PIAZZA CASALI, LA GIUNTA APPROVA IL PROGETTO DI RIQUALIFICAZIONE

La Giunta comunale ha approvato in linea tecnica il Progetto di Fattibilità Tecnico-Economica (Pfte) per la riqualificazione di Piazza Casali, intervento che rientra nel più ampio programma di valorizzazione delle Ex Scuderie di Maria Luigia e che prevede il trasferimento al loro interno del mercato coperto con la demolizione della struttura che lo ospita attualmente.

Il progetto, dal valore complessivo di 1,9 milioni di euro, è stato elaborato dallo studio Arteas Progetti Architetti Associati e rappresenta un passo decisivo nel ridisegno di un’area strategica a nord del centro storico, in continuità con gli interventi già avviati su Piazza Cittadella. L’obiettivo è creare uno spazio pubblico bello oltre che di elevata qualità ambientale e architettonica, che sia in grado di valorizzare al meglio Palazzo Farnese e di restituire piena visibilità al complesso storico della ex chiesa del Carmine e del chiostro, oggi penalizzati dalla presenza della struttura del mercato.

Il progetto prevede, infatti, la demolizione dell’attuale mercato coperto per liberare la vista sul patrimonio storico, la ripavimentazione dell’intera area con materiali in armonia con il luogo e l’utilizzo di superfici drenanti. È inoltre prevista la piantumazione di numerose alberature, disposte in filari paralleli, insieme alla creazione di spazi verdi pensati per offrire ambienti piacevoli e rigeneranti a disposizione della cittadinanza.

L’intervento comprende anche la completa riprogettazione dell’illuminazione pubblica, con elementi specifici per ogni ambito e coerenti con quelli adottati nella piazza adiacente.

La Soprintendenza Archeologica, Belle Arti e Paesaggio ha espresso parere favorevole, e i verificatori incaricati hanno validato il progetto.

«Con l’approvazione di oggi – commenta l’assessora all’Urbanistica Adriana Fantini – si fa un altro decisivo passo avanti verso la realizzazione di un intervento che guarda alla qualità urbana e al rispetto della memoria storica dei luoghi, con particolare attenzione alla sostenibilità ambientale e al tessuto economico locale. Il nuovo assetto di Piazza Casali sarà non solo funzionale, ma anche bello da vivere».

All’approvazione in linea tecnica seguiranno le fasi successive di progettazione esecutiva in coerenza con gli obiettivi previsti dal Documento Unico di Programmazione 2025-2027 e dal Bando Periferie.

IL FESTIVAL DI TEATRO ANTICO SI ALLARGA A VIGOLENO E CASTELL’ARQUATO

Il Festival di teatro antico, quest’anno, oltre che nel foro di Veleia, si allargherà ai borghi di Castell’Arquato e Vigoleno. È la principale novità dell’edizione 2025, che si snoderà dal 21 giugno al 22 luglio. Un mese intenso, con nomi d’eccezione del mondo del teatro e della cultura, alcuni piacevoli conferme, altre attesissime prime volte. Sarà il volto noto del festival del teatro antico Alessandro Bergonzoni ad aprire la rassegna, sabato 21 giugno, a Castell’Arquato, con Arrivano i Dunque; poi sarà la volta di Leonardo Lidi che presenterà con i ragazzi i della Bottega XNL Fare Teatro, Baccanti, il 27,28.29 giugno a Veleia; prima volta nel foro romano per Neri Marcorè domenica 4 luglio; graditissimo ritorno per Alessandro Barbero che il 7 luglio presenterà a Veleia In Pace o in Guerra; giovedì 10 luglio un’altra novità, Andrea Pennacchi con Una piccola Odissea; sabato 12 torna Lella Costa con Lella Costa racconta Lisistrata; a Vigoleno chiuderanno la rassegna la tre giorni di Cesar Brie Esodi e Il Corrotto di Stefano Massini il 22 luglio.

I biglietti saranno disponibili dal 29 maggio presso lo spazio XNL o on line su www.veleiateatro.com

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DEVIANZA GIOVANILE: RICONOSCERLA PER PREVENIRLA, E’ IL PRIMO OBIETTIVO

Obiettivo riconoscere e prevenire. Confrontarsi sulle modalità è il nodo della questione. Quando si parla di devianza giovanile la prima cosa è riconoscere il problema, prenderne atto, poi mettere in campo tutte quelle forze che possono far desistere il fenomeno. Non è certamente una realtà a cui possono fare fronte, da sole, le amministrazioni locali, ma un contributo importante lo possono certamente dare. Come? Iniziando ad offrire sane opportunità ai più giovani, luoghi in cui trovarsi magari praticando sport.

