ASSESSORE CUGINI:” LA MOVIDA INTELLIGENTE PROSEGUIRA'”

Ci sembra la trama di un film già visto: ogni volta che qualcuno cerca di potare novità nella zona di via Roma viene stoppato. Come sta accadendo alla Luppoleria, il locale che sorge in via Alberoni davanti ai giardini Merluzzo e che qui ha organizzato serate, pomeriggi con i più piccoli, scambi di libri e concerti. E proprio su questi ultimi che è scoppiato il bailamme: la musica ha superato di una manciata di decibel il limite consentito, quindi stop dei concerti fino a data da destinarsi. L’attività del locale rientra nel più ampio progetto Porta Galera 3.0 che vuole portare idee, proposte, iniziative che riqualifichino il quartiere. La movida proseguirà? Abbiamo chiesto all’assessore Cugini.”E’ una movida intelligente e deve proseguire, da parte dei ragazzi della Luppoleria o di tutte quelle realtà che vivono o che vivranno in futuro la zona”.

FONDAZIONE, E’ LOTTA A COLPI DI CARTE

Un passo avanti e due indietro. Le vicende delle ultime settimane legate alla Fondazione seguono un andamento altalenante. Nel senso che non appena si intravede l’uscita dalla situazione di imbarazzante paralisi in cui si trova l’ente dal giorno in cui il presidente Scaravaggi ha annunciato le dimissioni, poco dopo si ricadete nell’incertezza e nella guerra delle carte. In Fondazione sta accadendo proprio questo, in particolare l’ultimo caso è quello relativo alla convocazione del consiglio generale, prima per il 26 luglio poi per il 2 agosto. La prima data è saltata perchè il collegio dei sindaci, composto da Vito Pezzati, Andrea Fantini e Marco Mongini, ha ravvisato irregolarità nei tempi di convocazione da parte del presidente Scaravaggi inviando un esposto al ministero. Pronta la risposta del presidente che ha scritto una lettera allo stesso indirizzo per difendere il suo operato. Una guerra di procedure? Ma finalizzata a cosa? L’effetto più evidente e immediato è il dilatarsi dei tempi per l’elezione del nuovo presidente Toscani che, ad oggi, possiede ancora i numeri per essere tale. “Continuo a non comprendere questo comportamento da parte del collegio sindacale – ha detto Scaravaggi – avevo informato il presidente dei sindaci Pezzati che era mia intenzione posticipare il consiglio del 26 perchè mi era arrivata, da parte di alcuni consiglieri, richiesta di inserire un nuovo punto all’ordine del giorno, ovvero la revoca dei membri del cda. Quindi – continua – avevo già pensato di spostare la nuova seduta di una settimana”. Nella lettera di difesa Scaravaggi scrive stupisce la decisione del collegio di denunciare una pretesa violazione dell’art. 7 del Regolamento e mi sorge il sospetto che il Presidente non  abbia informato del nostro colloquio gli altri due sindaci. Scaravaggi conclude la lettera scrivendo che ritiene imprescindibile nominare il nuovo Presidente della Fondazione, considerato anche l’imminente periodo di ferie, in modo da condurla fuori da questo stato di profonda crisi, complicato da un grave dissidio tra il sottoscritto e parte del consiglio di amministrazione, nel quale ha preso una parte non secondaria lo stesso collegio sindacale. 

Una cosa sembra certa, i tempi per la convocazione del consiglio del 2 agosto, sono stati rispettati, a meno di colpi di scena dell’ultimo minuto.

