A PIACENZA IMMUNITA’ DI GREGGE? L’AUSL NON E’ D’ACCORDO

‘Ausl di Piacenza non concorda sull’ipotesi di immunità di gregge risultato di uno studio eseguito dall’università di Modena: “dallo screening che avevamo fatto a giugno – ha spiegato il dg Baldino – era emerso che il 9.5% dei piacentini testati aveva contratto il Covid. Oggi questa percentuale è salita al 40-45% tra coloro che si sono immunizzati grazie al vaccino o perché hanno passato la malattia. Una percentuale troppo bassa per parlare di immunità di gregge. Più probabilmente – continua Baldino – questa soglia ha fatto crollare i decessi, ma non per l’immunità di gregge che viaggia su percentuali molto più alte. Inoltre, come ripetiamo da mesi, il contact tracing a Piacenza è sempre stato eccellente e non ha mai smesso di funzionare; questo ha permesso di rintracciare e isolare i positivi in breve tempo”.

“LE APERTURE DEL 26 NON CI PREOCCUPANO. CONTINUIAMO A VACCINARE”. CASI POSITIVI IN LEGGERO AUMENTO

“Le aperture del 26 aprile non ci preoccupano perché stiamo vaccinando, certo dovremo tenere sempre la situazione sotto attenta osservazione. La situazione odierna di Piacenza non ha nulla a che vedere con quella del 4 maggio dello scorso anno quando si uscì dalla durissima fase di lock down. E poi oggi stiamo vaccinando senza sosta”. Così il direttore generale dell’Asl Luca Baldino commenta le aperture graduali a partire dal prossimo 26 aprile.

Piacenza certamente oggi ha dati rassicuranti ma non bisogna abbassare la guardia: per quanto riguarda la situazione epidemiologica i positivi, nell’ultima settimana, sono aumentati del 3.8% (273), dovuti a due focolai nelle scuole di Borgnovo e Castel San Giovanni, i tamponi eseguiti 9385 di cui il 2.9% è risultato positivo. Le quarantene e gli isolamenti sono aumentati rispetto alla scorsa settimana (1601), anche le classi in cui si sono registrati positivi sono 27, con 28 casi in più di alunni positivi. Al pronto soccorso la situazione resta molto tranquilla con 7 accessi giornalieri di media, 70 i ricoveri, 13 i pazienti in terapia intensiva e 3 i decessi.

La campagna vaccinale prosegue stabilmente con 1800 vaccini al giorno distribuiti nelle sei sedi vaccinali; dal 29 aprile è stato confermato un incremento delle dosi di Pfizer del 25%. Resta invece la difficoltà di reperimento di vaccini AstraZeneca.

Il 32.4% dei piacentini è stato vaccinato con almeno una dose: 35925 hanno ricevuto la prima dose, 28505 anche la seconda. Tra gli over 80 la campagna è quasi conclusa, mancano ancora 3765 persone (14%) che non hanno prenotato la vaccinazione. Nella categoria 75-79 restano ancora da prenotare 3151 piacentini (22%), nella fascia 70-74 è ancora da vaccinare il 31% (la vaccinazione è cominciata la scorsa settimana). Nella categoria estremamente vulnerabili è da vaccinare il 26% del totale.

“PORTARE LA SCIENZA IN CUCINA PER RILANCIARE LA RISTORAZIONE IN DIFFICOLTA’ “

La pandemia, con cui conviviamo da oltre un anno, ha stravolto abitudini e stili di vita segnando un prima e un dopo. Uno dei settori indiscutibilmente più colpiti è quello della ristorazione, collettiva e non solo. Per resistere si dovrà cambiare, ci si dovrà re- inventare con difficoltà dapprima ma sperimentando le abilità di nuove figure professionali formate grazie alla scienza.

Come? Lo abbiamo chiesto a Monica Maj, dietista e docente al master dell’Università Cattolica Food&Beverage

“I BAMBINI, LE VITTIME MAGGIORI DELLA PANDEMIA”

“I bambini rischiano di essere le vittime maggiori nel lungo termine” lo diceva un anno fa il segretario generale dell’Onu nel presentare il rapporto “L’impatto del covid 19 sull’infanzia”.

