COVID: SI ARRESTA LA DISCESA. IL VIRUS CIRCOLA TRA GLI OVER 80

Dopo quattro settimane di calo neo contagi, l’ultimo report dell’Azienda Usl indica una ripresa dei contagi del +0.6%, portando i nuovi casi a 881.

La situazione piacentina è paragonabile a quella lombarda, dove si registra un +1,8%. La media regionale e quella nazionale continuano invece a scendere, rispettivamente a -9,5% e -12%.

Se si analizzano i nuovi positivi su 100mila abitanti, il tasso di incidenza locale (310 casi) è sempre decisamente inferiore alla media emiliano-romagnola (473), italiana (439) e lombarda (379).

I tamponi effettuati la scorsa settimana si sono ridotti, passando da 6.709 a 6.186. Risale invece la percentuale dei nuovi positivi rispetto al numero di test eseguiti (dal 13,1% al 14,2%).

Continuano i monitoraggi periodici nelle Cra. Lo screening di questa settimana ha permesso di far emergere 16 nuove diagnosi tra gli ospiti e 14 fra gli operatori. I casi sono per la maggior parte asintomatici e sono stati individuati solo grazie al monitoraggio periodico proattivo effettuato nelle strutture.

Per quanto riguarda le fasce d’età delle nuove diagnosi; salgono gli indicatori per i più piccoli >18 anni, per gli adulti (41-64 anni) e per tutta la terza età (over 65) con un incremento più ampio per i grandi anziati (over80). Come già ipotizzato nelle scorse settimane, è molto probabile che questa situazione sia dovuta a una riduzione dell’efficacia della copertura vaccinale.
Per questo l’Azienda rinnova l’invito a procedere con la quarta dose per le categorie per le quali è previsto: ultra 80enni e persone fragili tra i 60 e i 79 anni.

Il numero delle persone in isolamento passa da 1499 a 1419.

Per quanto riguarda le Usca, le Unità speciali di continuità assistenziale, si registra un aumento del numero di richieste medie giornaliere da 22 a 24,6 con 172 segnalazioni complessive (la settimana scorsa erano state 154).

Per quanto riguarda la situazione della rete ospedaliera, la media giornaliera degli accessi in Pronto soccorso per pazienti con sintomatologia riconducibile al Covid rimane attestata a 7 ingressi al giorno. La media settimanale dei ricoveri è in discesa: da 110 a 73.
In Terapia intensiva è ricoverato un paziente positivo. I decessi della settimana sono stati 11.

Per quanto riguarda la vaccinazione, l’attività è stazionaria, senza progressi sensibili nel tasso di copertura della popolazione. Nella settimana scorsa sono state fatte 905 somministrazioni, in particolare IV dosi (a Piacenza ne sono state fatte complessivamente 3475).

Sul sito www.covidpiacenza.it sono indicati giorni e orari di apertura dei centri vaccinali.

In riferimento alla IV dose, si ricorda che al momento la somministrazione del second booster è possibile solo previa prenotazione, tramite i consueti canali, nelle sedute dedicate. La quarta dose è riservata, come prevedono le direttive nazionali, a tre categorie: gli anziani dagli 80 anni in su, le persone tra i 60 e i 79 anni (quindi nati dal 1943 al 1962) se affette da specifiche patologie critiche indicate dal ministero della Salute, e infine gli ospiti dei presidi residenziali per anziani (Cra e Rsa).
L’elenco delle patologie è consultabile sul sito www.covidpiacenza.it. Si utilizza un vaccino mRNA.
Per poter ricevere il secondo booster occorre aver completato il ciclo vaccinale primario (prima e seconda dose), seguito dalla terza dose (di richiamo), dopo un intervallo minimo di almeno quattro mesi da quest’ultima. È escluso chi ha contratto l’infezione dopo la dose ‘booster’. Nelle Cra, per esempio, dove le infezioni recenti sono state diverse, la somministrazione sta procedendo lentamente proprio in attesa che per molti anziani trascorrano i 120 giorni successivi al contagio.
A Piacenza, per prenotare la quarta dose, è possibile chiamare il numero 800.651.941, rivolgersi a uno sportello Cup, utilizzare il proprio Fascicolo sanitario elettronico o andare in farmacia.

 

COVID: NUOVI CASI TRA GLI OVER 65. PER GLI ANZIANI RACCOMANDATA LA IV DOSE

 

Lieve diminuzione dei nuovi contagi da Covid19: il trend dei positivi si attesta a -2,9% negli ultimi sette giorni. I nuovi contagi sono 1338; erano 1378una settimana fa, con una diminuzione in valore assoluto di 40 casi.

Il decremento dei casi è generalizzato nella nostra area geografica: in Emilia-Romagna la media scende del -3,4%, mentre in Lombardia del -6%. La media nazione si attesta a +0,9%.
Se però si analizzano i nuovi positivi su 100mila abitanti, si può notare che Piacenza ha un tasso di incidenza più basso rispetto alla Lombardia (471 a fronte di 515), decisamente inferiore alla media regionale (668) e a quella nazionale (715).
I tamponi effettuati la scorsa settimana sono stati 7.065, numero inferiore ai 7.962 precedenti: la diminuzione dipende dalle giornate di festività;  aumenta invece la percentuale dei nuovi positivi rispetto al numero di test eseguiti (dal 17,3% al 18,9%).

