PO: CON IL CONTRATTO DI FIUME COSA CAMBIERA’? IL MINISTRO DELRIO A PIACENZA

Gli altri paesi, all’estero soprattutto, ce lo hanno già, in Italia, guarda a caso, manca ancora. Il contratto di fiume che porti a lavorare in rete per lo stesso obiettivo: strategie condivise per gestire al meglio il Po. E’ stato il ministro ai Trasporti Graziano Delrio a tenere a battesimo la firma per la governance condivisa per la gestione del Po, di cui si parla tanto e da tanto tempo ma concretamente di difficile realizzazione. L’obiettivo è arrivare a strategie condivise che passano dal turismo di qualità alla prevenzione dei rischi idraulici.E a proposito di rilancio, l’assessore Cisini ha annunciato che a breve verrà emesso un bando pubblico per la progettazione e realizzazione di una imbarcazione ad uso civile e didattico.

UNA STATALE 45 “NUOVA” CON I 70 MILIONI DI EURO DEL PIANO SPECIALE

Un investimento da 70 milioni di euro in due anni l’ammodernamento della ss 45 ma anche per la messa in sicurezza dopo i danni dell’alluvione del settembre scorso; lo ha confermato il Ministro per le Infrastrutture Graziano Delrio accompagnato dal presidente di Anas Gianni Vittorio Armani. Interventi fondamentali da anni richiesti dai sindaci del territorio per una strada di primaria importanza per l’alta val Trebbia ma anche di congiunzione tra due regioni, Emilia Romagna e Liguria. Due gli interventi in programma mirati al superamento definitivo delle criticità ormai permanenti legate alla conformazione del territorio e al tracciato. Il primo da 16 milioni di euro le cui procedure di appalto potranno essere avviate già nel 2016, il secondo da 54 milioni  per l’ammodernamento della sede stradale tra Cernusca e Rivergaro. 

Tra le priorità messe in luce dal Presidente della Provincia Rolleri in primo piano il tema del pendolarismo dei piacentini verso Milano esortando regione e governo a risolvere quelle problematiche da anni irrisolte; il completamento della tangenziale di San Polo-San Giorgio, il completamento della tangenziale di Piacenza e il collegamento alla via Emilia e all’A21; il tratto di Cis Padana che interessa la bassa Val d’Arda e i fondi messi a disposizione della provincia per i danni dell’alluvione, 5 milioni e mezzo di euro dei quali solo 1,4 milioni derivanti da contributi statali o regionali.