LE NOTE DELL’ORCHESTRA DELLA CALVINO AL CENTRO AMAZON DI CASTELLO

Il Centro di Distribuzione Amazon di Castel San Giovanni si è trasformato in un teatro per ospitare il concerto dell’Orchestra della scuola a indirizzo musicale Italo Calvino. 28 componenti, tra cui ragazzi di seconda e terza media e alcuni ex-alunni da poco approdati alle scuole superiori, hanno eseguito diversi brani di musica classica all’interno dell’area delle merci in arrivo, offrendo un sottofondo musicale ai 400 dipendenti all’opera nel Centro di Distribuzione. Con questo concerto, l’Istituto Italo Calvino ha voluto ringraziare i dipendenti per le donazioni ricevute grazie al programma Amazon nella Comunità. Il concerto, inoltre, si inserisce nel novero delle iniziative che vengono promosse al Centro di Distribuzione durante il periodo più intenso dell’anno, quello del picco natalizio. Durante questo momento, l’azienda è particolarmente impegnata a ideare, con la collaborazione dei dipendenti stessi, delle iniziative che supportino i lavoratori nel corso dell’intensa attività. Lo scorso anno è stato programmato un Cappuccino Day, con cappuccio e brioche per tutti, o la giornata della Bortellina, con pranzo a base di specialità locali.

GOMME DA NEVE E CATENE OBBLIGATORIE SU TUTTE LE STRADE DELLA PROVINCIA

Meno risorse per la manutenzione delle strade provinciali nel periodo invernale, quindi meno sale a disposizione da spargere in caso di ghiaccio e meno macchine spazzaneve in circolazione. Le conseguenze di questa triste realtà cadono dritte dritte sui cittadini, con l’obbligo di montare gomme da neve o di avere a bordo le catene su tutte le strade provinciali a partire dal primo dicembre fino al 15 aprile. L’inosservanza del provvedimento comporta una sanzione amministrativa di 84 euro e la decurtazione di tre punti dalla patente di guida. Tutta colpa della Legge di Stabilità che costringe la nuova Provincia di Piacenza, pur essendo tra gli enti più virtuosi e con un indebitamento praticamente nullo, a razionalizzare anche quello che fino all’anno scorso sembrava scontato. La legge di Stabilità ha ridotto le somme a disposizione anche per le spese correnti; ad oggi sono disponibili 390 mila euro per la pulizia delle strade dalla neve e per il sale, che significa, tradotto, in un uso più parsimonioso del sale e in uscite meno frequenti delle macchine spazzaneve. Una somma che permette di essere tranquilli fino alla fine di gennaio. Dopo? La speranza è in una modifica della Legge di Stabilità o nell’applicazione del criterio dell’efficienza degli enti che premierebbe la Provincia di Piacenza. “Allargare il provvedimento delle gomme da neve e delle catene a tutte le strade provinciali indipendentemente dall’altitudine – ha detto il consigliere con delega ai lavori pubblici Patrizia Calza – dà il senso dell’emergenza che stiamo vivendo e non nascondo che c’è un pò d’imbarazzo ad affrontare questa realtà”. Una misura questa già presa da altre province come Alessandria, Pavia e Bergamo. “Quest’estate era stato emesso il bando annuale per la gestione della manutenzione stradale – ha spiegato il direttore generale Vittorio Silva – poi la Legge di Stabilità ha ridotto di 9 milioni di euro le risorse per questo servizio e siamo stato costretti a fare marcia indietro e ad interrompere l’affidamento del contratto”. Normalmente la stagione invernale oscilla tra 1 milione e 1 milione 500 mila euro, quest’anno, per ora, a disposizione ci sono appena 390 mila euro racimolati con enormi sforzi. “Siamo preoccupati – ha detto il Presidente Rolleri – per i servizi essenziali che dobbiamo garantire nonostante la legge di Stabilità e per i comuni che avranno un forte carico di spesa. Nelle prossime settimane ci saranno altre razionalizzazioni che riguarderanno, ad esempio, gli spazi. Ci stiamo ristrutturando – ha spiegato Rolleri – e speriamo di riuscire a dare un aiuto ai comuni con la centrale unica di committenza”. I comuni al di sotto dei diecimila abitanti non possono procedere autonomamente all’acquisto di beni e servizi, con la centrale unica di committenza si potranno rivolgere alla Provincia per questo tipo di servizi.

