DIFFERENZIATA, INTERROGAZIONE DI SORESI: “CHIAREZZA SUL FUNZIONAMENTO DELLA TARIFFAZIONE PUNTUALE”

“Più differenzi, meno paghi”. Era questo il messaggio con cui veniva presentata ai cittadini la nuova tariffazione puntuale dei rifiuti. Ma oggi, con l’arrivo delle prime bollette, la realtà che stanno vivendo tanti cittadini appare ben diversa: importi spesso più alti rispetto al passato o, nella migliore delle ipotesi, invariati, a fronte però di un servizio più complicato, più gravoso per i cittadini e di una città evidentemente più sporca”, così Sara Soresi – capogruppo di Fratelli d’Italia in Consiglio Comunale – a commento delle diverse segnalazioni ricevute dai cittadini negli ultimi giorni.

Prosegue Soresi: “I piacentini oggi non solo devono impegnarsi maggiormente nella differenziazione dei rifiuti, ma si trovano anche a dover fare i conti con multe e bollette di difficile comprensione. E tutto questo mentre la percezione diffusa è quella di una città più sporca e di un sistema che ha scaricato sulle famiglie ulteriori incombenze senza tradursi nei benefici economici promessi”.
La capogruppo ha depositato quindi un’interrogazione per chiedere chiarezza sul funzionamento concreto della Tariffazione Corrispettiva Puntuale (TCP), entrata in vigore dal gennaio 2026.
“Uno degli aspetti più critici – spiega l’esponente di Fratelli d’Italia – riguarda proprio il meccanismo delle vuotature minime. Dalla lettura delle bollette sembrerebbe infatti emergere che il numero di vuotature attribuite ai nuclei familiari non rappresenti affatto una soglia premiale “compresa” nella tariffa, come molti cittadini avevano legittimamente inteso, ma un parametro che incide economicamente sulla bolletta stessa. In sostanza, il numero dei componenti del nucleo familiare finisce per pesare due volte: sia nella determinazione della quota fissa e della quota variabile base, sia nel numero di vuotature minime attribuite, che sembrano a loro volta concorrere alla determinazione del costo finale del servizio. Un meccanismo che rischia di penalizzare soprattutto le famiglie più numerose”.

Con l’interrogazione Soresi ha domandato all’Amministrazione comunale di chiarire se le vuotature indicate abbiano natura annuale o semestrale, se quelle non utilizzate possano essere recuperate nei mesi successivi e se ritenga corretto che il medesimo parametro anagrafico – il numero dei componenti del nucleo – incida più volte sulla determinazione della tariffa. Ha inoltre chiesto se il Comune ritenga davvero che le bollette oggi siano chiare e comprensibili per i cittadini oppure se non sia invece necessario intervenire urgentemente per garantire maggiore trasparenza e leggibilità.
“Quando si introduce un sistema che incide direttamente sulle tasche delle famiglie – conclude la capogruppo – serve chiarezza, correttezza e trasparenza. E soprattutto, serve che alle promesse iniziali corrispondano risultati concreti, cosa che oggi molti cittadini, guardando le proprie bollette, faticano sinceramente a vedere”.

YOUTHBANK 2026: 98 RAGAZZI HANNO PARTECIPATO ALLA GIORNATA DI FORMAZIONE. 43 PROGETTI PRESENTATI

La “Casa della YouthBank”, nei locali del complesso Santa
Margherita di via Sant’Eufemia a Piacenza, ha vissuto sabato una delle sue giornate più intense e significative. Sono stati ben 98 i ragazzi e le ragazze, tra Banker e Planner, che hanno partecipato alla giornata di formazione ufficiale dedicata ai protagonisti dell’edizione 2026. L’evento era promosso dalla Fondazione di Piacenza e Vigevano con il patrocinio del Comune di Piacenza, presente la consigliera d’Amministrazione Giovanna Palladini.