Continuano i monitoraggi periodici nelle Cra. Lo screening di questa settimana ha permesso di far emergere 40 nuove diagnosi tra gli ospiti e 5 fra gli operatori. Gli anziani sono in grande maggioranza asintomatici: solo tre hanno registrato sintomi lievi. La situazione è costantemente monitorata dall’Azienda, in stretto raccordo con le direzioni sanitarie delle strutture e in collaborazione con le Usca, che possono essere attivate in caso di necessità.

Un altro dato significativo riguarda le fasce d’età delle nuove diagnosi: “Diminuiscono i contagi nelle fasce al di sotto dei 64 anni, mentre aumentano quelli del target 65-79 e sono stabili quelli nelle persone degli over80. È molto probabile che questa situazione sia dovuta al fatto che la popolazione degli ultra65 è stata la prima ad aver ricevuto la terza dose di vaccino. È quindi presumibile che ora si sia ridotta l’efficacia della copertura vaccinale per questa fascia. Di contro, tra bambini, giovani e adulti, il virus ha circolato maggiormente negli ultimi mesi e probabilmente questi gruppi oggi risultano più immunizzati”.
Sulla base di queste considerazioni, il direttore generale Giuliana Bensa commenta: “Abbiamo oggi a disposizione di tutti gli ultra 80enni e delle persone fragili tra i 60 e i 79 anni una nuova arma di difesa: la quarta dose di vaccino anti Covid19. La somministrazione nelle Rsa e nelle Cra è in corso. È essenziale che le persone che possono sottoporsi a questo livello ulteriore di protezione non aspettino e vadano a fissare il loro appuntamento. Abbiamo mantenuto attivi cinque punti di somministrazione sul territorio proprio per favorire al massimo l’adesione di questa fascia della popolazione. La lotta al virus non è finita, dobbiamo mettere in sicurezza i nostri anziani e le persone più fragili”.

La diminuzione dei casi positivi non si ripercuote, questa settimana, sul numero delle persone in isolamento, che passa da 2054 a 2153.
Si conferma in riduzione, come già la scorsa settimana, il ricorso alle Usca, le Unità speciali di continuità assistenziale. Le chiamate medie giornaliere sono 33,1, con 232 cittadini che hanno richiesto l’intervento delle squadre: la settimana scorsa erano stati 257.

La situazione della rete ospedaliera è stazionaria. La media giornaliera degli accessi in Pronto soccorso per pazienti con sintomatologia riconducibile al Covid è di 8, a fronte dei 9 della settimana scorsa. La media settimanale dei ricoveri è 127, uno in più della settimana precedente. I numeri non decrescono: negli ultimissimi giorni sono anzi aumentati: oggi i ricoveri sono 141. In Terapia intensiva è ricoverato un paziente positivo, come la scorsa settimana. I decessi della settimana sono 2, tutti ultraottantenni.

“Sicuramente, come abbiamo già avuto modo di evidenziare – continua il direttore generale – i nuovi casi sono caratterizzati da una bassa intensità assistenziale ma siamo convinti che serva ancora la collaborazione di tutti per limitare la circolazione del virus. Manteniamo alta l’attenzione nei nostri comportamenti nella vita quotidiana, per preservare quella normalità di vita conquistata a così duro prezzo”.

Per quanto riguarda la vaccinazione, l’attività è stazionaria, senza progressi sensibili nel tasso di copertura della popolazione. Nella settimana scorsa sono state fatte 1.240 somministrazioni. La percentuale dei vaccinati rispetto alla popolazione vaccinabile over 12 continua a rimanere attestata sul 90,3%.

Sul sito www.covidpiacenza.it sono indicati giorni e orari di apertura dei centri vaccinali. Si segnala che dal 24 aprile le attività di vaccinazione a Bettola si sono spostate dalla Sala polivalente alla Casa della Salute.

Le sedute dedicate alla fascia 5-11 anni sono in programma il 27 aprile e 5 maggio, al mattino in Arsenale.
Per quanto riguarda il vaccino Novavax, sono previste due mattine di somministrazione il 27 aprile e 4 maggio in Arsenale.

