Pur premettendo che la mozione non andava letta in chiave politica ma in termini di aiuto e sostegno alla donne vittime di violenza, non ha ottenuto l’approvazione. Per la precisione 16 voti contrari della maggioranza, 10 favorevoli del centro destra e quattro non partecipanti (Alternativa per Piacenza, e i consiglieri Casati e Anelli).
La consigliere Soresi aveva proposto un corso gratuito di autodifesa, un fondo per le vittime di violenza e un maggior sostegno al centro antiviolenza.
Tanto si sta già facendo – ha replicato l’assessora Corvi – sappiamo che purtroppo la gran parte degli eventi avviene in ambito domestico: per cui la tecnica di autodifesa diventa ininfluente. Diverse donne sono ricorse alla fondazione emiliano romagnola per le vittime di reato, alcuni alloggi sono stati messi a disposizioni delle vittime di violenza, “perché sappiamo – ha sottolineato Corvi – il problema è la fase successiva all’emergenza”.
La discussione ha portato a sollevare diverse riflessioni: una delle più significative, che conferma uno spaccato preoccupante, è quella portata all’attenzione dal consigliere Trespidi. Dalla sua posizione di docente e vice presidente di una scuola superiore della città, Trespidi ha riscontrato più di una volta quanto sia in aumento il fenomeno delle violenze domestiche dei genitori, in particolare padri, nei confronti delle figlie, soprattutto all’interno di alcune famiglie straniere.
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