PAOLA DE MICHELI GIURA A PALAZZO CHIGI, DA OGGI NUOVE RESPONSABILITA’

Da oggi per l’on. Paola De Micheli inizia un nuovo percorso, decisamente il più prestigioso della sua carriera politica. Dopo il giuramento avvenuto ieri sera alle 20.30 nella Sala dei Galeoni di Palazzo Chigi, De Micheli da oggi sarà al lavoro nei nuovi uffici di via XX Settembre al ministero delle Finanze per esercitare il suo nuovo incarico di Sottosegretario all’Economia. Un giuramento di pochi minuti, carico di emozione davanti al premier Matteo Renzi e al Sottosegretario Graziano Delrio. Un momento solenne che De Micheli ha voluto caratterizzare anche nell’abbigliamento; tailleur a pantalone rosso sgargiante, camicia bianca (“ho indossato i colori della mia città – ha detto – e il rosso simboleggia la sinistra e il pomodoro”) e tacchi neri vertiginosi. Tra le deleghe che riceverà dal predecessore Michele Legnini, nominato vicepresidente del CSM, ci sono Cipe, Monopoli, Dogane, gioco d’azzardo, ricostruzione dell’Abruzzo, comuni in dissesto, Roma Capitale e attuazione del programma. Temi delicati che Paola De Micheli affronterà a fianco del Ministro Pier Carlo Padoan.

Ad assistere al giuramento la mamma, il fratello, la sorella,le nipotine e il marito.

PROVINCIA, DA GENNAIO 30 PERSONE SENZA LAVORO. ON. BERSANI:”INACCETTABILE”

Già a partire da gennaio 30 dipendenti della Provincia resteranno senza lavoro. Si tratta di lavoratori dei servizi per l’impiego e del settore agricoltura, per la cui assunzione la Provincia ha affidato la gestione all’esterno. E’ uno dei primi effetti tangibili delle province riformate, quelle alle quali resteranno solo alcune funzioni, e le restanti saranno demandate ai Comuni e alle Regioni. Il nocciolo del problema è che i conti non tornano. Ad esempio nonostante l’ente di via Garibaldi sia virtuoso, con un indebitamento molto basso e con il turn over bloccato da tempo, la situazione è drammatica: nel 2015 la Provincia di Piacenza dovrà versare allo stato 15 milioni di euro a fronte di entrate per 27  milioni e mezzo. Restano 12 milioni 400mila euro, ma il solo costo del personale è di 12milioni 300mila euro, i mutui 1.167.000 euro spese e utenze 5.217.000, per un totale di 18 milioni 684 mila euro, di cosiddette spese incomprimibili, escludendo da questo elenco il riscaldamento nelle scuole e la manutenzione stradale, per quest’ultima mancherebbero oltre 3 milioni 700 mila euro. In sostanza i soldi non bastano, ma non sono sufficienti neppure per far fronte ai settori che rimarranno alle province. Da gennaio la Provincia di Piacenza non sarà più nelle condizioni di presidiare le strade dalle neve, ma neppure di riscaldare le scuole, di sostenere gli affitti scolastici, così come non potrà più pagare un milione di euro per il trasporto pubblico locale, cosa di cui dovrà farsi carico, non si sa come, il Comune capoluogo. “Una situazione insostenibile -l’ha definita l’on. Pier Luigi Bersani che ha incontrato i sindaci del territorio – qui si arriva a decidere se abolire le province o gli spartineve. Così non si può andare avanti, bisogna trovare una soluzione, altrimenti si dovrà fare davvero a meno degli spazzaneve sulle strade. Il problema è che quando su muove il passo e non si vede dove si appoggia il piede, si arriva a queste situazioni”, con un chiaro riferimento alla riforma del governo Renzi. 

Insieme all’ex segretario del Pd c’erano anche i colleghi Marco Bergonzi e Maurizio Migliavacca che ha proposto al presidente della Provincia Rolleri incontri periodici in modo da monitorare costantemente la situazione.