In riferimento alla IV dose, si ricorda che al momento la somministrazione del second booster è possibile solo previa prenotazione, tramite i consueti canali, nelle sedute dedicate. Al momento sono state somministrate 1.171 IV dosi e ne sono attualmente prenotate 1563.
La quarta dose è riservata, come prevedono le direttive nazionali, a tre categorie: gli anziani dagli 80 anni in su, le persone tra i 60 e i 79 anni (quindi nati dal 1943 al 1962) se affette da specifiche patologie critiche indicate dal ministero della Salute, e infine gli ospiti dei presidi residenziali per anziani (Cra e Rsa).
Per poter ricevere il secondo booster occorre aver completato il ciclo vaccinale primario (prima e seconda dose), seguito dalla terza dose (di richiamo), dopo un intervallo minimo di almeno quattro mesi da quest’ultima. È escluso chi ha contratto l’infezione dopo la dose ‘booster’.
A Piacenza, per prenotare la quarta dose, il cittadino può:
– chiamare il numero 800.651.941
– rivolgersi a uno sportello Cup
– utilizzare il proprio Fascicolo sanitario elettronico
– andare in farmacia

COVID: DOPO CINQUE SETTIMANE, CALANO I POSITIVI

 Dopo cinque settimane di crescita, il trend dei positivi a Piacenza subisce una battuta d’arresto. Il report settimanale pubblicato dall’Azienda Usl di Piacenza fa registrare un -8,5%. I nuovi contagi sono 1378; erano 1506 nei sette giorni precedenti.
La diminuzione dei casi è generalizzata: in Emilia-Romagna la media scende dell’0,8%, mentre in Lombardia del 3,2%; la media nazione si attesta a -5,9%
Se però si analizzano i nuovi positivi su 100mila abitanti, si può notare che Piacenza ha un tasso di incidenza più basso rispetto alla Lombardia (485 a fronte di 548), decisamente inferiore alla media regionale (692) e a quella nazionale (709).
I tamponi effettuati la scorsa settimana sono stati 7962, dato appena inferiore ai 8.233 precedenti: scende anche la percentuale dei nuovi positivi rispetto al numero di test eseguiti (dal 18,3% al 17,3%).

Continuano i monitoraggi periodici nelle Cra. Lo screening di questa settimana ha permesso di far emergere 34 nuove diagnosi tra gli ospiti e 11 fra gli operatori. Gli anziani sono in grande maggioranza asintomatici o paucisintomatici. La situazione è costantemente monitorata dall’Azienda, in stretto raccordo con le direzioni sanitarie delle strutture e in collaborazione con le Usca, che possono essere attivate in caso di necessità.

Un altro dato significativo riguarda le fasce d’età delle nuove diagnosi: “Mentre diminuiscono i contagi tra 0 e 18 anni e tra 19 e 40 – evidenzia Andrea Magnacavallo, direttore sanitario dell’Azienda Usl di Piacenza – nelle persone di età superiore a 65 anni cogliamo un aumento dei casi, in particolare tra gli over80. È molto probabile che questa situazione sia dovuta al fatto che la popolazione più anziana è stata la prima ad aver ricevuto la terza dose di vaccino. È quindi presumibile che ora si sia ridotta l’efficacia della copertura vaccinale per questa fascia. Di contro, tra bambini, giovani e adulti, il virus ha circolato maggiormente negli ultimi mesi e probabilmente questi gruppi oggi risultano più immunizzati”.
Sulla base di queste considerazioni, il direttore generale Giuliana Bensa lancia un appello: “Abbiamo oggi a disposizione di tutti gli ultra 80enni e delle persone fragili tra i 60 e i 79 anni una nuova arma di difesa: la quarta dose di vaccino anti Covid19. La somministrazione nelle Rsa e nelle Cra sta già cominciando. È essenziale che le persone che possono sottoporsi a questo livello ulteriore di protezione non aspettino e vadano a fissare il loro appuntamento. Abbiamo mantenuto attivi cinque punti di somministrazione sul territorio proprio per favorire al massimo l’adesione di questa fascia della popolazione. Possiamo arrivare, su richiesta, anche per le persone impossibilitate a muoversi da casa per problemi di deambulazione. La lotta al virus non è finita, dobbiamo mettere in sicurezza i nostri anziani e le persone più fragili”.

La diminuzione dei casi positivi si ripercuote sul numero delle persone in isolamento, che passa da 2330 a 2054. Si conferma in riduzione, come già la scorsa settimana, il ricorso alle Usca, le Unità speciali di continuità assistenziale. Le chiamate medie giornaliere sono 36,7, con 257 cittadini che hanno richiesto l’intervento delle squadre: la settimana scorsa erano stati 293.  Al momento la situazione della rete ospedaliera è stazionaria, anche se alcuni indicatori sono in aumento. La media giornaliera degli accessi in Pronto soccorso per pazienti con sintomatologia riconducibile al Covid è di 9, a fronte dei 10 della settimana scorsa. Salgono invece i ricoveri. La media settimanale è di 126 casi contro i 95 della settimana precedente. In Terapia intensiva è ricoverato un paziente positivo, mentre la scorsa settimana non si registrava nessun caso. I decessi della settimana sono 7, tutti ultraottantenni.

“Sicuramente, come abbiamo già avuto modo di evidenziare – continua il direttore generale – i nuovi casi sono caratterizzati da una bassa intensità assistenziale ma siamo convinti che serva ancora la collaborazione di tutti per limitare la circolazione del virus.
Manteniamo alta l’attenzione nei nostri comportamenti nella vita quotidiana, per preservare quella normalità di vita conquistata a così duro prezzo”.

