PIACENZA COME INVESTE SULLA CULTURA? SE NE PARLA A TUTTO TONDO

Piacenza e la cultura, o meglio come l’amministrazione gestisce il patrimonio culturale e museale della città. Strategie, obiettivi, impegni, risultati. Ne abbiamo parlato con il sindaco Paolo Dosi partendo da tre pezzi unici: il Tondo di Botticelli, l’Ecce Homo di Antonello da Messina e il Fegato Etrusco. Tre unici di pregio che la città possiede, e questo è già un grande passo avanti. Lo step successivo è la loro divulgazione, la loro promozione, che in termini pratici si traduce nella loro capitalizzazione, per fare di queste opere d’arte e della cultura, in generale, un volano per l’economia.

La liaison tra Confcooperative e Legacoop non è una questione di leadership: l’Alleanza delle Cooperative Italiane, costituita da qualche tempo anche a Piacenza, sarebbe un matrimonio d’intenti. I numeri del comparto sono importanti a partire dagli occupati: 10.500 lavoratori in tutto, per questo Aci chiede una rappresentanza all’interno della giunta camerale. Ma all’orizzonte c’è una data importante: il 2017 quando nascerà una unica rappresentanza dei cooperatori italiani.

Non c’è innovazione se non c’è uno sguardo spiazzante rispetto alle cose, se non si è eretici e se non si ha il coraggio di percorrere strade nuove. Antonio Calabrò, giornalista e saggista, dà la sua ricetta per produrre innovazione; la stessa contenuta nel libro “La morale del tornio”. Il convegno L’innovazione dell’industria piacentina ha raccontato la storia di alcuni noti imprenditori del territorio, veri testimoni dell’innovazione.

CALABRO’: “L’IMPRENDITORE DEVE ESSERE ERETICO PER INNOVARE”

“L’imprenditore deve saper essere un pò eretico, avere il coraggio di percorrere strade non tradizionali”. E’ la definizione che Antonio Calabrò, giornalista e saggista autore del libro “La morale del tornio”, utilizza per definire i tratti dell’imprenditore vincente che investe e punta sull’innovazione e sulle persone. Si è parlato di coraggio, di determinazione, lavoro di squadra, prontezza nel decidere nel convegno L’Innovazione dell’industria piacentina in cui i protagonisti sono stati sei imprenditori piacentini intervistati dal prof. Paolo Rizzi del Laboratorio di Economia Locale dell’Università Cattolica di Piacenza. Antonio Cerciello, Luciano Groppalli, Marco Livelli, Marco Rolleri, Alberto Rota e Giuseppe Ballotta hanno raccontato la loro esperienza come “testimoni dell’innovazione”.

Il servizio completo nella prossima puntata di A Tutto Tondo 

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