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DOSI SU FONDAZIONE:”IL NUOVO PRESIDENTE ESERCITI IL SUO RUOLO SENZA PREVARICAZIONI”

“Vorrei che il presidente fosse in grado di gestire la situazione secondo quello che il suo ruolo gli impone, senza prevaricazioni”. E’ l’auspicio del sindaco Paolo Dosi nei confronti della nuova presidenza della Fondazione di Piacenza e Vigevano. Il notaio Massimo Toscani, che a meno di colpi di scena succederà a Scaravaggi, sarà nominato nella seduta del consiglio del 2 agosto, posticipata rispetto alla precedente data del 26 luglio a causa di una segnalazione presentata dal collegio dei sindaci della Fondazione che contesterebbe la condotta tenuta nell’ultimo periodo da Scaravaggi. “Lo statuto è per certi aspetti lacunoso -risponde il primo cittadino – la situazione attuale non è contemplata”. In ogni caso Piacenza ne esce con le ossa rotte? “quello che è accaduto è da considerarsi certamente una sconfitta – confessa il sindaco – è il sistema che non ha funzionato e che ha fallito. Tutte le contraddizioni degli anni si sono accumulate e sono scoppiate adesso. Noi in parte, ci siamo trovati a doverle risolvere”.

PRO PIACENZA, OBIETTIVO SALVEZZA

Dopo il Piacenza anche il Pro si è presentato ufficialmente alla Corte Biffi per dare inizio alla nuova avventura. Obiettivo salvezza in un campionato quello di Lega Pro formato da 60 squadre suddivise in tre gironi. Si parte il 31 agosto con la prima di campionato, preceduta dalle partite di Coppa Italia il 9, 17,24 agosto. Influiranno sul morale i -8 punti di penalizzazione per il caso Santi? Mister Franzini invita i suoi ragazzi, che hanno un’età media di 22 anni, a non pensarci e a guardare avanti, obiettivo salvezza.

 

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FONDAZIONE, CDA TUTTO NUOVO?

I tempi si allungano per la convocazione del nuovo consiglio generale della Fondazione. Se fino a ieri mattina sembrava confermata la data del 26 luglio, in serata il presidente Scaravaggi si è trovato costretto a posticiparlo di qualche giorno a causa di alcune richieste di chiarimenti e verifiche da parte dei consiglieri. Verosimilmente dovrebbe svolgersi nei primi giorni di agosto. Sembrano non esserci dubbi invece sul nome del notaio Massimo Toscani per la presidenza dell’ente, l’ufficialità si avrà solo con la nomina da parte del consiglio. Il passo successivo sarà il consiglio di amministrazione che affiancherà il nuovo presidente in questa delicata fase. Tra i nomi che circolano quelli dell’avvocato Roberto Rovero, dell’attuale consigliere Lucia Favari, di Cesare Betti direttore di Confindustria,  Stefano Pareti attualmente membro del cda in carica e Carlo Ghisoni consigliere. Non c’è alcuna certezza, ogni dubbio verrà sciolto dal nuovo presidente, ma se venisse in parte confermato sarebbe un cda con alcune new entry, espressione del mondo economico e della sfera giuridica oltre che della società civile e della cultura.

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PALAZZO EX ENEL, LA DEMOLIZIONE ENTRO IL 15 SETTEMBRE

L’intervento cambierà il  volto della parte nord della città. Palazzo ex Enel si inserira’in un contesto già riqualificato grazie al restyling di qualche anno fa di viale Risorgimento e all’impianto di illuminazione di Palazzo Farnese. Una struttura intorno alla quale non mancarono polemiche aspre, prime fra tutte quella consumata in consiglio comunale nel 2010 tra l’allora vice sindaco Cacciatore e il consigliere Vaciago. “Sono polemiche passate – ha risposto l’assessore all’urbanistica Silvio Bisotti -bisogna guardare avanti”. E allora cosa sorgerà al posto del palazzo? Dopo il totale abbattimento della struttura, ne sorgerà una con funzioni residenziali e commerciali, appartamenti, negozi e uffici.  All’interno troverà spazio anche una palestra di 250 metri quadrati a disposizione dei residenti e delle associazioni.  I lavori verranno concentrati nel periodo estivo per recare meno danno possibile in termini di viabilità. Secondo le previsioni del comune dovrebbero concludersi il 15 settembre in concomitanza con l’avvio dell’anno scolastico.

PIACENZA, SI RIPARTE DA MONACO

Ricomincia l’avventura biancorossa con la guida di Francesco Monaco. Nel pomeriggio la presentazione ufficiale della squadra con l’avvio della preparazione in vista del secondo campionato di serie D. Si parte il 7 settembre ma già il 24 agosto si giochera’ la prima di Coppa Italia. Da oggi quindi al via con i test atletici per i giocatori guidati dal nuovo staff tecnico di mister Monaco.