Nel convegno organizzato dal sindacato di polizia Coisp, gli organizzatori hanno voluto declinare il fenomeno sotto vari aspetti: dalla repressione all’aspetto più educativo, in cui le famiglie e le scuole hanno un ruolo insostituibile.

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PIACENZA E IL PRIDE: DIRITTI CIVILI MAI IN PANCHINA. LUXURIA: “IL GENDER E’ FANTASCIENZA, NON ESISTE”

Piacenza ha accolto il Pride che, dai giardini Margherita, si è snodato per la città fino in piazza Cavalli. “I diritti civili non siederanno mai in panchina, nessuna censura ci fermerà” lo slogan della manifestazione organizzata da Arcigay Piacenza Lambda, con il patrocinio del Comune di Piacenza e numerose associazioni impegnate nella difesa dei difesi.

La parata ha visto la partecipazione di Vladimir Luxuria, del parlamentare europeo Alessandro Zan e dell’attrice Marika Gambardella.
Un evento che ha celebrato anche la recente sentenza della Corte Costituzionale che ha ammesso il riconoscimento dei figli per le coppie di genitori formate da due mamme.

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GIOVANNA CARDILE: “UN ALBO CHE TUTELI GLI ORFANI DI FEMMINICIDIO COME ME”

Giovanna aveva solo cinque anni e mezzo, ma ricorda benissimo quella notte tra il 5 e 6 aprile del 1985. Era la notte di Pasqua, quella in cui la nonna materna e la madre furono uccise dal padre. Cerco di mettersi davanti alla mamma per difenderla, ma non ci riuscì e la madre cadde, senza vita, sotto al letto della camera.
Giovanna Cardile, da allora, è orfana di femminicidio. Ha iniziato a raccontare la sua storia nel 2013, ad un corso dell’università di scienze politiche di Messina, la sua città.

Giovanna racconta quello che è accaduto con fermezza, tuttavia nelle sua parole traspare speranza. Si dice fortunata perché ha trovato una famiglia adottiva che l’ha accolta e l’ha amata. Il padre adottivo, ha detto, “mi ha insegnato ad avere umiltà nel mio dolore e a non odiare tutti gli uomini”.
Oggi Giovanna chiede che sia istituito un albo, un registro nazionale, che tuteli gli orfani di femminicidi, come lei e il fratello. Perché ad oggi manca un aiuto concreto e non tutti hanno la forza economica di rialzarsi anche materialmente.

Nella commissione delle Elette, dove Giovanna Cardile è stata ospite, ha partecipato anche il magistrato De Gioia che ha confermato la necessità di un elenco nazionale che tuteli queste vittime. Giovanna, che oggi è un’insegnante, vorrebbe che il sostegno psicologico non fosse sempre e solo rivolto alle vittime, ma anche agli uomini autore del reato.

EX ACNA: CONSEGNATA L’AREA, AL VIA LE OPERAZIONI DI BONIFICA. BONGIORNI: “MASSIMA ATTENZIONE ALLA SICUREZZA AMBIENTALE”

E’ partita la fase realizzativa della bonifica dell’area ex Acna: un intervento lungamente atteso, dopo anni di complessità, cui oggi si dà attuazione in virtù del lavoro di diverse Amministrazioni ed Enti. Con la consegna effettiva, i lavori sono stati affidati al raggruppamento di imprese BSA Srl e Furia Srl (aggiudicatasi l’appalto), per un intervento di bonifica del sito finanziato, per circa 10 milioni di euro, con i fondi della Missione 2 PNRR del programma UE Next Generation EU destinati alla “Bonifica dei siti orfani”, ovvero aree dismesse e contaminate da rigenerare.

Nelle prime settimane di attività, le ditte incaricate procederanno con le operazioni propedeutiche alla bonifica vera e propria, a cominciare dai monitoraggi ambientali: “Una componente fondamentale – spiega il vice sindaco Matteo Bongiorni – necessaria per garantire il controllo costante sugli effetti del cantiere, evitare un impatto negativo in termini di aumento delle polveri sospese, vibrazioni, rumore generato e mantenere costantemente controllata la qualità delle acque sotterranee. Proprio questa settimana, infatti, si sta effettuando l’installazione delle centraline di monitoraggio della qualità dell’aria e delle emissioni acustiche, mentre in seguito saranno predisposte le procedure per la misurazione delle vibrazioni e le analisi idriche: avere a disposizione tutti i parametri come riferimento iniziale significa poter mappare l’evolversi del cantiere passo dopo passo, tenendo sotto osservazione ogni eventuale variazione dovuta alle operazioni in corso”. Successivamente, comincerà la preparazione delle aree di scavo, con la pulizia dai rifiuti abbandonati e la rimozione della vegetazione arbustiva spontanea, recintando infine la zona oggetto dei lavori.