Per quanto riguarda la vaccinazione, l’attività è stazionaria, senza progressi sensibili nel tasso di copertura della popolazione. Nella settimana scorsa sono state fatte 915 somministrazioni. La percentuale dei vaccinati rispetto alla popolazione vaccinabile over 12 continua a rimanere attestata sul 90,3%.

Sul sito www.covidpiacenza.it sono indicati giorni e orari di apertura dei centri vaccinali. Si segnala che dal 24 aprile le attività di vaccinazione a Bettola si sposteranno dalla Sala polivalente alla Casa della Salute.

Le sedute dedicate alla fascia 5-11 anni sono in programma il 19 aprile e 27 aprile, al mattino in Arsenale.
Per quanto riguarda il vaccino Novavax, sono previste due mattine di somministrazione il 19 e 27 aprile in Arsenale.
In riferimento alla IV dose, si ricorda che al momento la somministrazione del second booster è possibile solo previa prenotazione, tramite i consueti canali, nelle sedute dedicate. La quarta dose è riservata, come prevedono le direttive nazionali, a tre categorie: gli anziani dagli 80 anni in su, le persone tra i 60 e i 79 anni (quindi nati dal 1943 al 1962) se affette da specifiche patologie critiche indicate dal ministero della Salute, e infine gli ospiti dei presidi residenziali per anziani (Cra e Rsa).
L’elenco delle patologie è consultabile su sito www.covidpiacenza.it
Per poter ricevere il secondo booster occorre aver completato il ciclo vaccinale primario (prima e seconda dose), seguito dalla terza dose (di richiamo), dopo un intervallo minimo di almeno quattro mesi da quest’ultima. È escluso chi ha contratto l’infezione dopo la dose ‘booster’.
A Piacenza, per prenotare la quarta dose, il cittadino può:
– chiamare il numero 800.651.941
– rivolgersi a uno sportello Cup
– utilizzare il proprio Fascicolo sanitario elettronico
– andare in farmacia

COVID: IN AUMENTO ACCESSI AL PRONTO SOCCORSO E RICOVERI IN OSPEDALE

 

Continua il trend di crescita dei nuovi contagi da Covid19. Per la quinta settimana consecutiva, sale il numero dei positivi, che passano da 1333 a 1506, con un incremento del 12,9%. L’aumento dei casi è comune al resto della Regione Emilia-Romagna, dove la media di incremento è comunque più bassa (+3,4%) mentre la Lombardia e il resto del Paese hanno dati in diminuzione (-2,7% e -7,2%).
Se però si analizzano i nuovi positivi su 100mila abitanti, si può notare che Piacenza ha comunque un tasso di incidenza più basso rispetto alla media nazionale (530 a fronte di 753) e più basso di quella regionale (697) e lombarda (567).
Nella settimana scorsa sono aumentati anche i tamponi, che salgono a 8.233: la percentuale dei nuovi positivi rispetto al numero di test eseguiti sale dal 16,4% al 18,3%.

Continuano i monitoraggi periodici nelle Cra. Lo screening di questa settimana ha permesso di far emergere 37 nuove diagnosi tra gli ospiti e 25 fra gli operatori. Gli anziani sono in grande maggioranza asintomatici o paucisintomatici: per un solo caso si è reso necessario un ricovero ospedaliero. La situazione è costantemente monitorata dall’Azienda, in stretto raccordo con le direzioni sanitarie delle strutture e in collaborazione con le Usca, che possono essere attivate in caso di necessità.
La crescita dei casi positivi si ripercuote sul numero delle persone in isolamento, che passa da 1933 e 2330. Secondo la normativa, dal 1 aprile, non vengono più posti in quarantena i contatti stretti di un positivo: i dati rilevati nel report si riferiscono quindi a rientri da aree a rischio.

È invece in diminuzione il ricorso alle Usca, le Unità speciali di continuità assistenziale. Le chiamate medie giornaliere sono 41,9, con 293 cittadini che hanno richiesto l’intervento delle squadre: la settimana scorsa erano stati 306.
Al momento le ripercussioni sulla rete ospedaliera sono contenute anche se gli indicatori sono in rialzo. La media giornaliera degli accessi in Pronto soccorso per pazienti con sintomatologia riconducibile al Covid sale a 10 casi, a fronte degli 8 della settimana scorsa.
I ricoveri in ospedale sono in aumento. La media settimanale è di 95 casi contro i 73 della settimana precedente. La situazione in Terapia intensiva è invece in controtendenza: qui non si registrano ricoveri di positivi. I decessi della settimana sono 2, tutti ultraottantenni.

“I dati che emergono questa settimana – commenta Giuliana Bensa, direttore generale ad interim dell’Azienda Usl di Piacenza – mostrano ancora un trend di crescita. Sicuramente i nuovi casi sono caratterizzati da una bassa intensità assistenziale ma siamo convinti che serva ancora la collaborazione di tutti per limitare la circolazione del virus. Chiediamo quindi ai cittadini di fare il possibile per rispettare le misure precauzionali ancora in essere e mettere in atto i comportamenti più opportuni per non favorire il contagio”.