Hanno organizzato la giornata, oltre al coordinatore della YouthBank Edoardo Favari, il gruppo dei ‘Banker’ 2026. «I dati diffusi oggi confermano un trend di crescita straordinario per questa esperienza, che abbiamo avviato in maniera un po’ sperimentale, e che anno dopo anno dimostra la sua forza e la sua capacità di sviluppo – sottolinea il presidente della Fondazione Roberto Reggi -. La partecipazione a quest’ultimo Bando la dice lunga sull’interesse che i giovani sanno dimostrare, quando gli viene dato modo di confrontarsi e esprimersi come meritano».

Per il Bando 2026 sono stati presentati 43 progetti, un numero che testimonia la vitalità del network tra Piacenza (Città, Levante e Ponente) e Vigevano, superando i 39 progetti dello scorso anno. Particolarmente rilevante la capacità dei giovani di fare rete: il 58% delle proposte è nato in collaborazione con associazioni locali, segno di un dialogo sempre più maturo tra le nuove generazioni e il tessuto del Terzo Settore. In termini di progettualità, le idee messe in campo dai ragazzi riflettono un’ambizione senza precedenti: il valore complessivo delle richieste di finanziamento presentate raggiunge infatti la cifra record di 459.265 euro. Un dato che, se da un lato evidenzia la vivacità del fermento giovanile, dall’altro apre ora una fase di attenta selezione e “limatura” dei budget, in cui i Banker avranno il compito di valutare la sostenibilità e l’impatto reale di ogni iniziativa. Proprio perché non tutte le proposte potranno accedere ai fondi e molte dovranno essere rimodulate, la giornata di sabato ha assunto un valore cruciale. La formazione è stata pensata come una vera “palestra di progettazione”, dove i 98 partecipanti hanno ricevuto gli strumenti per rendere le loro proposte più solide e competitive.

La mattinata è stata dedicata alla costruzione della visione comune. Dopo un focus sull’identità e sui valori della YouthBank, i ragazzi hanno affrontato sessioni di comunicazione strategica e fondamenti di Project Management. L’obiettivo è stato fornire le basi per passare dall’idea creativa a un piano d’azione strutturato, capace di dialogare con le istituzioni e con la comunità.
Nel pomeriggio, i lavori sono entrati in una fase tecnica e operativa. I Planner si sono cimentati con workshop di “Pianificazione attiva”, apprendendo l’uso di strumenti professionali come la WBS (Work Breakdown Structure) e il diagramma di Gantt per la definizione dei tempi e delle fasi dei progetti. Il momento più importante è stato quello delle interviste con i Banker: un confronto diretto in cui i proponenti hanno dovuto “difendere” e spiegare le proprie idee ai coetanei che gestiscono il fondo. Questo scambio è stato fondamentale per identificare i punti di forza e le criticità di ogni proposta, avviando quel processo di revisione dei budget e delle attività necessario per arrivare alla selezione finale.

Con la seconda fase del Bando 2026, le idee dovranno essere formalizzate come vere e proprie richieste di contributo, indirizzate a Fondazione, in collaborazione con un’organizzazione no profit che affiancherà i giovani.
Per questo, all’incontro di ieri, ha preso parte anche la referente territoriale di CSV Emilia Raffaella Fontanesi. Le domande dovranno essere presentate on-line entro il 31 maggio.
Nel mese di giugno, nel corso di un evento pubblico, verranno presentati i progetti vincitori, che dovranno essere realizzati e rendicontati entro il 30 aprile del prossimo anno.
«YouthBank è un’esperienza di educazione alla responsabilità finanziaria e civica unica nel suo genere – aggiunge il presidente Reggi -. Affidando ai giovani il compito di ideare, valutare e selezionare i progetti, la nostra Fondazione investe sulle loro capacità critiche. Tra i 98 presenti non ci sono solo futuri progettisti, ma giovani cittadini che stanno imparando a gestire risorse pubbliche, a negoziare e a scegliere in base al bene comune, rendendo i nostri territori all’avanguardia nella filantropia giovanile nazionale».

