LA TECNOLOGIA PIACENTINA DI INFINITY IN CINA CONTRO IL CORONAVIRUS

C’è un’azienda tutta piacentina che in queste ore sta cavalcando l’emergenza cinese scoppiata con il Coronavirus. La Infinity Biotech di Rivergaro produce da anni strumentazioni tecnologicamente avanzate per la disinfezione sia industriale che domestica. Nel 2018 ha ottenuto la certificazione europea anche per l’abbattimento del Coronavirus.  L’ing. Shee, che a Shangai dirige un’azienda che si occupa di disinfezione ha conosciuto la tecnologia di Infinity Biotech nel 2011, oggi ha bisogno di molte più macchine prodotte dall’azienda piacentina per far fronte all’emergenza

UN POXEXPO2015 NEI PARCHI DELLE ECCELLENZE ITALIANE IN CINA

Il progetto UnPoXExPo2015, il progetto di valorizzazione del fiume Po ideato dal piacentino Giampietro Comolli, è stato accolto dal Governo Cinese, in particolare dal vice segretario Hu Zhenyu della municipalità di Huangzhou, capitale della provincia Zhejiang a sud di Shanghai con 10 milioni di abitanti, come un esempio virtuoso di fare sistema di distretto-prodotto-certificazione.  Il parco di Huangzhou (40.000 mq)  si presenta come un outlet di imprese, mostra di arte e cultura, di brand-life e simboli certificati made in Italy, compreso la formazione al gusto e allo stile italiano con 400 imprese partecipanti.  Si tratta della presentazione dei Parchi delle Eccellenze Italiane in Cina a partire da ottobre 2015, al termine di Expo Milano, avvenuta a Roma, al Consiglio Nazionale Ricerche. Il progetto vede al centro non solo la attivazione di 20 aree attrezzate e strutture in altrettanti capitali della Repubblica Cinese, ma soprattutto la creazione con CNR e Università La Sapienza, di un Sigillo Informatico richiesto dai rappresentanti del Governo Cinese al fine di avere la “garanzia” del 100% del marchio ITALY nei prodotti importati poiché oggi in Cina esistono problemi di identità e molti marchi e prodotti fasulli che fanno riferimento al tricolore. E’ un primo segnale positivo da parte del governo di Huangzhou di volere entrare nel sistema della certificazione e tracciabilità dei prodotti-territori. Prova concreta, grazie al lavoro di Carmine Gelli presidente di  Confimpresa Nord-Ovest,  di una adesione al sistema della “origine” del Governo Cinese che fa bene al made in Italy, fatto totalmente in Italia.

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