Per quanto riguarda la vaccinazione, l’attività registra ancora una diminuzione della richiesta, senza progressi sensibili nel tasso di copertura della popolazione. Nella settimana scorsa sono state fatte 745 somministrazioni, quasi la metà di quelle della settimana precedente; in larga parte si tratta di III dosi. La percentuale dei vaccinati rispetto alla popolazione vaccinabile over 12 si attesta sul 90,2%.

Al momento restano contenute anche le prenotazioni, 1585 in totale, suddivise per il ciclo primario (47), booster (1472) e quarta dose (66).

Sul sito www.covidpiacenza.it sono indicati giorni e orari di apertura dei centri vaccinali. Si segnala che dal 24 aprile le attività di vaccinazione a Bettola si sposteranno dalla Sala polivalente alla Casa della Salute.

Le sedute dedicate alla fascia 5-11 anni sono in programma il 16 e 19 aprile, al mattino in Arsenale.
Per quanto riguarda il vaccino Novavax, è prevista una mattina di somministrazione il 19 aprile in Arsenale.

 

COVID: POSITIVI ANCORA IN CRESCITA. BENSA: “NON ABBASSIAMO LA GUARDIA NONOSTANTE L’ALLEGGERIMENTO DELLE MISURE”

I nuovi casi di positività al Covid sono ancora in salita, per la quarta settimana consecutiva. I positivi passano da 1167 a 1333, con un ulteriore incremento del 14,2%. L’aumento dei casi è ancora una volta generalizzato: la tendenza piacentina è sovrapponibile a quella emiliano-romagnola (+14,9%) mentre in Lombardia si registra un +2,9%. La media nazionale, invece, questa settimana è negativa e fa registrare un -4,4%.
Se si analizzano i nuovi positivi su 100mila abitanti, si può notare che Piacenza ha comunque un tasso di incidenza quasi dimezzato rispetto alla media nazionale (469 a fronte di 812) e più basso di quella regionale (674).
Nella settimana scorsa sono aumentati anche i tamponi, che salgono a 8.110: la percentuale dei nuovi positivi rispetto al numero di test eseguiti sale ancora dal 15,7% al 16,4%.

Nelle Craquesta settimana le nuove diagnosi tra gli ospiti sono 12, cui se ne aggiunge una fra gli operatori.
La crescita dei casi positivi si ripercuote sul numero delle persone in isolamento e quarantena, che passa da 1614 a 1933.
È invece stazionario il ricorso alle Usca, le Unità speciali di continuità assistenziale. Le chiamate medie giornaliere sono 43,7, con 306 cittadini che hanno richiesto l’intervento delle squadre: i dati sono analoghi a quelli della settimana precedente.

Al momento le ripercussioni sulla rete ospedaliera sono contenute. La media giornaliera degli accessi in Pronto soccorso per pazienti con sintomatologia riconducibile al Covid è di 8 casi.
I ricoveri in ospedale sono però in aumento. La media settimanale è di 73 casi contro i 43 della settimana precedente. Stazionaria invece la situazione in Terapia intensiva, con due casi. I decessi della settimana sono 4, tutti ultraottantenni.

“Ci rendiamo conto che questo ulteriore aumento dei casi – è l’appello di Giuliana Bensa, direttore generale ad interim dell’Azienda Usl di Piacenza – arriva in una fase della pandemia percepita come da molti come di alleggerimento delle misure precauzionali. Invece, a nome di tutti i sanitari ancora impegnati a fronteggiare quotidianamente il dilagare del virus, non posso fare altro che rinnovare l’invito a non abbassare la guardia. È essenziale che ogni cittadino faccia il possibile per evitare di favorire un’ulteriore circolazione del virus”.

Per quanto riguarda la vaccinazione, l’attività risulta stabile, senza progressi sensibili nel tasso di copertura della popolazione. Nella settimana scorsa sono state fatte 1.320 somministrazioni; in larga parte si tratta di III dosi. La percentuale dei vaccinati rispetto alla popolazione vaccinabile over 12 si attesta sul 90,3%.

Al momento restano contenute anche le prenotazioni: 105 persone per il ciclo primario, 1.255 per il booster, 79 per la quarta dose.

Si ricorda che, dalla scorsa settimana, la rete dei centri vaccinali è stata riorganizzata con giorni e orari di apertura differenziati per le 5 sedi attive: le informazioni sono consultabili sul sito www.covidpiacenza.it

Le sedute dedicate alla fascia 5-11 anni sono in programma il 6 e 9 aprile, al mattino in Arsenale.
Per quanto riguarda il vaccino Novavax, sono previste due mattinate di somministrazione il 6 e 11 aprile in Arsenale.
In riferimento alla IV dose, possono accedere alla somministrazione i cittadini con fragilità, dai 12 anni in su, che abbiano già completato il ciclo vaccinale primario con tre dosi dopo un intervallo minimo di almeno quattro mesi (120 giorni) dalla dose addizionale. È possibile prenotare un appuntamento chiamando il numero 800 651 941 oppure recandosi a uno degli sportelli CUP del territorio. Sarà il medico vaccinatore del Centro vaccinale in fase di anamnesi a effettuare il controllo clinico sulla eleggibilità alla quarta dose per procedere con la somministrazione.