Oggi ad un anno di distanza, pur nella penuria di dati ufficiali, la percezione è proprio questa: una forte sfida educativa e sociale con cui fanno i conti ogni giorno bambini, ragazzi, famiglie e insegnanti, che non viene annoverata nel lungo elenco di dati giornalmente presentati per l’andamento della pandemia. Ne abbiamo parlato con il prof. Pier Paolo Triani, docente di pedagogia all’università Cattolica di Piacenza.

PIACENZA PRONTA PER 5 MILA VACCINI AL GIORNO

Con il nuovo hub dell’ente fiera, Piacenza è pronta ad eseguire fino 5 mila vaccini al giorno, dosi permettendo, perché al momento ci si ferma a 1500. Undici box per le vaccinazioni, un box per le emergenze, accettazione, spazio per l’anamnesi e per l’attesa post vaccino, il padiglione 3 messo a disposizione dell’ente fiera è l’ideale in termini di spazi.

Un nuovo taglio del nastro, il sesto in questi mesi, eseguito non senza emozione dal personale che vi lavora; medici, infermieri ma anche personale amministrativo che contatta le persone e fornisce gli appuntamenti. E in attesa della nuove dosi, ma facendo anche i conti con i tagli inaspettati, la categoria over 80 è quasi completamente coperta dal vaccino.

SONO VACCINATI 56MILA PIACENTINI. “CENTRALI VACCINALI AD 1/3 DELLE PROPRIE CAPACITA’ “. POSITIVI ANCORA IN CALO

Sono oltre 56 mila i piacentini che, ad oggi, sono stati vaccinati, nella fattispecie: 31594 hanno ricevuto la prima dose, 24460 anche la seconda. Il 19.6% della popolazione del territorio piacentino è vaccinato. “La campagna vaccinale, pur nella ristrettezza delle dosi – ha detto il direttore generale Ausl Luca Baldino – prosegue senza interruzioni e le coperture della categorie stabilite sono buone”. Nei prossimi giorni Pfizer ha annunciato mille dosi in meno rispetto al programma, per cui la seconda dose di alcuni prenotati verrà posticipata di due settimane per garantire a tutti almeno la prima dose. I diretti interessati verranno contatti via telefono e con sms.

“Da oggi è attivo anche l’hub di Piacenza Expo che può fare fino a 2000 vaccini al giorno, mi auguro di arrivare preso a questi numeri. Fino ad  ora le nostre centrali vaccinali hanno viaggiato ad 1/3 delle proprie capacità. La fascia serale, 20-24 dell’ex Arsenale è stata deludente – ha detto Baldino – su 300 telefonate solo 54 hanno accettato. Invece l’anticipo di un’ora delle 7 del mattino ha avuto una buona adesione”. Anche la giornata di stress test ha dato un buon risultato, ma pur sempre al di sotto di ciò che si sarebbe in grado di fare: 2300 vaccini in un giorno,  ma si sarebbe potuti arrivare a 2700.

Per quanto riguarda le categorie, gli over 80 vaccinati sono 76%, già prenotati 10% , ancora da prenotare 14% del totale. Giovedì si concluderanno le vaccinazioni dei prenotati.

Per la categoria 75-79 la situazione è di gran lunga migliorata rispetto a due settimane fa: il 55% è vaccinato, il 20% ha prenotato, il 25% deve ancora prenotarsi.

Per la categoria 70-74 per cui le prenotazioni sono aperte da ieri: il 15% ha ricevuto la prima dose, 40% si è già prenotato, il 45% deve ancora prenotarsi.

Per la categoria “estremamente vulnerabili” (target 17 mila persone): il 38% è già vaccinato, il 30% si è prenotato, il 32% da prenotare.

Continua a calare il numero dei positivi a Piacenza, il dato dei casi si sta avvicinando alla soglia dei 50 per 100.000 abitanti. Sono 263 i casi registrati questa settimana con un calo del 9.3%; i positivi sono 92 ogni 100.000 abitanti. I tamponi eseguiti 77445 di cu il 3.4% è risultato essere positivo, questa percentuale è sotto il 4% da oltre due mesi. IL 68% dei positivi è sintomatico, il 32% presenta i sintomi. La situazione nelle CRA vede 5 positivi di cui 3 ospiti già vaccinati senza sintomi e 2 operatori non ancora vaccinati.

