MARCO PROFUMO, DA INFORMATICO A PRODUTTORE DI VINI IN VAL TIDONE

Ha scelto la Val Tidone e ha cambiato vita. Marco Profumo, figlio del banchiere Alessandro, ha deciso di lasciare la città per la campagna alla riscoperta delle tradizioni e della genuinità. Da informatico a produttore di vino. Da maggio Marco Profumo gestisce con la moglie ed alcuni collaboratori la cantina Mossi ad Albareto di Ziano Piacentino. Un marchio storico, presente sul territorio da 500 anni, che Profumo ha rilevato attratto da questo mondo che sa di antico. “E’ davvero impegnativo – ci ha detto Profumo che ha partecipato per la prima volta alla manifestazione Calici di Stelle a Castel San Giovanni – ma svegliarsi la mattina e portare i bambini a vedere i vigneti e i trattori, mi ripaga da tutte le fatiche. La città iniziava a starci stretta, per questo abbiamo deciso di trasferirci qui”. Certo il passo da informatico a viticoltore è ampio. “E’ vero – ha risposto Profumo – ma questo è un mestiere molto creativo, che mi fa stare a contatto con la natura e mi permette di esprimere la mia passione per la cucina”.  In  questi mesi l’azienda Mossi insieme ad altre cantine si sta lavorando in vista di Expo 2015; “il turismo enograstronomico è fondamentale e la Val Tidone ha tutte le carte in regola per giocarsi questa opportunità, forse siamo un pò in ritardo – confessa Profumo – ma se ben sfruttata e utilizzata correttamente può portare al territorio e al settore la visibilità che si merita”. 

L’intervista completa e il servizio dedicato alla manifestazione Calici di Stelle sarà disponbile a breve all’indirizzo castelsangiovanni.zero523.tv

Sequence 03

 

AMAZON, ROBOT AL POSTO DEL PERSONALE? L’AZIENDA:”NESSUN IMPATTO SULLE ASSUNZIONI”

L’annuncio è ufficiale: entro la fine dell’anno arriveranno 10mila robot all’interno del colosso dell’e commerce Amazon. E’ quanto ha confermato Jeff Bezos, fondatore del colosso statunitense, durante il meeting degli azionisti. Il punto è che i robot sono studiati per svolgere mansioni di magazzinieri.  Puntuale arriva la precisazione dell’azienda, “l’arrivo delle macchine non avrà alcun impatto sulle assunzioni”. Un chiarimento richiesto da più parti, ad un mese dall’annuncio di potenziare il personale fino a mille unità nei prossimi tre anni nel nuovo centro distribuzione di Castel San Giovanni operativo da gennaio.  La preoccupazione più che fondata insomma era quella che ci potessero essere ricadute negative sull’aspetto occupazionale e più in generale sul territorio.

amazon