BANGLA: L’AMORE AI TEMPI DELLE SECONDE GENERAZIONI

Quando si dice un film cucito addosso al protagonista che, in questo caso, è anche regista e sceneggiatore. Una storia autobiografica che racconta di immigrazione, integrazione e di amore. Phaim è un ragazzo di 22 anni, nato a Roma al quartiere di Tor Pignattara, quello più multietnico della capitale. Bengalese musulmano praticante, vive con la sue famiglia fortemente ancorati alla prescrizione islamica. È proprio qui che scatta il corto circuito: Phaim si innamora di Asia, una ragazza romana, molto diversa da lui, istintiva e sregolata.

“SULLA MIA PELLE”: LA STANDING OVATION DEL BOBBIO FILM FESTIVAL

Un film sulla vittima, un film su un ragazzo di 31 anni che non c’è più. Un film che nella sua totale aderenza alla realtà ha dato nuova voce a Stefano Cucchi. La proiezione di Sulla mia pelle ai chiostri di San Colombano si è conclusa con una standing ovation carica di commozione, la prima di questa 23esima edizione. Uscito a settembre dello scorso anno Sulla mia pelle ha avuto una vita lunghissima: distribuito da Netflix, ha conquistato 4 David di Donatello e un Nastro d’Argento come miglior film dell’anno.

MIRIAM LEONE INCANTA IL BOBBIO FILM FESTIVAL

Colpi di scena che fanno strabuzzare gli occhi e che incollano chi guarda alla poltrona. “Il testimone invisibile” ha la grande qualità di mantenere lo spettatore costantemente stregato dalla trama, mai distratto, sempre attento ad ogni dettaglio. Proprio quei dettagli che riemergono continuamente e che solo alla fine della proiezione si è in grado di allineare perfettamente in file, come un puzzle completo di tutti i suoi pezzi. Miriam Leone, la fotografa Laura nel film, è stata l’attesissima ospite del Bobbio Film Festival.

STORIE DI ADOLESCENZA NEGATA NE “LA PARANZA DEI BAMBINI”

Al Bobbio Film Festival è stata la giornata di Claudio Giovannesi, regista de La paranza dei bambini film dall’omonimo libro di Roberto Saviano. Orso d’argento per la migliore sceneggiatura al Festival di Berlino, la pellicola ha per protagonista un gruppo di quindicenni napoletani che vogliono emergere, persino aiutare i genitori sottoposti al pizzo. Vedono e quindi desiderano soldi, vestiti firmati, motorini nuovi, tavoli riservati in discoteca. Imparano ben presto a maneggiare le armi, i loro feticci, quindi possono sognare e realizzare di sfrecciare in scooter per prendersi il Rione Sanità. Un film toccante “con cui ho voluto raccontare una generazione in senso più ampio, attraverso questa storia ambientata a Napoli”, ha raccontato Giovannesi nel dibattito successivo alla proiezione, moderato da
Giona Nazzaro ed Enrico Magrelli.

Il festival prosegue questa sera con Il testimone invisibile, ospite l’attrice Miriam Leone.