La fasce d’età che hanno fatto registrare il maggior numero di positivi ogni 100.000 abitanti sono la fascia 18-40 e 41-64. In calo i positivi tra gli over 80 e 65-79 anni.

Il monitoraggio nelle scuole è molto tranquillo: 6 casi in più e 8 classi coinvolte.

Gli accessi al pronto soccorso in media sono 4, i ricoveri Covid 74, i pazienti in terapia intensiva 10 e i decessi 6.

SONO 49MILA I PIACENTINI VACCINATI. “ANCORA TIMORE SUL VACCINO ASTRAZENECA”

Sono 49 mila i piacentini che hanno ricevuto il vaccino sul totale dei 286 mila residenti sul territorio; nel dettaglio, 27484 hanno ricevuto la prima dose, 21919 anche la seconda. Percentualmente parlando il 17.2% dei piacentini è stato vaccinato. La campagna vaccinale locale insomma prosegue nonostante gli approvvigionamenti non sempre costanti e la reticenza verso il vaccino AstraZeneca. I centri vaccinali di Piacenza e della provincia eseguono in tutto, ad oggi,  1600 vaccinazioni al giorno; domani verranno testati a 2500 vaccini, al momento la capacità massima. Il 12 aprile entrerà in funzione anche l’hub di Piacenza Expo che incrementerà la capacità di circa 1400 vaccini al giorno. Per quanto riguarda gli approvvigionamenti, dopo il 20 aprile, è prevista la consegna anche a Piacenza del vaccino johnson & johnson in numero poco significativo (per ora), mentre ha incrementato le dosi Pfizer del 20%, AstraZenenca invece ha ridotto le consegne. Proprio rispetto al vaccino anglo svedese si registrano le maggiori titubanze e le rinunce, “non in modo elevato – ha specificato il direttore sanitario Guido Pedrazzini – ma non tutti i posti disponibili sono stati sfruttati”.

La prima fase delle vaccinazioni è praticamente completata: tra gli over 80 sono stati vaccinati 18602 persone, già prenotati 3440, ancora da prenotare 4829. Non così bene invece la categoria 75-79: vaccinati 6142, già prenotati 2360, non vaccinati 5455, il 39%.

Per quanto riguarda la situazione epidemiologica i dati mostrano come il contagio stia progressivamente rallentando: sono 290 i nuovi positivi, in calo del 25.8%. Piacenza conta 101 postivi ogni 100 mila abitanti, ponendosi nel gradino più basso dei contagi a livello regionale.

I tamponi eseguiti sono stati 9678 di cui il 3% è risultato positivo; il 67% dei positivi è sintomatico, il 33% senza sintomi. Nelle Cra non è stato registrato alcun ospite positivo, solo un operatore.

Tra le fasce d’età più colpite dal virus, se si mettono a confronto e dati attuali con quelli di un mese fa, emerge che solo tra i 18-64 anni i contagi sono aumentati, perché rappresenta quella fascia d’età in mobilità che ha continuato a lavorare anche nel lock down. Nelle altre fasce d’età il numero dei positivi è calato drasticamente.

Al pronto soccorso l’accesso medio giornaliero di casi Covid è 7, i ricoveri sono 82, i pazienti in terapia intensiva 9, i decessi 5. Oggi si registra il decesso di un 35enne già affetto da una grave patologia.

 

FEDERCONSUMATORI INSIEME AGLI EDUCATORI DI STRADA “DALLA PARTE DELLA VITA”

Federconsumatori, insieme al team degli Educatori di Strada e ad alcune parrocchie cittadine, scende in campo per fronteggiare l’emergenza sanitaria da Covid 19. Come? Mettendo in campo competenza e professionalità intrecciate all’esperienza che in questi anni si sono fatti gli Educatori di Strada. Il progetto è promosso dalla regione Emilia Romagna per contribuire a fronteggiare l’emergenza sanitaria nell’ambito dell’ “assistenza socio-sanitaria, compreso il sostegno psicologico alla popolazione soprattutto adulta e ai minori”.