PIAZZA CITTADELLA: L’AREA RITORNA NELLA PIENA DISPONIBILITA’ DEL COMUNE

Dopo gli ultimi sviluppi giudiziari che hanno confermato la piena efficacia della risoluzione contrattuale, il Comune di Piacenza rientra nella disponibilità dell’area di piazza Cittadella e avvia concretamente una nuova fase nella gestione di un’area rilevante per la città. Nella seduta di oggi, la Giunta comunale ha approvato una serie di atti fondamentali che consentono di rendere pienamente operativa la gestione pubblica, garantendo la continuità dei servizi e superando una situazione che si protraeva da tempo.

In particolare, sono stati definiti gli indirizzi per la gestione della sosta e dei servizi collegati, con il ritorno in capo al Comune delle funzioni relative ai parcometri e al servizio di rimozione e custodia dei veicoli, accompagnato dalla riorganizzazione complessiva delle attività necessarie a garantire il regolare funzionamento del sistema. La gestione della sosta sarà assicurata direttamente dal Comune in una fase transitoria già definita nei tempi, della durata di circa sette mesi, che entrerà operativamente a regime a partire dalla metà di maggio e si estenderà fino a metà dicembre 2026. In questa fase sarà garantita la piena continuità del servizio senza modifiche per cittadini e utenti. Per quanto riguarda il servizio di rimozione e custodia dei veicoli, sarà avviata una nuova procedura di affidamento con una durata prevista di due anni, rinnovabile, in modo da assicurare fin da subito stabilità operativa e continuità del servizio.

Attraverso la variazione di bilancio e del Piano esecutivo di gestione, l’Amministrazione ha inoltre assegnato le risorse necessarie e attivato la struttura organizzativa dell’ente, rendendo possibile l’avvio immediato delle attività senza interruzioni. Il sistema viene così riorganizzato in modo unitario, con il ritorno in capo al Comune non solo delle funzioni gestionali ma anche della programmazione e del controllo complessivo dei servizi. Nell’ambito degli atti approvati, viene inoltre ribadita la piena efficacia dell’accordo sindacale sottoscritto con Filcams-CGIL, che riguarda i lavoratori coinvolti e prevede, ove possibile, il loro riassorbimento nelle fasi successive.

Per quanto riguarda le condizioni del servizio, le tariffe resteranno invariate nella fase transitoria; e ciò in relazione alla necessità di garantire la continuità operativa e di valutare in modo complessivo l’assetto futuro del sistema, con l’obiettivo di una loro progressiva revisione. E, restando sempre in tema risorse, la variazione di bilancio prevede che le entrate derivanti dalla gestione della sosta in questa fase siano destinate alla manutenzione stradale e alla segnaletica, rafforzando così il collegamento diretto tra il servizio e il miglioramento della qualità urbana. Si tratta di un passaggio decisivo che consente non solo di ripristinare la piena disponibilità pubblica dell’area, ma anche di sbloccare una vicenda lunga e complessa, segnando il passaggio da una fase di stallo a una fase pienamente operativa e sotto il diretto presidio dell’ente.

L’Amministrazione comunale è già al lavoro per definire i prossimi passaggi, con l’obiettivo di restituire alla città uno spazio centrale e strategico e di avviare un percorso di riqualificazione coerente con l’interesse pubblico e con le esigenze della comunità.

RISTORAZIONE COLLETTIVA E DIETE SPECIALI: “UNA SFIDA CHE SI VINCE SE SI LAVORA IN SINERGIA”

Parlare di ristorazione collettiva oggi è ancora più necessario perché mediamente ci si trova a consumare, al giorno, almeno un pasto fuori casa. L’esigenza che questo sia equilibrato e sano diventa una necessità proprio per la nostra salute. Il convegno organizzato dall’Università Cattolica con il patrocinio del Consiglio dell’Ordine dei Tecnologi Alimentari e dei Tecnici Sanitari, ha proprio l’intento analizzare le nuove evidenza scientifiche e delineare le future sfide del settore con un approccio molto pratico.

In questo contesto, la diete speciali nelle mense scolastiche rappresentano una delle sfide principali da affrontare; non tanto per quanto riguarda la celiachia o le gravi allergie alimentari su cui l’esperienza è certamente più che buona e consolidata, ma piuttosto per le diete selettive nei bambini con autismo o delle malattie metaboliche, come ha sottolineato la presidente di CDA dietisti Piacenza Monica Maj.

