COVID: CONTAGI STABILI RISPETTO ALLA SCORSA SETTIMANA

Scendono di poco i numeri della mia pandemia a Piacenza: l’andamento dei nuovi contagi da Covid19 si ferma a un -0.1% rispetto alla settimana precedente. Il report settimanale dell’Ausl evidenzia un decremento: i nuovi contagi sono 650 rispetto ai 651 di sette giorni fa.

Il trend dei contagi piacentini registra comunque una diminuzione di nuovi positivi rispetto ai dati registrati a livello nazionale (+10,6%) e in Regione (+15,2%), la maglia nera va alla Lombardia con il numero di contagi che sale di +27,5%.
Analizzando i nuovi positivi su 100mila abitanti, il tasso di incidenza locale registra 229 casi, la media emiliano-romagnola è di 257, quella italiana di 264 mentre la situazione nella regione limitrofa è 208 casi contro i 163di sette giorni fa.

Negli ultimi sette giorni sono stati effettuati 3662 tamponi (in aumento rispetto ai 3318 della scorsa settimana) con una percentuale di positivi che scende da 19,6% a 17,7%.

Continuano i monitoraggi periodici nelle Cra. Lo screening di questa settimana registra 2 nuove diagnosi tra gli ospiti e 2 tra gli operatori in netta discesa rispetto ai dati della scorsa settimana che registravano 24 casi tra gli ospiti e 6 tra gli operatori. Si tratta di casi generalmente asintomatici o comunque con sintomi lievi, individuati per la maggior parte grazie al monitoraggio periodico proattivo effettuato nelle strutture.

Il numero delle persone in isolamento scende da 945 a 825.

Lieve incremento dell’attività delle Usca, le Unità speciali di continuità assistenziale: le richieste medie giornaliere salgono a 10.3, per un totale di 72 segnalazioni.

La situazione della rete ospedaliera resta sostanzialmente stabile. Gli accessi giornalieri in Pronto soccorso per pazienti con sintomatologia riconducibile al Covid sono 7, mentre nella settimana precedente si erano registrati 9. Il 28 agosto i ricoverati con Covid erano 42, mentre la domenica precedente erano 36. La media settimanale è di 40; in Terapia intensiva c’è un paziente positivo. Nella settimana si sono registrati 3 decessi.

Per quanto riguarda le vaccinazioni, nella settimana si contano 732 somministrazioni; erano 666 la settimana scorsa.
Sul sito www.covidpiacenza.it sono indicate le modalità per la prenotazione di un appuntamento per la vaccinazione in una delle cinque sedi attualmente disponibili.

In riferimento alla IV dose, la somministrazione del second booster è possibile solo previa prenotazione, tramite i consueti canali, nelle sedute dedicate. Per poter ricevere il secondo booster occorre aver completato il ciclo vaccinale primario (prima e seconda dose), seguito dalla terza dose (di richiamo), dopo un intervallo minimo di almeno quattro mesi da quest’ultima o dall’infezione successiva al richiamo. Destinatari dell’estensione della platea vaccinale sono tutti i cittadini a partire dai 60 anni di età e quelli con elevata fragilità, motivata da patologie concomitanti o preesistenti, dai 12 anni compiuti in su (quindi nati a partire dal 2010). Rimangono attive le vaccinazioni per gli over 80, aperte ormai da mesi.

COVID: POSITIVI ANCORA IN CRESCITA. INCREMENTO DI NUOVI CASI NELLE FASCIA 65/79 ANNI

Per la sesta settimana consecutiva, Piacenza registra una crescita nella curva dei nuovi contagi da Covid19 che porta a quota 2319 i nuovo positivi rispetto ai 1970 della scorsa settimana, con una percentuale di aumento del 17,7%.

L’incremento dei contagi piacentini è più alto della media regionale (+12,5%), nazionale (+11,5%) e lombarda (+8,2%).

Se si analizzano i nuovi positivi su 100mila abitanti, il tasso di incidenza locale (817 casi) è comunque inferiore a quello lombardo (877), alla media emiliano-romagnola (1132) e italiana (11197).