COVID: CASI ANCORA IN CRESCITA. AUMENTANO LE SEGNALAZIONI ALLE USCA

Per la terza settimana consecutiva sono in aumento i nuovi casi di  Covid19. I positivi passano da 983 a 1167, con un incremento del 18,7%. L’aumento dei casi è ancora una volta generalizzato, anche se a livello locale appare più pronunciato: in Italia si registra un +3%, in Lombardia un +9,1% e in Emilia-Romagna un +18,7%.
Se si analizzano i nuovi positivi su 100mila abitanti, si può notare che Piacenza ha comunque un tasso di incidenza dimezzato rispetto alla media nazionale (411 a fronte di 849) e regionale (586).
Nella settimana scorsa si sono eseguiti 7450 tamponi, in linea con la settimana precedente: la percentuale dei nuovi positivi rispetto al numero di test eseguiti sale dal 14,7% al 15,7%.

Nelle Cra questa settimana le nuove diagnosi tra gli ospiti sono 11, cui se ne aggiungono 9 fra gli operatori.
La crescita dei casi positivi si ripercuote sul numero delle persone in isolamento e quarantena, che passa da 1362 a 1614.

Un segnale di incremento arriva, ancora una volta, dalle Usca, le Unità speciali di continuità assistenziale. Le chiamate medie giornaliere sono salite da 34,1 a 43,6: nella scorsa settimana sono stati 305 i cittadini che hanno richiesto l’intervento delle squadre.

Al momento non si hanno ripercussioni significative sulla rete ospedaliera. La media giornaliera degli accessi in Pronto soccorso per pazienti con sintomatologia riconducibile al Covid è di 7 casi.
I ricoveri in ospedale sono stazionari. La media settimanale è di 44, a fronte di 46 della settimana precedente. Stazionaria anche la situazione in Terapia intensiva, con due casi: il 27 marzo si registrava un unico positivo in reparto. I decessi della settimana sono 3, di cui due ultraottantenni.

“Di fronte a questi dati – è l’appello di Giuliana Bensa, direttore generale ad interim dell’Azienda Usl di Piacenza – non possiamo che rinnovare il nostro invito a non abbassare la guardia. In queste settimane stiamo andando, a livello nazionale, verso una fase di alleggerimento delle misure di distanziamento. È però importante che ciascuno di noi faccia il possibile per evitare di favorire un’ulteriore circolazione del virus”.

Per quanto riguarda la vaccinazione, si conferma una stagnazione nell’incremento della copertura vaccinale. Nella settimana scorsa sono state fatte 2036 somministrazioni; in larga parte si tratta di III dosi. La percentuale dei vaccinati rispetto alla popolazione vaccinabile over 12 si attesta ancora sul 90,2%.

Al momento si mantengono molto basse anche le prenotazioni: appena 112 persone per il ciclo primario, 1.136 per il booster, 113 per la quarta dose.

Si ricorda che, dalla scorsa settimana, la rete dei centri vaccinali è stata riorganizzata con giorni e orari di apertura limitati per le 5 sedi attive: le informazioni sono consultabili sul sito www.covidpiacenza.it

Le sedute dedicate alla fascia 5-11 anni sono in programma il 30 marzo e il 2 aprile, al mattino in Arsenale.
Per quanto riguarda il vaccino Novavax, è prevista una mattinata di somministrazione il 29 marzo.
In riferimento alla IV dose, possono accedere alla somministrazione i cittadini con fragilità, dai 12 anni in su, che abbiano già completato il ciclo vaccinale primario con tre dosi dopo un intervallo minimo di almeno quattro mesi (120 giorni) dalla dose addizionale. È possibile prenotare un appuntamento chiamando il numero 800 651 941 oppure recandosi a uno degli sportelli CUP del territorio. Sarà il medico vaccinatore del Centro vaccinale in fase di anamnesi a effettuare il controllo clinico sulla eleggibilità alla quarta dose per procedere con la somministrazione.

COVID: POSITIVI ANCORA IN CRESCITA. BENSA: “I CITTADINI NON ABBASSINO LA GUARDIA”. NELLE CRA 33 NUOVI CASI

I positivi al Covid sono ancora in aumento: passano da 746 a 983, con un incremento del 31,8%. L’aumento dei casi è generalizzato: in Italia si registra un +40,7%, in Lombardia un +45% e in Emilia-Romagna un +39,3%.
Se si analizzano i nuovi positivi su 100mila abitanti, si può notare che Piacenza ha comunque un tasso di incidenza molto più basso della media nazionale (346 a fronte di 824) e regionali (532).
Nella settimana scorsa si sono eseguiti 6706 tamponi, in linea con la settimana precedente: la percentuale dei nuovi positivi rispetto al numero di test eseguiti sale dall’11,4% al 14,7%.