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“IL DOPO PNRR? PER ORA C’E’ POCO. CI SPAVENTA LA CADUTA VERTICALE”

E’ stato un impatto decisivo e positivo per le imprese delle costruzione quello del Pnrr che in cinque anni ha portato al settore 100 miliardi di euro. Un impatto ancora più positivo per l’edilizia e i lavori edili.
Il convegno organizzato da Ance Piacenza e Ance Emilia Romagna ha voluto porre l’attenzione sul fase successiva ai fondi legati al Piano Nazionale Ripresa e Resilienza e sulle sfide più impellenti che il settore deve affrontare.
Sfide che certamente non mancano, prima fra tutte la realizzazione di strade e ponti che non hanno potuto godere dei fondi Pnrr. Per questo diventa oggi fondamentale l’investimento pubblico.

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MICHELE RIZZITIELLO SI DIMETTE DA SEGRETARIO DI SINISTRA ITALIANA. CRESCE, A SINISTRA, IL DIBATTITO INTORNO AL CAMPO LARGO

Michele Rizzitiello si è dimesso dal ruolo di segretario provinciale di Sinistra Italiana. Una scelta non facile ma necessaria per una mancanza di condivisione su alcune scelte di metodo e di contenuto che, in vista delle elezioni amministrative del prossimo anno, avrebbero potuto fare la differenza. Il nodo è il ruolo che AVS avrà o potrebbe avere all’interno del cosiddetto campo largo del centro sinistra che, se a livello nazionale, pare procedere nel migliori dei modi, così non sembra essere a Piacenza.

Insomma quello che Rizzitiello ha cercato di creare sono state le condizioni perché questo avvenisse anche a livello locale; “avevo proposto di presentarci alle forze di centro sinistra (PD compreso ndr) con tre o quattro punti non negoziabili – ha spiegato – la questione ambientale legata al nuovo PUG, stop al consumo di suolo, integrazione, decoro e pulizia della città. Punti fermi che dovrebbero vederci tutti d’accordo”. Eppure non tutti in Sinistra Italiana hanno trovato questa proposta  applicabile e né convincente. Al contrario, ci sarebbe la volontà di proseguire anche a livello locale l’esperienza di Alleanza Verdi Sinistra come una delle forze del campo largo che sta incrementando consenso e autorevolezza tra gli elettori.

“A Piacenza esiste un nucleo di potere interno ed esterno al PD che non ho intenzione di sostenere a tutti i costi” è la posizione chiara di Rizzitiello che lo ha portato, coerentemente, a rassegnare le dimissioni da segretario.

Europa Verde che rappresenta l’altra dell’alleanza con Sinistra Italiana come si pone in questa situazione? Riccardo Bassi, co portavoce locale di Europa Verde, si dice dispiaciuto per la scelta di Rizzitiello, “persona affidabile con con cui abbiamo condiviso numerose campagne in massima sintonia; sul piano politico – prosegue – ci stiamo confrontando con tutte le forze della sinistra del PD. L’intenzione è di portare aventi AVS e di lavorare affinché l’alleanza funzioni nella condivisione dei nostri valori. Al momento ci troviamo in una fase interlocutorio e aspettiamo di vedere cosa accadrà in Sinistra Italiana”.

 

KLAB, IL LUOGO PER LE NUOVE GENERAZIONI, APRE LE PORTE ALLA CITTA’