I destinatati del progetto sono molteplici: da un lato i minori, le famiglie ma anche altri gruppi di adulti che nel contesto emergenziale esprimono bisogni e fragilità a cui si rivolgerà il team degli Educatori di Strada, e dall’altro i consumatori/utenti veri e propri a cui Federconsumatori offrirà il proprio sostegno con formazione, informazione, codice del consumo, e- commerce, fake news, comportamenti per evitare truffe e raggiri, possibilità di risolvere le controversie con gli strumenti di conciliazione. “Ai più giovani forniremo informazioni per non incappare nei pericoli della rete” ha detto la presidente di Federconsumatori Angela Cordani. “In questo periodo di distanziamento, questa iniziativa di solidarietà è molto importante – ha detto il legale di Federconsumatori Giulio Ricciardi – il senso di solitudine porta ad accettare, talvolta, alcune proposte contrattuali non sempre lecite. Metteremo a disposizione sportelli di ascolto e le nostre sedi per accogliere tutte le esigenze”.

Gli Educatori di Strada si inseriranno nel progetto curando l’aspetto più sociale: “siamo sul territorio dal 2012 – ha detto Mattia Dall’Asta – e lavoriamo con adulti, bambini e adolescenti. Per questo progetto abbiamo organizzato webinar per adulti, attività di sostegno in presenza e con work shop dedicati ai più piccoli in base alle varie disposizioni che la pandemia imporrà. Il primo appuntamento fissato è un webinar il 27 aprile. Il calendario proseguirà fino ad ottobre”.

In tutto questo anche le parrocchie di San Lazzaro di Don Silvio Pasquali e le tre del centro storico di Don Ezio Molinari svolgono un ruolo importante, mettendo a disposizione spazi, ambienti e risorse. “Si tratta di un aiuto alle persone – ha detto Don Silvio – è doveroso per una parrocchia stare dalla parte della vita e noi ci siamo, al di là della semplice dimensione parrocchiale”.

“Le parrocchie del centro storico – ha detto Don Ezio – hanno perso la dimensione sociale e relazionale, iniziative come queste servono a ricreare quel tessuto sociale nei quartieri, una dimensione che non è necessariamente religiosa”.

CATEGORIA 75-79 ANNI: ANCORA DA PRENOTARE IL 45%. BALDINO “VENITE A VACCINARVI”

E’ accorato l’appello del direttore generale dell’Asl Luca Baldino agli under 80 “venite a vaccinarvi”. Già, perché il dato della vaccinazioni che riguarda la categoria 75-79 anni non è confortante: solo il 29%, pari a 3991 persone, si è vaccinato, nonostante siano già da due settimane aperte le vaccinazione per questa fascia d’età. Il 45% del totale si deve ancora prenotare (6313 persone), il 26% si è prenotato (3657 persone). Una ragione si annida certamente nello strascico del caso AstraZeneca che ha, in parte, scalfito la fiducia nei vaccini in questa categoria. Ma anche il fisiologico dato che riguarda Piacenza, che si trova leggermente al di sotto della media regionale per quanto riguarda l’adesione alla campagna vaccinale.

Molto meglio invece i dati che riguardano gli over 80 che si sono vaccinati già la 60%, il 22% sono già prenotati e il 18% non sono ancora vaccinati. Molto positiva anche la percentuale che riguarda l’adesione degli “estremamente vulnerabili”: su 16 mila soggetti, 10211 hanno già prenotato la vaccinazione.

Una novità riguarda i conviventi degli under 16 “estremamente vulnerabili” i quali non possono vaccinarsi. Sono circa 900 nuclei familiari a cui l’Asl ha inviato la lettera per prenotare il vaccino, in moda da creare uno scudo di persone vaccinate intorno a coloro che non si possono sottoporre al vaccino.

Sono già 934 le prenotazioni di conviventi o caregiver di disabili gravi o estremamente vulnerabili maggiori di 16 anni.