Negli ultimi sette giorni sono stati effettuati 8096 tamponi (in aumento rispetto ai 6921 della scorsa) con una percentuale di positivi in lievissimo aumento: dal 28,5% a 28,6%.

Continuano i monitoraggi periodici nelle Cra. Lo screening di questa settimana registra un aumento tra gli ospiti – con 38 nuove diagnosi – e 12 casi tra gli operatori. Si tratta di casi generalmente asintomatici o comunque con sintomi lievi, individuati per la maggior parte grazie al monitoraggio periodico proattivo effettuato nelle strutture.

Analizzando le fasce d’età delle nuove diagnosi è evidente un incremento in tutte le categorie: in particolare nelle fascia 65 e 79 anni che passa da 675 casi ogni 100mila abitanti a 892 e in quella da 41 a 64 che passa da 767 a 927.

Il focus sull’analisi dei dati relativa la fasce di età scolare evidenzia un calo nelle fasce 0-5 anni (da 461 casi a 383 casi) e 14-18 anni (da 519 a 489) e un aumento nelle fasce 6-10 anni (da 337 a 486 casi) e 11-13 anni (da 571 a 714 casi).

Il numero delle persone in isolamento passa da 2793 a 3160.

In aumento anche l’attività delle Usca, le Unità speciali di continuità assistenziale: le richieste medie giornaliere passano da 30,9 con 216 segnalazioni complessive a 40,3 con 282.

La situazione della rete ospedaliera resta stabile con aumenti di lieve entità: si registra una media di 16 accessi giornalieri in Pronto soccorso per pazienti con sintomatologia riconducibile al Covid (la settimana precedente erano 15). Il 17 luglio i ricoverati con Covid erano 110, mentre la domenica precedente erano 101. La media settimanale è di 103; in Terapia intensiva non c’è nessun paziente positivo. Nella settimana si sono registrati sette decessi.

Per quanto riguarda la vaccinazione, si è assistito a un netto aumento della richiesta di prenotazioni, soprattutto in funzione dell’ampliamento delle categorie per cui è possibile la richiesta della quarta dose. Le  somministrazioni della settimana scorsa sono state 467.

Sul sito www.covidpiacenza.it sono indicate le modalità per la prenotazione di un appuntamento per la vaccinazione in una delle 5 sedi attualmente disponibili.

In riferimento alla IV dose, la somministrazione del second booster è possibile solo previa prenotazione, tramite i consueti canali, nelle sedute dedicate. Per poter ricevere il secondo booster occorre aver completato il ciclo vaccinale primario (prima e seconda dose), seguito dalla terza dose (di richiamo), dopo un intervallo minimo di almeno quattro mesi da quest’ultima o dall’ infezione successiva al richiamo. Destinatari dell’estensione della platea vaccinale sono tutti i cittadini a partire dai 60 anni di età e quelli con elevata fragilità, motivata da patologie concomitanti o preesistenti, dai 12 anni compiuti in su (quindi nati a partire dal 2010). Rimangono attive le vaccinazioni per gli over 80, aperte ormai da mesi.

COVID: CASI QUASI RADDOPPIATI IN UNA SETTIMANA, AUMENTATI DEL 74 PER CENTO

Settimana caratterizzata da un nuovo deciso aumento: i casi passano da 888 a 1552, con una crescita del 74.7%. L’incremento dei contagi piacentini è più alto della media regionale (+57,3%), nazionale +(61%) e lombarda (+46,5%).
Se si analizzano i nuovi positivi su 100mila abitanti, il tasso di incidenza locale (547 casi) è comunque inferiore a quello lombardo (779), alla media emiliano-romagnola (984) e italiana (969).

Negli ultimi sette giorni i tamponi effettuati sono aumentati: passano da 5248 a 5996. Cresce anche la percentuale dei nuovi positivi rispetto al numero di test eseguiti (dal 16,9% al 25,9%).

Continuano i monitoraggi periodici nelle Cra. Lo screening di questa settimana registra 11 nuove diagnosi tra gli ospiti e 1 tra gli operatori. I casi sono generalmente asintomatici e sono stati individuati grazie al monitoraggio periodico proattivo effettuato nelle strutture.

