FONDAZIONE, PER IL NUOVO PRESIDENTE QUESTIONE DI ORE

La Fondazione di Piacenza e Vigevano sarebbe vicina ad avere un nuovo presidente.  L’uso del condizionale è d’obbligo in questa fase di transizione davvero delicata,  ma sembra che sia davvero questione di ore. La persona designata a ricoprire questo ruolo avrebbe la maggioranza dei voti (quei 13 voti che mancarono a Francesco Scaravaggi), insomma ci sarebbe la certezza matematica. Entro il fine settimana le ultime formalità dovrebbero sciogliersi e si dovrebbe così svelare anche il nome del successore di Scaravaggi. Se così fosse i tempi sarebbero stati tuttavia minori di quanto in tanti prospettavano, compreso lo stesso presidente dimissionario.

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NUOVO PRESIDENTE FONDAZIONE,DECISIVE LE PROSSIME ORE

Le prossime ore potrebbero essere decisive per designare il successore di Francesco Scaravaggi alla guida della Fondazione. Dopo il cda di ieri terminato a tarda sera nel quale il presidente si è trovato al tavolo con gli stessi consiglieri che, un mese fa, gli hanno negato la fiducia, oggi il tema e’ di nuovo trovare chi prenderà in mano la gestione dell’ente di via Sant’Eufemia. Il presidente Scaravaggi ha ribadito l’intenzione di lasciare nelle mani del suo successore una situazione al pari con l’ordinaria amministrazione in modo che possa avere un quadro preciso per valutare future mosse. Nelle prossime ore si susseguiranno alcuni tavoli di confronto con le istituzioni da cui potrebbe uscire il nuovo presidente con i famosi 13 voti di maggioranza necessari per essere eletti.

SANDVIK, “LICENZIATI PER TROPPA EFFICIENZA”

Da oggi i cancelli della Sandvik di San Polo si sono ufficialmente chiusi. È il bilancio del braccio di ferro tra azienda, istituzioni e sindacati dopo l’annuncio, lo scorso aprile, della chiusura dello stabilimento da parte della direzione. Su 57 lavoratori, 8 sono stati ricollocati, alcuni con profili allineati ai precedenti, altri in un contesto di vendita, altri specialisti di area. Per questi la sede principale sarebbe Milano; San Polo dovrebbe diventare la sede distaccata per 2, 3 persone, ma ad ora non è ancora operativa. Per i restanti lavoratori il futuro è la cassa integrazione, una decina ha fatto domanda per la mobilità. Altri, quelli prossimi alla pensione, hanno chiesto ed ottenuto incentivi all’esodo. Buoneuscite cospicue, che pero’ non pagano la delusione e l’amarezzadi aver perso il lavoro in un’azienda leader nel settore e in ottima salute. “Ci hanno licenziato per troppa efficienza” dice qualche lavoratore deluso e amareggiato per come si è conclusa la storia decennale della Sandvik.

SEI GIORNI DELLE ROSE AI NASTRI DI PARTENZA

Si alza il sipario sulla 17° edizione della Sei Giorni delle Rose che vede, per una settimana, Fiorenzuola capitale mondiale del ciclismo su pista. Appuntamento dal 14 al 19 luglio tutte le sere al velodromo Attilio Pavesi. Agli appassionati di questa disciplina offriamo la possibilità di vedere in diretta streaming tutte le gare, compresi replay e volate, sulla pagina web dedicata fiorenzuola2014.zero523.tv. inoltre, per tutti la possibilità di twittare in tempo reale.

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EXPO 2015, PERCHÉ AFFIDARE AD UN SOLO SOGGETTO LA COMUNICAZIONE?

Perché affidare la parte che riguarda il marketing e la comunicazione legata ad Expo 2015 ad un’unica agenzia? È questo il tenore dell’interrogazione che i consiglieri comunali rivolgono a sindaco e giunta. in particolare si chiede al presidente di Ats Silvio Ferrari quali siano stati i requisiti per scegliere l’agenzia Bloomet (il nome non viene mai citato) come unica responsabile per i servizi di comunicazione e organizzazione,  anziché favorire una rete di operatori piacentini, magari, con maggiore esperienza in questo settore che sineravresa disponibile fin dall’inizio dell’avventura in vista di Expo. Tra l’altro,  nell’interrogazione si ribadisce che non tutti gli operatori si sono dimostrati favorevoli all’affidamento dell’incarico ad un unico soggeto di recente costituzione (fine 2012).

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FONDAZIONE, SI STRINGE LA ROSA DEI NOMI PER LA PRESIDENZA

La parola d’ordine è trovare una soluzione ad un rebus che pare più complicato del previsto. In via Sant’Eufemia il nodo principale da sciogliere è il nuovo presidente che subentrera’ a Francesco Scaravaggi. Ma non è facile, perché oltre che un nome condiviso dovrà avere soprattutto i numeri per passare, quei 13 voti insomma che mancarono a Scaravaggi e lo portarono alle dimissioni. Nelle ultime ore il sindaco Dosi e il presidente Trespidi stanno sondando le disponibilità. Tra i nomi che circolano ci sono quelli dell’ex questore di Piacenza Michele Rosato e, nelle ultime ore, anche quello dell’avvocato Roberto Rovero. L’auspicio è che si arrivi presto ad una sintesi e ad un nome condiviso da sottoporre al consiglio generale. Nelle prossime, non è escluso, che venga richiesta la convocazione urgente di una nuova commissione comunale alla presenza dei consiglieri rappresentanti del comune in Fondazione, Montenz e Rabaiotti.

