in luce posizioni diverse nella maggioranza stessa.
Al centro della mozione l’intenzione di andare oltre l’iter legale e la sospensiva concessa dal tribunale al concessionario a seguito della risoluzione del contratto da parte del Comune.
Partendo dalla convinzione che il parcheggio interrato sia ormai irrealizzabile in Cittadella, Alternativa per Piacenza ha messo nero su bianco una serie di proposte per risolvere la carenza di posti auto nella zona, ad esempio utilizzare l’area del laboratorio pontieri, potenziare il trasporto pubblico locale e le corse di navetta aggiuntive.

Ma è stato sull’interesse pubblico del parcheggio che si è sviluppata la discussione. E se la sindaca Tarasconi ha specificato come “nella maggioranza non ci sia alcun disaccordo, e che tutti concordino nella necessità di posti auto nel comparto nord oltre che sulla riqualificazione della piazza”, l’opposizione invece ha rimarcato quanto la maggioranza, al suo interno, abbia su questo posizioni differenti rispetto al passato.

SINISTRA ITALIANA GUARDA ALLE COMUNALI “DIALOGO APERTO CON IL CENTROSINISTRA. MA I PESCI GRANDI NON MANGINO I PICCOLI”

Per Sinistra Italiana, presente a Piacenza dal 2017, quello di oggi è stato un congresso fondativo, perché in questi anni ha raggiunto un numero tale di iscritti da poter organizzare la propria attività in modo più strutturato e avere così più voce in capitolo nella coalizione di centrosinistra.
Il pensiero e le azioni sono finalizzate al 2027 quando si svolgeranno le elezioni politiche e quelle amministrative del comune di Piacenza.
Come sta accadendo a livello nazionale, il segretario Michele Rizzitiello conferma la volontà di mantenere aperta la porta del dialogo per un centrosinistra unito, come invece non accadde nel 2022. I risultati di Alleanza Verdi Sinistra alle ultime regionali, così come alle europee e anche a livello amministrativo, vedi le regionali in toscana, sono incoraggianti, per certi aspetti dei veri exploit.

PARCHEGGIO DISABILI, L’OK UNANIME AL NUOVO REGOLAMENTO DI RILASCIO DEL PASS

E’ stato approvato all’unanimità il nuovo regolamento per il rilascio Contrassegno unificato disabili europeo, necessario per poter usufruire dei parcheggi riservati alle persone con disabilità. L’assessore Matteo Bongiorni ha spiegato che il lavoro di censimento delle disponibilità di stalli è iniziato nel 2024: a Piacenza se ne contano 868 cui 269 personalizzati (circa il 30%), 203 quelli all’interno delle quattro barriere (piazzale Roma, Torino, Genova, Milano) di cui 67 personalizzati.

Per capire effettivamente il bisogno reale di spazi occorre sapere il numero di veicoli muniti di pass disabili autorizzati a transitare in zona a traffico limitato,  5.950; “il principio guida – ha sottolineato il vicesindaco – è quello di garantire posti auto a chi ne ha necessità, soprattutto in zone densamente popolate e in strade con ridotte misure di carreggiata”. L’idea che sta alla base del nuovo regolamento, già discusso e approvato in commissione, “è la contestualizzazione del bisogno rispetto allo spazio” ha ribadito l’assessore Bongiorni – dicendosi “disponibile ad  aumentandone la capacità numerica degli stalli rispetto agli usi personalizzati”.

Votato all’unanimità anche l’emendamento proposto dallo stesso Bongiorni in viene specificato che i veicoli muniti di Cude possono parcheggiare gratuitamente anche negli stalli blu, se quelli gialli sono occupati.

 

 

PASSA LA RISOLUZIONE PRO PALESTINA. CONTRARIO IL CENTRODESTRA IN CONSIGLIO GLI STRASCICHI DELLA MANIFESTAZIONE

E’ tutto girato intorno alla bandiera palestinese che è diventata il simbolo di un intero popolo in lotta per la libertà e l’indipendenza. Era scontato che l’aula del consiglio sarebbe diventata la prosecuzione di ciò che in questi giorni ha occupato le cronache non solo di Piacenza, ovvero l’immensa partecipazione alle manifestazioni pro Palestina.
In particolare quella che è coincisa con lo sciopero generale di venerdì, che ha visto la partecipazione di oltre duemila persone ma anche la tensione tra la consigliera Sara soresi e il leader dei Si Cobas Carlo Pallavicini; tutto sarebbe nato proprio dall’esposizione, alla finestra del Comune, della bandiera palestinese. In mezzo anche il ruolo dell’assessora Groppelli, presente alla manifestazione, accusata di essere stata colei che avrebbe acceso la miccia informando i manifestanti che i consiglieri Soresi e Domeneghetti avevano chiesto spiegazioni sull’esposizione della bandiera, considerata non regolare.
“Perchè lo stesso rigore non è stato espresso per le bandiere dell’Ucraina nel 2022 invasa dalla Russia?” Hanno domandato i consiglieri di App Cugini e di Coraggiosa Anelli. La consigliera del Pd Costanza De Poli, una delle più giovani esponenti del consiglio comunale, ha rivendicato l’importanza di avere partecipato con convinzione alla manifestazione a sostegno della P.alestina.

La discussione si è protratta poi sulla risoluzione a sostegno della Flotilla e per il riconoscimento dello Stato di Palestina da parte del Governo presentata dalla maggioranza e da Alternativa per Piacenza.
La risoluzione è passata con il voto a favore di centro sinistra e ApP, centrodestra contrario. Per i primi la Flotilla ha avuto il grande merito di squarciare un velo e di aver acceso i rifletto sulla causa palestinese; per i secondi la risoluzione è ormai superato e ciò a cui guardare è il piano di pace proposto da Trump.