Uno spazio educativo e artistico dove si creano relazioni, ascolto e cura. KLab, è un luogo creato e pensato dalla Cooperativa Sociale Kairos per crescere insieme e imparare nuovi linguaggi. Si trova a Piacenza, in via Spolverini 24.
Accanto al servizio educativo dove i ragazzi possono trovare uno spazio dedicato ai compiti e all’acquisizione di metodo e autonomia, a breve sarà operativo anche il laboratorio artistico di teatro e figure dove le storie, le ombre e le immagini diventano luoghi per esplorare nuovi modi di comunicare. Storie che tutti possono iniziare a scrivere, aperto alle scuole di ogni ordine e grado, ma anche alle famiglie, oltre che ad alcune figure professionali come educatori e insegnanti. “Tutto nasce dall’esperienza dello spettacolo Le case che siamo – ha spiegato la regista Enrica Carini, responsabile socio-culturale di Kairos – e dall’esigenza di creare un luogo dove i linguaggi come le arti fossero motore del cambiamento sociale. L’intento di KLab è di farsi conoscere e di aprirsi alla città, ai bisogni e alle necessità dei più giovani, ci rivolgiamo ai piccoli della scuole dell’infanzia fino ai ragazzi – spiega Carini – attraverso la coprogettazione per creare percorsi più a misura di ognuno, insieme alle istituzioni e alle scuole. Nelle nostre intenzioni c’è anche la volontà di organizzare momenti di formazione dedicati a educatori e insegnanti. Verrà, per questo, organizzato un calendario di eventi che coinvolgerà scuole e famiglie.
Farsi conoscere diventa fondamentale, per questo sono stati organizzati due momenti di inaugurazione: venerdì 8 maggio alle 16,30 per le scuole e sabato 9 maggio alle 10,30 per tutta la cittadinanza.

INAUGURATO POLICAP, NUOVO IMPIANTO MOBILE DI CATTURA DELLA CO₂

Un passo in avanti verso l’abbattimento delle emissioni di anidride carbonica. Si è inaugurato oggi a Piacenza POLICAP, laboratorio pilota mobile per la cattura di CO₂ con solventi del Politecnico di Milano. Il progetto è stato presentato durante la quarta tappa del Roadshow 2026 di City Vision, la community delle smart city italiane, per un evento dedicato al tema “Energie Trasformative”. Al taglio del nastro, insieme alla rettrice del Politecnico di Milano Donatella Sciuto, erano presenti la sindaca del Comune di Piacenza, Katia Tarasconi e Vincenzo Colla, vicepresidente della Regione Emilia-Romagna.
POLICAP è un’infrastruttura di ricerca avanzata, sviluppata dal Dipartimento di Energia del Politecnico di Milano, finanziata dal PNRR nell’ambito del progetto nazionale ECCSELLENT i cui laboratori fanno parte della rete europea ECCSEL-ERIC per sviluppare le tecnologie di CCUS – cattura, stoccaggio, trasporto e utilizzo dell’anidride carbonica, fondamentali per l’abbattimento di emissioni a livello industriale. Nello specifico, POLICAP è un impianto pilota ingegnerizzato, progettato per la sperimentazione della cattura della CO₂ mediante assorbimento con solventi: uno degli aspetti innovativi è che, oltre ai solventi convenzionali già in uso, il pilota nasce per sviluppare anche nuovi componenti, processi e materiali più sostenibili da un punto di vista tecnico, economico, energetico e ambientale. L’altro aspetto innovativo è la sua mobilità: la configurazione trasportabile ne consentirà l’installazione presso siti industriali reali, rendendo possibile operare sia con gas sintetici, sia con flussi emissivi provenienti da impianti produttivi esistenti. Tra gli obiettivi: dimostrare la possibilità di raggiungere elevate efficienze di cattura della CO₂; effettuare test prestazionali rappresentativi per le applicazioni industriali esistenti, grazie a un impianto dotato di strumentazione scientifica avanzata; studiare lo scale-up e l’industrializzazione della cattura della CO₂ anche mediante modelli digitali avanzati. Il pilota è stato ideato, progettato e sarà gestito da un team del Dipartimento di Energia del Politecnico di Milano, guidato dai professori Manuele Gatti e Matteo Carmelo Romano, e comprendente i ricercatori Valeria Venturelli, Antonio Conversano e Riccardo Cremona. Importante è stata la partnership con LEAP – Laboratorio Energia Ambiente Piacenza, centro di ricerca energetico-ambientale fondato e partecipato dal Politecnico di Milano, che ha contribuito all’installazione dell’impianto.