Anche la situazione nelle Cra questa settimana fa emergere un aumento dei contagi: le nuove diagnosi tra gli ospiti sono 23, cui se ne aggiungono 10 fra gli operatori.
La crescita dei casi positivi si ripercuote ovviamente sui numeri delle persone in isolamento e quarantena, che passa da 1101 a 1362.
Un ulteriore segnale di incremento arriva, ancora una volta, dalle Usca, le Unità speciali di continuità assistenziale. Le chiamate medie giornaliere sono salite da 28,3 a 34,1: nella scorsa settimana sono stati 239 i cittadini che hanno richiesto l’intervento delle squadre.

Al momento non si hanno invece ripercussioni significative sulla rete ospedaliera. La media giornaliera degli accessi in Pronto soccorso per pazienti con sintomatologia riconducibile al Covid rimane attestata su 4 casi.
I ricoveri in ospedale continuano, per ora, a scendere. La media settimanale è di 46 (erano 62 nei sette giorni precedenti). Il 20 marzo si contavano 39 degenti positivi. Stazionaria anche la situazione in Terapia intensiva, con tre casi. I decessi della settimana sono 4, tutti ultraottantenni.

Per quanto riguarda la vaccinazione, si conferma una stagnazione nell’incremento della copertura vaccinale. Nella settimana scorsa sono state fatte 2721 somministrazioni; in larga parte si tratta di III dosi. La percentuale dei vaccinati rispetto alla popolazione vaccinabile over 12 si attesta ancora sul 90,2%.

Al momento si mantengono molto basse anche le prenotazioni: appena 122 persone per il ciclo primario, 1.604 per il booster, 181 per la quarta dose.

Visti i numeri di richieste registrati in queste settimane, dal 21 marzo la rete dei centri vaccinali è stata riorganizzata secondo le seguenti modalità:
– l’hub di Piacenza Arsenale è aperto da lunedì a sabato, dalle ore 11 alle 18, anche per favorire la vaccinazione dei rifugiati ucraini

– a Castel San Giovanni le vaccinazioni si eseguono nell’ambulatorio Avis in ospedale
– a Fiorenzuola al punto prelievi (ex Macello).
In entrambe le sedi gli appuntamenti sono state organizzati in modo da non creare attese e assembramenti per i cittadini che hanno prenotato.

Rimangono inoltre disponibili le sedi di Bettola (Sala polivalente) e Bobbio (ospedale) nelle quali si prevedono sedute a cadenza periodica modulate sulla base delle richieste pervenute.

Sul sito www.covidpiacenza.it sono indicate le sedute nelle quali è possibile il libero accesso per gli over 12 sia le giornate dedicate alla fascia 5-11 anni.
Per quanto riguarda il vaccino Novavax, è prevista una mattinata di somministrazione il 29 marzo.
In riferimento alla IV dose, possono accedere alla somministrazione i cittadini con fragilità, dai 12 anni in su, che abbiano già completato il ciclo vaccinale primario con tre dosi dopo un intervallo minimo di almeno quattro mesi (120 giorni) dalla dose addizionale. È possibile prenotare un appuntamento chiamando il numero 800 651 941 oppure recandosi a uno degli sportelli CUP del territorio. Sarà il medico vaccinatore del Centro vaccinale in fase di anamnesi a effettuare il controllo clinico sulla eleggibilità alla quarta dose per procedere con la somministrazione.

“Invitiamo i cittadini – è l’appello di Giuliana Bensa, direttore generale ad interim dell’Azienda Usl di Piacenza – a non abbassare la guardia e a mantenere ancora attive tutte le misure di distanziamento che ormai ben conosciamo, per evitare di favorire un’ulteriore circolazione del virus”.

 

A PIACENZA 748 PROFUGHI UCRAINI. HUB VACCINALI ANCHE A FIORENZUOLA E CASTEL SAN GIOVANNI

Sono 748 i profughi ucraini, per la maggior parte donne (69%) che sono stati segnalati o presi in carico. Per 702 di essi è già stato emesso il codice STP (stranieri temporaneamente presenti).
Sono 430 i tamponi eseguiti: non tutti gli ucraini transitati in Questura, infatti, si sono poi recati all’ambulatorio mobile allestito nel parcheggio di viale Malta.
I positivi finora accertati sono 5.
Le vaccinazioni Covid fatte sono 15.

L’ambulatorio mobile attivo dietro alla Questura è aperto dal lunedì al sabato dalle ore 10 alle 18. Qui sono fatti i tamponi antigenici rapidi per la diagnosi di eventuale infezione da virus SARS-CoV-2; gli operatori sanitari verificano lo stato vaccinale della persona e propongono le somministrazioni mancanti. Bambini e adulti, a seconda appunto dell’età, sono poi indirizzati con un appuntamento alla Pediatria di Comunità o Medicina delle Migrazioni per una presa in carico specifica.