 

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STEFANO PARETI: “MI DIMETTERO’ SUBITO DOPO SCARAVAGGI”

“Ho legato le mie sorti a quelle del presidente. Non appena rassegnerà le sue dimissioni, io gli andrò dietro”. Sono più convinte che mai le parole di Stefano Pareti, membro del cda della Fondazione di Piacenza e Vigevano. Lo abbiamo contattato per un commento sull’invito del vice Anselmi a dimettersi per dare un segnale di chiarezza. “Io l’ho sempre detto – continua – non appena Scaravaggi si dimetterà lo farò anch’io senza problemi”. Il presidente ha sempre confermato la sua volontà di lasciare l’ente non appena sarebbe subentrato il successore, oggi identificato nel notaio Massimo Toscani. E’ solo questione di ore, dunque. Anche se il 26 luglio inizialmente designato come la data per il consiglio generale potrebbe slittare a causa della mancata presenza al alcuni consiglieri.

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FONDAZIONE E’ CAOS, ANSELMI SI DIMETTE

L’articolo di Mario Gerevini sul Corriere della Sera di ieri ha scatenato reazioni a catena. La più eclatante le dimissioni del vice Beniamino Anselmi che nel lasciare invita il presidente Francesco Scaravaggi e il consigliere Stefano Pareti a fare altrettanto. Scaravaggi però aveva annunciato e confermato in più di un’occasione la volontà di dimettersi non appena sarebbe subentrato il suo successore che, a meno di colpi scena, sarà il notaio Massimo Toscani. Il suo nome dovrebbe essere ufficializzato nel consiglio generale del 26 luglio. Il pezzo del Corriere ripercorre in modo preciso gli ultimi investimenti della Fondazione, in particolare soffermandosi su quelli che hanno portato ad un impoverimento del patrimonio. Sullo sfondo lo statuto, secondo cui il patrimonio deve essere amministrato con prudenza. Le dimissioni annunciate di Anselmi a cosa porteranno? Il consiglio nel corso della prossima seduta ne prenderà atto e si proseguirà con la nomina del nuovo cda, che per altro da indiscrezioni, sembrava già diverso dal precedente? Certamente nulla fu più profetico del titolo del Corsera Fondazione di Piacenza nel caos, oggi, forse più di ieri.

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SEI GIORNI, CON LO STREAMING LA GARA HA FATTO IL GIRO DEL MONDO

Calato il sipario anche sulla 17° edizione della Sei Giorni delle Rose è tempo di bilanci. Una settimana di gare entusiasmanti, scandite da nomi prestigiosi,  che hanno calcato il velodromo Pavesi, oltre agli azzurri Alex Buttazzoni e Marco Coledan che hanno conquistato l’edizione 2014. Fiorenzuola è diventata la capitale mondiale del ciclismo su pista e ne ha goduto l’intero territorio. La possibilità di vedere in diretta streaming per oltre 5 ore al giorno tutte le gare ha permesso di raggiungere oltre 30 nazioni.  Un impegno che ci siamo presi, come gli anni scorsi,  per dare la possibilità a tutti di rimanere connessi e di vivere, dal vivo, tutte le emozioni dello spettacolo. 30 nazioni collegate con l’Italia in testa negli ascolti con il 25%, 300 contatti contemporanei, con una media di visualizzazioni di 90 minuti per utente, un tempo molto prolungato. Dopo l’Italia, le nazioni più collegate risultano Grecia, Polonia, Argentina, Spagna, Francia, Stati Uniti, Repubblica Ceca. La possibilità di vedere le gare non solo da pc, ma anche da dispositivi mobili come smartphone e tablet ha fatto si che chiunque e in qualsiasi luogo potesse vedere lo spettacolo delle gare. Un bilancio che si chiude in modo positivo su più fronti, quello sportivo che ha offerto uno spettacolo ad altissimo livello legato a doppio filo con quello tecnologico e della comunicazione.

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