«Con POLICAP ribadiamo con forza che la transizione verde non è più negoziabile: è una priorità strategica, sostenuta anche da investimenti rilevanti come quelli del PNRR e rappresenta una leva decisiva per la competitività di uno dei sistemi industriali più avanzati d’Europa – commenta Donatella Sciuto, rettrice del Politecnico di Milano – Il Politecnico di Milano, insieme al Comune di Piacenza e a LEAP – Laboratorio Energia Ambiente Piacenza, costituisce un presidio di eccellenza sui temi della transizione energetica ed ecologica. La città si afferma come luogo in cui la ricerca incontra l’applicazione: qui le tecnologie vengono sviluppate, testate e trasferite a imprese, istituzioni e territorio».
«L’inaugurazione di POLICAP – sottolineano la sindaca Katia Tarasconi e l’assessore a Università e Ricerca Francesco Brianzi – scaturisce dal lavoro congiunto di più istituzioni. A tutti i partner che hanno collaborato e ai professionisti che hanno reso possibile questo progetto, va il ringraziamento per aver portato, nel nostro Tecnopolo, competenze preziose su un tema decisivo: ridurre le emissioni e accompagnare la transizione ecologica. Per noi è la conferma di una direzione precisa: costruire una Piacenza capace di tenere insieme università, ricerca, sostenibilità ambientale e sistema produttivo, trasformando opportunità nazionali ed europee in progetti utili al territorio e alle nuove generazioni. Questa giornata dà forma anche a una traiettoria precisa per Piacenza Città delle Università. La tappa del roadshow di City Vision, nell’ambito della Legge Regionale Talenti, ha dato spazio a un confronto nazionale su energia, ambiente, sostenibilità e giovani; con POLICAP vediamo quelle stesse parole tradursi in ricerca applicata. E il contesto aggiunge un valore ulteriore: il padiglione Portaluppi dell’ex Centrale Elettrica Emilia sarà oggetto di riqualificazione grazie al Bando Infrastrutture della Regione Emilia Romagna per l’ampliamento del Tecnopolo. Dibattito pubblico, investimento PNRR e intervento FESR entrano nello stesso percorso: rafforzare a Piacenza talenti, competenze, ricerca applicata e innovazione, nel segno di Agenda 2030».

Come ha sottolineato, nel coordinare l’evento di questa mattina, anche il direttore di City Vision Domenico Lanzilotta, innovazione e territorio trovano la propria connessione nelle soluzioni proposte dalla ricerca d’eccellenza del Politecnico di Milano, pronte per essere testate sul campo, a conferma di quanto sia vitale il confronto tra università, istituzioni e imprese per accelerare la transizione energetica delle città.

 

CARITAS, LA RICERCA E CENTRO PAPA GIOVANNI XXIII INSIEME PER LA GESTIONE DEL POLO DI VIA LANDI

E’ il raggruppamento temporaneo d’impresa costituito da Caritas Diocesana come capofila, Fondazione La Ricerca e Centro Sociale Papa Giovanni XXIII, la rete di soggetti di Terzo Settore che assicurerà, nel quadro del percorso di co-programmazione e co-progettazione attivato dal Comune di Piacenza, la gestione dei servizi che troveranno casa negli spazi riqualificati di via Gaspare Landi 8, destinati alle persone senza fissa dimora e in condizioni di grave marginalità sociale: la Stazione di Posta – operativa dal 1° luglio nella nuova collocazione – e i sei appartamenti del progetto Housing First, già a partire dal 1° maggio, dopo aver completato nei giorni scorsi il trasloco degli utenti sinora accolti in alloggi provvisori. Si tratta di servizi previsti dal piano nazionale delle politiche sociali quali interventi essenziali da assicurare da parte dei Comuni.

“Si completa così – sottolinea l’assessora al Welfare Nicoletta Corvi – un duplice traguardo previsto dal PNRR: la ristrutturazione delle nuove abitazioni, di proprietà di Asp città di Piacenza e l’attivazione del servizio Housing First entro la data del 30 aprile. Proseguono, nel frattempo, i lavori per la messa a punto degli spazi che accoglieranno in via Landi la Stazione di Posta, che fino al 30 giugno resterà attiva con continuità nella sede attuale di via Bolzoni. Dalla base, fondamentale, del finanziamento PNRR che ha consentito di avviare questi due percorsi così importanti a sostegno dei cittadini che vivono situazioni di forte disagio socio-economico, ora si apre una nuova sfida che affrontiamo, grazie allo strumento della co-progettazione, insieme a queste tre realtà di grande esperienza e umanità, che hanno scelto di mettere le loro competenze al servizio di una città più inclusiva e capace di prestare ascolto ai bisogni dei più fragili”.

