SICUREZZA SUL LAVORO: OCCORRONO INVESTIMENTI E CULTURA

Undici persone morte sul lavoro in sole 48 ore; è una settimana nera quella che si va a concludere per quanto riguarda la sicurezza sui luoghi di lavoro che richiama ancora più forte la necessità di porre una fine a queste morti assurde. Anche all’interno del GIS a Piacenza Expo, è stata organizzata una mattinata di convegno per discutere del tema della sicurezza dei mezzi di sollevamento. A snocciolare i dati INAIL del 2021 è stato Bruno Galvani,  Presidente della Fondazione ANMIL.

SENZA PECCATO: DOMENICA A ROMA AL DISABILITY PRIDE

Ci vuole coraggio per parlare di sessualità e disabilità. E di coraggio Anmil ne ha da vendere. Lo ha dimostrato sostenendo la realizzazione del corto Senza Peccato realizzato dal regista Marco Toscani.
Un argomento ancora troppo tabù, un non-argomento per alcuni, che invece attende da troppo tempo di essre scoperchiato come un vaso di Pandora.
Daniele Ciolli, è il protagonista e interpreta sé stesso. Tutto cominicia in una notte d’inverno, in cui Daniele decide di cambiare le regole, le proprie regole, anche se non è facile. Domenica verrà presentato a Roma al Disability Pride 

“MORIRE DI FAME O DI LAVORO”, IL TOUR DELLA SICUREZZA DI ANMIL

Oltre 8 mila chilometri percorsi in camper di cui 2 mila in hand bike a motore, 51 giorni per visitare 40 città e 1000 comuni. Sono i numeri del Tour per la Sicurezza che Bruno Galvani, piacentino, presidente della fondazione Anmil, ha deciso di compiere per far prendere coscienza, ancora una volta, della piaga delle morti sul lavoro, ma anche delle malattie professionali che in Italia raggiungono percentuali inaccettabili; perchè non si può più scegliere di morire di fame o di lavoro.

Sono 205 i minori che nel 2015 sono stati dati in affido tra Piacenza e provincia. Tra le realtà presenti sul territorio c’è l’associazione Dalla parte dei bambini fondata 30 anni fa. Un supporto importante per tutte quelle coppie o single che vogliono rendersi disponibili per l’affido di un minore. Alla base di tutto ci deve essere un forte senso di genitorialità e spirito di servizio.

Si potrebbe chiamare Verdieum, il museo dedicato a Giuseppe Verdi all’interno dell’ex albergo San Marco. La proposta arriva da un gruppo di cittadini che ha dato vita ad un comitato per dare nuova vita all’edificio che ha ospitato il compositore nei soggiorni in città. Perchè Verdi era, a tutti gli effetti, piacentino, nonostante sia nato a Busseto a pochi chilometri oltre la provincia piacentina. Le amministrazioni tengono conto di questo? Parrebbe di no, dal momento che Piacenza non ha nulla che ricordi Verdi se non una via del centro.