Per quanto riguarda le fasce d’età delle nuove diagnosi, l’incidenza sale per tutte le categorie: in particolare, la fascia in cui si concentra il maggior incremento è quella degli over80, che passa da 186 positivi ogni 100mila abitanti a 509.

Il numero delle persone in isolamento passa da 1288 a 2054.

L’attività delle Usca, le Unità speciali di continuità assistenziale, registra un aumento: le richieste medie giornaliere passano da 26,6% a 30,1 con 211 segnalazioni complessive (la settimana scorsa erano state 186).

Anche situazione della rete ospedaliera cominciaa registrare numeri più altigli accessi in Pronto soccorso per pazienti con sintomatologia riconducibile al Covid sono 11 ingressi al giorno. La media dei ricoveri, invece, è in aumento: domenica 3 luglio erano 51, mentre la media settimanale è 47 (la settimana scorsa erano 34). In Terapia intensiva è ricoverato 1 pazienti positivo. Nella settimana si sono registrati tre decessi, tutti di persone over 80 anni.

Per quanto riguarda la vaccinazione, si è ormai arrivati a una situazione di crescita minima. L’attività è stazionaria, senza progressi sensibili nel tasso di copertura della popolazione. Nella settimana scorsa sono state fatte 342 somministrazioni, in particolare IV dosi (a Piacenza ne sono state fatte complessivamente 6.027).

Sul sito www.covidpiacenza.it sono indicate le modalità per la prenotazione di un appuntamento per la vaccinazione in una delle 5 sedi attualmente disponibili.
Si ricorda che la terza dose (booster) può essere fatto per tutte le persone che abbiano compiuto 12 anni, dopo almeno 4 mesi dal completamento del ciclo vaccinale primario o dall’infezione.

In riferimento alla IV dose, la somministrazione del second booster è possibile solo previa prenotazione, tramite i consueti canali, nelle sedute dedicate. La quarta dose è riservata, come prevedono le direttive nazionali, a tre categorie: gli anziani dagli 80 anni in su, le persone tra i 60 e i 79 anni (quindi nati dal 1943 al 1962) se affette da specifiche patologie critiche indicate dal ministero della Salute, e infine gli ospiti dei presidi residenziali per anziani (Cra e Rsa).
L’elenco delle patologie è consultabile sul sito www.covidpiacenza.it. Si utilizza un vaccino mRNA.
Per poter ricevere il secondo booster occorre aver completato il ciclo vaccinale primario (prima e seconda dose), seguito dalla terza dose (di richiamo), dopo un intervallo minimo di almeno quattro mesi da quest’ultima. È escluso chi ha contratto l’infezione dopo la dose ‘booster’.

COVID: NUOVI CASI TRA GLI OVER 65. PER GLI ANZIANI RACCOMANDATA LA IV DOSE

 

Lieve diminuzione dei nuovi contagi da Covid19: il trend dei positivi si attesta a -2,9% negli ultimi sette giorni. I nuovi contagi sono 1338; erano 1378una settimana fa, con una diminuzione in valore assoluto di 40 casi.

Il decremento dei casi è generalizzato nella nostra area geografica: in Emilia-Romagna la media scende del -3,4%, mentre in Lombardia del -6%. La media nazione si attesta a +0,9%.
Se però si analizzano i nuovi positivi su 100mila abitanti, si può notare che Piacenza ha un tasso di incidenza più basso rispetto alla Lombardia (471 a fronte di 515), decisamente inferiore alla media regionale (668) e a quella nazionale (715).
I tamponi effettuati la scorsa settimana sono stati 7.065, numero inferiore ai 7.962 precedenti: la diminuzione dipende dalle giornate di festività;  aumenta invece la percentuale dei nuovi positivi rispetto al numero di test eseguiti (dal 17,3% al 18,9%).

Continuano i monitoraggi periodici nelle Cra. Lo screening di questa settimana ha permesso di far emergere 40 nuove diagnosi tra gli ospiti e 5 fra gli operatori. Gli anziani sono in grande maggioranza asintomatici: solo tre hanno registrato sintomi lievi. La situazione è costantemente monitorata dall’Azienda, in stretto raccordo con le direzioni sanitarie delle strutture e in collaborazione con le Usca, che possono essere attivate in caso di necessità.