REGGI: “RISPARMIARE 300MILIONI DI EURO ALL’ANNO SULLE AUTO SEQUESTRATE”

Giornata da protagonista per Roberto Reggi, direttore dell’Agenzia del Demanio che ieri ha partecipato all’assemblea dell’Anci a Milano. E’ possibile risparmiare 300 milioni di euro l’ anno sulla gestione delle 50 mila auto che le forze dell’ ordine sequestrano ogni anno, attraverso una norma che “semplifichi il processo ed eviti gli oneri legati alla presa in carico e alla stima del veicolo”. Il 95% di queste vetture – ha spiegato a margine dei lavori – finisce nei depositi e poi in discarica. Dovremmo quindi ragionare come se il 100% delle vetture andasse in rottamazione – ha concluso – e andare a individuare subito quel 5% da
valorizzare e tenere in deposito”.

reggi

B-HEART, UNA NUOVA IDEA D’IMPRESA PRESENTATA ANCHE A PIACENZA

Sono due studenti dell’Università Cattolica di Piacenza ad essersi aggiudicati la medaglia d’argento a Start Cup Lombardia la Business Plan Competition promossa dalle migliori università e dagli incubatori attivi sul territorio lombardo per favorire la crescita di nuove imprese a contento innovativo. Marco Caramatti e Alessandro Maria Avitabile sono gli ideatori di B-Heart, un braccialetto per i neonati che assicura il costante monitoraggio dei parametri vitali, inviati alla madre per rassicurarla in ogni momento. Delle novantuno idee presentate, sono stati sedici i giovani finalisti che, con presentazioni di tre minuti a testa, hanno cerato di “convincere” i giurati -imprenditori, venture capitalist e professionisti- del valore imprenditoriale della propria idea.  “Volevamo un prodotto che fosse semplice, ma realmente utile ed in grado di risolvere una problematica reale; da qui B-Heart – proseguono i due studenti -. Fin da subito abbiamo intuito che la reale potenzialità dell’idea si sarebbe espressa al di fuori delle mura universitarie. Abbiamo quindi iniziato a muoverci ricercando un partner tecnologico che avrebbe potuto trasformare l’idea in prodotto”. Tra l’altro uno dei due studenti ideatori di B-Heart aveva partecipato anche alla sezione piacentina di Start Cup Emilia Romagna 2014 e aveva registrato il suo pitch da 90” all’interno di E-Qbo. La sua presentazione insieme a tante altre è visibile alla pagina startcup2014.zero523.tv

Alessandro Maria AvitabileMarco Caramatti Startcup

 

NUOVA PROVINCIA, ROLLERI “MANCANO 6 MILIONI DI EURO”. DELRIO: “LA RIFORMA VA PORTATA A TERMINE”

“Con questa legge di Stabilità non saremo in grado di applicare la riforma delle Province”. Lo ha detto il presidente Francesco Rolleri nell’introduzione all’incontro in Provincia con il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Graziano Delrio. Province e Comuni da soli non ce la faranno, è il succo del discorso di Rolleri, senza l’aiuto dello Stato e delle Regioni. Una preoccupazione confermata dai dati relativi alla prospettiva di bilancio 2015, nonostante l’ente di corso Garibaldi sia virtuoso, con un indebitamento molto basso e con il turn over bloccato da tempo. Nonostante ciò la situazione è drammatica: nel 2015 la Provincia di Piacenza dovrà versare allo stato 15 milioni di euro a fronte di entrate per 27  milioni e mezzo. Restano 12 milioni 400mila euro, ma il solo costo del personale è di 12milioni 300mila euro tra mutui (1.167.000 euro) spese e utenze (5.217.000), per un totale di 18 milioni 684 mila euro. Se la Provincia dovesse inserire la manutenzione delle strade mancherebbero oltre 3 milioni di euro.

Il Sottosegretario Delrio ha ribadito che questa riforma va nella direzione di dare un volto nuovo alle Province, e che saranno uno strumento a servizio dei Comuni e delle Regioni. Un’agenzia di servizio agli enti locali che verranno svuotate delle funzioni politiche. “Una riforma che va completata in tempi brevi -ha detto Delrio –  all’interno delle Province ci sono tante professionalità che vanno tutelate,  non vogliamo licenziare nessuno, ma questo personale dovrà essere assorbito dallo Stato o dalle Regioni” .