“Un intervento certo non banale – rimarca l’assessore – che ovviamente genererà qualche impatto sul comparto circostante. Siamo infatti ben consapevoli sia dell’importanza della realizzazione di questo progetto, sia del valore che potrà avere per la città, così come manteniamo attenzione prioritaria agli aspetti più delicati, legati innanzitutto alla sicurezza ambientale e ci contesto su cui si sta lavorando in questi giorni. Ritengo quindi doveroso ringraziare tutti coloro che sono coinvolti sotto il profilo delle competenze e delle professionalità: il risultato che otterremo è frutto della collaborazione tra diversi Enti e settori del nostro Comune, il cui impegno congiunto è mirato a trovare le soluzioni operative più consone sia per le attività proprie di bonifica e di monitoraggio sia, ad esempio, per i risvolti viabilistici”.

A questo proposito, si rende necessaria una modifica della viabilità su via Cantarana, consentendo inoltre l’utilizzo temporaneo di una corsia del tratto ciclopedonale di via Maculani per il transito esclusivo dei mezzi di cantiere: “Una soluzione adottata – spiega Bongiorni – al fine di non gravare ulteriormente sul traffico allo snodo tra via Campagna e via XXI Aprile”.

I lavori di bonifica, con i relativi collaudi, termineranno entro marzo 2026, “ma il vero obiettivo – conclude il vice sindaco – è la successiva riqualificazione e restituzione dell’area alla città. Le opere di bonifica sono determinanti, ma l’attenzione è già rivolta anche al progetto di recupero funzionale che vedrà, tra i suoi elementi caratterizzanti, la parte prevalente del sito a verde e la realizzazione di un parcheggio per circa 300 posti auto. Un progetto anch’esso complesso e sul quale si tornerà a breve, anche alla luce dell’incontro pubblico che si è tenuto sul tema. L’elaborato deve infatti considerare sia le indicazioni della Soprintendenza, dovute al rispetto del vincolo sulle mura storiche, sia aspetti oggettivi legati, ad esempio, alle esigenze degli scavi per la bonifica stessa o ai livelli del suolo, relativamente al drenaggio delle acque piovane”.

“MI VERGOGNAVO DI ESSERE UN ESULE GIULIANO DALMATA”

La questione orientale, l’esodo giuliano dalmata, il dramma delle foibe, sono temi fortemente controversi, probabilmente per la politicizzazione che troppe volte si è fatta. Riportare il tutto al tema storico e alla testimonianze aiuta a capire con obiettività. È quello che si voluto fare con lo storico Gianni Oliva e con le testimonianza di due esuli giuliano dalmati, nell’ultimo incontro della Generazione Z organizzato dall’assessorato alla cultura del Comune di Piacenza.
L’Italia del 1945 non ha fatto i conti col sua passato; la stessa Italia che per cinque anni ha combattuto la seconda guerra mondiale a fianco dei tedeschi e l’ha persa. Poi ci sono stati il 25 aprile, l’insurrezione partigiana certo, ma prima? È la domanda da cui parte lo storico Oliva per la sua riflessione con gli studenti delle scuole medie e superiori della città.

Pier Paolo Vlacci ha dovuto abbandonare la sua città, Trieste, a 7 anni. “Se eri italiano, dovevi sparire, subito” ci racconta “ senza portare nulla con te”. A distanza di 80 anni gli esuli fanno ancora fatica a raccontare quelle storie che li hanno segnati per sempre. Nel 2004 quando il parlamento ha approvato quasi all’unanimità la Giornata del Ricordo il 10 febbraio, ha in parte aperto un varco.

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RAPPORTO SOSTENIBILITA’ 2024: BENE LA DIGITALIZZAZIONE E VERDE URBANO, CRITICITA’ SUL CONSUMO DI SUOLO

L’agenda 2030 non è uno strumento obbligatorio per i comuni, ma certamente adottandola ci si impegna a raggiungere determinati obiettivi anche in termini di sostenibilità. Ecco che il Comune di Piacenza è stato il primo, in regione, ad aderire alla Rete Nazionale dei Comuni sostenibili e, partendo dai dati, si è dato dei target da raggiungere entro il 2030 per i 17 obiettivi di sviluppo sostenibilità.