LA STORIA DI DAFNE AL BOBBIO FILM FESTIVAL

Protagonista della quinta serata del Bobbio Film Festival 2019 è stato
“Dafne”, film di Federico Bondi premio speciale ai Nastri d’Argento e vincitore al festival di Berlino 2019 del Premio Fipresci della critica internazionale, nella sezione Panorama. Ospiti, il regista Bondi e gli
attori Carolina Raspanti e Antonio Piovanelli.
Dafne, come la sua interprete Carolina, è affetta dalla Sindrome di Down. Vive insieme ai genitori. Il suo lavoro le piace. Gli amici e i colleghi le vogliono bene. Ma la scomparsa della madre stravolge gli equilibri familiari: costretta ad affrontare non solo il lutto ma anche a sostenere il padre caduto in depressione, Dafne sfodera determinazione e trova la forza di reagire. Nel corso del dibattito Carolina ha ricordato i primi contatti con il regista: “mi ha scritto attraverso Facebook, ma io non mi fido dei social”, ha commentato divertita, “poi ha parlato al telefono con mio padre, spiegando chi fosse, cosa volesse. Così ci siamo conosciuti ed è iniziata questa avventura”. Sono anche emersi tratti particolari della realizzazione
del film. Piovanelli ha raccontato come “Federico sia stato fondamentale per ‘mediare’ tra me e Carolina; ci sono state scene più o meno difficili, talvolta rifatte diverse volte; ma anche scene più immediate, ad
esempio il finale è stato buono alla prima”.
Il regista Bondi ha ricordato come è nata l’idea di questo film: “un giorno, alla fermata del bus, ho visto un padre piuttosto anziano mano nella mano con la figlia, portatrice della sindrome di Down. Da lì la curiosità e la voglia di entrare in questo universo, dal punto di vista umano, più che sociale”.
Il Bobbio Film Festival continua stasera con il regista Claudio Giovannesi e “La paranza dei bambini”: appuntamento ore 21.15 con l’intensa pellicola dall’omonimo libro di Roberto Saviano.

“TUTTE LE MIE NOTTI”: IL THRILLER ATIPICO ED ESSENZIALE

Veronica e Sara sono le protagoniste del film Tutte le mie notti, due donne diverse che si scoprono lentamente e che arrivano ad avere tante cose in comune, dopo che quel groviglio fatto di bugie segreti e paure si scoglie lentamente in una notte.

Un film che segna l’esordio nel lungometraggio di finzione per il regista fiorentino Manfredi Lucibello, nel segno del cinema di genere, con un cast importante: Barbora Bobulova protagonista insieme a Benedetta Porcaroli, con la partecipazione di Alessio Boni.

VIAGGIATTORI: 10 ANNI FESTEGGIATI CON SISTER ACT

Dieci anni e non sentirli! I Viaggiattori festeggiano questo compleanno importante con un musical da sold out, Sister Act nella versione di Broadway 2011. Dopo Salsomaggiore e le tre date da tutto esaurito al Teatro Nuovo di Milano, il 7,8,9 febbraio il musical arriverà al Politeama di Piacenza. Abbiamo incontrato due attrici del cast Benedetta Cesare e Alessandra Ferrari.

ISABELLA FERRARI: “IL PREMIO PULCHERIA LO DEDICO A MIA MADRE”

Si sente molto più madre che attrice, nonostante la sua carriera sia costellata di successi fin da giovanissima. Forse perchè, come ci ha raccontato, i suoi figli (due femmine e un maschio) se li è sempre portati appresso, come si dice, nel dietro le quinte , sulle roulotte che l’accompagnavano sui set dei film. Di film Isabella Ferrari ne ha fatti tanti, dagli esordi in Sapore di mare di Carlo Vanzina, fino al premio oscar con La grande bellezza di Paolo sorrentino.

Si è raccontata come nel salotto di casa, quasi tra amici, all’auditorium delle fondazione in occasione dell’ultimo appuntamento con Oltre Pulcheria la rassegna diretta da Paola Pedrazzini.

SE TU MI SALVERAI ARRIVA AL TEATRO SAN MATTEO

Francesca ha desiderato fortemente che il suo romanzo diventasse uno spettacolo teatrale, e così è stato. Ci sono volute determinazione, forza e tanta volontà. STMS che sta per Se Tu Mi Salvarai andrà in scena al teatro San Matteo il 29 e 30 ottobre prossimi. Non è stato un lavoro da poco: prima di tutto per i tagli: ridurre un romanzo di oltre 200 pagine non è stato facile. Al centro, Francesca e la regista Carolina Migli hanno deciso di mettere Nina, una ragazza di 16 anni che scopre di avere la sclerosi multipla, e le su migliori amiche, Azzurra e Anna.