Un altro dato significativo riguarda le fasce d’età delle nuove diagnosi: “Diminuiscono i contagi nelle fasce al di sotto dei 64 anni, mentre aumentano quelli del target 65-79 e sono stabili quelli nelle persone degli over80. È molto probabile che questa situazione sia dovuta al fatto che la popolazione degli ultra65 è stata la prima ad aver ricevuto la terza dose di vaccino. È quindi presumibile che ora si sia ridotta l’efficacia della copertura vaccinale per questa fascia. Di contro, tra bambini, giovani e adulti, il virus ha circolato maggiormente negli ultimi mesi e probabilmente questi gruppi oggi risultano più immunizzati”.
Sulla base di queste considerazioni, il direttore generale Giuliana Bensa commenta: “Abbiamo oggi a disposizione di tutti gli ultra 80enni e delle persone fragili tra i 60 e i 79 anni una nuova arma di difesa: la quarta dose di vaccino anti Covid19. La somministrazione nelle Rsa e nelle Cra è in corso. È essenziale che le persone che possono sottoporsi a questo livello ulteriore di protezione non aspettino e vadano a fissare il loro appuntamento. Abbiamo mantenuto attivi cinque punti di somministrazione sul territorio proprio per favorire al massimo l’adesione di questa fascia della popolazione. La lotta al virus non è finita, dobbiamo mettere in sicurezza i nostri anziani e le persone più fragili”.

La diminuzione dei casi positivi non si ripercuote, questa settimana, sul numero delle persone in isolamento, che passa da 2054 a 2153.
Si conferma in riduzione, come già la scorsa settimana, il ricorso alle Usca, le Unità speciali di continuità assistenziale. Le chiamate medie giornaliere sono 33,1, con 232 cittadini che hanno richiesto l’intervento delle squadre: la settimana scorsa erano stati 257.

La situazione della rete ospedaliera è stazionaria. La media giornaliera degli accessi in Pronto soccorso per pazienti con sintomatologia riconducibile al Covid è di 8, a fronte dei 9 della settimana scorsa. La media settimanale dei ricoveri è 127, uno in più della settimana precedente. I numeri non decrescono: negli ultimissimi giorni sono anzi aumentati: oggi i ricoveri sono 141. In Terapia intensiva è ricoverato un paziente positivo, come la scorsa settimana. I decessi della settimana sono 2, tutti ultraottantenni.

“Sicuramente, come abbiamo già avuto modo di evidenziare – continua il direttore generale – i nuovi casi sono caratterizzati da una bassa intensità assistenziale ma siamo convinti che serva ancora la collaborazione di tutti per limitare la circolazione del virus. Manteniamo alta l’attenzione nei nostri comportamenti nella vita quotidiana, per preservare quella normalità di vita conquistata a così duro prezzo”.

Per quanto riguarda la vaccinazione, l’attività è stazionaria, senza progressi sensibili nel tasso di copertura della popolazione. Nella settimana scorsa sono state fatte 1.240 somministrazioni. La percentuale dei vaccinati rispetto alla popolazione vaccinabile over 12 continua a rimanere attestata sul 90,3%.

Sul sito www.covidpiacenza.it sono indicati giorni e orari di apertura dei centri vaccinali. Si segnala che dal 24 aprile le attività di vaccinazione a Bettola si sono spostate dalla Sala polivalente alla Casa della Salute.

Le sedute dedicate alla fascia 5-11 anni sono in programma il 27 aprile e 5 maggio, al mattino in Arsenale.
Per quanto riguarda il vaccino Novavax, sono previste due mattine di somministrazione il 27 aprile e 4 maggio in Arsenale.