Ad oggi, a Piacenza il 14.1% della popolazione ha ricevuto la prima dose di vaccino. “Entro la metà di aprile saremo in grado di vaccinare tutti gli over 80 prenotati ed entro la fine del mese di aprile anche nella categoria degli estremamente vulnerabili” ha detto Baldino.

Il 12 aprile è confermata l’apertura del nuovo centro vaccinale di Piacenza Expo per arrivare così ad eseguire sempre più vaccinazioni, dosi permettendo.

La situazione epidemiologica vede una stabilità rispetto alla scorsa settimana: 391 positivi con un lieve incremento del +0.8%. Piacenza conta 137 positivi ogni 100 mila abitanti, ben al di sotto della media nazionale. La percentuale dei tamponi positivi sul totale degli eseguiti è 3.7%, il 65% dei positivi è sintomatico, il 35% asintomatico. Nelle CRA non si registrano positivi né tra gli ospiti né tra gli operatori.

Al pronto soccorso la media giornaliera degli accessi è 10 pazienti, i ricoveri Covid sono scesi a 95, i pazienti in terapia intensiva sonio 8 e i decessi 5.

Un dato positivo è il numero di sanitari vaccinati: su 3900 dipendenti i non vaccinati sono 376. Di questi il 59% non è vaccinabile o perché in maternità o perché non è fisicamente presente in azienda.

CALANO I POSITIVI A PIACENZA, L’AUSL “SIAMO CAUTAMENTE OTTIMISTI”

Calano in modo significativo i casi positivi dell’ultima settimana: 388 con un decremento del 9.1%, una percentuale in linea con la regione Emilia Romagna che vede un calo dei casi positivi del 10.5%. “Un dato molto buono – lo ha definito il direttore generale dell’Asl Baldino – che ci fa essere cautamente ottimisti sul futuro prossimo, complice anche il rialzo delle temperature”.

A Piacenza ci sono 135 positivi ogni 100.000 abitanti , i tamponi eseguiti sono stati 10384 di cui il 3.7% positivi. Resta alta la percentuale dei sintomatici, 69%. Nelle CRA la situazione è molto buono, solo un operatore positivo asintomatico che non si era sottoposto al vaccino. Le quarantene e gli isolamenti sono stabili, circa 1900 casi. Gli accessi medi al pronto soccorso sono 8 giornalieri, 104 i ricoveri nei reparti Covid, 9 i pazienti in terapia intensiva, 9 purtroppo ancora i decessi.

Prosegue la campagna vaccinale, forte dell’aumento del 50% delle consegne di vaccino Pfizer destinati agli over 80. Tra loro il 51% ha ricevuto la prima dose, il 31% ha prenotato, il 18% deve ancora vaccinarsi. La prima data utile è il 12 aprile.

Per la categoria 75-79 anni (vaccinati con Astrazeneca) sul target di 14.000, di cui 2300 estremamente vulnerabili, solo 5339 hanno prenotato la vaccinazione. Un numero che ha risentito del blocco della scorsa settimana del vaccino AstraZeneca. La prima data utile è il 29 marzo.

Per la categoria degli estremamente vulnerabili, 16.000 persone di ogni età affette da patologie che hanno ricevuto un sms dall’asl e una lettera,  Ad oggi sono 7270 le prenotazioni. Prima data utile il 1 aprile.

Da ieri anche il personale scolastico che lavora in provincia di Piacenza, ma che risiede fuori regione, potrà vaccinarsi nei centri vaccinali della provincia, così come i lavoratori della scuola in appalto.

In totale, nella provincia di Piacenza, sono state somministrate 16590 prime dosi di vaccino, 15864 seconde dosi.

“Con le nuove consegne di Pfizer – ha detto Baldino – contiamo di passare da 1500 a 1800 vaccinazioni al giorno. Il 12 aprile dovrebbe essere operativa anche la centrale di Piacenza Expo per le vaccinazione che servirà tutta la provincia. Le poche dosi giornaliere che si avanzano vengono utilizzate sulle persone che avrebbero appuntamento il giorno seguente”.