Per favorire la presa in carico dei profughi ucraini che nei giorni scorsi non hanno seguito il percorso per ricevere l’assistenza sanitaria offerta dall’Azienda USL di Piacenza, è prevista l’attivazione di due postazioni in Provincia:
– a Castel San Giovanni, nell’hub vaccinale, giovedì 17 marzo dalle ore 14.30 alle 16.30
– a Fiorenzuola, nell’hub vaccinale, venerdì 18 marzo dalle ore 14.30 alle 16.30
Nei due centri è possibile, con accesso riservato a profughi ucraini, verificare e generare l’STP, fare un tampone antigenico, fare la vaccinazione anti Sars-COV-2, verificare lo stato vaccinale e ricevere un appuntamento per la presa in carico in Pediatria di Comunità o Medicina delle Migrazioni (a seconda dell’età).

COVID: I CONTAGI TORNANO A SALIRE (+31.6%)

Tornano a salire, a Piacenza, i nuovi contagi da Covid19, dopo un periodo di discesa che durava dalla metà di gennaio.

I positivi passano da 567 a 746, con un incremento del 31,6%, attestandosi su un totale appena di poco inferiore alla media della settimana di Natale (825). L’aumento dei casi non è solo un fenomeno locale: in Italia si registra un +32,7%, in Lombardia un +25,3% e in Emilia-Romagna un +20,8%.
Se si analizzano i nuovi positivi su 100mila abitanti, si può notare che Piacenza ha comunque un tasso di incidenza molto più basso della media nazionale (263 a fronte dei 586 statali) e regionali (381).
Nella settimana scorsa si sono eseguiti 6556 tamponi: la percentuale dei nuovi positivi rispetto al numero di test eseguiti sale dall’8,4% all’11,4%.

È invece invariata la situazione nelle Cra, dove si contano in questa settimana 11 nuove diagnosi tra gli ospiti e 4 fra gli operatori: si tratta di casi tutti asintomatici, rilevati nell’ambito dello screening periodico che si effettua da mesi nelle diverse strutture.
La crescita dei casi positivi si ripercuote ovviamente sui numeri delle persone in isolamento e quarantena, che passa da 837 a 1101.
Un ulteriore segno dell’inversione di tendenza che si è registrata negli ultimi sette giorni arriva dalle Usca, le Unità speciali di continuità assistenziale. Le chiamate medie giornaliere sono salite da 21,4 a 28,3: nella scorsa settimana sono stati 198 i cittadini che hanno richiesto l’intervento delle squadre.

Al momento, invece, non si hanno ripercussioni significative sulla rete ospedaliera. La media giornaliera degli accessi in Pronto soccorso per pazienti con sintomatologia riconducibile al Covid rimane attestata su 5 casi.
I ricoveri in ospedale continuano, per ora, a scendere. La media settimanale è di 62 (erano 83 nei sette giorni precedenti). Il 13 marzo si contavano 56 degenti positivi. Stazionaria anche la situazione in Terapia intensiva, con due casi. I decessi della settimana sono 4: una persona con meno di 60 anni, 1 di età compresa tra 61 e 79 anni e due ultraottantenni.

Per quanto riguarda la vaccinazione, nella settimana scorsa sono state fatte 2795 somministrazioni. In larga parte si tratta di III dosi.

Al momento si mantengono molto basse anche le prenotazioni: appena 132 persone per il ciclo primario, 2.439 per il booster, 56 per la quarta dose.

Visti i numeri di richieste registrati in queste settimane, dal 21 marzo la rete dei centri vaccinali sarà riorganizzata in questo modo:
– l’hub di Piacenza Arsenale è aperto da lunedì a sabato, dalle ore 11 alle 18, per favorire anche la vaccinazione dei rifugiati ucraini

– a Castel San Giovanni le vaccinazioni si spostano dal Palacastello all’ambulatorio Avis in ospedale
a Fiorenzuola le vaccinazioni si spostano dal centro di via Emilia Ovest 37 al punto prelievi (ex Macello).

In entrambe le sedi gli appuntamenti sono state organizzati in modo da non creare attese e assembramenti per i cittadini che hanno prenotato.

Rimangono inoltre disponibili le sedi di Bettola (Sala polivalente) e Bobbio (ospedale) nelle quali si prevedono sedute a cadenza periodica modulate sulla base delle richieste pervenute.

Sul sito www.covidpiacenza.it sono indicate le sedute nelle quali è possibile il libero accesso per gli over 12 sia le giornate dedicate alla fascia 5-11 anni.
Per quanto riguarda il vaccino Novavax, sono previste tre giornate con orari dedicati.
In riferimento alla IV dose, possono accedere alla somministrazione i cittadini con fragilità, dai 12 anni in su, che abbiano già completato il ciclo vaccinale primario con tre dosi dopo un intervallo minimo di almeno quattro mesi (120 giorni) dalla dose addizionale. È possibile prenotare un appuntamento chiamando il numero 800 651 941 oppure recandosi a uno degli sportelli CUP del territorio. Sarà il medico vaccinatore del Centro vaccinale in fase di anamnesi a effettuare il controllo clinico sulla eleggibilità alla quarta dose per procedere con la somministrazione.