In riferimento alla IV dose, si ricorda che al momento la somministrazione del second booster è possibile solo previa prenotazione, tramite i consueti canali, nelle sedute dedicate. Al momento sono state somministrate 1.171 IV dosi e ne sono attualmente prenotate 1563.
La quarta dose è riservata, come prevedono le direttive nazionali, a tre categorie: gli anziani dagli 80 anni in su, le persone tra i 60 e i 79 anni (quindi nati dal 1943 al 1962) se affette da specifiche patologie critiche indicate dal ministero della Salute, e infine gli ospiti dei presidi residenziali per anziani (Cra e Rsa).
Per poter ricevere il secondo booster occorre aver completato il ciclo vaccinale primario (prima e seconda dose), seguito dalla terza dose (di richiamo), dopo un intervallo minimo di almeno quattro mesi da quest’ultima. È escluso chi ha contratto l’infezione dopo la dose ‘booster’.
A Piacenza, per prenotare la quarta dose, il cittadino può:
– chiamare il numero 800.651.941
– rivolgersi a uno sportello Cup
– utilizzare il proprio Fascicolo sanitario elettronico
– andare in farmacia

COVID: CONFERMATO IL TREND IN DECRESCITA. SI PRESENTA LA NUOVA DIREZIONE STRATEGICA

E’ stata il neo direttore generale ad interim Giuliana Bensa a fornire i dati relativi all’andamento dei casi positivi al Covid per la settimana appena trascorsa. Lo ha fatto insieme ai colleghi che vanno a formare la nuova direzione strategica dopo il trasferimento a Bologna dell’ingegner Luca Baldino e il pensionamento del dottor Guido Pedrazzini. Il direttore Bensa ha ribadito l’intenzione di lavorare in continuità con la precedente direzione “in squadra con passione e determinazione”.

Per quanto riguarda i dati si conferma nuovamente il trend in costante decrescita: i nuovo casi sono 651 in calo del 23.4% rispetto alla settimana precedente. A Piacenza i positivi sono 229 ogni 100mila abitanti, un dato più basso sia a livello regionale che nazionale.

I tamponi eseguiti sono stati 7098 di cui il 9.2% positivo. Nelle CRA si registrano purtroppo nuovi casi anche tra gli ospiti, 15, di cui alcuni in condizioni critiche e 11 operatori.

I casi per fasce di età vedono una maggiore concentrazione tra 0-18 anni con 364 ogni 100mila abitanti. Nella fascia scolare, il maggior numero di casi si registra nella fascia 0-5 con 436 positivi ogni 100mila e 6-10 con 424 ogni 100mila.

In forte calo le segnalazioni alle USCA: 164. Gli accessi medi al pronto soccorso sono 6, i ricoveri Covid ad oggi sono 92 e la terapia intensiva è libera da pazienti, 11 sono stati i decessi registrati.

La campagna vaccinale prosegue su piccoli numeri, la seduta di ieri con Novavax ha registrato solo una trentina di somministrazioni. E’ stato vaccinato il 90.1% della popolazione over 12, l’86.5% della popolazione over 5. La fascia 5-11 anni ha raggiunto il 31.5% della copertura vaccinale.

La terza dose ha raggiunto il 76.2% di copertura. Per la quarta dose booster invece sarà l’Ausl a chiamare i pazienti fragili con sedute dedicate. Anche la quarta dose è somministrabile dopo 4 mesi dalla terza addizionale.

Al momento le prenotazione Novavax sono 55 somministrabile a over 18 che non abbiano ricevuto alcun vaccino.

 

COVID: CASI ANCORA IN CRESCITA. 589 POSITIVI IN UNA SETTIMANA. USCA SOTTO PRESSIONE

Continuano a crescere i nuovi di Covid 19: questa settimana sul territorio piacentino sono 589 i positivi con un incremento del 34.2% rispetto alla scorsa settimana. Se si osserva l’andamento dell’ultimo mese si vede una crescita esponenziale dei nuovi casi. A Piacenza i positivi sono 207 ogni 100mila abitanti, un dato che colloca la nostra provincia tra le meno peggio rispetto al resto del territorio nazionale.

I tamponi eseguiti sono stati 13336 di cui il 4.4% è positivo. Il direttore generale Baldino ha ammesso che negli ultimi giorni l’attività di contact tracing ha subito qualche rallentamento soprattutto nel tracciamento tra gli studenti. “La rete è stata rafforzata, questo significa che abbiamo spostato personale da un altro settore a quello del contact tracing non essendo più nelle condizioni di assumere nuovo personale”.

Nelle CRA non si registrano positivi né tra gli ospiti né tra il personale. Qui la percentuale di terze dosi è quasi del 100%.

