A TUTTO TONDO, EXPO E IL SUO CANTIERE

Dove oggi si alzano i padiglioni che rappresentano gli stati nell’immensa area dell’Expo, fino a tre anni fa, c’era una enorme distesa di campi. Per fare tutto questo è stata necessaria una intensa ed accurata opera di bonifica ambientale, spesso trattando materiali pericolosi come l’amianto. Se ne è occupata una ditta piacentina la Elios srl, che è entrata nel cantiere nel 2012 e vi è rimasta fino al primo maggio. Ci siamo fatti raccontare cosa è significato lavorare per la realizzazione di quello che oggi è visibile a tutto il mondo.

La crisi del commercio abita anche a Piacenza, eccome. Non solo i piccoli negozi ma anche i grandi centri abbassano le saracinesche. L’ultimo caso è quello del supermercato Carrefour che in due anni ha collezionato un passivo per 800 mila euro. Non se la passa meglio neppure Mercatone Uno di Fiorenzuola. E non naviga in buone acque neanche Mediaworld che a livello nazionale ha previsto la chiusura di 7 punti vendita. Lo store piacentino sembra salvo, ma la prospettiva non è certamente positiva a livello occupazionale.

Medici a lezione di etica. E’ quanto si propone di fare il nuovo corso di etica medica organizzato dall’ordine dei medici, dalla società bio giuridica piacentina e dall’università di torino. Obiettivo fornire gli strumenti culturali per affrontare, in autonomia, le questioni morali più scottanti.

Da bambino di strada a preside di una scuola che accoglie 500 piccoli studenti in una delle baraccopoli della periferia di Kampala. Bosco Lugasala ha fatto una scelta di vita; ha deciso di restituire quello che nella sua infanzia ha ricevuto grazie a Padre Valente e, in seguito, ad Africa Mission Cooperazione e Sviluppo.

DA BAMBINO DI STRADA A PRESIDE, LA STORIA DI BOSCO LUGASALA

Bosco Lugasala oggi è il preside di una scuola che accoglie oltre 500 bambini orfani, la Great valley school nelle baraccopoli alla periferia di Kampala. Bosco Lugasala ha deciso di restituire quello che nella sua infanzia ha ricevuto grazie all’incontro con Padre Valente prima e con Africa Mission poi. Bosco, oggi ha 37 anni, è nato in Ruanda, poi si è trasferito in Uganda dove ha perso gran parte della famiglia, ma proprio quando sembrava non ci fosse più nulla per cui sperare ha incontrato il missionario comboniano Padre Valente, da qui la svolta. La scuola è nata nel 2005, da 105 piccoli studenti si è passati a 500. Oggi i ragazzini che hanno frequentato il primo anno si sono laureati. Nel 2006 l’incontro con Africa Mission Cooperazione e Sviluppo con cui è iniziata una collaborazione nel segno della solidarietà. A Kampala la situazione è difficile; soffre di un grave problema strutturale perchè non riesce ad accogliere tutte le persone che vi arrivano dalla periferia. Per questo ci sono problematiche sanitarie e legate all’inquinamento veicolare e delle fabbriche. Nonostante questo l’obiettivo è offrire a questi bambini la possibilità di un riscatto sociale che passa attraverso la cultura e l’educazione, sopratutto l’insegnamento delle lingue.