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IDROGENO, CYBER SICUREZZA E NUCLEARE IN PRIMO PIANO A PIACENZA EXPO

Hydrogen Expo, Nuclear Expo e CybSec-Expo; tre eventi, a Piacenza Expo dal 21 al 23 maggio, che serviranno a fare il punto su temi di grandissima attualità per le imprese. Oggi il taglio del nastro.

Hydrogen Expo, giunta alla sua quarta edizione, si è ormai imposta come la più grande mostra-convegno italiana – e tra le prime a livello europeo – interamente dedicata al comparto tecnologico per lo sviluppo della filiera dell’idrogeno. CybSec-Expo, alla sua seconda edizione, è la fiera italiana di riferimento in Italia per la sicurezza informatica, la protezione dei dati e delle infrastrutture critiche. Nuclear Power Expo, già con questa prima edizione, mira a diventare l’evento di riferimento a livello nazionale nel comparto dell’energia nucleare. L’obiettivo della tre giorni piacentina è quello di riunire i principali attori delle filiere dell’idrogeno, dell’energia nucleare e della sicurezza informatica, per fare il punto sul processo di riconversione energetica in Italia e favorire la nascita di nuove sinergie, con un’attenzione particolare alla sicurezza nazionale.

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PANCHINA ARCOBALENO “CANCELLATA” A CALENDASCO. ARCIGAY: “IL PIACENZA PRIDE SIA ANCORA PIU’ GRANDE”

La panchina arcobaleno inaugurata solo pochi giorni fa a Calendasco è stata “cancellata” dei suoi colori e oggi appare grigia. Un simbolo di inclusione e rispetto per i diritti civili è stato deturpato.

Davide Bastoni, presidente Arcigay Piacenza Lambda, ricorda che “la panchina è stata messa solo pochi giorni fa con iscritta una frase, anch’essa cancellata, del presidente della Repubblica Sergio Mattarella contro l’omobitransfobia”. Anche Vladimir Luxuria, madrina del Pride in programma il 24 maggio, commenta: “Non resteremo in panchina spettatori dell’omofobia, è necessaria una mobilitazione”. Da Arcigay arriva l’appello a tutti i partiti piacentini di prendere le distanze da questi gravi attacchi.

La Cgil di Piacenza condanna con fermezza la “cancellazione” della panchina arcobaleno da parte di ignoti. Un simbolo di inclusione, rispetto e diritti civili collocato nei giardini di via Anguissola a Calendasco solo pochi giorni fa da Arcigay in collaborazione con l’amministrazione comunale. “Un gesto grave, che non può essere derubricato a una bravata: così si cancella un messaggio di pace, convivenza e uguaglianza. In un tempo in cui le discriminazioni verso le persone LGBTQIA+ sono tutt’altro che superate – dice Bussacchini – e anzi, in molti contesti alimentate da un clima di odio e regressione culturale – è inaccettabile che a qualcuno venga in mente di togliere l’arcobaleno simbolo di accoglienza e rispetto nella diversità”.

Anche Alternativa per Piacenza “condanna con forza il gesto vandalico e omotransfobico che ha avuto come obiettivo la “panchina arcobaleno”.
Disgusta che un semplice simbolo della libertà di amare e di essere pienamente sé stessi e di riconoscimento della piena dignità di tutte le persone, possa essere stata oggetto di un atto vigliacco e di violenza quale la cancellazione dei colori dell’arcobaleno e la scritta vergognosa apparsa al suo posto. Un atto di violenza proprio perché rivolto, a pochi giorni dall’inaugurazione della stessa e al Pride di sabato, contro tutti coloro che si battono e credono che una società civile si misuri anche dalla capacità di garantire piena dignità e diritti a tutti, indipendentemente dal proprio orientamento di genere. Si è voluto scientemente colpire un messaggio di inclusione, rispetto, ascolto e lotta contro ogni discriminazione”
Alternativa per Piacenza a questa deriva omotranfobica della società non intende sottomettersi ed anche per questo aderisce ancor più convintamente al Pride di sabato 24 maggio ed invita tutta la cittadinanza a fare altrettanto per rimarcare sempre più il proprio rifiuto di qualsiasi forma di discriminazione.

Anche da ApP così come dalla Cgil arriva l’invito ad aderire ancora più convintamente al Pride di sabato 24 maggio per “rimarcare sempre più il proprio rifiuto di qualsiasi forma di discriminazione”.

 

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