La fascia d’età più colpita è quella 0-17con 375 contagi ogni 100mila abitanti; segue la fascia 18-40 con 161 e quella 41-64 con 124. L’unica in calo è la fascia over 80 che registra la più alta percentuale di terse dosi eseguite.

L’attività delle USCA continua a crescere: 567 gli interventi domiciliari nell’ultima settimana: circa il 70% dei casi visitati risulta positivo al Covid.

Nelle scuole la situazione dei contagi è in crescita in particolare nelle scuole primarie: 138 i nuovi casi con 78 classi coinvolte, 26 contagi interni e 16 classi in quarantena.

In media gli accessi al pronto soccorso sono 5, i ricoveri Covid 47, nessun pazienti in terapia intensiva e 8 decessi.

Un caso di variante Omicron è ricoverato ma non si trova in gravi condizioni. La percentuale della nuova variante sui nuovi casi è del 15/18%

Rispetto allo scorso anno, nello stesso periodo, i casi di positività al virus sono pressoché uguali, a cambiare profondamente è il numero dei ricoveri, circa un quarto in meno rispetto a dicembre 2020. “Questo a testimonianza dell’efficacia dei vaccini”, ha detto Baldino.

Le vaccinazioni sono in aumento, circa 2200 al giorno: l’87.4% della popolazione ha il ciclo vaccinale completo. Le terze dosi già inoculato sono 70mila, le prenotate 30mila.

Le opportunità vaccinali saranno giornalmente aggiornate sul sito www.covidpiacenza.it per poter sfruttare tutti i posti messi a disposizione, comprese le sedute serali.

Nella fascia 5-11 anni le vaccinazioni sono state 203, le prenotazioni 1508. Tutte le sedute sono riservate.

COVID: I CASI TORNANO A SALIRE ANCHE A PIACENZA

Il trend si inverte e dopo varie settimane di calo, il numero dei positivi al Covid 19, a Piacenza e provincia, torna a salire. In particolare sono 418 i nuovi casi registrati nella settimana appena conclusa, con un aumento del 19.8%. In Emilia Romagna l’aumento è del 41.8%, in Lombardia del 46.9% e in Italia del 32.8%.

“Il dato settimanale non è positivo, ma nemmeno così drammatico – ha spiegato il direttore generale dell’azienda sanitaria Luca Baldino -. Al momento viviamo una situazione relativamente tranquilla, anche per i pochi casi di variante inglese fin qui rilevati, tre in tutto, preoccupa invece quanto sta avvenendo in Emilia e Lombardia. Se la situazione peggiora a pochi chilometri da noi, non possiamo pensare di rimanere immuni: tra di noi all’interno dell’azienda c’è una forte preoccupazione che questa ondata prima o poi arrivi a Piacenza. Qualunque elemento di limitazione della mobilità delle persone ci aiuterebbe a restare il più possibile in questa situazione, sempre considerando che ciò che può essere benefico a livello sanitario può avere effetti estremamente negativi nell’ambito economico”.

Sono stati eseguiti 12358 tamponi di cui il 3.4% risulta positivo. Il 63% dei positivi è sintomatico, il 37% senza sintomi.

Nelle CRA si sono registrati 5 ospiti positivi e 4 operatori di cui 2 sintomatici.

Aumentano i contagi nella fascia 18-40 al 28% e nella fascia 41-64 al 33%. Sono 2151 i casi totali tra quarantene e isolamento.

Nelle scuole l’incremento dei positivi rispetto alla settimana scorsa è 60, 44 le classi in più e 17 i contagi interni.

Pochissimi gli accessi giornalieri al pronto soccorso, solo 7, 99 i ricoveri nei reparti Covid, 9 i pazienti ricoverati in terapia intensiva e 13 i decessi.

Sono 8236 gli anziani tra 80 e 84 anni che si sono prenotati per il vaccino già nella prima giornata disponibile. La prima data ad oggi a disposizione è il 6 aprile.

Per il vaccino over 80 si è vaccinato il 25% del target (6409), prenotati il 47% e da prenotare il 28%.

Al via anche la vaccinazione per il personale scolastico; maestri, educatori, professori, collaboratori. Già 2865 prenotazioni, la prima data disponibile è il 10 marzo.