 

CUGINI:”EMERGENZA MINORI STRANIERI, UNA BOMBA AD OROLOGERIA”

Una bomba ad orologeria. Sono parole utilizzate dall’assessore Stefano Cugini per definire la situazione che il comune sta vivendo con la presa in carico dei minori non accompagnati. Ad oggi l’amministrazione non ha più un posto disponibile per ospitarli. Una ottantina di minori di etnie diverse, soprattutto albanesi ed egiziani, sono collocati tra strutture del comune e convenzionate, circa 100 euro al giorno per il loro mantenimento; il problema si pone quando nuovi arrivi bussano alla porta dell’assessorato ai servizi sociali, come in queste ore. Il problema sta nella legge stessa: una volta che i minori arrivano sul territorio è il comune a doversene prendere in carico al cento per cento anche se non ci sono più posti a disposizione. 

Una situazione ai limiti di guardia, che rischia di esplodere, e la parte debole è quella dell’amministrazione che oltre a rimetterci penalmente nel caso non si prenda in carico dei minori arrivati sul territorio, spesso si trova anche a dover fare i conti con le critiche dei cittadini. La situazione sarebbe risolvibile se a livello centrale fosse la regione a smistare le presenze in base alla disponibilità delle province.

Un discorso che si lega a doppio filo con un’altra necessità a cui il comune deve far fronte quella dell’emergenza abitativa. A Piacenza sono in graduatoria 700 persone per un alloggio, il comune sta potenziando l’agenzia per l’affitto per accogliere le esigenze di quella cosiddetta “fascia virtuale”, circa il 40 per cento, che rimane fuori dal mercato, perchè non può permettersi di pagare un affitto ma neppure di entrare in graduatoria per un alloggio popolare.

NON CHIAMATELA COPRA ARDELIA, DA OGGI È COPRA VOLLEY PIACENZA

Non chiamatela Copra Ardelia. O almeno non più.  Il cda che si è riunito nei giorni scorsi al Palabanca, al quale Ruggieri non ha partecipato, ha ribattezzato la squadra biancorossa con un ritorno al passato: Copra Volley Piacenza. Un cambio  che vuole segnare un netto distacco da quella società,  Ardelia di Dario Ruggieri, che nulla ha portato in termini economici alla societa’ di Guido Molinaroli. Nei giorni scorsi Molinaroli insieme ai suoi legali ha presentato un dossier alla Procura ddlla Repubblica di Piacenza contro Ruggieri per verifcare se sussistono ipotesi di reato.  Il giorno dopo gli stessi giocatori hanno diramato una nota in cui chiedono a Ruggieri un passo indietro per il bene e per il futuro della società. Intanto Molinaroli sta monitorando attentamente la pista arabo russa per eventuali investitori che possano dare ossigeno alla società che in caso comtrario sarà destinata ad avere vita breve.

MOLINAROLI

APPELLO DELLA CARITAS: “CERCHIAMO NUOVI VOLONTARI”

E’ un grido di aiuto quello che lancia la Caritas diocesana, a fronte di un costante aumento delle nuove povertà dovute all’incalzare della crisi, non solo economica. Per questo si rende necessario rafforzare i servizi esistenti e realizzare nuove opere in risposta alle sempre più articolate forme di bisogno, che spesso non sono solo materiali, come ha confermato ai nostri microfoni il direttore Giuseppe Chiodaroli in un’intervista che potere rivedere a questo link https://www.zerocinque23.com/?p=1323 .

Per garantire la continuità dei quei servizi essenziali, Caritas cerca nuovi volontari, persone che abbiano disponibilità, sensibilità e competenze. In particolare servono volontari per l’accoglienza presso il Centro di Ascolto, per il ritiro dei mobili donati e la consegna alle famiglie in difficoltà, per la mensa diurna, per il guardaroba, per l’accoglienza all’ambulatorio medico dentistico.  In relazione al notevole volume di attività legato al ritiro dei mobili, è necessario uno spazio adeguato per il deposito, per questo la Caritas fa un appello per la disponibilità di un magazzino in città o nelle vicinanze anche provvisoriamente.

Per avere ulteriori informazioni, chiamare in Caritas Diocesana di Piacenza-Bobbio, tel. 0523-332750 e chiedere di Francesco Argirò.