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VIDEO E ARTICOLO INSIEME GRAZIE AL QR CODE

Leggere un articolo sul giornale e vedere anche il servizio ad esso collegato. Basta avere un telefono cellulare o uno smartphone. Dal numero di oggi i lettori del Corriere Padano potranno leggere un articolo ma anche vedere un servizio video. È possibile grazie alla tecnologia del qr code, un codice a barre bidimensionale composto da moduli neri all’interno di uno schema quadrato. Occorre scaricare da internet l’applicazione gratuita qr code disponibile sia per Apple che per Android,  avvicinare il telefono al codice a barre a lato dell’articolo e in pochi secondi comparirà il servizio dedicato. Una ancora più efficace interazione tra carta stampata e video, frutto di una sinergia tra Corriere Padano e Zerocinque23 che ha applicato il sistema qr code ai servizi della web tv pubblicati anche sul giornale.

SANDVIK, CANCELLI CHIUSI DAL 14 LUGLIO

La trattativa per salvare la Sandvik di San Polo è durata poco meno di tre mesi. A metà aprile l’annuncio improvviso della chiusura del sito piacentino da parte della direzione generale entro metà luglio. E così è stato.  Nel frattempo si sono svolti numerosi tavoli di  concertazione tra rsu, sindacati, Confindustria e direzione. I lavoratori avevano aperto le porte dello stabilimento di San Polo per dimostrare che le ommesse erano in aumento, le linee attive e la produzione perfettamente funzionante e operativa.  Adeso vien da dire che tutto questo è servito a poco. Nelle settimane successive all’annuncio della chiusura, tra i lavoratori era palpabile la rassegnazione, sia tra i veterani con alle spalle 30 anni di servizio sia tra i neo assunti. Stamattina l’epilogo: in Provincia la firma per la cassa integrazione per 12 mesi per 50 lavoratori,  la mobilità per i dipendenti e incentivi all’esodo suddivisi per fasce d’età. Alcuni di essi ferranno impiegati nella fase di dismissione,  altri verranno ricollocati in altri stabilimenti. Resta comunque confermata la data del 14 luglio come l’ultimo giorno di attività della Sandvik, un altro marchio storico che lascia Piacenza.

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RDB, IL MINISTERO APRE UN NUOVO BANDO DI GARA

Il Ministero dello Sviluppo economico ha concesso l’apertura di un nuovo bando grazie al quale gli imprenditori interessati potranno pubblicare la loro offerta.  Sindacati ed rsu hanno portato a casa un buon risultato dal viaggio a Roma per il gruppo Rdb. Il bando rimarrà aperto fino al 7 agosto data entro la quale verranno raccolte tutte le offerte. Nella fattispecie ci riferiamo agli stabilimenti Rdb Spa di Pontenure e Monticelli per cui le offerte finora presentate non sono state giudicate idonee. Scongiurato, per ora dunque, il rischio di una svendita del marchio. Discorso diverso invece per il ramo Hebel per cui rimane valida l’offerta di Volla. Preoccupante la situazione di Terrecotte; il 15 luglio è fissata una nuova udienza in cui il tribunale darà un nuovo parere sul futuro dei siti di Cadeo e Borgonovo per i quali non aveva concesso la proroga del piano di amministrazione straordinario.

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EMILIA ROMAGNA SENZA PRESIDENTE, ERRANI SI DIMETTE PER LA CONDANNA TERREMERSE

La Regione Emilia Romagna si ritrova,  ad un anno dalle elezioni,  senza presidente. VascomErrani ha rassegnato ufficialmente le dimissioni dopo la sentenza che lo comdanna ad un anno di reclusione (pena sospesa) per il caso Terremerse.

“E’ un momento di amarezza. Ma per prima cosa non parlo di me. Parlo della Regione – ha dichiarato Errani alle agenzie – perché il mio compito è tutelare l’istituzione, il suo onore, la realtà pulita e di esempio a tanti che è questa Emilia-Romagna.

Ho sempre messo l’istituzione davanti ad ogni altra considerazione – a me stesso – e non cambio ora. Non si faccia nessuna confusione: quanto subisco io personalmente non diventi fango per l’istituzione.

Per questo intendo rassegnare subito le mie dimissioni, e nel farlo rivendico il mio impegno e la mia onestà lungo tutti questi anni. E la mia piena innocenza anche in questo fatto specifico. Piena innocenza. D

unque annuncio subito che presenterò ricorso affinché prevalga questa semplice verità. Le mie dimissioni sono dunque un gesto puramente di responsabilità” .

In primo grado Errani fu assolto dall’accus di falso ideologico per la relazione inviata ai magistrati sul finanziamento della coop agricola Terremerse al tempo guidata dal frate, lo di Errani, Giovanni.

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