La proposta progettuale di Caritas, Fondazione La Ricerca e Centro sociale Papa Giovanni XXIII è stata considerata pienamente corrispondente non solo agli obiettivi di gestione dei due servizi, ma anche sotto il profilo della capacità di garantire un presidio completo nella zona, costruendo relazioni positive e funzionali con la rete dei servizi socio-assistenziali già attivi in quel comparto.

PALAZZO FARNESE VERSO UN MUSEO DI STANDARD INTERNAZIONALE: LA GIUNTA APPROVA LO STANZIAMENTO DI 2 MILIONI DI EURO

Un investimento strategico da 2 milioni di euro per il futuro di Palazzo Farnese e, più in generale, per il posizionamento culturale e turistico di Piacenza. La Giunta ha approvato la proposta di delibera che sarà sottoposta al Consiglio comunale nella prossima seduta, nell’ambito della variazione al bilancio di previsione e alla nota di aggiornamento al Dup 2026–2028, avviando formalmente l’iter per la contrazione di un prestito finalizzato alla riqualificazione, valorizzazione ed efficientamento del complesso monumentale.

In particolare, la variazione prevede lo stanziamento per la richiesta di un mutuo di 2 milioni di euro con l’Istituto per il Credito Sportivo e Culturale, nell’ambito del bando “Cultura Missione Comune” di prossima emanazione. Il finanziamento avrà una durata di 10 anni, con decorrenza dell’ammortamento a partire dal 2027, e sarà interamente coperto da un contributo che azzererà la quota interessi per tutta la durata del prestito.

Un passaggio amministrativo rilevante che dà concretezza a un indirizzo già annunciato dalla sindaca nei giorni scorsi, in occasione della presentazione del Piano strategico di marketing territoriale, e che segna un’accelerazione su uno degli interventi più significativi per il sistema culturale cittadino.

Il progetto non si limita a un intervento manutentivo, ma introduce un modello innovativo di gestione e organizzazione degli spazi, fondato sulla suddivisione del Palazzo in tre unità funzionali indipendenti – museale, didattica e direzionale – con l’obiettivo di migliorare l’efficienza complessiva, ottimizzare i costi di gestione e rendere possibile un utilizzo più flessibile e integrato del complesso.

La priorità sarà il museo, individuato come primo lotto funzionale, su cui si concentreranno gli interventi principali per innalzare gli standard di accoglienza e qualità dell’esperienza di visita. L’obiettivo è allineare Palazzo Farnese ai parametri dei principali circuiti museali internazionali, rendendolo in grado di ospitare grandi mostre e prestiti di rilevanza globale. Una visione di ampio respiro al cui interno si posizionano le recenti iniziative oltreoceano, dal Klimt a Seoul lo scorso dicembre al Fegato etrusco a San Francisco pochi giorni fa.

Tra gli interventi previsti figurano l’implementazione di sistemi avanzati di climatizzazione per la conservazione delle opere, il rinnovo dell’illuminazione con tecnologia LED ad alta resa, il potenziamento dei sistemi di sicurezza e videosorveglianza, la digitalizzazione e telegestione degli impianti, oltre a interventi puntuali di tutela e conservazione architettonica.

L’operazione, coerente con gli obiettivi del Piano strategico territoriale e con le linee dell’Agenda 2030, punta a rafforzare il ruolo di Palazzo Farnese come grande polo culturale cittadino, capace di generare attrattività, qualità e nuove opportunità per il territorio.

Con questo intervento, l’Amministrazione comunale compie un passo decisivo verso una visione di sviluppo che mette al centro la valorizzazione del patrimonio culturale come leva strategica per la crescita di Piacenza.

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